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Accogliere gli insegnamenti di San Domenico

Salvezza, verità e pace. Sono le tre parole consegnate dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto che ha presieduto la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Domenico alla quale hanno partecipato i sacerdoti e diaconi di Augusta, una Fraternità domenicana di Malta, la Fraternità francescana cappuccina della Città, le Confraternite, il Comitato San Domenico.
L’arcivescovo ha evidenziato che la salvezza del genere umano, che San Domenico ha ardentemente desiderato, non è solo una liberazione dal peccato per vivere la nostra comunione con Dio, ma anche dai condizionamenti o limiti della nostra natura, per essere trasformati in Cristo e divenire un solo Cristo.
Inoltre San Domenico ha insegnato che la verità è Cristo che vive in noi e noi non siamo mai soli. È la nostra speranza perché già vive in noi e suscita un desiderio sempre più grande di stare con lui.
La pace del Risorto è la sua presenza che va oltre la contingenza o l’apparenza, ci apre alla vita che viene dalla risurrezione, ci rende «concittadini dei santi e familiari di Dio» (cf. Ef 2,14-19).
Ha invitato pertanto tutti ad accogliere gli insegnamenti di San Domenico, per vivere con umiltà, pazienza e amore l’autenticità della vita cristiana e per annunciare la salvezza, proclamare la verità e portare la pace nei cuori, nelle famiglie e nella società.
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Giubileo diocesano dei fidanzati

Si celebra venerdì 30 maggio il Giubileo Diocesano dei Fidanzati. L’accoglienza alle ore 17:00, presso la chiesa Santa Maria della Concezione, in via Roma. “Sarà un’opportunità speciale per sostenere il loro cammino verso il “Sì”, lungo la Via dell’Amore, in questo Anno Giubilare ricco di speranza e di grazia” hanno scritto mons. Salvatore Marino, ed i coniugi Maria Grazia e Salvatore Cannizzaro.

L’incontro inizierà con un momento di accoglienza, cui seguirà alle ore 17.30 una riflessione condivisa dal titolo “Custodi della Speranza: insieme verso il ‘Sì’, sulla Via dell’Amore”. A seguire, pellegrinaggio giubilare verso la Chiesa Cattedrale, occasione per rinnovare la propria fede e accogliere con cuore aperto la misericordia di Dio.

La giornata si concluderà con la Celebrazione Eucaristica, presieduta da mons. Francesco Lomanto, durante la quale affideremo al Signore il cammino d’amore di ogni coppia, chiedendo la sua benedizione. “Alla Vergine Maria, Madre della Chiesa e dell’Amore, affidiamo i passi dei Fidanzati, perché li sostenga nel discernimento e li accompagni verso la piena realizzazione della loro vocazione all’amore“.

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Giubileo del Vicariato di Siracusa

Giovedì 29 maggio si svolgerà il Giubileo organizzato dalle parrocchie del Vicariato di Siracusa. Alle ore 17.00 Pellegrinaggio a piedi dalla Casa del Pianto al Santuario; alle ore 18.00 Santa Messa in Basilica, presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.
Per il Giubileo sono giunte diverse adesioni: dalle ACLI all’associazione “Suor Chiara Di Mauro”, dalle Confraternite alla lodevole iniziativa di Salvatore Bisicchia che ha lanciato un forte appello, affinché venga dedicato il pellegrinaggio giubilare alla richiesta del dono della Pace, come auspicato da Papa Leone XIV, nel suo primo intervento invocando la Pace del Signore Risorto, una “Pace disarmata e disarmante” (8 maggio 2025).
Al pellegrinaggio potranno partecipare anche anziani e ammalati dalle proprie abitazioni unendosi alla preghiera della Chiesa.
Le associazioni, i gruppi e le realtà culturali che parteciperanno, potranno portare anche i propri stendardi durante la processione che dalla Casa del Pianto raggiungerà la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime. A tutti i partecipanti sarà distribuita la foto di Papa Leone XIV con la preghiera alla Madonna delle Lacrime da lui composta, l’1 settembre 2024. 

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Ministri straordinari della comunione

Formazione annuale rivolta ai ministri straordinari della Santa Comunione.
Venerdì 23 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso il salone Giovanni Paolo II del Santuario Madonna delle Lacrime don Luigi Salonia, parroco della chiesa Madre di Sortino e docente di teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa tratterà il tema “Come questo pane spezzato era sparso sui colli e raccolto divenne una cosa sola, così la Chiesa si raccolga dai confini della terra nel tuo regno” – Una lettura eucaristica della lettera pastorale dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.

 

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L'arcivescovo inaugura la casa di riposo "Villa San Giuseppe"

Un’opera di carità che esprime il senso della fede

Papa Francesco ci ha invitato a guardare agli anziani, a risollevarli, a rialzarli e ad accompagnarli quotidianamente con due elementi: professionalità e spirito di sacrificio. Ed è quello che vogliamo mettere in campo in questo servizio prezioso. Ricordo le parole che il Santo Padre Francesco ci ha rivolto: non risparmiatevi di esercitare con passione con chi è più fragile, in queste persone c’è Gesù“. Con queste parole don Alfio Li Noce, presidente della Fondazione Sant’Angela Merici ha inaugurato la casa di riposo “Villa San Giuseppe“, che si trova in via Luigi Spagna. Erano presenti tra gli altri il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro e l’assessore Giuseppe Gibilisco.

A benedire la casa è stato l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto: “La Fondazione Sant’Angela Merici esercita la carità verso le persone più indifese, bisognose. Ed esprime la carità di Cristo nella dimensione umana. Le lacrime della Madonna, sono lacrime di misericordia che trovano spazio nella Fondazione per portare avanti quest’opera di carità nei confronti dei nostri fratelli e sorelle bisognose. Papa Leone ci ha ricordati nella preghiera composta per la Madonna delle Lacrime “donaci la grazia di amare per servire Cristo nei fratelli più piccoli nei quali egli si è identificato”. Con questo voglio sottolineare l’importanza del servizio che non è semplicemente un ‘opera sociale: è un’opera umana di carità che esprime il senso della fede e l’amore stesso di Cristo Signore per i fratelli. E in questa compartecipazione di tutti nel servizio dei fratelli bisognosi che si esprime, si manifesta l’amore stesso del Signore Gesù“.

La struttura della Fondazione Sant’Angela Merici potrà accogliere 25 ospiti.

Perché un’altra casa di riposo? Abbiamo una bassissima percentuale di natalità a Siracusa e per conseguenza un innalzamento degli over 65, quasi il 27 percento della popolazione di Siracusa – ha detto don Alfio Li Noce –. È un servizio che nasce qui, che si sviluppa insieme all’altra casa di riposo che abbiamo in via Peppino Impastato. Qui, siamo in piena Balza Acradina. In questa casa nasce e si sviluppa l’opera delle figlie di San Giuseppe, le suore dei bambini, le suore dei paramenti, le ultime suore che ricamavano e credevano tanto nella liturgia. Quella che noi vediamo oggi è una piccola oasi. Siamo al centro di Siracusa, spazi e ambienti aperti per coltivare e restituire qualità di vita. Crediamo nella qualità degli ambienti e dei servizi. All’interno della casa troviamo i quadri che sono opera dei ragazzi del Centro di riabilitazione. La finalità è servire la vita. L’obiettivo della Fondazione è vivere sempre come Chiesa. Siamo Chiesa all’opera. L’obiettivo non è il profitto. Abbiamo pensato diversamente: conosciamo gli anziani, conosciamo le persone con disabilità così come i fratelli immigrati. Quindi un servizio che nasce come una sorta di vestito cucito addosso alla persona“.

 

 

 

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All'Istituto San Metodio

Intelligenza artificiale: prospettive e rischi

Mercoledì 21 maggio, alle ore 18.30, al centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, si terrà l’incontro su “Intelligenza artificiale: prospettive e rischi“. Interverranno Elio Cappuccio, presidente del Collegio Siciliano di Filosofia; Luca Novara, docente all’ISSR San Metodio; Luca Saraceno, docente all’ISSR San Metodio.
L’incontro è organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio di Siracusa, in collaborazione con il Collegio Siciliano di Filosofia e l’Ufficio diocesano per l’Insegnamento della Religione Cattolica.

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Pellegrini da tutto il mondo alla Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime

Sono decine di migliaia i pellegrini che arrivano da varie regioni d’Italia e da ogni parte del mondo al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Dall’inizio dell’anno una moltitudine di persone provenienti dalle Filippine alla Spagna, dalla Polonia a Malta, dalla Croazia all’Indonesia, dagli Stati Uniti alla Germania, dalla Francia all’Ucraina, da San Marino alla Gran Bretagna Regno, dall’Ungheria alla Corea del Sud.
Lo scorso anno sono state oltre 40 le missioni mariane e già quest’anno sono riprese a pieno ritmo le missioni con il Reliquiario delle Lacrime della Madonna di Siracusa che visiterà le comunità ecclesiali di Acireale (Catania), Milena (Caltanissetta), Battipaglia (Salerno), Palermo, Campofranco (Caltanissetta), Lentini (Siracusa), Pontecagnano Faviano (Salerno), Adrano (Catania), La Serra San-Miniato (Pisa), Modica (Ragusa) e Linguaglossa (Catania).
L’accoglienza dei pellegrini e le missioni col Reliquiario delle Lacrime della Madonna, sono parte della missione del Santuario di Siracusa che si può sintetizzare nei pronunciamenti dei Sommi pontefici: da Papa Pio XII “Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio delle Lacrime” (14.10.1954), a San Giovanni Paolo II “Tu Santuario della Madonna delle Lacrime sei sorto per ricordare alla Chiesa e al Mondo il Pianto della Madre” (6.11.1994), a Papa Francesco “Proprio per il Pianto della Madre c’è ancora speranza per i figli che torneranno a vivere” (4.01.2017).

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Mese di maggio dedicato alla Madonna

Nel mese di maggio, dedicato alla Madonna, i fedeli che giungeranno nel Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, potranno partecipare all’Adorazione Eucaristica che si terrà in Basilica tutti i mercoledì dopo la Santa Messa delle ore 18.00; tutti i giovedì dopo le sante Messe delle ore 10 e delle ore 18.00; e tutti venerdì presso la Casa del Pianto di Via degli Orti dopo la Messa delle ore 8.30. Il Santo Rosario comunitario e la coroncina del Mese di Maggio precederanno le celebrazioni delle Sante Messe pomeridiane.
Oltre le celebrazioni ordinarie, alla fine del mese di maggio, si segnalano varie attività: mercoledì 28, Veglia presso la Casa del Pianto; giovedì 29, pellegrinaggio a piedi dalla Casa del Pianto e Giubileo mensile dei pellegrini della Speranza; venerdì 30 maggio alle ore 20.00, Santo Rosario comunitario lungo i viali del Santuario; sabato 31, Giubileo organizzato dalle famiglie dei Club Service dell’Arcidiocesi di Siracusa e per le associazioni.

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Pellegrinaggio giubilare al Santuario

Martedì 13 maggio, alle ore 18.00, un pellegrinaggio a piedi si muoverà da Belvedere di Siracusa fino al Santuario della Madonna delle Lacrime, guidato da Mons. Salvatore Caramagno, parroco della chiesa Santa Maria della Consolazione.
Il pellegrinaggio si colloca nel cammino giubilare “Sotto lo sguardo di Maria come pellegrini di speranza”. I fedeli parteciperanno alla Santa Messa che sarà celebrata giungendo al Santuario e potranno ottenere i benefici dell’Indulgenza plenaria concessi nell’Anno Santo del Giubileo 2025.

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Messaggio inviato all'Arcidiocesi per l’elezione di Papa Leone XIV

Lomanto: per una Chiesa che «costruisce i ponti» ed è pronta ad accogliere tutti

«Senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti». Con le parole di Papa Leone XIV, l’arcivescovo di Siracusa mons. Francesco Lomanto ha indirizzato un messaggio alla Diocesi dopo l’elezione del Santo Padre.

Mons. Lomanto ha prima sottolineato il ministero di Papa Francesco “caratterizzato dal nuovo impulso alla semplicità evangelica, alla fraternità ecclesiale, alla prossimità verso tutti, al dialogo aperto con il mondo contemporaneo, alla pace e alla cura del creato” e poi ha chiesto di accogliere “con gioia il nuovo successore di Pietro, il Papa Leone XIV. Con la sua guida pastorale, lasciamoci guidare dallo Spirito Santo nel cammino di fede nel Cristo Crocifisso e Risorto, per realizzare in noi la Chiesa che vive il mistero di un solo corpo e di un solo spirito, che porta la speranza, la carità e la gioia del Vangelo, che «costruisce i ponti, il dialogo» ed è «sempre aperta» e pronta ad accogliere tutti, per divenire «sempre più città posta sul monte (cfr Ap 21,10), arca di salvezza che naviga attraverso i flutti della storia, faro che illumina le notti del mondo». Papa Leone XIV, sin dall’inizio del suo pontificato ci indica di incarnare la fede nel mondo di oggi per esserne trasformati nel compimento della missione e per «portare a tutti la Buona Notizia». «La promessa di un destino eterno» e «un modello di umanità santa» costituiscono «il dono di Dio e il cammino da percorrere per lasciarsene trasformare, dimensioni inscindibili della salvezza, affidate alla Chiesa perché le annunci per il bene del genere umano»”.

L’arcivescovo Lomanto ha citato il primo discorso dalla loggia di San Pietro: Papa Leone XIV “ci ha offerto «la pace del Cristo Risorto» e, nella prima omelia della messa nella Cappella Sistina, ci ha confermato la confessione di fede espressa da Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16). La pace del Risorto, che riceviamo nella fede, deve raggiungere la vita concreta di tutti, attraverso il ruolo e il compito di ciascuno di noi, per tradurla in pace sociale: nel vissuto di ogni giorno, nella famiglia, nella società, nelle nazioni e nel mondo intero. L’unione a Cristo e tra di noi è il fondamento della missione evangelica e della testimonianza dell’amore perfetto. «Gesù Cristo, pontefice sommo», pieno di compassione per noi, è il centro stabile, perenne e unificante su cui costruire i ponti dell’umanità. Papa Leone XIV ci incoraggia: «Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace»”.
Inoltre il richiamo all’importanza del cammino sinodale della Chiesa: “Questo conferma la necessità e l’impegno di portare avanti l’itinerario sinodale nel cammino della Chiesa universale, delle Chiese in Italia e delle Chiese locali: «Vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono». Non si può prescindere dall’ascolto, dalla partecipazione, dalla comunione, dalla corresponsabilità e dall’impegno di tutti a ricostruire un mondo più umano e più giusto, se si vogliono costruire ponti stabili e duraturi di pace nella carità di Cristo. Papa Leone XIV ‒ nel «giorno della supplica alla Madonna di Pompei» ‒ ha affidato il suo ministero petrino all’intercessione di Maria Madre della Chiesa, nella certezza che la «Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione, il suo amore»”.

Infine Mons. Lomanto ha ricordato come lo scorso anno, 1 settembre 2024, “abbiamo avuto la provvidenza e il privilegio di accogliere a Siracusa l’allora Cardinale Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, il quale venne per celebrare il 71° anniversario della Lacrimazione. In quell’occasione ci ha detto che «le lacrime della Madonna sono le lacrime di una madre addolorata a causa dei peccati dei suoi figli che rifiutano l’amore di Dio; sono anche lacrime di dolore per quanti soffrono le ingiustizie, la solitudine, la violenza, l’odio, la guerra e l’indifferenza umana. […]. La comprensione di quelle lacrime che gli uomini sono chiamati a fare è una vera conversione, un ritorno all’amore di Dio che si manifesta nella riconciliazione con Lui e nella carità con gli altri, nella vera compassione, cioè, nel condividere le sofferenze altrui e dando sollievo a chi ne ha bisogno. In questo modo, le Lacrime della Madonna sono un segno di speranza.» (Omelia, 1 settembre 2024). Con la preghiera che ‒ l’1 settembre 2024 ‒ Egli volle indirizzare alla Madonna delle Lacrime, affidiamo alla Vergine Santa la sua missione petrina, il nostro cammino di fede, l’avvenire della Chiesa, il dialogo con le altre Chiese e il mondo contemporaneo, la promozione della giustizia sociale, della fraternità universale e della «pace disarmata e disarmante, umile e perseverante».

Preghiera alla
Madonna delle Lacrime
O Madre addolorata,
che ai piedi della croce fosti affidata
come Madre della Chiesa,
continua a guardare il dolore dei tuoi figli
che soffrono nel corpo e nello spirito
le conseguenze del peccato.
Asciuga le lacrime dei sofferenti,
degli abbandonati, delle vittime dell’odio
e della guerra.
Fa’ che non rimaniamo indifferenti
alle tue lacrime versate per noi,
e concedici la grazia di vivere
sempre uniti al Tuo Figlio
amandolo e soccorrendolo
nei fratelli più piccoli
con i quali Egli si è identificato.
Amen.

PREVOST Card. Robert Francis, O.S.A.
Papa Leone XIV, dall’8 maggio 2025

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