Author:

Sui passi di suor Chiara a San Filippo

Venerdì 3 dicembre alle ore 19.00, nella parrocchia di San Filippo Apostolo alla Giudecca, incontro dal titolo “Sui passi di Suor Chiara: «con Maria per le vie di Siracusa»”.
Racconti e testimonianze sulla figura della Serva di Dio Suor Chiara Di Mauro, intimamente legata alla storia e alle vicende della Siracusa dei primi decenni del ‘900 e, in particolare, alle vie della Giudecca: in via Arianna (oggi vicolo primo alla Giudecca), vi era la sua casa natale, e proprio fra le vie e le chiese di Ortigia visse gli anni dell’infanzia e della giovinezza.
L’incontro, durante il quale saranno lette le testimonianze originali e i documenti autentici del tempo raccolti dal suo biografo, il padre cappuccino Samuele Cultrera, riserverà una speciale attenzione al rapporto devoto, amoroso e mistico che Suor Chiara ebbe con la Vergine Maria.
L’evento, a ingresso libero e con obbligo di green pass, è a cura dei soci dell’associazione “Amici di Suor Chiara Di Mauro”, e rientra nell’ambito dei festeggiamenti a Maria SS.ma Immacolata.

Si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Celebrare la vita nell’attenzione alle persone disabili

Celebrare la “vita”, nella sua globalità e bellezza, volgendo l’attenzione alle persone disabili, alle loro famiglie e a tutti i soggetti che se ne prendono cura. E sensibilizzare ogni cittadino perché, nei riguardi della disabilità, possa approfondire conoscenze e competenze per valutare la possibilità di fornire un aiuto concreto. E’ questo l’obiettivo dell’incontro che la Fondazione Sant’Angela Merici ha promosso per venerdì 3 nella sala Carpenzano dell’Istituto, in via Ada Meli 4 a Siracusa, per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

All’incontro, organizzato con il Distretto Lions 108 Yb, interverranno mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo metropolita di Siracusa e mons. Giovanni Accolla, Delegato CESI per la Pastorale della Salute e la Carità e Arcivescovo metropolita di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela. I saluti iniziali saranno del presidente della FSAM (Fondazione Sant’Angela Merici), don Alfio Li Noce; del presidente dell’Ordine dei medici, Anselmo Madeddu; del direttore FF Medicina riabilitativa ASP 8 Siracusa, Patrizia Falletta.

Seguiranno gli interventi di don Salvatore Spataro Direttore ISSR “San Metodio”; Nicolò Garozzo, Internal AuditorFSAM; Francesco Rametta, neurologo e Direttore sanitario FSAM; Pietro Marano, neurologo e Direttore UO di Neuroriabilitazione IRCCS Oasi Maria SS. Troina; Francesco Marcellino, Commissario AIRS; Vera Trasseri, delegata distrettuale “I Lions per le Persone fragili”. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Cirillo, Governatore del Distretto Lions 108 Yb e Direttore scientifico FSAM. Si chiuderà con la visita della struttura, curata da Gianmarco Lo Curzio, neuro psicologo FSAM. La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è stata introdotta nel 1981 e il suo scopo è connesso con la promozione dei diritti dei disabili, per garantire le stesse possibilità a tutti. La giornata è stata istituita ufficialmente nel 1992 dall’ONU, il 3 dicembre. Un anno più tardi, nel 1993, anche la Commissione Europea ha scelto lo stesso giorno per la Giornata Europea delle Persone con Disabilità. Successivamente, nel 2006, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità riconosce piena uguaglianza tra i disabili e le persone senza disabilità e fa attenzione alla necessità di pareggiare le differenze per garantire ai disabili la stessa partecipazione alla vita politica, sociale, educativa e culturale di tutti gli altri individui.

Celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità vuol dire riconoscere ancora una volta che “tutti siamo uguali” e che dobbiamo tendere cuore e mani a questi nostri fratelli, ricordando i loro diritti, ma soprattutto rinnovando la disponibilità, ognuno per la propria parte, a tessere rapporti di fraternità inclusivi. Siamo tutti coinvolti dunque, umanamente e cristianamente, ad offrire il nostro apporto per capire come possiamo rendere le vita quotidiana delle persone con disabilità più facile e soprattutto come “farli sentire a loro agio con noi”, verificando e valorizzando la nostra sensibilità ed il nostro impegno affinchè, anche con il nostro apporto, sia loro garantita una migliore qualità di vita e sia data la possibilità di poter vivere “insieme agli altri” e “come gli altri”.

Sappiamo bene però che c’è un cammino da fare per garantire uguaglianza e indipendenza. Un cammino tante volte arduo e difficoltoso, che la nostra Fondazione ha scelto di intraprendere già dal 1975, grazie alla lungimiranza del fondatore dell’opera, Mons. Salvatore Gozzo. La Fondazione S. Angela Merici Onlus è impegnata ancora oggi in prima linea a servizio delle Persone con disabilità, incarnando l’ideale evangelico del servizio, spendendosi in azioni quotidiane di sostegno e di supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, mediando con i soggetti coinvolti per garantire i diritti, offrendo servizi socio sanitari di eccellenza nei Centri di Riabilitazione di Siracusa e di Canicattini Bagni. Tutti i nostri centri hanno standard strutturali e organizzativi idonei a soddisfare le esigenze delle persone con disabilità, garantire la serena fruibilità degli ampi spazi interni ed esterni e consentire di partecipare a tutte le attività che garantiscono una riabilitazione estensiva e di mantenimento necessaria per una qualità di vita che favorisca una inclusione globale.

L’evento in presenza (accesso consentito con green pass nel rispetto delle vigenti norme anti covid) sarà trasmesso in live streaming sulla pagina Facebook e sul canale You tube della Fondazione Sant’Angela Merici Onlus.


Natale, una rivoluzione del modo di pensare umano

L’evento del Natale, cui ci prepariamo, è una rivoluzione del modo di pensare umano: il grande si fa piccolo, l’onnipotente si fa bisognoso di tutto, l’infinito entra nel tempo. Potremmo dire che attendiamo il trionfo della piccolezza, della povertà, della finitezza. Ogni anno, preparandoci al Natale, ci ricordiamo, dunque, che Dio si fa partecipe del nostro limite che, talora, nemmeno noi vogliamo accettare“. Lo scrive l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto nel messaggio che ha voluto rivolgere alla Diocesi per il periodo di Avvento.

Desidero invitarvi a vivere ii tempo di Avvento ponendovi in ascolto della Parola di Dio e disponendovi all’accoglienza del Verbo, il tempo di Natale come dono della presenza di Dio, il tempo della nostra esistenza come partecipazione del Suo amore infinito al nostro limite“.

L’Avvento è un cammino per accogliere il Verbo nell’atto di una fede che ascolta.

L’ Avvento ci indica il senso della vita cristiana che e, prima di tutto, accogliere il Verbo nell’atto di una fede che ascolta. Se la fede è ex auditu, essa implica l’ascolto, l’accoglienza del Verbo, affinché Egli stesso operi in noi ciò che chiede. L’ascolto e l’accoglienza del Verba rimangono il compito essenziale e unico per tutti, affinché si realizzi attraverso tutto il nostro essere la nostra trasformazione in Cristo e la proclamazione dell’unita e della gloria di Dio. Il cammino sinodale che abbiamo intrapreso ci invita a vivere l’ascolto come tappa ecclesiale imprescindibile per «contribuire a mettere in moto le idee, le energie e la creatività di tutti coloro che prenderanno parte all’itinerario, e facilitare la condivisione  dei  frutti  del  loro  impegno»  (Documento  Preparatorio,  3).  Tale «cammino di ascolto reciproco può essere un’autentica esperienza di discernimento della voce dello Spirito Santo» (Vademecum, 1), per avviarci «a diventare la Chiesa che Dio ci chiama ad essere» (lb.)”.

Il secondo punto evidenziato dall’arcivescovo Lomanto è “vivere ora e qui il dono di Dio con noi”. 

Mons. Francesco Lomanto

Celebrare il Natale “non significa soltanto commemorare l’evento di un giorno in cui, duemila anni fa, Dio si faceva uomo, viveva la nostra piccola vita e moriva sulla croce. Questa è una cosa grande, ma non è tutto, perché la cosa più grande è il fatto che la Sua vita, la Sua morte e la Sua resurrezione non sono avvenimenti che rimangono chiusi nel passato. Vivere il Natale vuol dire vivere oggi e qui questo dono di amore, vuol dire vivere oggi e qui il fatto che Egli si fa presente nella nostra vita e ci sceglie per Sé per compiere ii nostro cammino di adesione e trasformazione in Lui. Nulla e passato! Si tratta per noi di vivere questo mistero infinito di amore, in ogni giorno, in questo giorno presente che viviamo. Egli é con noi, Egli é tutto per noi, ora e qui. Ovunque tu sei Egli é con te. Egli é dove ama, e siccome Egli ti ama, Egli rimane con te e vuole che tu rimanga con Lui, nell’ameno giardino dello Spirito. Ecco la grandezza del Natale: come Lui é con te, cosi tu sei con Lui. lmporta poco essere qui o essere altrove. Ciò che conta e che tu sia con Lui come Lui con te; cosi tu realizzi questa presenza di amore che é veramente tutta la vita del cristiano“.

 

Infine il terzo punto: Dio viene a visitarci per farsi partecipe del  nostro limite e rimanere con noi.

“(…) Penso alla sofferenza che continua a prostrarci a causa del Covid, delle recenti alluvioni che hanno danneggiato le case di tante famiglie, tante attività produttive, distrutto terre e mietuto vittime, delle molte povertà che affliggono il nostro popolo. Anche in tutte queste concrete circostanze Cristo viene a visitarci e a farsi nostro compagno di viaggio, povero fra i poveri, ultimo fra gli ultimi, per annunciarci che Egli è venuto per colmare di grazia ogni nostra piaga, ogni nostro limite, innalzandoci a una nuova dignità: quella dei figli di Dio. Egli si fa povero per mostrarci la vera ricchezza, piccolo per indicarci ciò che e veramente grande ai Suoi occhi, ultimo perché sia sconfitta la “cultura dello scarto“, bisognoso per farci comprendere che solo in Lui e vera libertà, entra nel tempo per acquistarci l’eternità“.

 

Il messaggio integrale dell’arcivescovo per l’Avvento


Ecclesia Syracusana dedicato all’accessibilità

Seconda edizione per “Ecclesia Syracusana”, il corso di formazione in valorizzazione del patrimonio comune di interesse religioso promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo in collaborazione con l’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto, la Caritas diocesana, Progetto Policoro e la società Kairos. Il tema di quest’anno sarà l’accessibilità.

L’obiettivo di un turismo per tutti si concretizza riconoscendo e ponendo in essere gli strumenti che consentano a tutti di poter decidere dove trascorrere la propria vacanza o il proprio tempo libero sulla base di scelte e desideri personali, non solo per il livello di accessibilità di un luogo rispetto ad un altro – spiega don Helenio Schettini, direttore del Servizio diocesano per la Pastorale del tempo libero, turismo e Sport -.  Anche come comunità ecclesiale, che fa della carità il cuore pulsante della sua stessa vita, sentiamo il bisogno di alimentare questa sensibilità”.

Possono partecipare i giovani dai 18 ai 35 anni. Gli incontri si terranno in presenza il venerdì dalle 18.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 9.00 alle 12.00. Da gennaio a marzo è previsto un modulo teorico; da aprile a maggio il modulo pratico.
Per info e iscrizioni (a partire dall’1 dicembre) scrivere a pastoraleturismosiracusa@gmail.com.

L’amore creativo, veglia di preghiera a Sortino

Sabato 27, alle ore 20.30, nel Monastero di Sortino (Siracusa), veglia di preghiera dal titolo “L’amore creativo” proposta dal Centro Diocesano Vocazioni dell’Arcidiocesi di Siracusa guidato da don Daniele Lipari.

La veglia per le vocazioni claustrali si inserisce nell’ambito dell’Itinerario vocazionale “In cerca di appigli” che il Centro Diocesano Vocazioni ha pensato per il 2021/2022. in totale 5 incontri, un weekend residenziale, il campo estivo, e due veglie vocazionali. Incontri sono previsti il 18 dicembre, il 5 febbraio, il 5 marzo e il 2 aprile. Il 7 maggio si celebra la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Due i fine settimana previsti: l’8 ed il 9 gennaio e poi il campo estivo dal 28 al 31 luglio.

“Il Centro Diocesano Vocazioni propone un cammino vocazionale ai giovani e a tutti coloro che vogliono mettersi in ascolto della voce di Dio ed essere accompagnati nel cammino di discernimento vocazionale” spiega il direttore don Daniele Lipari.
Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email cdvsiracusa@gmail.com

La donna nell’ecclesiologia sinodale

Si terrà venerdì 26 novembre alle ore 18.30, il terzo incontro del corso di aggiornamento on line su Le nuove forme di sinodalità promosso dall’ISSR, Istituto Superiore di Scienze Religiose, San Metodio, e dall’Ufficio diocesano per l’insegnamento della Religione cattolica.
La prof.ssa Cettina Militello, docente di ecclesiologia, liturgia e mariologia della Pontificia facoltà teologia Marianum, interverrà su “La donna nell’ecclesiologia sinodale“.
L’incontro è aperto a tutti, su piattaforma cisco webex meetings. È possibile richiedere l’invito scrivendo a info@sanmetodio.it entro le ore 16.00 del 26 novembre.

Le nuove forme di sinodalità programma

Processioni, la CESi conferma la sospensione

I Vescovi delle diocesi di Sicilia, riuniti a Roma per la sessione straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana, hanno svolto anche una seduta straordinaria della CESi. I lavori sono stati presieduti da Mons. Salvatore Gristina.

È stato trattato un unico argomento concernente l’eventuale modifica dell’attuale normativa circa le processioni.

Dopo ampia discussione, allargata anche ai Vescovi assenti, è stato deciso con voto unanime di confermare la sospensione delle processioni, permanendo peraltro lo stato di emergenza.

 

Comunicato finale della Sessione straordinaria della CESi

Si celebra la Giornata di preghiera per le vittime agli abusi

La Conferenza episcopale Italiana ha istituito la prima Giornata nazionale di preghiera per le vittime ed i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Lo ha voluto fare in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale che si svolge il 18 novembre.

Per coinvolgere meglio la comunità diocesana, l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto ha spostato la celebrazione a domenica 21, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo.Le nostre comunità siano invitate ad unirsi alla preghiera non solo per le vittime di abusi ma anche per la ricerca coraggiosa di nuove forme di assunzione di responsabilità nei confronti dei piccoli – ha scritto l’arcivescovo Lomanto -. L’occasione è propizia per avviare e promuovere a tal riguardo un processo di sensibilizzazione, informazione e formazione. Del resto, non è possibile iniziare il nostro cammino sinodale senza esporci allo sguardo misericordioso di Cristo Gesù e fare verità sul nostro agire credente. Non possiamo trascurare la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza. La Chiesa è chiamata ad ascoltare il grido delle vittime e a lenire le ferite profonde per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono“.

 

Pieghevole per la Giornata nazionale di Preghiera

 

 


Mons. Lomanto nelle zone colpite dall’alluvione

L’arcivescovo Lomanto in visita all’azienda agricola

Visita dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto in alcuni luoghi del Siracusano particolarmente colpiti dall’alluvione di tre settimane fa. Il pastore della Chiesa siracusana aveva già espresso il desiderio di incontrare i residenti rimasti intrappolati in casa come segno di vicinanza e per portare loro un conforto spirituale. Un desiderio che ha incontrato subito i favori del delegato di Neapolis, Giovanni Di Lorenzo, che ha invitato l’arcivescovo prima alla farmacia di contrada Arenella, poi nell’azienda agricola dei fratelli Giardina ed infine in alcune abitazioni di contrada Fanusa che hanno avuto l’abitazione allagata. “Chiediamo al Signore il sostegno in questa circostanza che ha toccato la nostra comunità. Fa che possiamo affrontare la crisi causata dal maltempo e superarla nel nome del Signore. La mia presenza vuole dire che io sono vicino a voi. Vi ho pensato anche se non vi conoscevo. Vi ho ricordato nella preghiera. Voglio invitarvi alla speranza, sapere guardare il vostro avvenire. Nella  speranza che deve chiedere al Signore di sostenerci e non farci mai mancare i suoi doni”.
L’arcivescovo ha benedetto le persone, la farmacia, le case. La farmacia della dottoressa Valeria Rizza è stata allagata ed ha avuto il sostegno dei residenti e del comitato Pro Arenella. L’arcivescovo ha donato una statuetta ed un calendario di Santa Lucia. Terreni agricoli allagati e danni per le aziende agricole.

Sono venuto per portarvi la benedizione: benedire, cioè dire bene, significa portare Gesù. Perchè la parola è Gesù. Vogliamo affidare al Signore la nostra vita e le nostre famiglie, l’azienda, il lavoro per implorare il suo aiuto e la sua protezione”. In via Verne e zone limitrofe un muro è crollato e l’acqua ha raggiunto i 50 centimetri di altezza. Di Lorenzo ha voluto ringraziare tutti i volontari che si sono spesi in questa circostanza difficile. “Eravamo in preda alla disperazione. L’essere comunità ha portato un aiuto concreto per tutti. Senza lesinare sforzi” ha detto. L’assessore alla protezione civile, Sergio Imbrò, ha portato i saluti del sindaco Francesco Italia: “Esprimo la mia gioia di avere qui con noi l’arcivescovo. Noi in quelle notti ci siamo stati e ci siamo ancora oggi. Non vogliamo attendere un’altra alluvione ma vogliamo risolvere le problematiche delle zone maggiormente colpite” ha detto Imbrò alla presenza di Biagio Bellassai del Dipartimento regionale della protezione civile.