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Istituto San Metodio e Ufficio IRC

La casa comune, un sogno ecclesiale

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Insegnamento Religione Cattolica invita all’incontro su La casa comune, un sogno ecclesiale nell’ambito dell’Itinerario formativo Pensare la casa comune attraverso l’Esortazione post-sinodale Querida Amazonia di papa Francesco.

L’incontro, in collegamento a distanza, avrà luogo venerdì 14 alle ore 18.30. Interverrà mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa.
E’ possibile richiedere il link d’accesso alla riunione virtuale inviando un’email a info@sanmetodio.eu entro le ore 16.00 del giorno dell’incontro. Chi ha partecipato agli incontri precedenti riceverà l’invito in automatico.

Mons. La Placa nominato vescovo di Ragusa

Monsignor Giuseppe La Placa è stato nominato vescovo di Ragusa. L’annuncio, in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana, lo ha dato oggi a mezzogiorno l’amministratore apostolico monsignor Roberto Asta al clero della Diocesi di Ragusa riunito in cattedrale mentre le campane di tutte le chiese suonavano a festa. Stessa cerimonia si è svolta nella cattedrale di Caltanissetta con il vescovo monsignor Mario Russotto che ha letto al clero nisseno la nomina del Santo Padre.

Lo accogliamo con gioia e con tanto affetto nella nostra famiglia episcopale e gli assicuriamo uno speciale ricorso nella preghiera per la missione che il Signore gli affida. Invochiamo pure su di lui la protezione della Madre della Chiesa” hanno scritto i vescovi di Sicilia.

Mi preparo a venire a voi – ha scritto in una lettera indirizzata alla sua nuova Diocesi – in semplicità di cuore, con l’unico desiderio di servire la vostra gioia ed essere segno e strumento di Cristo, unico Pastore e guida delle nostre anime“.

Il vescovo eletto rivolge quindi un saluto e un “affettuoso pensiero” ai vescovi emeriti monsignor Carmelo Cuttitta e monsignor Paolo Urso; a monsignor Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile; a monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito di Agrigento; all’amministratore apostolico monsignor Roberto Asta; ai sacerdoti, ai diaconi, ai seminaristi, ai fedeli laici, ai fratelli nella fede cristiana che non appartengono alla Chiesa Cattolica. “Di tutti voi – scrive monsignor La Placa – voglio essere compagno di viaggio, fratello e amico“. Un saluto lo rivolge anche alle autorità civili e militari e a coloro che si dedicano alla guida e al governo delle nostre città. Un grazie sentito e commosso infine alla Chiesa di Caltanissetta e al vescovo monsignor Mario Russotto.

Monsignor Giuseppe La Placa, 58 anni, è nato a Resuttano in provincia e nella Diocesi di Caltanissetta. Entrato nel Seminario diocesano di Caltanissetta il 30 settembre 1973, ha conseguito la maturità classica nel 1981 e, dopo gli studi teologici presso l’istituto “Mons. G. Guttadauro” di Caltanissetta, è stato ordinato presbitero il 29 giugno 1986. Nel 1993 ha conseguito a Roma la Licenza in Filosofia Teoretica presso la Pontificia Università Gregoriana ed ha seguito i corsi per il dottorato. È iscritto all’Albo dei giornalisti. Attualmente è vicario generale della Diocesi di Caltanissetta.
Monsignor Giuseppe La Placa è il sesto vescovo della Diocesi di Ragusa dopo monsignor Ettore Baranzini. monsignor Francesco Pennisi, monsignor Angelo Rizzo, monsignor Paolo Urso e monsignor Carmelo Cuttitta. La sua nomina rafforza il particolare legame tra le Diocesi di Ragusa e Caltanissetta. Fu infatti il ragusano venerabile monsignor Giovanni Jacono, da vescovo di Caltanissetta, a ordinare sacerdote monsignor Angelo Rizzo che, a sua volta, da vescovo di Ragusa, avrebbe poi ordinato monsignor Mario Russotto, oggi vescovo di Caltanissetta. Diocesi che dona oggi a Ragusa monsignor Giuseppe La Placa.

Domenica 9 maggio

La Beatificazione di Livatino è luce per la gente di Sicilia

E’ stato presentato ad Agrigento il Messaggio dei Vescovi di Sicilia in occasione della Beatificazione del giudice Rosario Angelo Livatino di domenica prossima, 9 maggio. A consegnarlo ai giornalisti presenti al Palazzo arcivescovile e, attraverso loro, ai fedeli delle diciotto diocesi dell’Isola è stato mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù e delegato per la Conferenza episcopale siciliana per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato.

Un testo sentito, dedicato non solo a Livatino, definito “uno di noi, cresciuto in una comunissima famiglia delle nostre e in una delle nostre città, dove ha respirato il profumo della dignità e dove ha appreso il senso del dovere, il valore dell’onestà e l’audacia della responsabilità”.

I vescovi scrivono della “giovinezza” del martire canicattinese, della sua professione e della sua professionalità, del significato della sua beatificazione oggi e in questa terra; illustrano le tappe del cammino delle coscienze iniziato con l’assassinio del magistrato, e passato attraverso il grido di Giovanni Paolo II e la lettera “Convertitevi!” dei vescovi di Sicilia per il 25° di quell’appello e fino alla beatificazione; si soffermano sulla “eredità” di Livatino, ma non meno su quella “di Puglisi e di innumerevoli altri fratelli e sorelle, che non saranno mai elevati gli onori degli altari, ma che hanno scritto pagine indelebili di storia ecclesiale e civile, anche ai nostri giorni e anche nella nostra Sicilia!”.

Purtroppo – scrivono i vescovi siciliani – dobbiamo riconoscere che, al di là di alcune lodevoli iniziative più o meno circoscritte, le nostre Chiese non sono ancora all’altezza di tale eredità”. L’invito è a “ripartire, considerando che in questi trent’anni tante cose sono cambiate, ma non sono ancora cambiate abbastanza. Se sembra finito il tempo del grande clamore con cui la mafia agiva nelle strade e nelle piazze delle nostre città, è certo che essa ha trovato altre forme – meno appariscenti e per questo ancora più pericolose – per infiltrarsi nei vari ambiti della convivenza umana, continuando a destabilizzare gli equilibri sociali. Di fronte a tutto questo non possiamo più tacere, ma dobbiamo alzare la voce e unire alle parole i fatti: non da soli ma insieme, non con iniziative estemporanea ma con azioni sistematiche. Solo così il sangue dei Martiri non sarà stato versato invano e potrà fecondare la nostra storia, rendendola, per tutti e per sempre, storia di salvezza”.

Questa terra non produce solo male, anzi diventa capitale del Bene. La Beatificazione di Rosario Livatino – ha detto il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigentoè luce per la gente di Sicilia e non solo, ed era necessario e urgente accenderla, soprattutto in un momento difficile come quello che viviamo. Le ristrettezze alle quali anche il Covid ci costringe non ci ha scoraggiati: la data è quella dell’appello del papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi. Non ci sarà la festa che avremmo voluto, ma la santità non richiede i grandi numeri in termini di presenza, ma di persone che si lasciano coinvolgere e interrogare. Questo è lo stile con il quale viviamo questo momento – ha continuato il cardinale -, quello di chi si vuole lasciare illuminare per procedere senza sosta e andare avanti rompendo il buio che rischia di scoraggiarci e rallentarci”.

A testimoniare quanto a cuore stia l’esempio di Livatino alla Chiesa tutta anche un messaggio che il Papa Francesco ha voluto indirizzare ai ragazzi e alle ragazze, posto in apertura al libro “Rosario Livatino. La lezione del giudice ragazzino”, a firma di Lilli Genco e mons. Alessandro Damiano, arcivescovo coadiutore di Agrigento ed edito da Di Girolamo Junior. “Fate tesoro della testimonianza del beato Rosario Livatino, un “santo della porta accanto” che – scrive il pontefice – attraverso la sua vita ordinaria realizzato qualcosa di straordinario agli occhi di Dio donando la sua vita per la giustizia. Sul suo esempio – sollecita Papa Francesco – prendete in mano la vostra vita e senza cedere mai a compromessi alla sopraffazione, dato il meglio di voi stessi per il cambiamento della vostra terra”.

Messaggio dei Vescovi di Sicilia in occasione della Beatificazione di Rosario Livatino

Serata dedicata a Carlo Acutis

Una serata dedicata al Beato Carlo Acutis nell’ambito della Festa del patrocinio di Santa Lucia. Stasera alle ore 20.00, nella chiesa Cattedrale, avrà luogo l’iniziativa promossa dall’Ufficio di pastorale giovanile e la Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Tra video e testimonianze sarà raccontata la vita del Beato e di come oggi sia cambiato il modo di comunicare la fede ai giovani. Interverrà l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto. Parteciperà in video collegamento la madre di Carlo Acutis, Antonia Salzano. All’interno della Cattedrale saranno rispettate le disposizioni previste dalle normative anticovid 19.
Diretta streaming sul canale You tube dell’Arcidiocesi di Siracusa ed anche sulla pagina facebook dell’Arcidiocesi di Siracusa. Inoltre su Medical Excellence (canale 86), TeleunoTris (canale 172), Video 66 (canale 286).

“La testimonianza di Lucia non è persa nel tempo ma è attuale, viva e forte – ha detto l’avv. Giuseppe Piccione, presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia -. Già la scorsa festa abbiamo voluto evidenziare il rapporto dei giovani e la santità. La santità della giovane Lucia: una ragazza molto coraggiosa, esemplare nella sua azione di carità verso i poveri, fedele a Dio. La santità può essere proposta ai giovani di oggi. E noi vogliamo consegnare Santa Lucia ai giovani, dare loro la custodia della nostra patrona”. “Portiamo la testimonianza di un giovane proclamato beato ad ottobre dello scorso anno – ha detto don Santo Fortunato, direttore della Pastorale giovanile -. Presenteremo la sua testimonianza e ci faremo aiutare dalla madre”.

Mons. Bulgarelli al San Metodio

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Insegnamento Religione Cattolica invita all’incontro su Il sogno culturale (QA cap.II) nell’ambito dell’Itinerario formativo Pensare la casa comune attraverso l’Esortazione post-sinodale Querida Amazonia di papa Francesco.

L’incontro, in collegamento a distanza, avrà luogo venerdì 30 alle ore 18.30. Interverrà mons. Valentino Bulgarelli, Sottosegretario della CEI, Direttore del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e di Scienze Religiose e Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI. Preside della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.
E’ possibile richiedere il link d’accesso alla riunione virtuale inviando un’email a info@sanmetodio.eu entro le ore 16.00 del giorno dell’incontro. Chi ha partecipato agli incontri precedenti riceverà l’invito in automatico.

scarica il programma

www.sanmetodio.eu

San Giuseppe operaio, patrono dei lavoratori

Nell’anno in cui Papa Francesco con la Lettera Apostolica “Patris Corde” ha indetto uno speciale anno dedicato a San Giuseppe, la parrocchia San Giuseppe Operaio  di Priolo Gargallo ha indetto un programma di festeggiamenti per il patrono dei lavoratori.
La vita dei santi, scrive il Papa, è una prova concreta che è possibile vivere il Vangelo e perseguire la santità e la perfezione del proprio stato – scrive il parroco don Marco Politini -. L’esempio di San Giuseppe, scrive il nostro arcivescovo, orienta la nostra vita nella fede, nell’obbedienza e nella santità che ci apre al dono di Dio e ci fa vivere in dipendenza di Lui e davanti a Lui. Per questo San Giuseppe fu chiamato essere il padre putativo di Gesù, la sua guida e il suo custode durante tutta la sua infanzia, la sua adolescenza la sua giovinezza. La nostra comunità parrocchiale, posta sotto la speciale protezione di San Giuseppe, è chiamata a riflettere su questa straordinaria figura, tanto vicina alla condizione umana di ciascuno di noi. Preghiamo che il Signore, per intercessione di San Giuseppe, ci confermi nel dono della fede, dell’adesione alla Sua volontà, alla santità, alla fraternità e alla pace“.

Tra i vari momenti di preghiera, mercoledì 28 si celebra il VIII anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale e ci sarà l’esposizione del reliquiario della Madonna delle Lacrime e la celebrazione alle 18.30 del rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, don Aurelio Russo.
Venerdì 30, alle ore 19.00, solenne pontificale presieduto da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. 
Sabato 1 maggio, solennità di San Giuseppe Operaio, la celebrazione alle ore 18.30 sarà presieduta da mons. Salvatore Caramagno, parroco della chiesa Santa Maria della Consolazione. Domenica 2 maggio, festa di San Giuseppe Operazione, la messa delle ore 18.30 sarà presieduta da don Andrea Zappulla, cancelliere della Curia Arcivescovile.

Un sito per l’AC, luogo di conoscenza e scambio

E’ on line il nuovo sito dell’Azione Cattolica diocesana.

Vi raggiungiamo nel giorno dell’inizio dei lavori della XVII assemblea nazionale elettiva, che si terrà in modalità telematica fino al 2 maggio – spiega il presidente diocesano Valeria Macca -. Come Azione Cattolica diocesana abbiamo sperimentato, soprattutto in questo ultimo anno, l’importanza di mantenere vive le relazioni, anche attraverso gli strumenti informatici, per creare rete tra le associazioni parrocchiali ed il centro diocesano, per far conoscere le iniziative di altre Diocesi e poter meravigliarsi della bellezza che attraversa le nostre realtà“.
Un sito sempre aperto alle novità che arrivano dai territori che può diventare laboratorio creativo. “Avere un sito non è solo una questione di pubblicità o di visibilità; per noi è un modo per avere un “luogo” di informazione, di conoscenza, di scambio, per fare sentire l’AC vicina ai singoli aderenti, anche quelli che, per motivi vari, non possono partecipare alle singole attività. Vorremmo che il nostro sito si arricchisse delle esperienze delle singole realtà parrocchiali: sappiamo bene quanta ricchezza ci sia nelle singole associazioni territoriali di base, quante attività, incontri, occasioni formative vengano fatte: a volte sono condivise, conosciute; altre volte, non si conoscono neanche ed, invece, sarebbero linfa vitale per quanti sono ancora all’inizio di un cammino o si stanno vivendo un momento di scoraggiamento e delusione. Vi invitiamo a seguirci, a visitare il nostro sito, il cui dominio è http://azionecattolica.arcidiocesi.siracusa.it, a farci pervenire le vostre iniziative, i vostri commenti, insomma ad aiutarci, anche attraverso questo strumento, a vivere in pienezza la nostra associazione“.

E’ presente oltre alla sezione notizie, anche la sezione appuntamenti e poi la videogallery. Naturalmente il ricco menu contiene tutte le informazioni sui diversi settori dell’Azione cattolica.

E si comincia da subito: “In questi giorni, nei quali si svolgerà l’assemblea elettiva nazionale, cercheremo, attraverso una sorta di “diario di bordo”, di farvi partecipi dell’esperienza che, come delegati vivremo insieme a tutte le altre diocesi italiane, per essere davvero “popolo numeroso e fecondo” nelle nostre città“.

“Disegno SantAlfio, coloro la festa”

Al via per il secondo anno il concorso “Disegno Sant’Alfio, coloro la festa! Piccoli artisti in festa” promosso dal Comitato Festa di Sant’Alfio.
un modo per far conoscere anche ai più piccoli i santi martiri.
Ogni bambino potrà inviare il proprio disegno entro il 9 maggio all’indirizzo mail comitatofestasantalfio@gmail.com indicando nome, cognome ed età. I disegni possono essere realizzati con qualsiasi tecnica. Dal 10 al 18 maggio i disegni verranno pubblicati sulla pagina Facebook Comitato festa Sant’Alfio Lentini; ai piccoli artisti dei primi tre disegni che riceveranno più “mi piace” sarà dato un piccolo regalo. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.