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Incontro di inizio anno dell’Ufficio Catechistico

Incontro di inizio anno dell’Ufficio catechistico diocesano.
Sabato 19 settembre, per tutta la giornata, alla Villa del Seminario a Canicattini Bagni, un incontro per riflettere e programmare il cammino dell’anno. Il programma prevede alle ore 9 l’accoglienza; alle ore 9.30 le lodi e la relazione di mons. Aliotta Maurizio: Dal Sinodo alla CEI alla catechesi: pace.
Alle ore 11.00: don Salvatore Nicosia si soffermerà su Costruiamo la pace.
Alle ore 13.00: Pranzo. Alle ore 15.00 il direttore dell’Ufficio, mons. Marino Salvatore, parlerà su Costruire relazioni. Alle ore 16.30 vespri e conclusione.

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Celebrazioni per suor Chiara Di Mauro

Domenica 13 settembre ricorre il 94esimo anniversario del dies natalis di Suor Chiara Di Mauro (1932-2026), monaca e mistica siracusana, riconosciuta Serva di Dio con un processo di beatificazione aperto nel lontano 1983.

Domenica, nella chiesa dei Cappuccini di Siracusa, alle ore 19:00, l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto celebrerà una messa. La funzione sarà animata dalla Corale dell’Istituto comprensivo “Wojtyla-Chindemi” di Siracusa e dal Coro delle voci bianche dell’Accademia delle Musae-Auser, diretti dal maestro Mariuccia Cirinnà e coordinati dall’insegnante Rita Marino.

Al termine della celebrazione eucaristica è previsto un breve momento di preghiera presso la tomba di Suor Chiara, all’interno della cappella di S. Rita nella chiesa dei Cappuccini. Qui verrà allestita una esposizione di disegni e di cartelloni realizzati, durante lo scorso anno scolastico, dagli alunni dell’Istituto “Wojtyla-Chindemi”, e ci sarà una premiazione degli elaborati creativi ritenuti più belli e significativi.

L’associazione “Amici di Suor Chiara Di Mauro”, riconosciuta canonicamente da mons. Lomanto cinque anni fa, ha come obiettivo la diffusione della figura, delle opere, dei miracoli e della spiritualità di Suor Chiara, così poco conosciuta dai suoi concittadini. L’Associazione mira, altresì, a favorire la ripresa del processo di beatificazione, interrottosi e tutt’oggi ancora aperto.

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Nuove nomine di parroci in Diocesi

«Siate riflesso della sua pazienza e della sua tenerezza. Voi siete di tutti e siete per tutti! Sia questo il profilo fondamentale della vostra missione: tenere libera la soglia e indicarla, senza bisogno di troppe parole»

Papa Leone XIV

 

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha effettuato nuove nomine di parroci in Diocesi. Alcune hanno riguardato anche la Curia arcivescovile ed in particolare la Cancelleria e il Seminario Arcivescovile.
In alcuni casi si tratta di nomine di sacerdoti che prendono il posto di parroci che hanno raggiunto il limite di età.

  • don Francesco Antonio Trapani parroco della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù in Augusta;
  • don Gonzalo Alvarado msp amministratore parrocchiale della Parrocchia San Giuseppe Innografo in Augusta;
  • don Andrea Zappulla parroco della Parrocchia San Nicola di Bari in Brucoli;
  • don Helenio Schettini parroco della Parrocchia San Giuseppe in Cassibile;
  • don Davide Di Mare parroco della Parrocchia S. Antonio di Padova in Siracusa;
  • don Paolo Amara parroco della Parrocchia Madonna delle Lacrime in Solarino;
  • don Salvatore Tanasi parroco della Parrocchia San Giuseppe in Sortino;
  • don Daniele Lipari vice rettore del nostro Seminario Arcivescovile;
  • don Gianluca Gibilisco cancelliere arcivescovile.

Nell’esprimere il nostro sincero e fraterno affetto a mons. Michele Giansiracusa, a don Luigi Magnano e a don Giuseppe Mazzotta a tutti assicuriamo la nostra preghiera – scrive il vicario generale mons. Sebastiano Amenta -: Gesù Buon Pastore sostenga quanto intraprendono un nuovo cammino ministeriale e li guidi sempre donando forza nella stanchezza, sapienza nel ministero e gioia nel servire la Chiesa con amore“.

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La messa degli ammalati presieduta da mons. Francesco Lomanto

Lacrime come profezia di misericordia, carità e fraternità

“Accogliamo la presenza materna di Maria e il messaggio delle sue lacrime come profezia di misericordia, di carità e di fraternità; preghiamo per quanti vivono con adesione alla volontà di Dio il mistero della sofferenza; sosteniamo quanti operano in associazioni e volontariati per alleviare le sofferenze dei fratelli. Costruiamo insieme con spirito di fede e di amore una società di fratelli e camminiamo nella carità, per edificare sempre più, nella Chiesa, il mistero della comunione che ci unisce a Dio e ci rende partecipi della missione di salvezza per il mondo”. Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e Custode delle Lacrime della Madonna, ha presieduto la messa nel primo giorno della Lacrimazione con la partecipazione e l’organizzazione delle parrocchie del Vicariato di Augusta, insieme alle associazioni di volontariato e degli ammalati, i ministri straordinari della Santa Comunione e i gruppi di volontariato della Pastorale della Salute.

“Abbiamo compiuto il pellegrinaggio dalla Chiesa del Pantheon al Santuario della Madonna delle Lacrime, e qui abbiamo rivolto alla Vergine Maria l’Atto di affidamento degli ammalati e degli operatori della salute – ha detto l’arcivescovo -. Come ogni anno, sono presenti le dame, i barellieri e gli amici dell’Unitalsi, la Sottosezione di Siracusa e la Sezione Sicilia Orientale, il gruppo diocesano Movimento Apostolico Ciechi, i ministri straordinari della comunione, la comunità dei sordomuti, i medici cattolici, Avo, Avuls e i gruppi di volontariato della Pastorale della salute”.

L’arcivescovo ha invitato ad accogliere “l’invito esplicito di Gesù ad accettare la chiamata alla sua sequela attraverso la via del dono di noi stessi. Gesù opera la misericordia con il suo soccorso ai malati e con la predicazione, esercita la carità con il «soffrire molto» e l’«andare a Gerusalemme», realizza la fraternità con il mistero della sua pasqua. La Vergine Maria compartecipa alla donazione di Cristo e con le sue lacrime si unisce alla compassione di Gesù per noi. In tal senso, le lacrime di Maria sono profezia di misericordia, profezia di carità e profezia di fraternità”.

Mons. Lomanto ha ricordato che con “il dono delle sue lacrime Maria manifesta la sua unità a tutti noi e in particolare al coloro che soffrono, come rimase sempre unita a Gesù e ai sofferenti ai piedi della croce di Gesù. Papa Leone XIV, nella sua visita da Card. Robert Prevost a questo Santuario della Madonna delle Lacrime, ci ha ricordato,nella sua omelia del 1 settembre 2024, che proprio nel dolore la Madre è vicina ai suoi figli, esprime la sua prossimità materna, compie la sua opera di misericordia”. L’arcivescovo ha ricordato che le lacrime sono “profezia di carità. Le Lacrime di Maria ci esortano a vivere nella carità, secondo la misura del dono di Cristo, che ha dato se stesso per noi. Papa Francesco, ricevendo il 6 aprile 2024 i membri della Fondazione Sant’Angela Merici, ha detto: «Sono le lacrime di Maria, la nostra Madre celeste, per le sofferenze e le pene dei suoi figli. Maria piange per i suoi figli che soffrono. Sono lacrime che ci parlano della compassione di Dio per tutti noi. Dobbiamo pensare a questo: la compassione di Dio. Egli, infatti, ha donato a tutti noi la sua Madre, che piange le nostre stesse lacrime per non farci sentire soli nei momenti difficili. Allo stesso tempo, attraverso le lacrime della Vergine Santa, il Signore vuole sciogliere i nostri cuori che a volte si sono inariditi nell’indifferenza e induriti nell’egoismo; vuole rendere sensibile la nostra coscienza, perché ci lasciamo toccare dal dolore dei fratelli e ci muoviamo a compassione per loro, impegnandoci a sollevarli, rialzarli, accompagnarli» (Francesco, Lettera alla Fondazione S. Angela Merici). Il nostro servizio di carità nasce dall’incontro con Cristo, cresce e matura dentro di noi, raggiunge concretamente la vita dei fratelli e delle sorelle. Con le sue lacrime Maria ci insegna ad unirci alla carità di Cristo che ha compassione di noi”.

I fedeli in Santuario


Infine l
e lacrime sono profezia di fraternità: “La profezia sociale della Chiesa si esprime in tutte le realtà di volontariato che rendono la società più vicina alle persone e più attenta alle reali situazioni della gente”.

Martedì 1 settembre, alle ore 19.00, sarà il card. Giuseppe Betori, arcivescovo Emerito di Firenze, a presiedere il Solenne Pontificale nella festa della Madonna delle Lacrime di Siracusa. La presenza del Card. Betori – esperto biblista, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, dal 2001 al 2008 – contribuisce ad approfondire il mistero della miracolosa Lacrimazione della Madonna a Siracusa, un messaggio da approfondire come ebbe a sottolineare già nel 1954 il venerabile Papa Pio XII: «Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle Lacrime?».

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Anniversario del ritorno alla Casa del Padre di mons. Giuseppe Costanzo

«Adesso vi do una consegna la stessa che in punto di morte ha dato Gesù: Accogliere Maria nella nostra casa, nella nostra vita, Lei è la stella polare che ci guida e ci insegna a seguire il Signore come e dove Lui vuole. Vi confido che la presenza della Madre è determinante per la mia vocazione e missione apostolica».

Mons. Giuseppe Costanzo

 

Mercoledì 2 settembre ricorre il primo anniversario del ritorno alla Casa del Padre di mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo emerito di Siracusa.
L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto presiederà la Concelebrazione eucaristica in suffragio del pastore defunto nella Cattedrale alle ore 19,00.
(I sacerdoti concelebranti e i diaconi sono pregati di portare il camice personale e la stola). 

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Il cotone è segno della protezione di Maria e richiamo alla responsabilità personale

“Accogliamo, meditiamo e approfondiamo i segni dell’amore di Dio per noi e compiamo i nostri atti di fede e di devozione ‒ come l’uso del cotone per la guarigione fisica, morale e spirituale ‒ e accompagniamoli con il nostro impegno di crescere nella santità di vita, che è l’unica ragione del nostro essere in questo mondo e l’unico scopo del nostro vivere la fede”. L’arcivescovo di Siracusa e Custode delle Lacrime della Madonnina, mons. Francesco Lomanto, ha presieduto le due celebrazioni eucaristiche con il Rito della Benedizione del Cotone nel Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa.
Un messa che apre i festeggiamenti per il 73 anniversario della lacrimazione della Madonna a Siracusa (29 agosto-1 settembre).

“Accogliamo la Parola di Gesù e rispondiamo personalmente a Dio con la nostra fede per unirci a Dio nel Cuore Immacolato di Maria e nell’amore per tutti i fratelli. La Vergine Maria, nostra Madre, che ci ha svelato la sua infinita tenerezza con l’inesauribile dono delle sue lacrime, ci sostenga nel cammino della fede e della vita per crescere in ogni cosa verso Dio” ha detto l’arcivescovo Lomanto che si è soffermato sul significato della benedizione.

“Compiamo il gesto di poggiare il cotone sul cuore dell’effige della Madonna, come avvenne sin dal primo giorno della lacrimazione, e di benedirlo, per unirci alla fede di Maria e invocare la sua materna protezione per noi suoi figli. L’effettivo contatto del cotone al nostro corpo esprime la nostra intenzione di affidarci all’intercessione della Madonna nella certezza che «alle sue sante lacrime, Gesù nulla rifiuta». Tale segno di affidamento dovrà essere accompagnato da una sincera conversione di vita, da un autentico cammino di fede e da gesti concreti di carità verso il prossimo che ci fanno entrare nell’intimità dell’amore di Dio e ci aprono al dono della sua grazia”.

L’arcivescovo ha evidenziato: “Il pianto rivela anche la verità profonda ed eterna. Piange chi ha incontrato la verità, l’ha accolta e la vive dentro di sé. Piange chi porta con sé la verità e vuole donarla per il bene dell’altro. Piange chi è mosso a consegnare la verità per far vivere gli altri nello splendore della vera luce. Con la sua rivelazione di Messia e Figlio di Dio, Gesù ci ha consegnato se stesso, per vivere in noi e camminare con noi. Con il suo pianto Maria ci ha affidato la verità dell’amore infinito di Dio, che è Cristo, che vuole vivere nel cuore di chi ama”. E quindi con il rito della benedizione del cotone “torniamo con la mente e il cuore all’evento della lacrimazione, per approfondire dentro di noi l’arcano linguaggio di quelle lacrime ed esprimere il nostro affidamento a Dio nel Cuore Immacolato di Maria”.
Ed infine rivolgendosi ai fedeli: “Portiamo con noi il cotone benedetto come segno della protezione di Maria e come richiamo alla responsabilità personale di sincera conversione di vita, di autentico cammino di fede e di esercizio concreto di carità verso il prossimo che ci rende vicini a Dio e ci apre al dono immenso della sua grazia”.

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Festeggiamenti in onore di Santa Lucia a Carlentini

“Oggi, in questa società materiale, abbiamo bisogno di essere Testimoni veri. Dobbiamo seguire l’ esempio di Lucia che con la sua testimonianza ci indica la strada”. Lo ha detto don Salvatore Siena, che ha presieduto la celebrazione Eucaristica, nella chiesa Madre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia a Carlentini.
Una delegazione della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, guidata dal presidente avv. Sebastiano Ricupero e dal maestro di Cappella Alessandro Zanghì, ha preso parte ai solenni festeggiamenti. La delegazione, accolta da presidente della Deputazione di Santa Lucia di Carlentini Nicolò Culò e dal presidente dei Devoti Salvatore Calanni, ha partecipato alla celebrazione Eucaristica. Presente il gruppo dei Devoti e portatori che ha portato il gonfalone nella processione del simulacro in piazza Diaz.
Domani alle ore 8.00 suono a festa delle campane e 21 colpi di cannone. Apertura solenne della chiesa Madre ed esposizione del simulacro. Alle ore 11.00 sarà l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, a presiedere la solenne celebrazione eucaristica. Alle ore 19.00 uscita del simulacro. E il rientro con lo spettacolo pirotecnico è previsto per l’1.30.
Giorno 30, ottava, alle ore 18.30 santa messa solenne in chiesa Madre presieduta da don Salvatore Siena. Al termine lettura dell’atto di affidamento della città a Santa Lucia.  Breve processione e riposizione del simulacro.
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Omaggio della Banda musicale Città di Siracusa alla Madonna delle Lacrime

Giovedì 27 agosto, alle ore 20.00, sul Sagrato del Santuario, omaggio della Banda Musicale Città di Siracusa in onore della Madonna delle Lacrime, con la partecipazione della Corale Mariagrazia Di Giorgio e gli archi dell’Orchestra Mediterranea Siracusa, segno di un legame che unisce la Città di Siracusa alla Madre di Dio, che ha prediletto Siracusa con le sue prodigiose Lacrime. All’organo il maestro Francesco Drago, dirige il maestro Michele Pupillo. 

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Pedalando nella storia con Maria

Mercoledì 26 agosto, un pellegrinaggio in bici tra i luoghi della Lacrimazione.

Dalle ore 20.00 prenderà il via il pellegrinaggio in bici “Pedalando nella storia con Maria”, che permetterà ai fedeli, alle famiglie e agli amanti della bici di rievocare l’evento storico avvenuto il 29 agosto 1953 quando Angelo Iannuso in bicicletta, portando con sé il Quadretto miracoloso della Madonnina, che proprio in quei giorni versava le Lacrime della Madre di Dio, percorreva le strade di Siracusa. Quelle lacrime che hanno voluto benedire la Città di Siracusa, che ancora oggi ha bisogno della protezione divina.

Il raduno alle ore 20.00 sul sagrato della Cripta del Santuario, da dove prenderà avvio il pellegrinaggio in bici, per raggiungere i luoghi simbolo della Lacrimazione della Madonna: dalla Chiesa del Pantheon alla Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, dalla Casa del Pianto di via degli Orti a piazza Euripide, per concludersi infine al Santuario della Madonna delle Lacrime. Attraverso cinque tappe guidate, si potrà vivere un’occasione speciale di preghiera, riflessione e condivisione, trasformando ogni pedalata in un momento comunitario per riscoprire i luoghi simbolo di questa straordinaria storia.
Per informazioni è possibile consultare la pagina web dedicata https://pedalandoconmaria.it/

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Domenica 23 la benedizione del cotone al Santuario

Due celebrazioni con il rito della Benedizione del Cotone, una al mattino e una al pomeriggio, che saranno trasmesse in diretta televisiva nazionale. Il rito della benedizione del cotone risale ai primi giorni della Lacrimazione (dal 29 agosto al 1 settembre del 1953), quando i testimoni della Lacrimazione prodigiosa asciugarono il volto piangente della Madonnina. Da allora, ininterrottamente, la domenica precedente all’Anniversario della Lacrimazione, si celebra il rito della Benedizione del Cotone che sarà distribuito a tutti i presenti.
Quest’anno la prima celebrazione avrà luogo alle ore 10.00 in Basilica e in diretta su Canale5. La seconda alle ore 19.00 in Basilica e in diretta su TV2000.

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