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L'arcivescovo Francesco Lomanto scrive alla comunità scolastica

“Percorrete questo tragitto con consapevolezza”

Fate in modo di vivere questo tempo con intensità e slancio, non siate come chi va in giro senza una meta, ma percorrete questo tragitto con la consapevolezza di chi sa che ognuno dei vostri giorni è un dono che Dio vi fa, perché possiate edificare il vostro futuro guardando non soltanto alla vostra realizzazione, ma al bene di tutta la Comunità. Dalle vostre fila verranno fuori quelle professionalità che, a vario titolo, sono state indispensabili in questo tempo di pandemia e quelle che sempre giovano al bene comune“. Lo scrive l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto nel suo messaggio al mondo della scuola all’inizio dell’anno scolastico.

E’ la prima volta che da Pastore della Chiesa di Siracusa, mons. Lomanto si rivolge alla comunità scolastica. “Immagino quante attese ed emozioni possano abitare i vostri cuori, nel momento in cui vi accingete a tornare “fra i banchi”. In particolar modo, mi metto nella situazione di chi, fra voi, inizia un nuovo ciclo scolastico, di chi si appresta a vivere la novità di una realtà ancora sconosciuta, con quello stupore che è proprio di voi giovani. Ma quest’anno è un “nuovo inizio”, un po’ per tutti voi. Molti, infatti, in ragione della pandemia, sono stati costretti, lo scorso anno, a svolgere la didattica a distanza. Questa, pur essendo una modalità operativa che ha consentito di contenere, ad un tempo, i rischi del contagio e quelli che sarebbero derivati da una cessazione tout court delle lezioni, ha certamente comportato il venir meno della realtà delle relazioni fra compagni di cammino. La realtà virtuale ha preso il posto di quella quotidianità che è fatta di sguardi, di sorrisi, di incontri che lo schermo di un computer non può, a lungo andare, sostituire.

Nella sua Prima Lettera, San Giovanni, scrive così: “Ho scritto a voi, giovani perché siete forti” (1Gv 2,14b). E anch’io, oggi, faccio eco a questa frase della Sacra Scrittura. Siete forti perché con la vostra costanza e la vostra determinazione siete riusciti, con l’aiuto dei vostri familiari e dei vostri docenti, a superare un anno per nulla facile; avete sviluppato delle potenzialità forse a voi ignote, avete probabilmente compreso la bellezza di quelle cose semplici che ordinariamente sottovalutiamo. Ma quando l’ordinarietà ci è tolta, quando, per una qualsiasi ragione, ci viene sconvolta, è allora che iniziamo ad apprezzare le cose di ogni giorno, quel tesoro che è nascosto nella vita ordinaria. Tornate, dunque, oggi alla didattica in presenza, alla tanto agognata “normalità” che, con le necessarie cautele che dovremo continuare a osservare, vi consentirà di vivere quella concreta esperienza di fraternità che si costruisce fra i banchi di scuola. Sono anni bellissimi quelli che vivete: gli anni della formazione dell’intelletto, dello sviluppo della persona, della costruzione di amicizie che vi porterete per tutta la vita, dell’apertura del cuore, delle scelte generose e ambiziose. Sono gli anni meravigliosi della scuola“.

Mons. Lomanto si è rivolto anche ai docenti, al personale non docente e alle famiglie degli studenti: “Anzitutto un ringraziamento per la bella testimonianza che avete dato, durante le restrizioni causate dalla pandemia, nel ripensare alle modalità del rapporto con i vostri studenti, nel riorganizzare le modalità della proposta educativa, nel “buttare il cuore al di là dell’ostacolo”. Così facendo avete dimostrato che l’educazione non è un qualsiasi “mestiere”, ma è, piuttosto, una missione, la risposta a una vocazione e che i beni in gioco sono talmente grandi da non poter essere trascurati, quale che sia il costo da pagarne. Al riguardo, vorrei raccomandarvi di aver sempre presente che il Signore ha posto nelle vostre mani ciò che è a Lui più caro: i bambini, i ragazzi, i giovani.
La Sacra Scrittura è chiara nel porre questi a modello dei cristiani e a condannare chi non ne abbia rispetto. Voi, insieme alle famiglie, svolgete il primario ruolo dell’educazione, ossia del trarre fuori, da chi è affidato alla vostra cura, il meglio: ciò che è meglio per ciascuno di loro, ciò che è meglio per la Società nel suo complesso.
Su tutti voi – ha concluso l’arcivescovo – invoco la benedizione del Signore, il datore di ogni bene, perché possa consentirvi di vivere con intensità questo anno scolastico, perché vi dia la grazia di sperimentare un’autentica fraternità, perché possiate crescere in sapienza, ponendo oggi le basi per un mondo più fraterno e più orientato al bene“.

 

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Nominati i vicari foranei

Mons. Sebastiano Amenta è stato confermato nel ruolo di vicario generale dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.  L’arcivescovo ha nominato anche i vicari foranei. Si tratta di mons. Maurizio Aliotta (per il Vicariato di Siracusa); don Alfredo Andronico (per il Vicariato di Lentini); don Ambrogio Giuffrida (per il Vicariato di Palazzolo); don Salvatore Vinci (per il Vicariato di Augusta-Melilli).

Considero tali nomine solo l’inizio degli adempimenti previsti dal Diritto canonico per porre le basi istituzionali del governo della nostra Chiesa particolare. Il prossimo futuro ci vedrà impegnati a costituire il Consiglio Presbiterale e, di conseguenza, il Collegio dei Consultori – ha scritto l’arcivescovo -. Come noto, il Vicario generale è figura essenziale per la vita della diocesi, quale stretto collaboratore del Vescovo, e ufficio preminente della Curia (cfr. Communicationes 2, 1969, 83; Apostolorum Successores 178). La conoscenza della nostra Arcidiocesi, in questo mio primo anno di ministero episcopale, mi ha portato a maturare la decisione di confermare, in tale ufficio, mons. Sebastiano Amenta, il quale, sono certo, avrà modo di mettere a frutto l’esperienza maturata. A mons. Sebastiano Amenta va la mia riconoscenza per aver accettato di continuare a servire la nostra Chiesa diocesana in un tanto delicato servizio“.

Mons. Lomanto ha proceduto anche alla nomina dei quattro vicari foranei. “Il documento conciliare Christus Dominus 29, poi ripreso dal m. p. Ecclesiae Sanctae I, 19, raccomanda che i Vicari foranei svolgano un munus di cooperazione e coordinamento pastorale a carattere sovra-parrocchiale. Il direttorio Apostolorum Successores 218, a tal riguardo, ricorda che: «L’ufficio di Vicario foraneo riveste una notevole importanza pastorale, in quanto collaboratore stretto del Vescovo nella cura pastorale dei fedeli e sollecito “fratello maggiore” dei sacerdoti della forania, soprattutto se sono malati o in situazioni difficili. A lui spetta coordinare l’attività pastorale che le parrocchie realizzano in comune, vigilare affinché i sacerdoti vivano conformemente al loro stato e perché venga osservata la disciplina parrocchiale, soprattutto liturgica». 

Ho ritenuto opportuno confermare due dei Vicari foranei che hanno ricoperto lo stesso ufficio nell’ultimo mandato e procedere con la scelta di due nuovi sacerdoti per le altre due Foranie. A tali decisioni sono pervenuto dopo attento discernimento, valutando le peculiarità di ciascuna Forania e le necessità preminenti delle Comunità ecclesiali ivi insediate. Ringrazio sentitamente, a nome di tutta la Chiesa diocesana, mons. Salvatore Marino e don Salvatore Siena che hanno servito finora la Diocesi con zelo e dedizione quali Vicari foranei. L’occasione mi è gradita per augurare a voi e alle Comunità affidate alle vostre cure un proficuo inizio di anno pastorale, un anno che possa consentirci di tornare alla tanto agognata normalità, dopo questi mesi che hanno visto molte vite spezzate a causa della pandemia in atto, di cui, anche come Chiesa, abbiamo molto patito. Ci sia, in questo cammino, di sprone l’esortazione dell’Apostolo Paolo: «Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda» (Rm 12,10) e ci sia compagna la Madonna delle Lacrime, Colei che ci custodisce nel Suo Cuore di Madre“.

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Esposizione del simulacro di Santa Lucia

Ultima esposizione straordinaria simulacro Santa Lucia nel periodo estivo. Domenica 12, apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia nella chiesa Cattedrale, dalle ore 7.30 sino al termine della messa delle ore 19.00.
Nei mesi estivi il simulacro di Santa Lucia viene esposto per consentire ai fedeli, soprattutto a coloro che ritornano a Siracusa, di rivolgere un saluto ed una preghiera alla patrona. La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha deciso tre esposizioni straordinarie a luglio, agosto ed a settembre.

Le messe saranno celebrate alle 8.00, alle 11,30, alle 19.00.
La Deputazione, guidata dal presidente Pucci Piccione, ha disposto delle linee guida ed un piano di evacuazione nel rispetto delle normative covid 19. L’apertura e la chiusura della nicchia avverrà a porte aperte e con l’obbligo della mascherina.
La visita al Simulacro sarà effettuata attraverso un percorso obbligato secondo le disposizioni anticovid. All’ingresso ed all’uscita ci sarà materiale igienizzante e i fedeli dovranno indossare la mascherina all’interno della Cattedrale. Saranno presenti i volontari per verificare l’osservanza delle disposizioni.

L’apertura della nicchia sarà visibile in streaming sulla pagina Facebook della Deputazione.
Le esposizioni straordinarie – ha detto il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, l’avv. Pucci Piccione – sono un momento atteso dai tanti devoti. Le celebrazioni eucaristiche sono state molto partecipate. Ci prepariamo adesso alla festa di dicembre, non sappiamo con quante e quali limitazioni ma con una grande devozione “.
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Ambiente, lavoro, futuro: #tuttoèconnesso

Il Pianeta che speriamo” è il tema proposto per la prossima 49esima settimana sociale. L’ufficio di Pastorale sociale del lavoro e della salvaguardia del creato sta incontrando le realtà sociali e di categoria del territorio per avviare nuovi processi con uno sguardo capace di tenere insieme ambiente e lavoro nella evidenza che #tuttoèconnesso. (Instrumentum laboris, 4).

Siamo consapevoli delle ferite del nostro territorio – scrive don Angelo Saraceno, direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano per i problemi Sociali e del Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato –. Non c’è una zona più martoriata ed un’altra meno. Anche se la zona Augusta-Priolo-Melilli, è la zona più “sensibile” questo non significa dimenticare le altre. L’inquinamento, il disagio economico sociale e gli effetti con essi connessi, non sono da meno. L’azione antropica ha comunque influito e, nella complessità dei ritmi di vita e di lavoro occorre avere maggiore sensibilità affinché la nostra terra venga curata. (cfr Laudato si, 18 e 20).

Tutto questo non deve scoraggiarci perché per noi cristiani diventa importante far memoria poiché “la domenica è il giorno della risurrezione, il primo giorno della nuova creazione, la cui primizia è l’umanità risorta dal Signore, garanzia della trasfigurazione finale di tutta la realtà creata” (Ls, 237). Prospettiva ripresa anche dalla Esortazione apostolica Querida Amazonia: “E’ l’annuncio di un Dio che ama infinitamente ogni essere umano, che ha manifestato pienamente questo amore in Cristo crocifisso per noi risorto nella nostra vita. …Senza questo annuncio appassionato, ogni struttura ecclesiale diventerà un’altra ONG, e quindi non risponderemo alla richiesta di Gesù Cristo: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura” (QA, 64)”.

Quest’anno l’evento della “settimana sociale” si svolgerà a Taranto. Il comitato preparatorio ha già diffuso l’Instrumentum laboris –  con il tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”.

Sinteticamente la direttrice su cui si muove l’Intrumentum laboris a cinque anni della lettera enciclica Laudato si, è innanzitutto nella capacità di saper guardare e osservare la valenza profetica per un rapporto nuovo con le persone e con la nostra casa comune. La recente pandemia ha acuito la sensibilità ai problemi urgenti, occorre giudicare e comprendere: “l’esistenza umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e, quella con la terra” (Ls, 66). Ora “quando tutte queste relazioni sono trascurate, quando la giustizia non abita più sulla terra, la Bibbia ci dice che tutta la vita è in pericolo” (n. 70). Ed ecco dunque la parola sul senso di questo nostro momento storico, che può̀ illuminare il futuro “un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri” (n. 49).

E’ tempo di ripensare ai tanti aspetti della nostra vita insieme: dalla coscienza di ciò che più vale e le dà significato alla cura stessa della vita così preziosa, alla qualità delle relazioni sociali ed economiche.

Non possono esserci visioni di futuro se non insieme alle nuove generazioni: occorre agire e impegnarsi per un futuro migliore e, nuovi stili di vita: “che peso hanno i giovani nelle nostre comunità”? “Quale il ruolo delle imprese e delle organizzazioni di categoria”? Ambiente e lavoro vanno coniugati insieme.

Queste sono solo alcune delle domande che verranno affrontate al convegno, consapevoli che la transizione ecologica richiede una conversione antropologica a partire dall’impegno di tutti”.

Non meno grave anche “il crimine degli incendi” che in queste settimane ha bruciato intere porzioni dei nostri territori, causando un danno enorme all’ambiente, alle persone, all’economia e alle attività umane tradizionali; i Vescovi di Sicilia, in un messaggio ed invito alla preghiera auspicano programmi coraggiosi per la salvaguardia del creato” da un lato e caparbietà” nell’affrontare il disagio e “speranza” nell’impegno per la ricostruzione dall’altro. (mons. Giuseppe Marciante, delegato CESI per la pastorale sociale e il lavoro). E’ importante recuperare la dimensione contemplativa, cioè guardare la Terra, il Creato come un dono, non come una cosa da sfruttare per il profitto. Quando contempliamo scopriamo negli altri e nella natura qualcosa di molto più grande della loro utilità. Di conseguenza, è arrivato il momento di superare le logiche del profitto come unico fine, di spezzare le catene dell’indifferenza, che ci portano a voltarci dall’altra parte e a pensare che non ci riguarda“.

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Si celebra a Sortino la patrona Santa Sofia

Si celebra domani, venerdì 10, la patrona di Sortino, Santa Sofia. La parrocchia ed il Comitato festeggiamenti, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, e nel rispetto delle disposizioni previste, ha dato vita ad un programma di celebrazioni in onore della vergine e martire.
Domani alle ore 10.00, nella chiesa di Santa Sofia, solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto e concelebrato dai parroci di Sortino. Dalle 11,30 alle 13.00 Santa Sofia sarà esposta davanti al portone centrale sempre all’interno della chiesa. I fedeli potranno dare un saluto alla patrona attraverso un corridoio che troveranno in piazza rispettando il distanziamento e indossando le mascherine. Alle ore 19.00 la celebrazione sarà presieduta da don Luigi Salonia. Alle ore 20.30 dal parroco don Enzo Magnano.

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Donne sotto la croce a Buccheri

Venerdì 10, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria Maddalena a Buccheri, avrà luogo l’evento Donne sotto la croce , un itinerario artistico e cinematografico, che si pone come momento conclusivo del corso di formazione in valorizzazione del patrimonio comune di interesse religioso “Ecclesia Syracusana”, promosso dall’Ufficio per la Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi di Siracusa. L’itinerario è il frutto del lavoro e dell’esperienza di un gruppo di giovani, che si sono confrontati con i temi della promozione e qualificazione turistico-culturale del territorio e, in modo particolare, della comunità di Buccheri. Insieme alla prof.ssa Mariangela Maresca, dell’ ISSR San Metodio, esperta di cinematografia, il prof. Fausto Migneco ha accompagnato il gruppo durante tutte le fasi di preparazione dell’evento. Parole, immagini, musica, sacra scrittura, pittura e scultura saranno le compagne di viaggio in un itinerario originale, tra conoscenza ed emozione.

L’obiettivo è raccontare, attraverso un percorso esperienziale e simbolico, le figure di Maria Maddalena e della Vergine Addolorata, protagoniste dell’arte visiva e cinematografica. Una selezione di contributi audio e video, accompagnata dall’intervento diretto degli operatori, porterà ai piedi della Croce, per conoscere le donne che hanno contemplato il Crocifisso e tra i misteri dell’arte e della fede, custoditi dalle preziose opere della chiesa buccherese.

È possibile partecipare all’evento prenotandosi al numero 093164694, scegliendo uno dei tre turni di visita: ore 20.00, 21.00 e 22.00.

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Pellegrinaggio delle famiglie per la famiglia al Santuario

Comunione e gioia” tra più realtà associative e il desiderio di onorare la Vergine Maria nei luoghi più significativi del nostro Paese. Si celebra sabato 11 il Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia, un’iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito, dall’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei e dal Forum nazionale delle associazioni familiari. Un atto di devozione che giunge quest’anno alla 14esima edizione: tutti i soggetti coinvolti sono pronti a camminare insieme con gesti popolari, di forte impatto spirituale, capaci di segnare migliaia di famiglie e di ribadire, come recita lo slogan, che: “La famiglia è viva, evviva la famiglia!”.
L’evento si svolgerà in una formula inedita, coinvolgendo, in contemporanea, ben diciannove santuari mariani d’Italia e uno in Svizzera, preparando così il X Incontro mondiale delle famiglie con Papa Francesco, previsto a Roma dal 22 al 26 giugno 2022. “Nello spirito di corresponsabilità ‘dal basso’ richiesto dal Santo Padre, il Pellegrinaggio raggiungerà così tutti i territori diocesani, valorizzando ogni Regione rappresentata mediante un santuario o una basilica intitolati alla Madonna, volutamente scelti quali ‘scrigni’ di tradizione mariana, di preghiera, testimoni di miracoli e prodigi compiuti da Dio nei secoli”, si legge in una nota di RnS.

Salvatore Martinez, presidente nazionale del RnS, sarà presente al santuario del Divino Amore in Roma; padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia della Cei, al pontificio santuario della Santa Casa di Loreto; Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, al pontificio santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.
Il Pellegrinaggio si concluderà con due “speciali Atti di affidamento: delle famiglie e poi dei bambini e ragazzi alla vigilia dell’anno scolastico 2021-22”.

L’appuntamento a Siracusa è alle ore 15.00 alla Basilica Santuario Madonna delle Lacrime. Il programma prevede alle ore 15.30 i saluti di Antonino Tirrito, coordinatore regionale del RnS; di Don Aurelio Russo, Rettore del Santuario; di Dario Micalizio, Presidente del Forum Famiglie Sicilia. Seguiranno la recita del Rosario delle Famiglie e le testimonianze e Atti di affidamento a Maria. Alle ore 18.00 la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa.

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Presentato a Venezia il progetto sulla martire siracusana

Divina Lux, dentro la commedia con gli occhi di Lucia

Presentato alla 78esima Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia il progetto “Divina Lux, dentro la commedia con gli occhi di Lucia”, il film sui luoghi simbolo di Santa Lucia in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Il progetto vuole esplorare il legame che unisce indissolubilmente Dante Alighieri e Santa Lucia Vergine e Martire di Siracusa attraverso la realizzazione di un film ambientato nei tre luoghi simbolo ad essa consacrati: la Sicilia, la Puglia e il Veneto. Un percorso di trascendenza all’interno delle tre cantiche della Divina Commedia, vista e raccontata con gli occhi di Lucia, in cui la storia della Santa protettrice degli occhi e del peregrinaggio delle sue sacre spoglie per il Mediterraneo si alternerà al suo fondamentale ruolo nel viaggio ultraterreno del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. “Divina Lux” vuole mettere in luce un argomento sinora poco esplorato nell’analisi critica della Divina Commedia, ovvero il forte legame che unisce Dante e Lucia, ponendo le basi di un progetto europeo che metta in connessione tutte le realtà che sono collegate al culto e alla tradizione di Santa Lucia.

La presentazione del progetto, , candidato all’ “Avviso per la concessione di contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – 2021″ del ministero della Cultura con il supporto della Regione Veneto, della Regione Sicilia e della Regione Puglia, ha rappresentato il primo tavolo istituzionale d’incontro fra gli enti coinvolti nel progetto, ovvero la Regione Veneto, la Regione Sicilia, la Regione Puglia, il Patriarcato di Venezia, l’Arcidiocesi di Siracusa, il Comune di Siracusa, il Comune di Venezia ed Euforica APS.

Sono intervenuti come relatori Fausta Bressani, Direttore dell’Assessorato ai Beni, Attività Culturali e Sport della Regione Veneto; Antonio Triolo, capo della Segreteria Particolare dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Sicilia; Anna Maria Candela, Dirigente del Servizio Promozione e Sviluppo delle Economie Culturali della Regione Puglia; arch. don Gianmatteo Caputo, Direttore dell’Ufficio Promozione dei beni culturali e dell’Ufficio Pastorale del Turismo del Patriarcato di Venezia e Rettore del Santuario di Lucia in Venezia; Giuseppe Piccione, Delegato dell’Arcidiocesi di Siracusa, del Comune di Siracusa e Presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia di Siracusa; Giovanni Oliva, Presidente di Euforica APS.

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Festa di Sant’Anna a Belvedere

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha presieduto ieri il solenne pontificale nel giorno della festa di Sant’Anna, patrona di Belvedere. In via Consolazione, nella frazione siracusana, è arrivata la banda musicale di Belvedere che ha fatto il giro delle vie principali e ha reso omaggio a Sant’Anna entrando in chiesa e suonando alcune marce davanti al venerato Simulacro esposto nella sua nicchia.

Le celebrazioni per la patrona di Belvedere stanno risentendo dello stato di emergenza legato alla pandemia da Covid-19 e alle restrizioni per contenerla.

Oggi si celebra la Giornata della Carità: alle ore 19, celebrazione eucaristica presieduta da don Luca Gallina, parroco della Chiesa Madre di Francofonte. Domani, martedì 7, Giornata dei Nonni, alle ore 19, celebrazione eucaristica presieduta da don Marco Politini, parroco della Parrocchia San Giuseppe Operaio in Priolo Gargallo. Mercoledì 8, alle ore 19.00, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal don Helenio Schettini, parroco della parrocchia San Giacomo ai Miracoli di Siracusa. Al termine della celebrazione benedizione dei bimbi nati in quest’anno e atto di affidamento a Sant’Anna.

“Carissimi fratelli e sorelle, anche quest’anno, a motivo delle varie restrizioni anti Covid, celebreremo la nostra annuale festa in onore della nostra Sant’Anna in un clima meno festoso esteriormente ma non per questo meno devoto – ha scritto il parroco mons. Salvatore Caramagno nel suo messaggio ai fedeli -. Ed è all’interno di questo clima di essenzialità che invito ognuno di noi a chiedere a Sant’Anna di intercedere presso Dio perchè ci conceda questa particolare grazia che è contenuta nelle parole di un profeta dei tempi moderni, don Primo Mazzolari, il quale in una sua famosa preghiera così diceva: “Ci impegniamo non per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura, ma per amarlo; per amare anche quello che non possiamo accettare, anche quello che non è amabile, anche quello che pare rifiutarsi all’amore, poichè dietro ogni volto e sotto ogni cuore c’è insieme a una grande sete d’amore, il volto e il cuore dell’amore”.

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L’Amore nel frammento – quarto video

Quarto video del progetto “L’Amore nel Frammento” – 10 minuti con Amoris Laetitia – promosso dall’Ufficio per la Pastorale della Famiglia dell’Arcidiocesi di Siracusa.
Il video si intitola “L’amore appassionato rigenera” – Il prodigioso scambio nella coppia, tra «eros» e «agape», a cura dei coniugi Katia e Giuseppe Marino e sarà pubblicato lunedì 13 settembre alle ore 19.30 sui canali social dell’Arcidiocesi, You tube e Facebook.

 

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