Author:

Veglia di preghiera in Santuario

In comunione con l’invito del Santo Padre Papa Leone XIV, che ha indetto una giornata di digiuno e di preghiera per implorare il dono della pace nel mondo e “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Basilica~Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa invita i fedeli a partecipare ad una speciale Veglia di preghiera, venerdì 13 marzo 2026, alle ore 17.00,
Insieme a tutta la Chiesa, il Santuario di Siracusa implora il dono necessario della Pace con le parole della preghiera alla Madonna delle Lacrime di Papa Leone.

condividi su

Giornata di preghiera e digiuno per la pace

La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha promosso per venerdì 13 una Giornata di preghiera e digiuno. Un invito rivolto a tutte le comunità ecclesiali perchè “la guerra non é e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese”.

L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto esorta ogni Comunità ecclesiale ed Aggregazione laicale ad unirsi in comunione di preghiera in questo momento così difficile della storia dell’umanità.

“L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie – scrive il cardinale Matteo Zuppi -. Unendo la nostra voce a quella di Papa Leone, che ha chiesto di «fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile», promuoviamo una giornata di preghiera e digiuno. (..) Vogliamo che la Giornata del 13 marzo sia un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. (…) Pregheremo perché «si apra presto un cammino di pace stabile e duratura» e perché «quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio».

 

In allegato lo schema da seguire per la Celebrazione Eucaristica

 

In allegato lo schema della veglia di preghiera tenuta in occasione dell’Assemblea della Conferenza Episcopale Siciliana presso il Santuario di Valverde lo scorso 10 marzo. Il tema è Pacem in terris 

condividi su

Festival Capodieci a Siracusa

Quattro giorni tra studi, teatro, scuole e natura dal 12 al 15 marzo a Siracusa per la prima edizione del Festival Capodieci, Nello studio del Canonico – Gli antichi Monumenti di Siracusa.
Un evento che si articolerà nei locali della Biblioteca Alagoniana, all’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio di via della Conciliazione e nel salone San Zosimo in piazza Minerva.
“Quattro giorni ricchi di appuntamenti rivolti anche alle scuole e ai giovani – ha spiegato don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana -. Collaboreranno ad alcuni momenti del Festival anche i docenti e gli studenti del Liceo Artistico A. Gagini. Si tratta di un festival che vuole omaggiare la figura di Monsignor Giuseppe Maria Capodieci che tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento ha realizzato una collezione di 54 volumi, vere e proprie testimonianze dirette della città di Siracusa dell’epoca. Volumi che narrano vari aspetti della nostra città, dalla sua storia, ai suoi luoghi, alle sue famiglie, alle iscrizioni che si trovano nella città, davvero tanti aspetti: un patrimonio che possa diventare di tutti. Il Festival intende celebrare il restauro di due volumi dal titolo Gli Antichi Monumenti di Siracusa. Un’occasione unica che permetterà ai partecipanti di poter assistere alle riprese inedite del processo di restauro dei volumi, ma anche di poter andare alla scoperta della Biblioteca Arcivescovile Alagoniana. Abbiamo pensato ad un ciclo di incontri che potesse guidare i partecipanti attraverso una conoscenza più approfondita della poliedrica e significativa figura di Capodieci”.
La rassegna è organizzata dalla Biblioteca Arcivescovile Alagoniana in collaborazione con l’associazione culturale Opera, il sostegno della Confcommercio Siracusa e del Comune di Siracusa che per l’occasione sosterrà lo spettacolo teatrale Il custode delle pietre, Giuseppe Maria Capodieci.

“Siamo onorati di aver collaborato all’organizzazione del Festival – ha raccontato Carlo Passanisi, presidente dell’associazione Opera -. Durante le quattro giornate ci saranno momenti destinati allo studio ed approfondimento delle opere di Capodieci. Gli incontri della mattina di venerdì 13 dedicati alle scuole, e nel pomeriggio sarà Siracusa città educativa ad organizzare il workshop di acquerelli. Sabato 14 sarà la volta dello spettacolo teatrale, che vedrà in scena l’attore professionista Pierantonio Savo Valente, accompagnato al flauto traverso dal Maestro Giorgio Lo Cirio, con la regia e i testi di Giuseppe Messina e le musiche originali del Maestro Andrea Passanisi. La messinscena offrirà una chiave di lettura inconsueta sulla personalità di Capodieci. Il Festival si concluderà domenica con una passeggiata naturalistica a partire da Villa dei Papiri in compagnia della guida naturalistica Marco Mastriani”.
“Siamo felici di essere stati coinvolti. Siracusa ha tantissime ricchezze ma queste sconosciute. Sono coinvolti gli studenti della sezione architettura ed i ragazzi sono felici di collaborare. Un progetto che fornisce prospettiva ampia per scoprire documenti che ci dimostrano come eravamo nel passato. Un modo per mettere in evidenza questo patrimonio. E gli studenti faranno anche da guida per altri studenti” ha detto Giovanna Strano, dirigente dell’Istituto di Istruzione superiore secondaria “A. Gagini”.
Il dirigente del Comune Giacomo Cascio ha evidenziato l’aspetto di coinvolgimento con le scuole e il territorio: “Ci auguriamo sia solo la prima edizione di un evento che si possa arricchire nel tempo”.
Infine Vito Laudani, vice presidente vicario di Confcommercio Siracusa, ha ricordato come Confcommercio si sia dotata subito di una commissione turismo, cultura e sport per sostenere le attività culturali in città: “E’ necessario per noi portare avanti iniziative come il Festival Capodieci. La cultura è un asset fondamentale e noi vogliamo incidere maggiormente perchè è necessario rivalutare la nostra storia ed il nostro immenso patrimonio”.
condividi su

Cattedrale di Siracusa: un patrimonio storico e spirituale

“Lo scopo è quello di mettere in luce il patrimonio artistico che possediamo, con la ricchezza culturale e spirituale e di pietà che contengono e che esprimono sempre”. L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, conclude la presentazione dei numeri 26 e 27 dei “Quaderni del Mediterraneo” – Studi storico-artistici sui beni culturali del Mezzogiorno che contengono studi sul prospetto della Cattedrale di Siracusa, la Sacrestia Torres recentemente restaurata e la Cappella del SS. Sacramento. La possibilità di mettere in evidenza pezzi unici come un ciborio di Luigi Vanvitelli, architetto della reggia di Caserta; Agostino Scilla, pittore messinese, e poi Pompeo Picherali.
Nel salone “San Zosimo” del Palazzo Arcivescovile di Siracusa il prof. Paolo Giansiracusa, direttore dei “Quaderni del Mediterraneo”, si è soffermato sugli Stalli Corali del 1489 e la documentazione archivistica sulla ricostruzione settecentesca del prospetto della Cattedrale di Siracusa. “I quaderni del Mediterraneo operano dal 1993 e ci siamo occupati di vari monumenti della Diocesi. Gli ultimi due anni li abbiamo dedicati alla Cattedrale perché la chiesa più importante della Diocesi è interessata da una serie di restauri e quindi oltre ai restauri strutturali, abbiamo immaginato che si possano fare dei restauri storici legati alla fede, alla tradizione, alla memoria. E quindi abbiamo cominciato a indagare sugli elementi costitutivi del grande corpo monumentale. Ci siamo occupati della sacrestia, della Cappella del Sacramento e adesso anche del prospetto che è in fase di restauro però pochi conoscevano la documentazione che accompagna questa costruzione. Dai documenti d’archivio abbiamo capito chi sono gli artefici di questa costruzione non solo i progettisti ma anche i capimastro, come Giuseppe Ferrara, e quelli che avevano assunto la direzione lavori nel caso della prima fase Pompeo Picherali e nella seconda fase Giovan Battista Alminara. I quaderni indagano sulla storia della città. La rivista si occupa di opere pittoriche, di sculture, di beni etnoantropologici e la parte più importante è quella archivistica, perché tutte le nostre informazioni vengono fuori dall’archivio di Stato o dall’archivio vescovile. Perché è lì che si nascondono le notizie che noi dobbiamo rispolverare e quindi pubblicare, consegnare alla nostra comunità affinché riscopra la propria identità”.
Mons. Lomanto ha concluso: “Abbiamo potuto apprezzare innanzitutto la verità storica di queste opere, il significato religioso e ecclesiale, oltre che artistico, e il messaggio che continuano ad offrire a noi oggi di una memoria credente. Certamente riscoprirle anche dopo un restauro è per noi un motivo di rinnovamento interiore e si inserisce molto bene nel cammino quaresimale che stiamo compiendo. Il restauro di un’opera la rende viva. Il rinnovamento della nostra vita ci rende sempre più vicino a Dio e ci aiuta a vivere bene la Pasqua del Signore”.
condividi su

Solenne traslazione delle reliquie di Santa Lucia

Avrà luogo giovedì prossimo, 13 marzo, la solenne traslazione delle reliquie di Santa Lucia nella chiesa di Santa Lucia alla Badia.
Si tratta di un evento unico disposto dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia: per la prima volta saranno portate in processione la veste, le scarpette e il velo della martire siracusana. In Cattedrale ci sarà un primo momento di preghiera con la recita della coroncina e la via crucis. Alle ore 18.30, dalla Chiesa Cattedrale, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, guiderà la processione che traslerà le Sacre reliquie nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dove saranno collocate in una nicchia che è stata predisposta nella navata centrale della chiesa.
Ma ci sarà anche un’altra novità unica.
La processione, che vedrà la partecipazione di tutti i gruppi ed i Devoti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, sarà arricchita anche dall’utilizzo del carro di Santa Lucia, recuperato per l’occasione. “Si tratta di un carro che mons. Giacomo Carabelli, arcivescovo di Siracusa dal 1921 al 1932, fece realizzare a Monza per il trasporto del Simulacro della Santa Patrona in occasione delle Feste a Lei dedicate – ha spiegato l’avv. Sebastiano Ricupero, presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia – Un oggetto che poi è stato messo da parte perchè sono stati i berretti verdi a portare a spalla il simulacro. Lo abbiamo recuperato e sarà nuovamente in processione”. Dopo la reposizione delle Sacre Reliquie, l’arcivescovo Francesco Lomanto presiederà la messa che sarà animata dalla Corale di Santa Lucia, diretta dai maestri Marinella Strano e Cristiano Celesia,, e dal coro delle Voci Bianche dell’Accademia delle Musae e dalla corale dell’Istituto Wojtyla-Chindemi diretti da Mariuccia Cirinnà. Al termine della Santa Messa il coro intonerà inni e canti di Santa Lucia.
Nei giorni 13, 14 e 15 marzo, presso la sala del Parlatoio di Santa Lucia alla Badia, saranno proiettati tre video di brani dedicati a Santa Lucia: “Inno a Santa Lucia” (Cannizzaro-Garofalo), Preghiera per Santa Lucia (Concetta Cappuccio), “Note per Santa Lucia” (anonimo) con il Coro delle Voci Bianche dell’Accademia delle Musae e la corale dell’Istituto Wojtyla Chindemi diretti da Mariuccia Cirinnà. I tre video, girati nei luoghi suggestivi di Siracusa, vogliono colmare un vuoto dei canti dedicati alla nostra patrona. Il progetto è stato promosso dal Comune di Siracusa con la collaborazione dell’Accademia delle Musae. Gli arrangiamenti sono a cura di Mariuccia Cirinnà e di Gianluigi Di Gregorio.
Venerdì 14 marzo, in occasione del Tempo di Quaresima e per celebrare la presenza delle Sacre Reliquie, i Devoti di Santa Lucia sono chiamati a partecipare ad un momento di incontro spirituale alle ore 16:00 presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia.
condividi su

Alla scoperta della Siracusa cristiana

Mercoledì 11 marzo, alle ore 17.30 presso il Centro Convegni della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, si terrà il convegno organizzato dal Lions Club Siracusa Host dal tema “Alla scoperta della Siracusa cristiana: dalla Luce della Parola alla visita di San Paolo, dal martiro di Santa Lucia alle Lacrime della Madonna”.
Dopo i saluti istituzionali di Simona Falsaperla, presidente Lions Club Siracusa Host e l’introduzione di Nestore De Sanctis, Presidente Comitato Service GST Lions Club Siracusa Host, il convegno – moderato dallo storico don Luigi Salonia, docente di «Antichità Cristiane» presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa – presenterà la peculiarità delle origini cristiane di Siracusa che affondano le radici fino all’Apostolo Pietro che inviò il Vescovo San Marciano a Siracusa.
Relazioneranno l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, il quale tratterà le origini apostoliche della Chiesa di Siracusa; il Rettore del Santuario, don Aurelio Russo, che approfondirà la notizia biblica del passaggio dell’Apostolo Paolo da Siracusa, secondo quanto riferito nel testo biblico degli Atti degli Apostoli al cap. 28 versetto 12; il Presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, l’avv. Sebastiano Ricupero, che si soffermerà sulla storia e sulla devozione di Santa Lucia, vergine e martire siracusana; e la prof.ssa Simonetta Satornino, volontaria del Santuario Madonna delle Lacrime e docente di storia e filosofia all’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi di Siracusa, che presenterà la straordinaria storia della Lacrimazione della Madonna a Siracusa.

condividi su

Alla scoperta della Cattedrale di Siracusa

La ricostruzione settecentesca del prospetto della Cattedrale di Siracusa, ma anche la Sacrestia Torres recentemente restaurata e la Cappella del SS. Sacramento.
Questi alcuni dei temi al centro dell’incontro che si terrà sabato 7 marzo, alle ore 17,30 nel salone “San Zosimo” del Palazzo Arcivescovile di Siracusa per la presentazione dei numeri 26 e 27 dei “Quaderni del Mediterraneo” – Studi storico-artistici sui beni culturali del Mezzogiorno.
Il prof. Paolo Giansiracusa, direttore dei “Quaderni del Mediterraneo”, relazionerà con saggi inediti sulla Cappella del SS. Sacramento, la Sacrestia Torres, gli Stalli Corali del 1489 e la documentazione archivistica sulla ricostruzione settecentesca del prospetto della Cattedrale di Siracusa. All’incontro presenzierà l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.
Non si conoscono bene tutti gli aspetti storici e artistici della Cappella del SS. Sacramento, e in particolare quelli della Sacrestia Torres, degli Stalli Corali del 1489. Per la Sacrestia Torres, che si trova in fondo alla navata destra della Cattedrale, è stato recentemente fatto un certosino lavoro di restauro sia del materiale lapideo che di quello ligneo, al fine di porre rimedio ai guasti provocati dal tempo. E poi è stato scoperto in una parete di un affresco databile al XVII secolo. La sacrestia è stata arricchita anche da una donazione, un crocifisso in legno tardo settecentesco di autore ignoto in memoria di Alessandro Odierna, un giovane prematuramente scomparso, donato dalla famiglia.
La più nota Cappella del SS. Sacramento venne fondata l’otto aprile 1616 in Cattedrale dallo spagnolo mons. Giovanni Torres De Osorio, Vescovo a Siracusa dal 13 novembre 1613.
E poi uno studio sugli stalli Corali del 1489: sul coro ligneo, eccellenza dell’intaglio tardo-gotico sopravvissuta ai rifacimenti dei secoli successivi. Costituiscono spesso il mobilio più prezioso per i dignitari ecclesiastici e per la Schola Cantorum. Gli stalli sono considerati una delle parti più preziose degli arredi sacri delle chiese. Nel corso della presentazione si parlerà del “ruolo” del Sac. Andrea Palma nella esecuzione del frontespizio della Cattedrale di Siracusa. Nuovi documenti d’archivio svelano i dettagli dietro la realizzazione della facciata barocca, analizzando le fasi costruttive e le scelte estetiche successive al terremoto del 1693. I Quaderni del Mediterraneo sono una collana che da trentaquattro anni rappresenta un punto di riferimento per gli studi storico-artistici del Mezzogiorno d’Italia.

condividi su

Compleanno di mons. Giuseppe Greco

Domenica 1 marzo, alle ore 17.30, l’arcivescovo Mons. Francesco Lomanto celebrerà la Santa Messa di ringraziamento per il 90mo compleanno di mons. Giuseppe Greco, già parroco della Parrocchia Sacra Famiglia in Siracusa, vicario generale dell’Arcivescovo Giuseppe Costanzo dal 1990 al 2008 e, oggi, confessore della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime.
Parteciperà alla celebrazione eucaristica il novello Diacono don Vincenzo Maria Rio, ordinato lo scorso 26 gennaio 2026 nella Chiesa Santa Sofia di Sortino.

condividi su

La Quaresima: tempo prezioso da dedicare alla carità verso i fratelli

Nel tempo prezioso della Quaresima alleniamo il nostro spirito a compiere gesti concreti di carità verso tutti i fratelli — specialmente nei riguardi degli ultimi, dei poveri e dei bisognosi — per entrare nell’intimità dell’amore di Dio“.

E’ una delle indicazioni che l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha voluto dare nel suo messaggio alla Diocesi per il Tempo di Quaresima. Mons. Lomanto, riprendendo le parole di Papa Leone XIV ha invitato “ad una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo“. La Quaresima è un tempo per “rinnovare il nostro cammino di conversione“. Mons. Lomanto ha evidenziato: “I tre avverbi, sobrie, iuste et pie, scandiscono le specifiche pratiche della Quaresima del digiuno, della preghiera e della carità e indicano i grandi pilastri della vita cristiana per vivere con autenticità il nostro rapporto con Dio e con i fratelli. Per compiere il nostro cammino di rinnovamento spirituale verso la Pasqua del Signore, accogliamo il primo messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima 2026, con il quale ci invita ad ascoltare la Parola di Dio e il grido degli ultimi e a vivere nuove forme di digiuno con “astensione molto concreta” come “disarmare il linguaggio””.

L’arcivescovo di Siracusa ha invitato a vivere “con sobrietà” la pratica del digiuno, “un esercizio spirituale importante nella vita cristiana, perché ci libera dal nostro egoismo, dagli istinti di sensualità e dalla brama di potenza, che costituiscono impedimenti gravi e radicali a una crescita della santità e a una realizzazione della convivenza civile e della fraternità universale“.

Quindi mons. Lomanto ha richiamato le parole del Santo Padre, che nel messaggio di Quaresima ha scritto: Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlare male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci – scrive Papa Leone – di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace”.

L’arcivescovo ha invitato a vivere “con giustizia” la pratica della preghiera e della santità. “La santità di vita implica povertà e libertà del cuore da tutti quei legami terreni che ostacolano la comunione con Dio. Rinunciando a ciò che è effimero – spiega mons. Lomanto – possiamo aprirci completamente a Dio, che si dona a coloro che lo amano con cuore retto e sincero. La pratica del digiuno, dunque, va vissuta sia in ordine all’adorazione di Dio, perché davanti a noi c’è solo e sempre Dio, ma anche in ordine all’amore verso altri“.

Infine vivere “con pietà” la pratica dell’elemosina e della carità.

Tutta la vita cristiana implica un atto di affidamento totale al servizio di Dio e un dono di amore al nostro prossimo, una pietà senza riserve e un servizio generoso di carità ai nostri fratelli e alle nostre sorelle. La pratica della mortificazione e del digiuno – conclude l’arcivescovo – aiuta a liberarci dal nostro individualismo e soggettivismo e ci predispone a una vita di carità e a un esercizio di pietà verso gli altri“.

condividi su