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“Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare”

Si celebra domenica 12 luglio, al porto rifugio di Santa Panagia a Siracusa, la “Domenica del mare“.
L’associazione “Stella Maris Santa Panagia” OdV-ETS si fa portavoce del messaggio del Dicastero per lo Sviluppo Umano integrale, “Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare” messaggio dedicato per la gente di mare che sottolinea quanto sia importante la via del mare, non soltanto per l’industria della pesca, ma per la complessità del commercio globale e, come questo sia mezzo di sussistenza per intere famiglie.
“Paradossalmente, anche in un’epoca caratterizzata da una maggiore comunicazione digitale, molti marittimi vivono un isolamento sempre più profondo. La vicinanza tra gli esseri umani sta diventando sempre più rara”.
“Ringraziamo quanti, in questa occasione – ha detto il cappellano della Stella Maris Santa Panagia, don Claudio Magro -, hanno contribuito alla realizzazione di questo momento della “Domenica del mare”: la disponibilità del Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa e del personale della sezione staccata del Porto Rifugio Santa Panagia e, tutto il personale dei servizi portuali e dei volontari. Vogliamo ricordare sia chi vive del lavoro “attraverso il mare” e le vittime cadute in mare”.
Il programma prevede alle ore 18,30 il raduno presso il porto Rifugio Santa Panagia a Siracusa. Dopo il saluto del presidente Stella Maris Santa Panagia Alessandra Salerno, ci sarà l’intervento del comandante della Guardia Costiera di Siracusa capitano di vascello Antonio Cacciatore. Alle ore 19,00 dalla barca messa a disposizione dei Piloti, in rada, preghiera e lancio della corona in ricordo delle vittime del mare.
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Il card. Bagnasco in preghiera al Santuario

Il Card. Bagnasco, già presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in preghiera al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa.
Il card. Bagnasco, a Palazzolo Acreide per l’Ottava della Festa di San Paolo, si è recato nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime
che custodisce il Quadretto miracoloso del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, che ha versato Lacrime dal 29 agosto all’1 settembre 1953.
Il Cardinale Bagnasco, accolto dal rettore del Santuario, don Aurelio Russo, ha pregato davanti all’Effige della Madonnina con profonda commozione e devozione. Insieme al Rettore del Santuario, ha posto dentro la teca della Madonnina il pen drive che raccoglie le preghiere di quanti si affidano all’intercessione della Vergine delle Lacrime, che giungono giornalmente da ogni parte. Simbolicamente le preghiere dei fedeli sono state poste al cospetto della Madonna delle Lacrime che è Madre di Dio e Madre nostra. Mensilmente il Pen drive sarà aggiornato con le nuove preghiere e le nuove richieste di grazia a Gesù, che nulla rifiuta alle Lacrime della Madre.
Tra le preghiere giunte, il Rettore ha segnalato, durante una diretta della Santa Messa di TV2000, una supplica per la Pace: O Madonna delle Lacrime converti il cuore indurito dei potenti della terra che hanno dimenticato le lacrime delle loro madri!

«Madonna delle Lacrime, vieni in nostro soccorso.
I potenti delle Nazioni hanno scordato le loro madri: le carezza, gli abbracci, le lacrime.
Le hanno scordate lasciando il posto al potere, al denaro, alle armi, alla guerra.
Non più parole, ma pallottole, droni, bombe che falciano migliaia di vite straziando il
cuore di migliaia di madri.
I signori delle nazioni hanno scordato le madri e, con esse, la pietà, la compassione e la
pace.
Madonna delle Lacrime abbiamo bisogno di te: Accogli nel tuo cuore le anime aride dei
signori delle Nazioni, il dolore e le lacrime di questa povera Umanità che si dibatte tra
guerra e dolore, figli perduti e madri inconsolabili.
Sia la Tua divina carezza a condurre entrambi sul sentiero della pace e della
Riconciliazione.
Madonna delle Lacrime, abbi pieta di noi e vieni in nostro soccorso. Amen».

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Lunedì alle ore 18.30 la celebrazione in Santuario

Anniversario dell’ordinazione di mons. Lomanto

Lunedì prossimo, 29 giugno, alle ore 18,30, nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto presiederà la concelebrazione Eucaristica nel suo 40esimo anniversario di ordinazione presbiterale.

Nel corso della celebrazione ammetterà tra i candidati agli Ordini Sacri il seminarista Giuseppe Garofalo e conferirà il ministero del Lettorato al seminarista Giuseppe Fava.

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International Society for the Study of Deuterocanical and Cognate Literature

Il prof. Candido alla presidenza della Isdcl

Il prof. Dionisio Candido alla presidenza della ISDCL, International Society for the Study of Deuterocanical and Cognate Literature.

Il passaggio del testimone, con la prof. Renate Reif, è avvenuto a Siracusa, all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio, dove è in corso l’International Conference di ISDCL, a cura del prof. Dionisio Candido e con la collaborazione della Fondazione Centro Biblico Emmaus – Mons. V. Migliorisi. Bibliste e biblisti europei e non solo al lavoro, in continua ricerca.
Il prof. Candido è stato direttore dell’ISSR San Metodio ed è attualmente docente stabile.

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“Il tempo nella Bibbia” al San Metodio

Sabato 27 giugno, giornata di studio, all’Istituto superiore di scienze religiose San Metodio, in via della Conciliazione, a cura del prof. Dionisio Candido sul tema “Il tempo nella Bibbia”.
Di mattina ci saranno le relazioni e di pomeriggio i laboratori di teatro, arte e psicologia. La giornata di studio è pensata per i ministri della Parola, i catechisti, i docenti, gli studenti, gli educatori e le persone interessate alla Bibbia.
Il programma prevede una sessione mattutina dedicata alle relazioni ed una pomeridiana dedicata ai laboratori. Alle ore 9.30 l’introduzione di Dionisio Candido. Seguiranno le relazioni di Paolo Messina in dialogo con Luigi Salonia; e di Carlo Fatuzzo in dialogo con Pamela Speranza.
Alle ore 12.00 al via i laboratori. Sono previsti, fino alle ore 17.00, i Gruppi Teatro con Mariangela Maresca e Doriana La Fauci; di Arte con Fausto Migneco, Loredana Pitruzzello e Rosario Ricciardo. Ed infine di Psicologia a cura di Daniela Respini e Graziana Zaccarello.

Attestato di partecipazione su richiesta (2 crediti ECTS)
Info e iscrizioni info@sanmetodio.it

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Nella cappella Sveva inaugurata la mostra fotografica di Bianca Burgo

“Ora d’aria”, storie e appelli in carcere

“Queste immagini sono storie, sono domande, sono appelli. Il carcere non è altrove”. Nelle parole dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, il racconto della mostra fotografica “Ora d’aria” di Bianca Burgo, inaugurata nella Cappella Sveva del Palazzo Arcivescovile di Siracusa. Un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi, frutto della collaborazione tra la Biblioteca Arcivescovile Alagoniana, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, la società Kairós e la cooperativa sociale L’Arcolaio.
“Le fotografie ci aiutano a superare la distanza, a rompere i pregiudizi, a riconoscere che la giustizia non è completa se non si apre alla misericordia, alla riabilitazione, alla speranza – continua l’arcivescovo -. Questa mostra ci introduce in un mondo che molti preferiscono non vedere: il mondo del carcere con i suoi volti, le sue ferite, le sue attese. La Chiesa, con umiltà e determinazione, desidera continuare a essere accanto a chi vive la fragilità, a chi ha sbagliato, a chi cerca una seconda possibilità. Perché la società che non sa rialzare chi è caduto è una società che smarrisce se stessa”.
Realizzato all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina, il progetto racconta il carcere da una prospettiva insolita e profondamente umana. “Fotografie e lettere scritte dai detenuti, attraverso i quali Bianca Burgo esplora temi come la relazione, la memoria, la fragilità e la possibilità di trasformazione, restituendo volti, storie ed emozioni spesso invisibili – spiega don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana -. All’interno della mostra i progetti portati avanti all’interno delle carceri: anche manufatti realizzati dai detenuti di Siracusa e Brucoli ed anche attraverso la cooperativa sociale l’Arcolaio”.
“Ora d’aria è un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi – spiega don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria -. Nasce con l’intento di offrire alla comunità ecclesiale, civile e istituzionale uno sguardo nuovo e più umano sulla realtà penitenziaria, favorendo riflessione, dialogo e responsabilità condivisa. La cura dei detenuti si fonda su tre convinzioni evangeliche fondamentali: la persona vale più del suo errore. Il male commesso non cancella l’immagine di Dio, anche quando è deturpata. La seconda: la misericordia non è debolezza. Al contrario, è la forza che permette di ricominciare, di assumersi la responsabilità, di riparare al male commesso. Infine la giustizia di Dio è sempre rigenerativa. Non si accontenta di punire: ma desidera trasformare. L’azione pastorale della Chiesa in carcere è animata e guidata dal profondo desiderio di cercare e trovare chi si è perduto lungo il cammino della vita. L’Ufficio ha sempre cercato di realizzare percorsi di rieducazione e riparazione avviando processi di sensibilizzazione e di riflessione. E’ un ponte tra coloro che si trovano o lavorano in carcere con il mondo esterno (istituzioni, parrocchie, società civile) al fine di favorire processi di rieducazione, risocializzazione e riparazione tra i responsabili di reato e le vittime di reato. L’Ufficio collabora con diverse realtà per favorire il reinserimento dei fratelli detenuti nel mondo del lavoro e nella società dopo aver finito di scontare la pena detentiva”.
Giovanni Pisano della cooperativa l’Arcolaio ha raccontato l’attività all’interno del carcere: “Facciamo vedere il carcere. Portiamo un po’ di carcere all’esterno – ha detto -. Da più di venti anni lavoriamo dentro la casa di reclusione di Cavadonna e gestiamo un laboratorio di produzione alimentare. Un laboratorio dove passano persone. E non solo imparano a fare i dolci, ma imparano a lavorare. Le statistiche del ministero della giustizia ci dicono che per chi lavora in questi ambienti la recidiva si abbassa notevolmente. Un risultato che ripaga dei sacrifici che facciamo”.
Infine Samantha Intelisano che ha curato la mostra: “Voglio ricordare che il direttore del carcere di Piazza Armerina quando abbiamo scattato le foto era Antonio Gelardi, venuto a mancare da poco, che era un direttore illuminato. Ed ha trasformato una sezione abbandonata: creando una biblioteca e un forno. Dando vita ad un corso per pizzaioli e ad un corso di ceramica. Infine uno studio di registrazione”. La Intelisano ha raccontato alcune delle fotografie presenti alla mostra: “L’altalena tra le sbarre realizzata da un detenuto che ne aveva salvato un altro che ha tentato il suicidio. L’altalena è il simbolo contro l’impiccagione. Foto realizzate all’interno della Biblioteca. Foto delle lettere nelle quali i detenuti parlano delle loro esperienze. E’ la realtà che vale la pena di conoscere”.

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Con San Sebastiano per una pace disarmata e disarmante

Tre giorni di spiritualità, riflessione e testimonianza con l’iniziativa “Con San Sebastiano per una pace disarmata e disarmante”, promossa dalla parrocchia Metropolitana “Natività di Maria SS.” e dal Comitato di San Sebastiano.

Dal 19 al 21, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, sarà eccezionalmente aperta la nicchia che custodisce il prezioso simulacro di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale e compatrono della città di Siracusa.

L’iniziativa intende offrire ai fedeli e alla cittadinanza un’occasione di preghiera e di riflessione sul tema della pace, ispirandosi alla testimonianza di San Sebastiano che, da soldato dell’esercito romano, divenne martire e testimone dell’amore cristiano.

Le celebrazioni prenderanno avvio venerdì alle ore 19.00 con l’apertura della nicchia e la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Maurizio Aliotta, direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano per la Cultura e le Comunicazioni Sociali. Seguirà una riflessione corale sul tema “Sebastiano, da milite a testimone dell’amore”.

Sabato 20, alle ore 11.00 la solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo Metropolita di Siracusa, con la partecipazione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Siracusa e delle autorità civili e militari.

In serata, dopo la celebrazione delle ore 19.00, presieduta dal parroco della Cattedrale di Siracusa, mons. Salvatore Marino, si terrà l’incontro “Voci per la Pace. Parole, immagini e testimonianze”, momento di approfondimento e condivisione dedicato al valore della pace e dell’impegno civile.

Domenica 21 le celebrazioni conclusive accompagneranno i fedeli fino alla chiusura della nicchia del simulacro di San Sebastiano, prevista al termine della messa delle ore 19.00, presieduta da don Gianluca Belfiore, economo diocesano. La celebrazione delle ore 11.30 sarà invece presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa, mons. Sebastiano Amenta.

Durante le giornate del 20 e 21 sarà distribuito ai partecipanti il tradizionale pane votivo di San Sebastiano.

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Nella cappella Sveva si inaugura la mostra fotografica di Bianca Burgo

“Ora d’aria”, dedicata alla vita in carcere

Venerdì 19 alle ore 10:30, nella Cappella Sveva del Palazzo Arcivescovile di Siracusa, sarà inaugurata la mostra fotografica “Ora d’aria” di Bianca Burgo, dedicata al tema del carcere. Un percorso visivo che racconta con profondità e rispetto la vita detentiva, le fragilità, le attese e le possibilità di rinascita che abitano questi luoghi.
La mostra è frutto della collaborazione tra la Biblioteca Arcivescovile Alagoniana, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, la società Kairós e la cooperativa sociale L’Arcolaio.
Ora d’aria nasce con l’intento di offrire alla comunità civile e istituzionale uno sguardo nuovo e più umano sulla realtà penitenziaria, favorendo riflessione, dialogo e responsabilità condivisa. All’inaugurazione parteciperà l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto. Saranno presenti don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana, e don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria.
Realizzato all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina, il progetto racconta il carcere da una prospettiva insolita e profondamente umana. Attraverso fotografie e lettere scritte dai detenuti, l’autrice esplora temi come la relazione, la memoria, la fragilità e la possibilità di trasformazione, restituendo volti, storie ed emozioni spesso invisibili. Con uno sguardo delicato e rispettoso, Bianca Burgo invita il pubblico ad andare oltre i luoghi comuni e a incontrare le persone che abitano la realtà carceraria, in un percorso di ascolto e riflessione.
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The Swing Brucoli’s Brothers al Sacro Cuore di Augusta

The Swing Brucoli’s Brothers della casa di reclusione di Augusta si è esibita in occasione dei festeggiamenti del Sacro Cuore di Augusta.
Presenti i volontari dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, i Diaconi permanenti, i giovani della Azione Cattolica della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Augusta, i giovani della Gifra di Augusta, il Masci. “Un grazie alla direzione della casa di reclusione Augusta, ai magistrati di sorveglianza, a tutta l’area Trattamentale della casa di reclusione per aver sposato questa iniziativa ed aver fatto tutto il possibile perché si potesse realizzare – ha detto don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio di Pastorale penitenziaria -. Un grazie alla maestra Mariagrazia Morello per aver magistralmente diretto la nostra strepitosa ed eccezionale The Swing Brucoli’s Brothers. É stata una serata segnata dalla gratitudine verso chi ci ha preceduto, dalla buona musica, dalla riflessione, dai tanti progetti realizzati e dai tanti sogni da realizzare insieme. Un grazie va a tutti coloro che numerosi ieri sera hanno accolto il nostro invito e ci hanno dato la carica per continuare a lavorare con gioia e con speranza certi del fatto che un futuro diverso é sempre possibile per tutti”.

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