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Suor Chiara Di Mauro e la Madonna a San Filippo

Venerdì 9 agosto alle ore 18:30, presso la parrocchia di San Filippo Apostolo alla Giudecca, si terrà la lettura teatralizzata “Suor Chiara Di Mauro e la Madonna: l’eredità spirituale di Siracusa”.
Subito dopo la messa verranno messi in scena degli episodi legati alla figura della Serva di Dio Suor Chiara Di Mauro, monaca e mistica intimamente legata alla storia e alle vicende della Siracusa dei primi decenni del ‘900 e, in particolare, alle vie della Giudecca: proprio in via Arianna (oggi vicolo primo alla Giudecca), vi era la sua casa natale e fra le vie e le chiese di Ortigia visse gli anni dell’infanzia e della giovinezza.
Durante l’incontro saranno lette testimonianze originali e documenti autentici del tempo raccolti dal suo biografo, il padre cappuccino Samuele Cultrera, e sarà riservata una speciale attenzione al rapporto devoto, amoroso e mistico che Suor Chiara sempre ebbe con la Vergine Maria in tutta la sua vita terrena.
L’evento, inserito dal parroco don Flavio Cappuccio nel calendario dei festeggiamenti parrocchiali tributati a Maria SS.ma Assunta, durante i giorni dell’ottavario a Lei dedicati, è realizzato a cura dei soci dell’associazione “Amici di Suor Chiara Di Mauro”.
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Al via Siracusa Sacra

Al via l’undicesima edizione di Siracusa Sacra, viaggio tra arte e fede nelle chiese di Ortigia. Un’iniziativa dell’Ufficio diocesano per la Pastorale del Turismo in collaborazione con la società Kairos che si rinnova ogni anno. Il percorso, tra le chiese nel centro storico di Ortigia, non è sempre lo stesso. Quest’anno sono state scelte le chiese di San Giuseppe, San Martino e San Paolo.

L’appuntamento è ogni mercoledì, dal 7 al 28 agosto, dalle ore 20.00 alle ore 22.00. Le chiese possono essere visitate a qualunque ora. Alle ore 20.30 visita guidata con dolce omaggio finale.

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L’arcivescovo in missione in Madagascar

Visita dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto nel Madagascar. Un incontro per portare aiuto, conforto e progetti concreti per le popolazioni. 

Mons. Lomanto e i vescovi di Ragusa mons. Giuseppe La Placa e di Forlì mons. Livio Corazza, accompagnati dai sacerdoti don Luca Bandiera, don Luigi Corciulo, don Alessandro Genovese, don Francesco Mallemi, don Alfredo Andronico, padre Francesco Vinci si sono recati a Sarodroa, villaggio del Madagascar di 335 abitanti situato su una catena montuosa e immerso nella natura. 

Hanno portato valigie con i medicinali che sono stati raccolti negli scorsi mesi dai Gruppi degli Amici del Madagascar e grazie alla sensibilità di tante persone e gruppi. 

Festa, musica, danze, preghiera hanno caratterizzato le giornata a Sarodroa. Dopo la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Gabriel Randrianantenaina, vescovo di Tsioroanomandidy, sono stati inaugurati tre nuovi Progetti: la casa degli insegnanti del villaggio, la risistemazione dei tetti e i nuovi bagni e le nuove docce del complesso scolastico St Michel.

“Nel significato nascosto nel nome di questo villaggio, a 2000 metri di altezza, c’è tutta l’avventura che viviamo ogni volta che ci rechiamo a visitare questo luogo – scrive don Luca Bandiera -: Saradroa significa due volte difficile da raggiungere. La gente del villaggio ci ha accolto con grande senso di accoglienza, di famiglia, di gioia, di gratitudine. Non è stato possibile trattenere le lacrime davanti a tantissimi cuori che ci hanno accolto dopo quasi tre ore di aver  camminato in una “non strada”. Ma l’accoglienza e l’abbraccio grato di questo villaggio ci ha fatto subito dimenticare la stanchezza del percorso per raggiungerlo”.

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Radio Maria in diretta dalla parrocchia dell’Isola

Sabato 27, alle ore 7.30, Radio Maria sarà presente nella chiesa parrocchiale Maria Santissima Mediatrice di tutte le Grazie all’Isola per la celebrazione della Santa Messa. Lo ha reso noto il parroco don Giuseppe Gurciullo che, per venire incontro alle esigenze dei fedeli che nel periodo estivo si trasferiscono nelle località balneari siracusane, anche quest’anno celebrerà la messa tra sabato e domenica nelle diverse chiese del territorio.

Nel dettaglio dal lunedì al venerdì la messa è alle ore 19.00 nella chiesa parrocchiale Maria Santissima Mediatrice di tutte le Grazie. Il sabato la celebrazione eucaristica alle ore 19.00 in via Isola delle Marianne all’Arenella. Domenica alle ore 9.30 nella chiesa Madonna della Roccia al Plemmirio e alle ore 19.00 nel Santuario di Bethania. Ogni celebrazione eucaristica sarà sempre preceduta dalla recita del santo rosario. 

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Donati ventilatori alla Casa di reclusione di Augusta

L’iniziativa “Semi di tarassaco volano nell’aria” simboleggia il fiorire della Chiesa all’interno delle mura del carcere grazie al soffio dello Spirito Santo. Siamo grati alla Conferenza Episcopale Italiana che ha donato 70 ventilatori da tavolo alla Casa di Reclusione di Augusta”.  Nelle parole del cappellano del carcere, don Andrea Zappulla, l’importanza di un gesto che la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto fare per esprimere la propria vicinanza ai detenuti. La CEI, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e con il sostegno dell’Ispettorato Generale dei Cappellani delle Carceri, ha donato dei ventilatori a tutte le case di reclusione. In particolare per aiutare i reclusi, soprattutto i più fragili delle sezioni “Infermeria”, ad affrontare il caldo estivo con un minor disagio

La Chiesa desidera ricordare la propria vicinanza ai detenuti, ribadire che c’è vita oltre quelle sbarre e che loro sono nella condizione di poter sperare che un giorno, dopo il percorso riabilitativo, quelle porte possano riaprirsi – spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica –. La Chiesa, come il tarassaco, fiorisce, si apre e – grazie al soffio dello Spirito Santo – si scopre presente oltre le sue stesse mura, anche tra i detenuti. Talvolta, anche un semplice e lieve soffio d’aria può aiutare a vivere meglio il periodo di detenzione. Con questo gesto di solidarietà, la Chiesa in Italia, unitamente a tutti i cappellani e operatori pastorali che svolgono la loro delicata missione all’interno delle carceri, vuole trasmettere la sua gratitudine a chi opera nel sistema penitenziario e la sua vicinanza a tutte le persone che stanno scontando la propria pena all’interno degli Istituti”.
I ventilatori sono già stati consegnati. “Questo segno di attenzione e di cura nei confronti del nostro Istituto penitenziario esprime la concreta e reale vicinanza della Chiesa ai fratelli detenuti che vivono il tempo della reclusione come opportunità e possibilità di rieducazione, risocializzazione e riparazione del male commesso – ha aggiunto don Andrea Zappulla, che è anche direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria –. Questi ventilatori sono stati distribuiti ai nostri fratelli detenuti più fragili e meno abbienti che non possono permettersi di acquistarne uno proprio al fine di affrontare il caldo estivo con un minor disagio. Inoltre, sono stati posti nelle salette comuni e nei laboratori dove i nostri fratelli detenuti effettuano i progetti promossi e realizzati dall’Ufficio di Pastorale Penitenziaria e finalizzati al loro reinserimento sociale attraverso il lavoro e le belle arti”.

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Strepitus Silentii compie 20 anni

“Strepitus Silentii … le notti delle catacombe” compie vent’anni. Le visite notturne teatralizzate, nate per scoprire in maniera diversa le catacombe di San Giovanni a Siracusa, festeggiano un traguardo importante fatto di 500 repliche e oltre 15 mila spettatori. Un progetto nato dal lavoro corale di un gruppo di giovani della Kairos, che è cresciuto nel corso degli anni riscuotendo un successo sempre crescente decretato proprio dal pubblico.
Quest’anno Strepitus Silentii si rinnova ancora una volta: attori e musicisti hanno inserito nuove dinamiche di interazione sceniche con nuove sonorità. Le voci sono quelle di Lorenzo Falletti, Doriana La Fauci, Caterina Pugliese e Marinella Scognamiglio. Le musiche di Romualdo Trionfante e Luciano Maria Moricca. E quest’anno ci sarà la partecipazione straordinaria della piccola Agnese Dente. L’appuntamento è per tutti i fine settimana di agosto (venerdì, sabato e domenica). La Kairos vuole così omaggiare il pubblico che parteciperà a questa speciale edizione: la catacomba, luogo di sepoltura e silenzio, parlerà quest’anno più che mai di nuova vita.
Per celebrare i 20 anni, anche un evento speciale martedì 23 luglio alle ore 19.30: Kairos in collaborazione con l’Accademia d’Arte del Dramma Antico, sezione Ferdinando Balestra, nella Basilica di San Giovanni alle catacombe, invita per una serata speciale a cura di Michele Dell’Utri con la collaborazione di Giulia Valentini. I movimenti coreografici sono di Serena Cartia. I canti di Gianni Luca Giuga. I performer saranno Michele Carvello, Eleonora Acquaviva e Andrea Bassoli con la partecipazione degli allievi della masterclass della sezione Balestra dell’ADDA.

Strepitus Silentii nasce come idea all’interno di Kairos. L’occasione fu il 50esimo anniversario di ordinazione sacerdotale di mons. Costanzo – ha spiegato il prof. Piero Cavallaro -. Realizzare qualcosa di particolare, facendo in modo che il sito potesse parlare. Sono passati venti anni, e le indicazioni dei visitatori ci hanno aiutato a migliorare. Sono state apportate modifiche e aggiunti luoghi. E anche quest’anno ci saranno diverse novità per rinnovarsi senza perdere l’identità. Compiamo vent’anni e dovevamo realizzare qualcosa di più importante. E’ nata la collaborazione con l’Inda quest’anno per realizzare due attività: la serata inaugurale e tre serate speciali dedicate agli stranieri. In questi anni abbiamo avuto migliaia di spettatori: ci siamo detti perché non creare un evento dedicato ai turisti. E quindi una produzione in lingua inglese che desse l’idea di ciò che è Strepitus Silentii. Sono state aggiunte tre serate dedicate: 8, 22 e 29 agosto“.

Michele dell’Utri, coordinatore della sezione Fernando Balestra dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, ha spiegato perchè Inda ha sposato questo progetto: “Noi come Accademia dell’Inda, sezione Fernando Balestra, siamo la parte dedicata alla formazione teatrale e anche a tutte quelle occasioni che possano consentire al mondo teatrale di uscire dal teatro e di intervenire all’interno del territorio. L’idea di coinvolgere i giovanissimi allievi e allieve della sezione Balestra, ragazzi e ragazze dai tredici ai venti anni, è proprio per rilanciare un invito alla città, per dire che i luoghi sono della città, il teatro è della città e il teatro è un’occasione per abitare la città. Avremo una sorta di installazione umana di parole, e di silenzio. E’ una ricerca il silenzio. Al pubblico che interverrà proveremo a fargli fare questa esperienza di silenzio: perché nel nostro mondo contemporaneo che spazi abbiamo per il silenzio che non siano appunto solitudine, vuoto o senso di perdita, di disorientamento? In Basilica ci saranno parole, suoni, azioni performative, ma ci saranno delle zone in cui il pubblico potrà fare esperienza del silenzio“. Dell’Utri si è poi soffermato sull’edizione speciale “che è una traduzione speciale. Stiamo parlando di una traduzione accessibile a chiunque. Sulla falsariga della storica visita che stiamo festeggiando: ci sarà un continuo confluire di parole, di letterati, di parole teatrali a quelle della storia della catacomba. Il pubblico potrà guardare, potrà ascoltare o potrà fare silenzio. Tre appuntamenti d’agosto pensati per un pubblico anche internazionale“.

Strepitus Silentii è un’immersione nella storia di Siracusa e nella cristianità ma anche una riflessione sul percorso della vita cristiana all’interno della catacomba. Il percorso, scandito dalla voce degli attori e dal suono di un flauto, si snoda attraverso le gallerie sotterranee della catacomba. Lo “strepitus silentii”, il fragoroso silenzio della Catacomba, è un momento di meditazione sulle radici religiose.

Le nostre catacombe, dopo quella di Roma, sia come estensione che anche come struttura, sono le più importanti – ha detto mons. Giuseppe Benintende, Custode della catacomba di Siracusa –. Molti segni che richiamano le nostre radici sono presenti nelle catacombe, l’iconografia. Siamo nell’anno dedicato a Santa Lucia: la famosa iscrizione di Euskia, la luce, richiama un po’ la fede dalla nostra città, dalla nostra chiesa locale. L’esperienza che viene fatta attraverso lo Strepitus Silenzi che porta alla riflessione, a un silenzio, a un rientrare proprio nel mondo interiore per riscoprire le ragioni, le motivazioni che sono alla base della nostra fede e della nostra chiesa locale. La preziosità monumentale delle catacombe: ma al di là della pura materialità monumentale la preziosità delle catacombe per la nostra Chiesa è un po’ la nostra coscienza storica che richiama le origini del nostro essere cristiani nella chiesa di Siracusa“.

Strepitus Silentii è promosso dalla società Kairós Turismo Cultura Eventi di Siracusa, con l’Ispettorato per le Catacombe della Sicilia Orientale, la Custodia delle Catacombe di Siracusa e l’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi di Siracusa ed in collaborazione con la Fondazione Inda, l’Assessorato Turismo della Regione Siciliana, l’associazione culturale L’isola del Dialogo.
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Lunedì i funerali di padre Filippo Todaro

La scomparsa del francescano padre Filippo Todaro rattrista profondamente quanti Lo hanno conosciuto e apprezzato in tanti anni di vita comune.
Dinamico, versatile e generoso operatore di vero Bene nel nostro territorio siracusano, padre Filippo trasmetteva saggiamente coraggio con quel suo temperamento schietto e straordinariamente positivo.
Lo ricordo soprattutto molto vicino alla formazione dei nostri giovani adolescenti, con la sua forte fede, con la sua vasta cultura ma soprattutto con il suo palpitante e grande cuore. Ebbe un temperamento estroverso e quotidianamente accattivante, responsabilmente sorridente pure di fronte alle spinose difficoltà e alle cocenti delusioni. Figlio di Siracusa per adozione e scelta, ha amato con singolare passione l’impegno per una migliore Città. È stato pure vicino al percorso sociale e culturale del nostro “Cammino“, condividendone sempre le premure nella Diocesi e nel Territorio.
Ci mancherà il suo “focoso” e caloroso vocione: ridestava torpori e ravvivava entusiasmi. Ma resterà nei nostri animi la sua forza di saper guardare avanti, con continuo affidamento alla volontà del Signore.

I funerali saranno lunedì 15 luglio nella chiesa di San Giovanni Confalonieri in contrada Mazzarona, ore 16,30.

Gianni Failla

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