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Messaggio di mons. Francesco Lomanto, delegato per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della CESi

“Non subiamo la rivoluzione digitale”

“Riconosciamo l’utilità della tecnologia digitale e adottiamo un approccio sano ai vari sistemi emergenti, custodendo la dignità infinita della persona umana, «il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane», «i pilastri fondamentali della civiltà umana»”. Lo ha scritto l’arcivescovo metropolita di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, delegato episcopale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Siciliana, che ha inviato un messaggio alla vigilia della 60esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali che si celebra domani, domenica 17, sul tema “Custodire voci e volti umani” titolo del messaggio di Papa Leone XIV.

“Siamo chiamati a non subire la rivoluzione digitale per ottenere velocità ed emozioni a discapito di comprensione ed approfondimento – si legge nel messaggio -. Il digitale ci invita a seguire il consenso, ed il rischio concreto e reale è una continua manipolazione del nostro pensiero. Sempre più in solitudine, ma dentro una massa di persone sconosciute che incontriamo nella rete, e sempre meno incontro e contatto con gli occhi e le parole dell’altro. Ci sta a cuore quanto possiamo realizzare noi con la nostra personalità, con il nostro senso critico e con la costruzione di vere relazioni umane e profonde amicizie”.

L’arcivescovo Lomanto ha invitato a “ritrovare la capacità di riflettere e non subire; vivere la grazia di stare insieme e non guardare individualmente uno schermo; sperimentare la gioia di crescere «in umanità e conoscenza, con un uso sapiente di strumenti così potenti a nostro servizio»; acquisire e trasmettere la percezione autentica della realtà evitando ogni forma di distorsione e alterazione della verità; guidare l’innovazione digitale non sottraendosi «alla propria responsabilità di fronte al futuro che stiamo costruendo»; cooperare, costruire insieme e «rendere effettiva una cittadinanza digitale consapevole e responsabile»; educare «ad aumentare le nostre capacità personali di riflettere criticamente»,«a permettere alle nostre famiglie, comunità e associazioni di elaborare criteri pratici per una più sana e responsabile cultura della comunicazione»”.

Infine l’arcivescovo ha concluso: “Custodiamo il volto di ogni uomo, la dignità della persona, «il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica», per affrontare concretamente la vita di ogni giorno, costruire nella verità le relazioni umane e sociali, proiettarci realisticamente verso l’avvenire che ci viene incontro e ancora verrà a visitarci come sacramento di Cristo”.

 

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Festa dei ministranti e dei cresimati

Domenica 17 maggio, Solennità dell’Ascensione, si svolgerà al Santuario della Madonna delle Lacrime, la tradizionale Festa dei ministranti, cresimati e cresimandi, organizzata dal Seminario Arcivescovile con gli uffici di Pastorale Vocazionale e Catechistico.

Alle ore 8:30 accoglienza, sistemazione dei gruppi, lancio del tema e inizio dei giochi. Alle ore 12:00 celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto. Pranzo a sacco. Alle ore 15:00 conclusioni e saluti. Tutti i ministranti dovranno portare il proprio abito liturgico per la Celebrazione Eucaristica. Ogni gruppo è invitato a portare doni per i poveri (generi alimentari di prima necessità non deperibili e detersivi).

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Formazione dei ministri della comunione

Lunedì 18 e martedì 19 maggio dalle ore 18.00 alle ore 20.00 nel salone Giovanni Paolo II del Santuario Madonna delle Lacrime formazione annuale rivolta ai ministri straordinari della Santa Comunione.
Nel dettaglio lunedì l’incontro sarà tenuto dagli Uffici Diocesani di Pastorale della Salute e Liturgico; martedì 19 maggio don Maurizio Casella, parroco della Comunità Maria Ausiliatrice in Canicattini Bagni, condividerà il tema dal titolo “L’Eucarestia nel Vangelo secondo Giovanni”.
Il direttore dell’Ufficio liturgico diocesano don Massimo Di Natale  ricorda ai parroci di informare e incoraggiare alla partecipazione tutti i ministri operanti all’interno della propria comunità nonché i nuovi candidati. È sempre gradita la presenza delle Religiose.

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Festa Santa Lucia, mons. Rumeo presiederà il Pontificale

Sarà mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, a presiedere il Pontificale domenica 3 maggio per la festa del Patrocinio di Santa Lucia, patrona di Siracusa. La prima domenica di maggio si ricorda il miracolo del 1646 quando a Siracusa imperversava una carestia ed i siracusani chiesero aiuto alla patrona: dal mare arrivarono navi cariche di grano ed una colomba avvertì i fedeli riuniti in preghiera in Cattedrale.

I festeggiamenti prenderanno il via domani, domenica 26, alle ore 10.30 nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, con la consegna delle Reliquie di Santa Lucia da parte della Deputazione della Cappella di Santa Lucia a fra’ Daniele Cugnata, parroco della Basilica Santa Lucia al Sepolcro. A seguire Santa Messa presieduta da fra’ Daniele Cugnata. Alle ore 19.00 Surrexit Dominus La settimana Santa in musica – Concerto a cura della Schola Cantorum Santuario Madonna delle Lacrime con le meditazioni di don Carlo Fatuzzo, all’organo il maestro Corrado Stefano Linares, direttore il maestro Giulio Mirto.

Sabato 2 maggio cerimonia della consegna delle chiavi da parte dei deputati al maestro di cappella e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro. Seguirà la messa presieduta da mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, e alle ore 11.30 l’accoglienza delle Reliquie di Santa Lucia da parte di fra’ Daniele Cugnata, parroco della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Alle ore 12.00 la traslazione del simulacro dalla Cappella all’altare maggiore. Alle ore 19.00 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. Tutti questi momenti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della Deputazione e sul canale You Tube della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.

Domenica 3, alle ore 10.00, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, e concelebrata dall’arcivescovo Francesco Lomanto, e alle ore 12.00 il simulacro e le reliquie saranno portati in processione dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove rimarranno per l’ottavario. Come tradizione avrà luogo anche il tradizionale lancio delle colombe.

Domenica 10 alle ore 18.30 la processione di rientro ed il simulacro e le reliquie torneranno in Cattedrale percorrendo le vie del centro storico.

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L’arcivescovo di Siracusa scrive a Papa Leone XIV

L’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, ha scritto a Papa Leone XIV per esprimergli la sua vicinanza dopo gli attacchi subiti dal presidente degli Stati Uniti. Il Santo Padre è in viaggio apostolico nel continente africano, “un delicato e appassionante viaggio apostolico, per confermare nella fede i fratelli di quelle terre che hanno visto l’alba dell’era cristiana” scrive mons. Lomanto nella sua lettera.
“All’inizio del Viaggio, Ella ha ricordato che «Dio desidera per ogni Nazione la pace: una pace che non è solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità». Mentre Vostra Santità – continua la lettera -, di fronte all’inasprirsi dei conflitti bellici che attualmente interessano quasi un centinaio di Paesi nel Mondo, testimonia la forza del Vangelo con la mitezza di chi sa che «alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola», e richiama, sin dall’inizio del Suo Pontificato, ad una «pace disarmata e disarmante», esortando tutti i fedeli ad unirsi alla Sua preghiera umile e perseverante, c’è, fra quanti hanno responsabilità politica, chi osa rivolgersi a Vostra Santità con toni ed argomenti del tutto inaccettabili che, con forza, riproviamo e condanniamo”.
L’arcivescovo Lomanto rinnova la vicinanza “di questa antichissima Chiesa di Siracusa che si associa alle Sue intenzioni di preghiera per la pace, riconoscendo che solo con la preghiera al Principe della pace si può infrangere la demoniaca catena del male, ponendo un argine «a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo». Siamo certi – ha concluso l’arcivescovo di Siracusa – che la mite fermezza del Suo Ministero gioverà a edificare il Regno di Dio in quella pace messianica preconizzata dai Profeti e che, nel Crocifisso Risorto, vede il suo mistico compimento”.
E infine si è rivolto a “Maria Santissima, Regina della Pace, che nel 1953 versò le Sue lacrime a Siracusa, unire le Sue lacrime alle nostre, affinché il Suo divin Figlio ci conceda la grazia di una «pace disarmata e disarmante»”.
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Santa Lucia e Suor Chiara Di Mauro: una Luce che continua

“Santa Lucia e Suor Chiara Di Mauro: una Luce che continua”  è il titolo dell’appuntamento che si terrà nella Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa domenica 19 aprile alle ore 19:00.
Un incontro, promosso dall’Associazione dei Fedeli di Santa Lucia al Sepolcro e l’associazione “Amici di Suor Chiara Di Mauro”, sulla testimonianza di suor Chiara che vedrà il dialogo tra Marilena Mangiafico e Pucci Piccione.

Due donne, Lucia e Chiara, intimamente legate alla storia della città di Siracusa, messe a confronto: saranno rievocate le loro vicende di vita, i dolori che patirono, i martirii che subirono, ma anche quali furono i loro carismi, le loro molteplici virtù e quali miracoli compirono, sia in vita che dopo la morte. Due esempi di vita nella fede, di prova e di fedeltà per il nostro tempo, assai diversi e tanto distanti nei secoli, ma che ancora oggi risplendono.

L’incontro, dopo i saluti del rettore del Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, fra Daniele Cugnata O.F.M., sarà introdotto da Emilio Aliffi dell’Associazione “Fedeli di Santa Lucia”.

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8xmille, lo spot sul centro di accoglienza Villa Mater Dei

Al via la nuova campagna dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Negli spot Siracusa è protagonista con un progetto di accoglienza per famiglie immigrate.

Villa Mater Dei è un centro di accoglienza straordinaria, gestito dalla Fondazione Sant’Angela Merici, che offre una mano tesa a famiglie di immigrati, donne sole vittime di tratta e si occupa di casi fragili e particolarmente vulnerabili. Nata come monastero delle Carmelitane Scalze e successivamente trasformata in casa per ferie, oggi non si limita a fornire un riparo, ma offre un percorso di integrazione sociale e di autonomia personale. La struttura è stata aperta nel 2017, su iniziativa dell’arcivescovo Salvatore Pappalardo (oggi Arcivescovo Emerito) che accolse la richiesta dell’allora Prefetto di Siracusa affidando alla Fondazione Sant’Angela Merici, ente ecclesiastico senza scopo di lucro, l’avvio di un nuovo servizio di accoglienza per le persone più fragili del territorio.

Tra i protagonisti della nuova campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica Villa Mater Dei è un esempio concreto di come una semplice firma possa trasformarsi in una rete di accoglienza, dignità e speranza. La Casa, simbolo tangibile di solidarietà e inclusione, accoglie oggi 64 ospiti provenienti principalmente da Paesi africani. “Di questi, 22 sono bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 16 anni. “Questa per noi – spiega don Alfio Li Noce, Presidente della Fondazione Sant’Angela Merici – è la scommessa maggiore, il nostro impegno prioritario perché li accompagniamo a una fase di crescita, scolarizzazione, inserimento attivo e creativo nel contesto sociale. La Casa è uno spazio pieno di vita e, quindi, di speranza grazie anche al supporto delle realtà operanti nel quartiere e degli abitanti”.
Non solo luogo di accoglienza, ma anche spazio di incontro e di dialogo interculturale. Questa la finalità di Villa Mater Dei, fortemente voluta dall’Arcidiocesi di Siracusa e che prosegue le sue attività su impulso dell’Arcivescovo Francesco Lomanto. La struttura può contare sulla sinergia con la prefettura, l’ufficio immigrazione della Questura e la collaborazione con l’ASP 8 di Siracusa, che ha realizzato al suo interno un ambulatorio medico che vede la presenza di un medico di medicina generale, un pediatra e un dermatologo. “Dietro l’accoglienza a Villa Mater Dei, risplendono i valori più profondi del Vangelo incarnati in gesti di amore e solidarietà. Questo luogo – aggiunge don Li Noce – è molto più di un rifugio temporaneo: è una casa che abbraccia con calore, dove ogni ospite accolto è riconosciuto come portatore di una dignità inviolabile. È un segno concreto dell’agire ecclesiale, per il quale siamo riconoscenti anche alla collaborazione e al sostegno dell’8xmille alla Chiesa cattolica italiana, una firma che fa davvero la differenza e che permette a questa struttura di esistere e a tanti fratelli che accogliamo di generare futuro e sostenersi nell’impegno della reciprocità. E il grazie lo vediamo e lo troviamo nei volti dei nostri bimbi e nelle famiglie che consegniamo alla seconda accoglienza”.
Con questo prezioso contributo, Villa Mater Dei può continuare a qualificare la propria offerta di ospitalità e a valorizzare gli spazi a disposizione della diocesi e del territorio, contribuendo a costruire reti di prossimità e percorsi di crescita umana e cristiana. Il centro si conferma così come un presidio stabile di accoglienza, di missione e di integrazione, in cui la firma dei contribuenti si traduce in servizi, cura delle persone e promozione del bene comune.
La Casa conta su un team di 20 operatori, coadiuvati da 8 ragazzi del servizio civile universale e da gruppi di volontari che si alternano, ai quali si aggiunge il prezioso supporto delle suore scalabriniane, dei fratelli maristi, dell’UNITALSI, dell’AVULS, dei Lions, del Rotary, della Caritas e dei gruppi Scout.
“Il centro rappresenta un porto sicuro per gli ospiti e quando arrivano – sottolinea Giuseppe Carta, coordinatore del centro – all’inizio sono insicuri perché non sanno quello che troveranno ma quando terminano il loro percorso se ne vanno contenti e lasciano un pezzo del loro cuore in questo posto. I fondi che sono arrivati dall’8xmille sono serviti a ristrutturare una mensa per poter accogliere tutti assieme gli ospiti”.
La struttura offre un accompagnamento nel cammino di inserimento e integrazione grazie anche alla presenza di diversi operatori dedicati, tra cui un educatore professionale, due mediatori culturali, due operatori sociali e un operatore di orientamento legale. “Possiamo dire che all’interno di Villa Mater Dei abbiamo tante lingue – racconta Emanuele Vasques educatore – religioni e culture diverse. Il mio obiettivo come pedagogista clinico all’interno della struttura è quello di creare collaborazioni e relazioni tra le persone. Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica abbiamo avuto l’opportunità di creare anche un centro di ascolto sociale, una biblioteca ed una ludoteca per i bambini”.
All’interno della struttura gli ospiti sono accompagnati con progetti personalizzati che coniugano dimensione sanitaria, educativa e sociale nel pieno rispetto delle diverse culture, etnie e fedi professate. Particolare attenzione viene riservata alla crescita dell’autonomia personale: i beneficiari collaborano attivamente e responsabilmente alle esigenze del centro e sono sensibili alla realtà che li circonda, dove non mancano di offrire il proprio supporto, la propria collaborazione sempre con disponibilità e desiderio di crescere e di potersi integrare.
“La permanenza nel Centro – conclude il presidente – mantiene un carattere necessariamente temporaneo. L’obiettivo del progetto è offrire non soltanto assistenza, ma veri e propri percorsi di inclusione sociale responsabilizzando i beneficiari, accompagnandoli nella ricerca di un’abitazione, di un’opportunità lavorativa e creando una rete sociale significativa”.
In 9 anni di attività sono state accolte e registrate 1.186 presenze, di cui 900, giunte per la prima volta in Italia, e 286 provenienti da successivi trasferimenti. Dei migranti accolti, 844 hanno abbandonato volontariamente il centro, rinunciando alle misure di accoglienza, mentre i rimanenti 342 sono stati inseriti nei progetti di seconda accoglienza (SIPROIMI/SAI).
Gli ospiti provengono principalmente da 2 Continenti (Africa e Asia) e sono di 26 diverse nazionalità: Afghanistan, Algeria, Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa D’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Francia, Ghana, Guinea, Iraq, Iran, Libano, Libia, Mali, Marocco, Nepal, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia.

Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico. locale.
L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. “Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.

 

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8xmille 2026 | Centro Accoglienza Mater Dei Siracusa

8xmille alla Chiesa cattolica 2026 | È più di quanto credi Villa Mater Dei è un centro di accoglienza, gestito dalla Fondazione Sant’Angela Merici, che offre una mano tesa a famiglie di immigrati, donne sole vittime di tratta e si occupa di casi fragili e particolarmente vulnerabili. Un servizio di accoglienza per le persone più fragili del territorio. Tra i protagonisti della nuova campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica Villa … Continua a leggere 8xmille 2026 | Centro Accoglienza Mater Dei Siracusa »

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Gli auguri di mons. Francesco Lomanto per la Pasqua 2026

Viviamo per portare la pace del Risorto nella vita a volte oscura degli uomini

La celebrazione della Santa Pasqua ci doni la gioia di accogliere, di vivere e di testimoniare il mistero di Cristo Crocifisso e Risorto, che si rende presente in mezzo a noi, per vivere con noi, per donarsi a noi, per rimanere con noi.

Il Signore Risorto, ormai libero dai condizionamenti dello spazio e del tempo, ci chiama a vivere nel suo mondo e ci chiede di divenire segno vivo della sua presenza nel nostro mondo, perdonare il suo amore, perché Cristo è presente là dove c’è uno che ama.

La presenza del Risorto illumini la nostra vita e ci ricolmi di pace e di bene:
ci doni di alleviare le crisi, le incertezze, le povertà, le inquietudini, le malattie, le violenze, le guerre;
ci consenta di superare le tribolazioni, le sofferenze, le difficoltà;
esaudisca i desideri di bene del nostro cuore, delle nostre famiglie e delle nostre comunità;
ci sostenga nell’accogliere tutti, vicini e lontani, per costruire insieme e con tutti un futuro da fratelli.

Noi impegniamoci ad entrare sempre più nell’intimità dell’amore di Dio, per compiere con Lui gesti concreti di carità: aiutiamo a divenire pienamente umani, a vivere veramente da fratelli, ad essereevangelicamente figli della luce.

Viviamo da risorti per portare sempre e ovunque un raggio di Sole, un azzurro di Cielo, la luce del Vangelo, la pace del Risorto nella vita travagliata, complessa e a volte oscura degli uomini.
La nostra vita di fede, la comunione con i fratelli e la testimonianza di carità siano per tutti l’augurio vivente di una Santa Pasqua di pace, di bene e di gioia. Vivissimi auguri a tutti e a ciascuno.

Il Signore Risorto sia sempre con voi!

Mons. Francesco Lomanto
Arcivescovo Metropolita di Siracusa

 

 

 

 

 

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