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Pellegrinaggio di Metropolia: tappa a Ragusa

Famiglie missionarie per le vie del mondo

Dopo la tappa a Siracusa e Noto, domenica 20 ottobre sarà la Diocesi di Ragusa ad ospitare il pellegrinaggio delle famiglie di Metropolia. “Famiglie missionarie per le vie del mondo” è il titolo dell’iniziativa che prenderà il via alle ore 9.30 con l’accoglienza dei pellegrini ed il saluto del sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì e del vescovo di Ragusa mons. Giuseppe La Placa al Giardino ibleo di Ragusa Ibla.
Alle ore 10.00 pellegrinaggio verso il Duomo di San Giorgio, dove alle ore 10.45 aprirà i lavori mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. Alle ore 11.00 interverrà su “Famiglia missionaria e Chiesa sinodale: quali percorsi pastorali, sfide e prospettive?” mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto. Alle ore 11.30 video testimonianze di tre famiglie in missione. Alle ore 12.00 la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa.  Poi pranzo a sacco, stand a cura delle famiglie missionarie e alle ore 15.30 tour in trenino barocco alla scoperta del centro storico di Ragusa Ibla.

Nelle parole di Delizia e Nicandro Prete, direttori dell’ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, si coglie la gioia e il senso profondo di questa iniziativa:  “Ora tocca a noi accogliere i pellegrini, come segno di un cammino che ha tutto il sapore del Popolo di Dio! L’esperienza sinodale di collaborazione con le diocesi di Siracusa e Noto è stata edificante, la conferma del valore aggiunto di unire le forze e le risorse. Ringraziamo i Vescovi per aver voluto avviare questa lungimirante prospettiva pastorale di Metropolia”.

In allegato la scheda da compilare in caso si volesse usufruire del servizio Animatema per i figli.
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Donato l'olio per fare ardere la lampada alla tomba di san Francesco

La Sicilia in pellegrinaggio ad Assisi

La Sicilia in pellegrinaggio ad Assisi per l’offerta dell’olio che alimenterà nel corso dell’anno la lampada alla tomba di San Francesco. Pellegrini sono arrivati da tutta la Sicilia per donare l’olio.  Mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, ha accolto i vescovi siciliani, tra cui mons Francesco Lomanto, al Santuario della Spogliazione rappresenta un momento di comunione tra le Chiese.
Nel segno dell’umiltà, si rinnova l’impegno della Chiesa universale nel cammino di fede e servizio, radicato nei valori di Francesco d’Assisi e del Beato Carlo Acutis, dove in questo santuario riposano le sue spoglie.

Nel giorno del Transito di San Francesco, ha avuto ufficialmente inizio “La Sicilia ad Assisi”, le iniziative legate ai festeggiamenti in onore del Poverello che hanno fatto essere in Umbria oltre cinquemila pellegrini da tutta la Sicilia, ai quali si aggiungono i molti che hanno raggiunto Assisi in autonomia o, comunque, senza una organizzazione legata alle diocesi.

Ad Assisi, il Custode della Porziuncola Fr. Massimo Travascio ha accolto gli ospiti nel Refettorietto del Convento di Santa Maria degli Angeli. Fr. Massimo ha poi rivolto un messaggio di benvenuto a tutti i convenuti nella sala e alle numerose autorità presenti: mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, e il ministro provinciale di Umbria e Sardegna Fr. Francesco Piloni. Presenti anche mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, il Ministro Provinciale dei Frati Minori di Sicilia, fr. Antonino Catalfamo che ha appena concluso nei giorni scorsi la predicazione del Triduo in attesa della Solennità di San Francesco.

Uno dei momenti più attesi della giornata del Transito è la presentazione del riconoscimento “Frate Jacopa – Rosa d’Argento 2024”, giunta quest’anno alla sua 17° edizione. La Rosa d’Argento è attribuita ad una donna del nostro tempo testimone di fede, speranza e carità. viene consegnata ad una donna proveniente dalla Regione che offre l’olio per la tomba del Santo: la Sicilia. Il riconoscimento dell’anno 2024 è stato assegnato a suor Alfonsa Fileti, della diocesi di Acireale e proveniente da Trapani. “Non amo parlare di me stessa, ma accetto questo riconoscimento con gratitudine. Ringrazio tutti coloro che si adoperano con me per il bene degli ultimi. Questo premio è per loro” ha detto. Suor Alfonsa è originaria di Xitta, in Provincia di Trapani, e dopo la sua giovanissima consacrazione tra le Salesiane Oblate del Sacro Cuore, è stata inizialmente missionaria tra le difficili e complesse realtà della Calabria e poi direttrice di progetti di solidarietà per la Caritas di Reggio Calabria. Dopo essersi occupata dei malati di A.I.D.S. di Acireale, si è dedicata per più di 30 anni all’accoglienza di ragazze madri e famiglie in difficoltà alle quali si riesce a far riacquistare la fiducia perduta nonché speranza e gioia di vivere.

LA SICILIA FINALMENTE AD ASSISI: CRONACA ED APPROFONDIMENTILa consegna ufficiale è avvenuta durante la Celebrazione di apertura del Transito da parte del Custode della Porziuncola. Per mons. Antonio Raspanti, vescovo di Acireale e Presidente della CESi “La testimonianza di Suor Alfonsina , insieme alla Comunità Madonna della Tenda e alla collaboratrice Suor Rosalba ci ricorda che l’amore è prima di tutto presenza per l’altro. Dio, ancora una volta, sceglie la semplicità per manifestare la grandezza del suo amore“. Il riconoscimento “Frate Jacopa, Rosa d’argento 2024” a Suor Alfonsina Fileti, della diocesi di Acireale, consegnato ad Assisi in occasione delle celebrazioni per San Francesco, patrono d’Italia, rappresenta un tributo significativo al valore dell’impegno sociale nella nostra società. La presenza dei vescovi siciliani, guidati dal presidente della CESi mons. Antonino Raspanti, e delle autorità civili umbre e isolane, sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni nell’affrontare sfide sociali complesse: il messaggio che emerge è quello di un impegno collettivo per il bene comune, radicato nei valori di solidarietà e giustizia. La motivazione è stata letta dal Custode Fr. Massimo Travascio.

In serata, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, la celebrazione dei primi vespri nel “Transito di San Francesco”, presieduti da mons. Corrado Lorefice, arcivescovo metropolita di Palermo e vicepresidente della Conferenza episcopale siciliana. “Francesco si consegna prima al mondo come fratello, poi, nella sua morte, a Dio come creatura fragile, nuda e consapevole della propria appartenenza al Creatore. Il Transito, atto di restituzione finale al ‘Padre dei cieli’, diventa annuncio di una vita trasformata dalla fede. Il suo esempio ci invita a riscoprire la nostra condizione di creature mortali, chiamate a vivere in fraternità e in armonia con la Casa comune, la Terra, promuovendo pace e amore“.

Il testo completo dell’omelia di mons. Corrado Lorefice per i Primi vespri nel Transito di San Francesco

Nel pomeriggio, i vescovi di Sicilia sono stati in pellegrinaggio al Santuario della Spogliazione. “Cari confratelli della Sicilia è con grandissima gioia, con grande fraternità che vi do il saluto di questa nostra chiesa particolare e qui in questo Santuario perché come avete potuto subito vedere il Signore sta facendo grandi cose, molto più grandi di quello che io avrei potuto immaginare”,  ha detto loro monsignor Domenico Sorrentino.

I vescovi siciliani al Santuario, monsignor Sorrentino: “Qui il Signore sta facendo grandi cose” (approfondimento e foto)

A concludere la giornata, la veglia di preghiera che ha visto la partecipazione dei giovani proveniente dalle diciotto diocesi dell’isola. A presiedere mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani e delegato CESi per i Giovani. Così il presule: “La Chiesa, oggi più che ami, deve mettersi in ascolto delle nuove generazioni. I giovani non cercano risposte preconfezionate, ma un cammino condiviso, uno spazio dove possono esplorare le loro domande esistenziali. Ascoltare, dunque, significa dare spazio al loro desiderio di autenticità e alle loro inquietudini, e far sì che il dialogo con loro non sia unidirezionale. Quando si parla della necessità che ‘i giovani devono crescere e noi dobbiamo diminuire’, si tocca un concetto evangelico profondo. Come Giovanni Battista ha affermato di dovere diminuire affinché Cristo crescesse, così noi siamo chiamati a favorire la crescita delle nuove generazioni, lasciando che la nostra esperienza sia un dono di accompagnamento. LA SICILIA FINALMENTE AD ASSISI: CRONACA ED APPROFONDIMENTIQuesto non vuol dire abdicare al nostro ruolo, ma permettere che la novità e la freschezza dello Spirito fioriscano attraverso di loro. Gesù, nella sua missione redentiva, ci introduce in una prospettiva che supera il successo umano per entrare nel mistero della salvezza. Questo è anche il cammino di Francesco d’Assisi, un giovane che ha conosciuto il fallimento, ma ha trasformato quel fallimento in una ricerca di senso che ha irradiato la luce della santità. Ed è lo stesso cammino che possiamo offrire ai giovani di oggi: non una vita di successo, ma un cammino di accompagnamento, dove la crisi e le domande diventano porte verso una vita più piena. Infine, chiediamo il “miracolo della Santità per i giovani” che significa invocare un dono di luce e trasformazione. Maria, nella sua intercessione, ci mostra che la vera svolta della vita non è nei cambiamenti esteriori, ma in una trasformazione interiore, dove la nostra esistenza diventa sempre più conforme al progetto di Dio. Questo è il cammino verso la santità: lasciare che Dio trasformi il nostro cuore”.

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Volontari per l’arrivo del corpo di Santa Lucia

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha predisposto un modulo per fornire la propria disponibilità per il servizio di volontariato nell’accoglienza del corpo di Santa Lucia a Siracusa dal 14 al 26 dicembre.
Chiunque fosse interessato deve compilare il modulo (allegato) dove sono specificati i vari turni nelle giornate in cui le spoglie della martire siracusana saranno accolte prima nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro e dopo nella chiesa Cattedrale. Sarà necessario corredare il modulo con due foto e una copia del documento di identità. La consegna dovrà avvenire presso l’infopoint della Cattedrale entro e non oltre il 14 novembre.

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Testimoni della Fede della Chiesa Siracusana

«E’ necessario presentare modelli e percorsi di santità, a partire anche dall’esemplarità della vita di altre figure forse più modeste, ma che hanno segnato il loro influsso nei diversi ambienti in cui hanno operato a partire dal Vangelo, testimoniando il volto bello della Chiesa».

Francesco Lomanto
Arcivescovo di Siracusa

Venerdì 11 e sabato 12 ottobre, alle ore 18.00, presso il salone Giovanni Paolo II del Santuario della Madonna delle Lacrime, si terrà un convegno dal tema “Testimoni della Fede della Chiesa Siracusana”Il convegno si inserisce tra le attività in preparazione alla visita del Corpo di Santa Lucia e approfondisce figure di Santi di ieri e di oggi, testimoni della fede cristiana che hanno vissuto nella loro vita la fede in Gesù morto e risorto.
Venerdì 11 il prof. don Alfio Cristaudo, docente allo Studio Teologico San Paolo di Catania, parlerà su “La Passione dei martiri Alfio, Filadelfo, Cirino”. Seguiranno gli interventi di don Andrea Zappulla su “Suor Chiara di Mauro” e mons. Giuseppe Greco su “Il magnificat di Sarah Calvano”.
Sabato 12 interverrà il prof. don Francesco Aleo, docente presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania, su “San Metodio siculo, cantore di Lucia”. Seguiranno gli interventi di mons. Maurizio Aliotta su “Concetto Barreca, Maestro e Pastore” e della prof.ssa Federica Puglisi su “Delfo Ira”. 

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Caravaggio in Sicilia

Una serata dedicata a Michelangelo Merisi tra arte, teatro e storia. Domenica 29 settembre alle ore 21.00 nella suggestiva chiesa di San Nicolò dei Cordari, all’ingresso del Parco Archeologico della Neapolis, ci sarà la possibilità di scoprire il genio di “Caravaggio in Sicilia” tra racconto biografico, analisi iconografica e linguaggio teatrale. Si racconterà  la vita e l’arte di Caravaggio, ed in particolare sulla sua permanenza in Sicilia, tra Siracusa e Messina, e sulle opere realizzate durante questo soggiorno: Il Seppellimento di Santa Lucia che si trova nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa, La Resurrezione di Lazzaro e L’Adorazione dei Pastori che si trovano al Museo regionale di Messina e La Natività, la tela realizzata per la Compagnia di San Lorenzo per la città di Palermo.

La serata sarà presentata da don Helenio Schettini, direttore dell’Ufficio della Pastorale del Turismo e direttore della Biblioteca Alagoniana, e introdotta dal prof. Michele Romano, docente di Storia dell’Arte. Interverranno la prof.ssa Loredana Pitruzzello, docente di storia dell’Arte, che si soffermerà sulla spiegazione iconografica delle opere, e l’attore e regista Michele Dell’Utri e l’attrice Giulia Valentini che come in un dialogo immaginario utilizzeranno gli scritti su Caravaggio di autori come Vincenzo Consolo e Dario Fo per raccontare il genio del pittore ribelle. Le diverse tele compariranno improvvisamente all’interno della piccola chiesa.

Il progetto, ideato e organizzato da Kairos, in collaborazione con l’Associazione isola del Dialogo e l’Ufficio della Pastorale del Turismo. E’ obbligatoria la prenotazione per i posti limitati. Si può prenotare telefonicamente ai numeri 093164694 / 3475815794.

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Pellegrinaggio al Santuario con le reliquie di padre Pio

Domenica 29 settembre, alle ore 18.15, prenderà avvio il pellegrinaggio a piedi dalla Casa del Pianto di via degli Orti 11 al Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Insieme alla copia della Madonna delle Lacrime, verranno portate in processione le Reliquie di San Padre Pio, che in questi giorni sono state esposte alla venerazione dei fedeli, presso la Parrocchia Sant’Antonio di Padova in Siracusa: il crocifisso della vestizione di Padre Pio (che il Santo regalò a Irene Gaeta, prima di morire), un panno intriso del sangue di Padre Pio che fu posto sul suo costato e una garza che copriva le stimmate sulle mani del Santo. Giunti al Santuario di Siracusa, alle ore 19.00 la Santa Messa in Santuario con l’Atto di affidamento e la preghiera della supplica alla Madonna delle Lacrime. A tutti i presenti sarà donato il libretto “Messa Meditazione. Il Vangelo: Vita nella tua vita”, omaggiato dalla Casa editrice ART che diffonde la meditazione della Parola di Dio. In particolare il Messalino, insieme al Rito della Messa, alle meditazioni e alle preghiere giornaliere, contiene uno speciale sulla Madonna delle Lacrime e la Supplica alla Madonna di Pompei.

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La celebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Lomanto

G7 Agricoltura, sia occasione di dialogo fraterno

“Auguro una crescita nel bene comune a partire dal presente per costruire realisticamente il nostro futuro. «Auspico che questo evento sia un’occasione di dialogo fraterno e solidale guidato dal comune impegno alla salvaguardia dell’ambiente e quindi della salute di ogni uomo: che a nessun bambino manchi mai più il pane quotidiano»”. Richiamando il suo messaggio di benvenuto, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, formula il suo augurio per il G7 Agricoltura. Lo fa durante l’omelia nella celebrazione eucaristica nella chiesa Cattedrale. Sono presenti il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ed i ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e della Salute Orazio Schillaci.

“Nel servizio non solo amiamo gli altri, ma consentiamo a Dio di lasciarci attraversare dal suo amore. San Giovanni nella prima lettera ci ricorda che se ci amiamo gli altri l’amore di Dio in noi è perfetto”.

E rivolgendosi al ministro Lollobrigida: «I lavori del G7 a Siracusa gettino le basi di un autentico percorso comune di crescita sociale ed economica e di condivisione di esperienze, risorse e tecnologie dal quale nessuna popolazione sia esclusa, in particolare quelle economicamente più fragili». San Giacomo scrive: «Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia»(Gc 3,18). Asserisce Benedetto XVI: «Ma per fare opere di pace bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della “sapienza che viene dall’alto”, per assimilarne le qualità e produrne gli effetti. Se ciascuno, nel proprio ambiente, riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli più serenamente ed efficacemente». Ogni nostro atto anche se piccolo, come una goccia nel grande oceano, ma unito al mistero di Cristo, assume un peso immenso nella storia degli uomini, perché si unisce a «quello che manca ai patimenti di Cristo» (Col 1,24), e può cambiare la nostra vita e il cuore delle persone. Auguro di cuore a tutti un buon cammino di fede, un buon cammino nelle proprie attività e professioni, un buon cammino nella esistenza di ogni giorno per essere e vivere da fratelli”.

Al termine della celebrazione, il presidente della Camera Fontana si è recato nella cappella di Santa Lucia per una preghiera davanti alla nicchia che custodisce il simulacro della patrona.

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LabPF Sicilia, percorsi di formazione: tutor di comunità

Sono aperte le iscrizioni a LabPF Sicilia, il corso sulla famiglia organizzato dall’Ufficio regionale per la Famiglia e dalle famiglie, “famiglie che fanno rete sul territorio per promuovere ben-essere a misura di famiglia”. Il laboratorio si pone l’obiettivo di offrire una preparazione specifica che conduca alla formazione del tutor familiare, una figura di affiancamento in grado di riconoscere segnali di fragilità culturale, sociale, educativa della famiglia e di proporre interventi finalizzati ad accrescere il benessere del nucleo familiare.
Per don Calogero Tascone, direttore con Rosmary e Vito Di Leo della pastorale familiare siciliana, “superate le difficoltà iniziali e nonostante la pandemia, la prima edizione del Laboratorio si è rivelata davvero una così bella esperienza per chi l’ha vissuta da determinare l’avvio di nuove esperienze a beneficio di famiglie siciliane. Così, conclusa la prima edizione sperimentale, grazie al contributo dei partecipanti e dei Tutor che in esso si sono spesi, abbiamo rivisto il progetto dando vita a LabPF Sicilia“.
Il LabPF Sicilia eredita dal precedente Laboratorio la metodologia di studio della flipped-learning, lo stimolo ad attivare l’energia creativa di chi ne frequenta i corsi, il ruolo centrale che la famiglia merita dentro la società civile e dentro la Chiesa, l’attenzione alle situazioni che la famiglia vive, il taglio pratico esperienziale. Diverse sono le novità che LabPF mette in campo, a partire dal taglio più snello dei corsi, l’avvio dei corsi in presenza con un incontro inaugurativo e una maggiore attenzione al lavoro sociale, oltre che all’impegno ecclesiale.

LabPFSicilia 2024

Il programma nel dettaglio

Grazie alla convenzione con l’Istituto Giovanni Paolo II di Scienze del Matrimonio e Famiglia, che si impegna a riconoscere crediti formativi in vista di un Diploma Accademico di I livello, si ha la possibilità di offrire una valida prospettiva di Teologia del Matrimonio e Famiglia. Inoltre, con accordo stipulato con l’UCIIM, gli insegnanti delle scuole italiane che prenderanno parte al corso riceveranno un attestato di frequenza che darà loro la possibilità giustificare l’assenza del sabato mattina per motivi di aggiornamento professionale.

I percorsi formativi proposti a partire da ottobre di quest’anno sono quattro e riguardano tutti la “Vita di coppia”:

  • La coppia nei cambiamenti della vita: RICOMINCIO DA TECambia la vita, cresce la coppia
  • I primi anni di matrimonio: ED IO AVRO CURA DI TERiscoprire insieme la bellezza dei primi anni di Matrimonio
  • Fidanzati e conviventi in preparazione al matrimonio: CI VEDIAMO A CASAPer una scelta matrimoniale lucida e consapevole
  • i separati e le coppie in nuova unione. TUTTE LE STRADE PORTANO A NOIAccogliere e accompagnare chi vive una separazione o una nuova unione

Come si evince dalla brochure in allegato, la struttura del laboratorio è biennale e prevede la frequenza ad uno dei quattro corsi. I corsi sono a numero chiuso con la partecipazione di massimo 30 persone e prevedono per il primo anno un approccio teorico, per il secondo una attività sperimentale sul territorio con una condivisione in una rete di esperienze analoghe. Da ottobre del 2025 il percorso formativo sarà dedicato alla Genitorialità. I lavori si svolgeranno in quattro fine settimana in presenza intervallati da tre periodi di lavori online. Il corso si rivolge ad operatori del mondo della Famiglia: quelli pastorali, presentati dalla Diocesi o dalla Parrocchia, e quelli sociali, con un breve curriculum che attesti l’impegno.

Qui le info https://www.istitutogp2.it/wp/2024/07/03/siglata-una-convezione-tra-listituto-jp2-e-la-conferenza-episcopale-della-siclia/

https://www.chiesedisicilia.org/2024/09/05/percorsi-di-formazione-per-il-ben-essere-della-famiglia-aperte-le-iscrizioni-per-diventare-tutor-di-comunita-a-indirizzo-familiare/

 

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Favorire un cammino comune per le Chiese di Sicilia

Il Cammino Sinodale, la formazione nei seminari e la tutela dei minori. Sono stati questi i temi al centro della sessione autunnale della Conferenza Episcopale Siciliana, presieduta da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, che si è riunita a Noto. È stato inoltre discusso il pellegrinaggio ad Assisi, e l’impegno per il dialogo ecumenico e la solidarietà sociale.

Il benvenuto ai vescovi siciliani è stato curato dal Dott. Corrado Figura, Sindaco di Noto, che ha ringraziato i prelati per aver scelto la località che amministra per l’evento. Un intenso momento celebrativo è stato vissuto, inoltre, nell’Isola di Capo Passero, dove sorge la stele della Madonna “Scala del Paradiso”; qui i vescovi hanno affidato le Chiese di Sicilia alla Vergine Santissima, ricordando anche i migranti morti in mare.

Così si è espresso mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, che ha aperto la tavola rotonda: “Insieme agli altri pastori delle Chiese siciliane ci siamo riuniti a Noto in occasione del 180° anniversario della fondazione della diocesi netina, la più meridionale d’Italia. Le coste della Sicilia lambite dal Mar Mediterraneo, che è stato per secoli culla di civiltà, devono tornare ad essere luogo di incontro. Il nostro auspicio è che il Mediterraneo diventi simbolo di speranza per questa terra meravigliosa”.

Diversi i temi degli incontri che hanno spaziato dal Cammino Sinodale alla situazione degli oratori nelle diocesi, dall’approvazione del regolamento per i seminari alla riforma degli Uffici e dei Servizi della Segreteria Generale CEI.

“Sono state affrontate diverse problematiche che riguardano la società siciliana. L’obiettivo è quello di favorire un cammino comune e coordinato per tutte le Chiese di Sicilia” ha dichiarato mons. Antonino Raspanti, Presidente della CESi.

I vescovi di Sicilia hanno informato infine, che seguono con apprensione la situazione di disagio e le difficoltà economiche che stanno vivendo molte aziende agricole e zootecniche a causa delle mancanti risorse idriche e sostengono l’approvazione del disegno di legge “dalle dipendenze all’interdipendenza”. Diversi gli argomenti trattati.

  • Il pellegrinaggio Regionale ad Assisi. Le diocesi siciliane parteciperanno all’evento del 3-4 ottobre 2024 con 2.200 pellegrini. È stata raccolta una significativa quantità di olio, destinata alle comunità francescane e alle Caritas diocesane. Il premio “Rosa d’Argento” 2024 sarà conferito a Suor Alfonsina Fileti, della diocesi di Acireale, per il suo impegno sociale.
  • La Visita ad Limina: si è discusso dell’incontro con Papa Francesco, che ha offerto indicazioni preziose per le Chiese siciliane. Anche gli incontri con i Dicasteri vaticani e la Segreteria di Stato sono stati momenti di riflessione e confronto.
  • I Seminari e la formazione: presentate le nuove linee guida per la fase propedeutica al ministero presbiterale, che prevede un anno o due di preparazione in una comunità distinta dal Seminario.
  • La Tutela dei minori: è stato sottolineato l’impegno della Chiesa siciliana nella prevenzione degli abusi. Una nuova indagine sul periodo 2023-2024 è in corso per raccogliere dati certi dai centri di ascolto.
  • La Pastorale familiare: presentato un protocollo tra l’Ufficio Regionale di Pastorale Familiare, l’Istituto Giovanni Paolo II e l’UCIIM, per la formazione di laici impegnati nella pastorale familiare.
  • L’Autonomia differenziata: i Vescovi hanno espresso preoccupazione per l’iter della legge sull’Autonomia differenziata, auspicando un cammino che rispetti i principi di sussidiarietà e solidarietà, specialmente nel campo della sanità.
  • La Settimana Sociale dei Cattolici a Trieste: si è riflettuto sul calo della partecipazione democratica e sull’importanza di promuovere iniziative di politica sociale partendo dal basso, come suggerito da Papa Francesco.
  • Il Concorso IRC e Formazione Presbiteri: sono stati aggiornati i Vescovi sul Concorso IRC (insegnamento della Religione Cattolica) e presentati i programmi formativi per presbiteri e diaconi per il nuovo anno pastorale.
  • Progetto Ecumenico: è stata rilanciata la proposta di un approfondimento ecumenico, riprendendo i contatti con il mondo musulmano e orientale, attraverso lo di studio sul Concilio di Nicea (325) coinvolgendo tutti gli Istituti teologici di Sicilia.
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