Riapre al culto la chiesa di San Pietro apostolo
L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto in visita alla Radio Una Voce Vicina InBlu (Fm 104,00 Mhz, www.radiounavocevicina.it). Accompagnato da don Marco Pandolfo, chiesa del Cuore Immacolato di Maria e Sant’Anna e dai due diaconi Giovanni Cascone e Giuseppe Marino, ha incontrato i componenti della redazione giornalistica guidata da Salvatore Di Salvo e il consiglio direttivo dell’Associazione “Radio Una Voce Vicina InBLu, guidato dal presidente Sebastiano Barberi e composto da Michele Ruma, Antonella Benigno, Sebastiano Caligiore, Alfio Zarbano, Emanuela Ruma. Mons Lomanto, che è anche delegato Episcopale della Cesi per le Comunicazioni sociali e la Cultura, dopo aver visitato gli studi radiofonici e la sala regia, ha sottolineato l’importanza di comunicare e di comunicare bene, sfruttando tutti i mezzi a disposizione per diffondere il messaggio della Chiesa; ha ribadito inoltre l’importanza di fare sinergia tra mezzi di comunicazione e di lavorare secondo linee pastorali comuni. Il giornalista Salvatore Di Salvo, il presidente Sebastiano Barberi e il consigliere Michele Ruma hanno illustrato all’arcivescovo l’attività svolta e le idee e i progetti che saranno sviluppati nei prossimi mesi.

Da sx Michele Ruma, Sebastiano Barberi, mons. Lomanto, Salvatore Di Salvo
RADIO UNA VOCE VICINA nasce il 9 aprile 1977 in un piccolo spazio preso la “Parrocchia Cuore Immacolato di Maria e S. Anna” in Carlentini, grazie alla intuizione del parroco Mons. Giovanni Maria Sortino, che capisce le enormi potenzialità di questo strumento e del ruolo che può svolgere per la comunità e dà un’impronta parrocchiale alla radio, offrendo un palinsesto basato su tanta informazione locale con svariate rubriche, il tutto miscelato da tanta buona musica per tutti i gusti.
Radio Una Voce Vicina è stata costituita in Associazione, in data 16 agosto 1990; è stata registrata presso il Tribunale di Siracusa in data 26 aprile 1977; è stata iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione nr. 8364 29 agosto 2001; è stato concesso l’esercizio della radiodiffusione sonora in ambito locale e a carattere comunitario il 4 marzo 1994. Trasmette ininterrottamente dall’ottobre 1978, ed è stata la prima radio privata cattolica dell’Arcidiocesi Metropolita di Siracusa.
Il 26 ottobre 2005 gli studi vengono trasferiti in un locale attiguo alla parrocchia, presso il Palazzo delle opere pastorali. Contestualmente entra nel circuito InBLU che raggruppa in Italia diverse radio e Tv costituendo l’Associazione Corallo. Radio Una Voce Vicina, riconosciuta dall’Arcidiocesi di Siracusa. Ma la Radio subisce un brusco declino dal momento in cui il suo fondatore mons. Giovanni Maria Sortino affetto da una grave malattia è costretto a lasciare la parrocchia, dopo 53 anni di appassionato servizio sacerdotale. Monsignor Sortino muore nel maggio del 2013 presso il Centro Anziani “Ain Karim” in Carlentini. Qualche mese prima proprio al centro anziani “Ain Karim” aveva deciso di trasferire anche la regia della radio continuando a trasmettere direttamente dalla sua stanza privata.
L’8 luglio 2013 si è insediato un nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto dal prof. Michele Ruma, il quale ha subito creduto nel rilancio qualitativo della radio e nella validità di questa realtà territoriale che continui la missione di evangelizzazione e di aggregazione e informazione essendo rimasta l’unica radio locale della zona nord della provincia di Siracusa.
I problemi che il consiglio deve affrontare non sono pochi, ma si va avanti per non dimenticare la memoria del proprio fondatore Mons. Giovanni Maria Sortino e del perché è nata la radio, come voce che sappia tenere compagnia e sia vicina alle persone anziane, ammalate e che vivono momenti di solitudine. Alla luce di ciò, la Radio si pone come strumento vivo di comunicazione sul territorio, ma non solo di Carlentini, ma anche dei comuni limitrofi, grazie al coordinamento di persone esperte del settore, tramite trasmissioni culturali, di riflessione sociale e religiosa. In particolare Radio Una Voce Vicina vuole essere a servizio del territorio, dando voce a tutte le associazioni di volontariato, culturali e sportive presenti in zona.
Nel 2013 la direzione editoriale viene affidata al giornalista Salvatore Di Salvo, che avvia anche un progetto editoriale con il potenziamento dei social media: Facebook, Twitter, Instagram, linkedin, Telegram, un App, un Virtual Tour e un sito internet per ampliare l’offerta giornalistica ai radioascoltatori e a quanti utilizzano i social media. Radio Una Voce Vicina inBlu avvia una serie di progetti con le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado di Lentini, Carlentini e Francofonte e Catania. In particolare con l’Istituto scolastico “Vittorini –Gorgia”, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico dal 2017 ha avviato l’alternanza scuola lavoro avente come tema “Alternanza scuola lavoro: “scrivere, leggere, parlare…alla radio e alla Web TV”.. Diverse le iniziative con il Santuario Basilica Madonna delle Lacrime di Siracusa. Partner del mensile “Telestradapress” diretto da Gabriella Virgillito, il primo giornale siciliano realizzato da redattori di strada e senza dimora, finalizzato al recupero di uomini e donne meno fortunati, con l’associazione “Meter” e con l’Ente sociale “Angeli”. La direzione ha avviato dal 2013 diversi Progetti di Educazione alla Legalità con le forze dell’ordine. Nel 2014 è iniziato un progressivo lavoro di ammodernamento tecnologico che ha portato ad automatizzare tutti i dispositivi ed essere presenti su Internet con un sito www.radiounavocevicina.it ricco di contenuti. Per oltre quarantaquattro anni ininterrotti di trasmissioni in cui lo spirito è rimasto sempre lo stesso di quando è nata: Fare Buona Radio!
Diversi i programmi di intrattenimento, oltre a quelli proposta da InBLu Radio, tra i quali “Time Out”, “Zoom”, “Una Voce in Blu”, “L’Autore si racconta… il “Peggio di studio 104, “Insieme a te non ci sto più”, “10minuti insieme”, programmi ecclesiali, mentre tutte le sere, in diretta, la celebrazione Eucaristica e la domenica sera in diretta sui social media la Messa dalla parrocchia Santa Tecla in Carlentini.
L’Ufficio per la pastorale della famiglia augura una Serena Pasqua a tutte le famiglie. Un messaggio di auguri da parte dell’arcivescovo Francesco Lomanto, dei responsabili mons. Salvatore Marino, ed i coniugi Salvatore Cannizzaro e Maria Grazia e di alcuni rappresentanti: “Cristo è risorto! E’ veramente risorto!”
“Come comunità credente possiamo dare il nostro contributo alla società, desiderosa di rinascere, testimoniando che l’unico tesoro che non è destinato a perire e che va comunicato alle generazioni future è l’amore, il dono di noi stessi”.
Messaggio di mons. Francesco Lomanto per la Pasqua 2021
Con viva cordialità rivolgo un fraterno augurio di Buona Pasqua a tutti.
Stiamo vivendo un momento di crisi, di incertezze, di smarrimento, di paura di ammalarci e paura di vaccinarci.
Dobbiamo essere realistici: quel motto «Andrà tutto bene» dipende da noi e da come ci impegniamo.
Ci può essere il rischio che al lockdown della pandemia segua un confinamento della fede.
Invito tutti ad aprirci al dono del Signore Risorto. La fede ci fa camminare con decisione verso la Pasqua di Risurrezione.
Gesù morto e risorto è la nostra speranza, la nostra forza e la nostra pace. Nella fede noi possiamo stare accanto a Gesù
condannato, umiliato, crocifisso, morto e sepolto per incontrarlo risorto la mattina di Pasqua e ricevere da Lui lo stesso
saluto che ha donato ai suoi discepoli: «Pace a voi!».
Come comunità credente possiamo dare il nostro contributo alla società, desiderosa di rinascere, testimoniando
che l’unico tesoro che non è destinato a perire e che va comunicato alle generazioni future è l’amore, il dono di noi stessi.
«Il silenzio della crisi che vive il mondo colpito dal virus può essere uno spazio di “ascoltoˮ» per «evocare la
Parola di Dio e contribuire a generare ovunque uno spirito di fraternità», prendendoci cura di chi è lasciato ai margini,
di chi vive nella sofferenza, di chi è confuso e in cerca di risposte. Se siamo uniti, siamo più forti e il Signore abiterà in noi,
perché è presente in coloro che amano: «Dove è carità e amore, qui cʼé Dio».
Alimentiamo il nostro coraggio creativo, per trovare le possibili e giuste soluzioni ai problemi, per pensare il presente
e costruire lʼavvenire, per individuare nuove vie percorribili, per dispiegare nuove prassi, che mettano al centro l’uomo
e il bene comune.
Vivissimi Auguri di una Santa Pasqua a tutti!
Sono un centinaio le persone a Siracusa città, e 221 in tutta la Diocesi, che hanno aderito alla campagna vaccinale frutto dell’intesa tra la Conferenza Episcopale Siciliana e l’Assessorato regionale della Salute.
Le parrocchie siciliane hanno messo a disposizione i propri locali per la somministrazione di vaccini anti Covid sabato prossimo. Il target di riferimento è quello dei cittadini di età compresa fra i 69 ed i 79 anni. In ogni centro sarà presente un medico, un infermiere e un amministrativo per la compilazione dei moduli.
A Siracusa, in particolare nella chiesa di San Filippo Apostolo in piazza San Filippo in Ortigia saranno effettuate 20 vaccinazioni; mentre nella parrocchia San Metodio, in piazza San Metodio saranno effettuate le restanti 73 vaccinazioni (che comprendono oltre alla chiesa di San Metodio anche le prenotazioni effettuate nella parrocchia Madre di Dio e nella parrocchia Sacra Famiglia).
In provincia invece ad Augusta, nella parrocchia San Giuseppe Innografo (contrada Monte Tauro) saranno effettuate 28 vaccinazioni; a Buccheri, parrocchia Sant’Ambrogio Vescovo (piazza Matrice) ne saranno somministrate 17; a Francofonte, parrocchia San Francesco d’Assisi (via Gramsci) 30; a Lentini, parrocchia Santa Maria La Cava e Sant’Alfio – Chiesa Madre (piazza Duomo) 42; a Melilli, parrocchia San Nicolò Vescovo – Chiesa Madre (via Madrice) 4 vaccinazioni; infine a Solarino, nella parrocchia San Paolo Apostolo – Chiesa Madre (via Roma, 60) saranno 7 le persone che saranno vaccinate.
Al via oggi, Giovedi Santo, il triduo pasquale. Alle ore 9.30 l’Arcivescovo mons. Francesco Lomanto presiederà la Concelebrazione della Messa Crismale nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime. Sarà cura dei volontari l’accoglienza e assicurare il rispetto delle norme vigenti anticovid, con l’utilizzo della mascherina e il distanziamento interpersonale evitando assembramenti. La distribuzione degli Oli Santi avverrà in una delle cappelle della Basilica (gli incaricati delle comunità parrocchiali dovranno mantenere il dovuto distanziamento di almeno 2 metri l’uno dall’altro e sempre muniti dei dispositivi di protezione individuali.
Oggi pomeriggio messa in cena Domini. Per il tradizionale itinerario della cosiddetta visita ai Sepolcri, l’invito è quello di garantire l’ordinato accesso alle chiese con il rispetto di tutte le norme di distanziamento e igienizzazione delle mani. La chiusura delle chiese dovrà avvenire al massimo entro le ore 21,30 in modo da agevolare il rientro dei fedeli per le ore 22. Ovviamente, tutto quanto concerne l’ordine pubblico e gli eventuali assembramenti fuori delle chiese resta di esclusiva competenza delle Autorità di Pubblica sicurezza.
E’ bene ricordare che è tuttora in vigore il decreto dell’Episcopato Siciliano emanato nel mese di giugno del 2020 circa la sospensione di tutte le processioni esterne; sono in vigore le prescrizioni che ben conosciamo circa il distanziamento interpersonale da rispettare durante le Celebrazioni liturgiche in chiesa; nei giorni di Sabato Santo, Domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo è già stata decretata la “zona rossa”. I fedeli che parteciperanno alle Celebrazioni liturgiche dovranno munirsi di autodichiarazione per potersi recare in chiesa; l’Arcivescovo raccomanda vivamente di evitare ogni forma alternativa di processione/manifestazione come – ad esempio – esporre i simulacri dei Santi sui sagrati o al portone centrale delle chiese o traslare gli stessi con automezzi o altro strumento lungo le vie cittadine.
In allegato una proposta di schema per l’accoglienza degli Oli Santi nelle nostre Comunita parrocchiali durante la messa in coena Domini e l’intenzione per la Preghiera Universale per il Venerdi Santo.
La cucina della parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon Siracusa ha ospitato 12 chef che hanno offerto il pranzo pasquale alla mensa dei poveri. Settanta pranzi completi sono stati preparati. Un momento di solidarietà promosso dall’associazione Noi Ristoratori, formata da professionisti della ristorazione, piegati dall’emergenza sanitaria ma in prima linea per condividere lo spirito pasquale con chi vive in difficoltà.
Prima della distribuzione delle cinque portate, la benedizione del parroco, don Massimo Di Natale, che ha ringraziato per l’iniziativa.
“In questo momento così difficile per la ristorazione siamo felici di aver potuto aiutare persone che hanno difficoltà anche a mettere qualcosa da mangiare nel piatto. – ha dichiarato Giovanni Guarneri, presidente di Noi Ristoratori – Noi non stiamo vivendo un bel momento sicuramente ma, in amicizia, abbiamo messo le nostre forze insieme per donare il nostro sapere e lavoro a chi è meno fortunato. Speriamo che questo sia soltanto un primo passo che ci porterà a fare tante cose insieme”.
Dagli antipasti al dolce, hanno offerto il proprio aiuto: Don Camillo, Porta Marina, Civico 25, Cortile di Bacco, Macallè, Crudo fishbar, Room cucina, locanda Mastrarua, Regina Lucia, Il Veliero, locanda Colibrì. Sostengono l’iniziativa: pasticceria Brancato, pastificio Loretana Puglisi, Ar Fruits, Unigroup.