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Radio Una Voce Vicina, da 50 anni al servizio del territorio

L’emittente radiofonica dell’associazione Radio Una Voce Vicina, nata grazie alla passione e al sogno di mons. Giovanni Maria Sortino nella parrocchia di Chiesa Cuore Immacolato di Maria e Sant’Anna, è stata insignita della targa celebrativa dei 50 anni. La consegna è avvenuta al Forum nazionale Radio Tv Forum 2026 che si è svolto nella sala conferenze della Confindustria a Roma.

Un traguardo storico e un riconoscimento prestigioso per Radio Una Voce Vicina Inblu, che celebra cinquant’anni di attività al servizio del territorio. L’iniziativa è stata promossa e organizzata da Aeranti-Corallo con il patrocinio del Ministero. La cerimonia ha visto la premiazione di 77 radio e tv locali, realtà comunitarie e commerciali radicate nei territori, protagoniste di una rivoluzione mediatica. Era il 28 Luglio del 1976 quando, con la storica sentenza n. 202, la Corte Costituzionale pose fine al monopolio statale, aprendo la strada alla nascita delle emittenti libere, tra cui appunto Radio Una Voce Vicina Inblu . A ritirare il riconoscimento, consegnato dal presidente di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli e dal presidente della Corallo Franco Mugerli, sono stati il direttore della testata giornalista Salvatore Di Salvo e il presidente dell’Associazione Radio Una Voce Vicina Sebastiano Barberi.

Un momento di grande emozione che ha voluto onorare l’intuito e la passione di mons Giovanni Maria Sortino, sacerdote che cinquant’anni fa diede vita a questa importante realtà comunicativa. Radio Una Voce Vicina  si distingue nel panorama mediatico nelle provincie di Siracusa, Catania e Ragusa  come l’unica realtà comunicativa e giornalistica ecclesiale  presente e che ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento, a testimonianza di un percorso cinquantennale unico nel suo genere. La premiazione è giunta a conclusione del congresso nazionale al quale hanno preso parte il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria Alberto Barachini e il commissario Agcom Laura Aria. Sono intervenuti anche il vicepresidente del Coordinamento nazionale dei Co.Re.Com. Fulvio Scarpino, il presidente di Audiradio Antonio Martusciello, il Direttore generale di Auditel Paolo Lugiato, il Segretario generale aggiunto della Fnsi Matteo Naccari.

Radio Una Voce Vicina in Blu  continua a rappresentare un patrimonio fondamentale da custodire. Nel momento della consegna è stato ricordato, con un applauso, il fondatore mons. Giovanni Maria Sortino che il 26 aprile 1976 diede vita alla bellissima storia della Radio. Se oggi Radio Una Voce Vicina celebra i 50 anni di vita lo si deve anche ai tanti giornalisti e collaboratori, tra i quali lo storico direttore Casimiro Nicolosi, il decano dei giornalisti carlentinesi Gaetano Gimmillaro. L’attuale governance della Radio è composta, oltre al direttore responsabile Salvatore Di Salvo e al presidente Sebastiano Barberi, da Michele Ruma, Antonella Benigno, Salvo Fichera, Emanuela Ruma e Sebastiano Caligiore  “La nostra emittente si conferma, ancora oggi – ha detto il direttore Salvatore Di Salvo –  come una voce autentica del territorio, capace di coniugare il radicamento locale con la missione di servizio alla comunità. Questo riconoscimento non è solo il traguardo di mezzo secolo di trasmissioni, ma un impegno rinnovato per il futuro: continuare a essere una voce libera, accogliente e vicina alla gente e al territorio”. 

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Esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha disposto l’esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia per domenica 12 luglio. Il simulacro viene custodito all’interno della nicchia chiusa nella cappella nella chiesa Cattedrale. Solo in alcuni momenti dell’anno la nicchia viene aperta.

Il programma prevede alle ore 8 la santa messa. Seguirà l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro della martire siracusana che per tutto il giorno resterà esposto per la preghiera dei fedeli.
Le messe saranno celebrate alle ore 11,30 e alle ore 19.00, con la chiusura, al termine della messa, della nicchia che custodisce il simulacro.
“Ci fermiamo in preghiera con l’arcivescovo di fronte alla patrona – ha detto l’avv. Sebastiano Ricupero, presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia – e pregheremo perchè finiscano le guerre e le tribolazioni delle popolazioni colpite da terremoti. Fermiamoci ai piedi di Lucia, chiedendo a lei l’intercessione per i nostri fratelli che soffrono e chiediamo la forza di andare avanti e proseguire nel cammino di pace”.
Lunedì 13, come ogni giorno tredici del mese, è previsto alle ore 18.30 il rosario meditato e alle ore 19.00 la messa.
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“Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare”

Si celebra domenica 12 luglio, al porto rifugio di Santa Panagia a Siracusa, la “Domenica del mare“.
L’associazione “Stella Maris Santa Panagia” OdV-ETS si fa portavoce del messaggio del Dicastero per lo Sviluppo Umano integrale, “Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare” messaggio dedicato per la gente di mare che sottolinea quanto sia importante la via del mare, non soltanto per l’industria della pesca, ma per la complessità del commercio globale e, come questo sia mezzo di sussistenza per intere famiglie.
“Paradossalmente, anche in un’epoca caratterizzata da una maggiore comunicazione digitale, molti marittimi vivono un isolamento sempre più profondo. La vicinanza tra gli esseri umani sta diventando sempre più rara”.
“Ringraziamo quanti, in questa occasione – ha detto il cappellano della Stella Maris Santa Panagia, don Claudio Magro -, hanno contribuito alla realizzazione di questo momento della “Domenica del mare”: la disponibilità del Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa e del personale della sezione staccata del Porto Rifugio Santa Panagia e, tutto il personale dei servizi portuali e dei volontari. Vogliamo ricordare sia chi vive del lavoro “attraverso il mare” e le vittime cadute in mare”.
Il programma prevede alle ore 18,30 il raduno presso il porto Rifugio Santa Panagia a Siracusa. Dopo il saluto del presidente Stella Maris Santa Panagia Alessandra Salerno, ci sarà l’intervento del comandante della Guardia Costiera di Siracusa capitano di vascello Antonio Cacciatore. Alle ore 19,00 dalla barca messa a disposizione dei Piloti, in rada, preghiera e lancio della corona in ricordo delle vittime del mare.
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Lunedì alle ore 18.30 la celebrazione in Santuario

Anniversario dell’ordinazione di mons. Lomanto

Lunedì prossimo, 29 giugno, alle ore 18,30, nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto presiederà la concelebrazione Eucaristica nel suo 40esimo anniversario di ordinazione presbiterale.

Nel corso della celebrazione ammetterà tra i candidati agli Ordini Sacri il seminarista Giuseppe Garofalo e conferirà il ministero del Lettorato al seminarista Giuseppe Fava.

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International Society for the Study of Deuterocanical and Cognate Literature

Il prof. Candido alla presidenza della Isdcl

Il prof. Dionisio Candido alla presidenza della ISDCL, International Society for the Study of Deuterocanical and Cognate Literature.

Il passaggio del testimone, con la prof. Renate Reif, è avvenuto a Siracusa, all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio, dove è in corso l’International Conference di ISDCL, a cura del prof. Dionisio Candido e con la collaborazione della Fondazione Centro Biblico Emmaus – Mons. V. Migliorisi. Bibliste e biblisti europei e non solo al lavoro, in continua ricerca.
Il prof. Candido è stato direttore dell’ISSR San Metodio ed è attualmente docente stabile.

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“Il tempo nella Bibbia” al San Metodio

Sabato 27 giugno, giornata di studio, all’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio, in via della Conciliazione, a cura del prof. Dionisio Candido sul tema “Il tempo nella Bibbia”.
Di mattina ci saranno le relazioni e di pomeriggio i laboratori di teatro, arte e psicologia. La giornata di studio è pensata per i ministri della Parola, i catechisti, i docenti, gli studenti, gli educatori e le persone interessate alla Bibbia.
Il programma prevede una sessione mattutina dedicata alle relazioni ed una pomeridiana dedicata ai laboratori. Alle ore 9.30 l’introduzione di Dionisio Candido. Seguiranno le relazioni di Paolo Messina in dialogo con Luigi Salonia; e di Carlo Fatuzzo in dialogo con Pamela Speranza.
Alle ore 12.00 al via i laboratori. Sono previsti, fino alle ore 17.00, i Gruppi Teatro con Mariangela Maresca e Doriana La Fauci; di Arte con Fausto Migneco, Loredana Pitruzzello e Rosario Ricciardo. Ed infine di Psicologia a cura di Daniela Respini e Graziana Zaccarello.

Attestato di partecipazione su richiesta (2 crediti ECTS)
Info e iscrizioni info@sanmetodio.it

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Nella cappella Sveva inaugurata la mostra fotografica di Bianca Burgo

“Ora d’aria”, storie e appelli in carcere

“Queste immagini sono storie, sono domande, sono appelli. Il carcere non è altrove”. Nelle parole dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, il racconto della mostra fotografica “Ora d’aria” di Bianca Burgo, inaugurata nella Cappella Sveva del Palazzo Arcivescovile di Siracusa. Un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi, frutto della collaborazione tra la Biblioteca Arcivescovile Alagoniana, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, la società Kairós e la cooperativa sociale L’Arcolaio.
“Le fotografie ci aiutano a superare la distanza, a rompere i pregiudizi, a riconoscere che la giustizia non è completa se non si apre alla misericordia, alla riabilitazione, alla speranza – continua l’arcivescovo -. Questa mostra ci introduce in un mondo che molti preferiscono non vedere: il mondo del carcere con i suoi volti, le sue ferite, le sue attese. La Chiesa, con umiltà e determinazione, desidera continuare a essere accanto a chi vive la fragilità, a chi ha sbagliato, a chi cerca una seconda possibilità. Perché la società che non sa rialzare chi è caduto è una società che smarrisce se stessa”.
Realizzato all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina, il progetto racconta il carcere da una prospettiva insolita e profondamente umana. “Fotografie e lettere scritte dai detenuti, attraverso i quali Bianca Burgo esplora temi come la relazione, la memoria, la fragilità e la possibilità di trasformazione, restituendo volti, storie ed emozioni spesso invisibili – spiega don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana -. All’interno della mostra i progetti portati avanti all’interno delle carceri: anche manufatti realizzati dai detenuti di Siracusa e Brucoli ed anche attraverso la cooperativa sociale l’Arcolaio”.
“Ora d’aria è un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi – spiega don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria -. Nasce con l’intento di offrire alla comunità ecclesiale, civile e istituzionale uno sguardo nuovo e più umano sulla realtà penitenziaria, favorendo riflessione, dialogo e responsabilità condivisa. La cura dei detenuti si fonda su tre convinzioni evangeliche fondamentali: la persona vale più del suo errore. Il male commesso non cancella l’immagine di Dio, anche quando è deturpata. La seconda: la misericordia non è debolezza. Al contrario, è la forza che permette di ricominciare, di assumersi la responsabilità, di riparare al male commesso. Infine la giustizia di Dio è sempre rigenerativa. Non si accontenta di punire: ma desidera trasformare. L’azione pastorale della Chiesa in carcere è animata e guidata dal profondo desiderio di cercare e trovare chi si è perduto lungo il cammino della vita. L’Ufficio ha sempre cercato di realizzare percorsi di rieducazione e riparazione avviando processi di sensibilizzazione e di riflessione. E’ un ponte tra coloro che si trovano o lavorano in carcere con il mondo esterno (istituzioni, parrocchie, società civile) al fine di favorire processi di rieducazione, risocializzazione e riparazione tra i responsabili di reato e le vittime di reato. L’Ufficio collabora con diverse realtà per favorire il reinserimento dei fratelli detenuti nel mondo del lavoro e nella società dopo aver finito di scontare la pena detentiva”.
Giovanni Pisano della cooperativa l’Arcolaio ha raccontato l’attività all’interno del carcere: “Facciamo vedere il carcere. Portiamo un po’ di carcere all’esterno – ha detto -. Da più di venti anni lavoriamo dentro la casa di reclusione di Cavadonna e gestiamo un laboratorio di produzione alimentare. Un laboratorio dove passano persone. E non solo imparano a fare i dolci, ma imparano a lavorare. Le statistiche del ministero della giustizia ci dicono che per chi lavora in questi ambienti la recidiva si abbassa notevolmente. Un risultato che ripaga dei sacrifici che facciamo”.
Infine Samantha Intelisano che ha curato la mostra: “Voglio ricordare che il direttore del carcere di Piazza Armerina quando abbiamo scattato le foto era Antonio Gelardi, venuto a mancare da poco, che era un direttore illuminato. Ed ha trasformato una sezione abbandonata: creando una biblioteca e un forno. Dando vita ad un corso per pizzaioli e ad un corso di ceramica. Infine uno studio di registrazione”. La Intelisano ha raccontato alcune delle fotografie presenti alla mostra: “L’altalena tra le sbarre realizzata da un detenuto che ne aveva salvato un altro che ha tentato il suicidio. L’altalena è il simbolo contro l’impiccagione. Foto realizzate all’interno della Biblioteca. Foto delle lettere nelle quali i detenuti parlano delle loro esperienze. E’ la realtà che vale la pena di conoscere”.

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Con San Sebastiano per una pace disarmata e disarmante

Tre giorni di spiritualità, riflessione e testimonianza con l’iniziativa “Con San Sebastiano per una pace disarmata e disarmante”, promossa dalla parrocchia Metropolitana “Natività di Maria SS.” e dal Comitato di San Sebastiano.

Dal 19 al 21, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, sarà eccezionalmente aperta la nicchia che custodisce il prezioso simulacro di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale e compatrono della città di Siracusa.

L’iniziativa intende offrire ai fedeli e alla cittadinanza un’occasione di preghiera e di riflessione sul tema della pace, ispirandosi alla testimonianza di San Sebastiano che, da soldato dell’esercito romano, divenne martire e testimone dell’amore cristiano.

Le celebrazioni prenderanno avvio venerdì alle ore 19.00 con l’apertura della nicchia e la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Maurizio Aliotta, direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano per la Cultura e le Comunicazioni Sociali. Seguirà una riflessione corale sul tema “Sebastiano, da milite a testimone dell’amore”.

Sabato 20, alle ore 11.00 la solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo Metropolita di Siracusa, con la partecipazione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Siracusa e delle autorità civili e militari.

In serata, dopo la celebrazione delle ore 19.00, presieduta dal parroco della Cattedrale di Siracusa, mons. Salvatore Marino, si terrà l’incontro “Voci per la Pace. Parole, immagini e testimonianze”, momento di approfondimento e condivisione dedicato al valore della pace e dell’impegno civile.

Domenica 21 le celebrazioni conclusive accompagneranno i fedeli fino alla chiusura della nicchia del simulacro di San Sebastiano, prevista al termine della messa delle ore 19.00, presieduta da don Gianluca Belfiore, economo diocesano. La celebrazione delle ore 11.30 sarà invece presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa, mons. Sebastiano Amenta.

Durante le giornate del 20 e 21 sarà distribuito ai partecipanti il tradizionale pane votivo di San Sebastiano.

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