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La sacrestia ritrovata

Mercoledì 3 dicembre alle ore 19.00 nella Chiesa Cattedrale a Siracusa, presentazione della Sacrestia Torres restaurata (secc. XVII – XVIII).
L’incontro sarà aperto dai saluti dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.

Interverranno don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana, che parlerà del “Culto eucaristico post tridentino” e il prof. Paolo Giansiracusa, storico dell’Arte, che terrà una relazione dal titolo “La sacrestia ritrovata”.

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Messaggio dell'arcivescovo Francesco Lomanto per l'Avvento

“La comunione con il Cristo è il fondamento della comunione fraterna”

Il Natale del Signore come fondamento del mistero di Dio nel mistero dell’uomo; fondamento della comunione ecclesiale e fondamento della coscienza missionaria della Chiesa.
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha inviato un messaggio ai fedeli in occasione della prima domenica di Avvento, per “alimentare spiritualmente la nostra preparazione al Natale del Signore e per sostenere il nostro cammino di fede, il nostro servizio pastorale, il nostro impegno di testimonianza cristiana”.
L’accoglienza della venuta del Signore “apre alla comunione ecclesiale e ci sostiene nell’opera comune di trasmissione della fede e di profezia della carità”.

Il Natale del Signore: fondamento del mistero di Dio nel mistero dell’uomo

“Credere in Dio è vivere davvero una vita che ha dimensioni infinite, perché ci pone dinanzi al mistero di Dio che si dona a noi e ci eleva a Lui. La nostra vita così piccola, così povera in sé, così umile, porta le dimensioni stesse di Dio che si è fatto uomo per vivere in noi. Nel suo Spirito, Egli si è unito a noi, perché la nostra vita diventasse la sua vita, affinché la sua vita diventasse la nostra. E noi, per il mistero del Natale del Signore, siamo immersi in un’estasi di adorazione e di lode” scrive mons. Lomanto. 

“Papa Leone XIV, nella sua ultima lettera apostolica, ha ribadito: «Ciò che Cristo è per natura, noi lo diventiamo per grazia. Attraverso l’opera della redenzione, Dio non solo ha restaurato la nostra dignità umana come immagine di Dio, ma Colui che ci ha creati in modo meraviglioso ci ha resi partecipi, in modo ancor più mirabile, della sua natura divina» (cfr 2Pt 1,4). La divinizzazione è quindi la vera umanizzazione. Ecco perché l’esistenza dell’uomo punta al di là di sé, cerca al di là di sé, desidera al di là di sé ed è inquieta finché non riposa in Dio: Deus enim solus satitat, Dio solo soddisfa l’uomo! Solo Dio, nella sua infinità, può soddisfare l’infinito desiderio del cuore umano, e per questo il Figlio di Dio ha voluto diventare nostro fratello e redentore» (Leone XIV, In unitate fidei, 7)”.

Il Natale del Signore: fondamento della comunione ecclesiale

“La comunione con Dio ristabilisce la comunione con tutti. La nascita di Gesù rinnova tutti i rapporti degli uomini. La comunione con il Cristo è il fondamento della comunione fraterna e della comunione col mondo” spiega nel suo messaggio l’arcivescovo.

“La comunione tra gli uomini ha la sua origine nel cuore di Dio che si dona a noi nell’Incarnazione del suo Figlio Unigenito. Quindi, l’unione fra noi diventa la prova della nostra unione con Cristo: «Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). Senza l’unione a Cristo e senza la carità verso altri, non possiamo vivere la comunione con Dio. La solidarietà con gli uomini è la condizione della nostra unione con Dio, perché Dio abita nella carità e nell’amore: «Dov’è carità e amore, qui c’è Dio» (Canto)”.
E poi un riferimento alle parole di Papa Leone XIV che ricorda come la comunione ecclesiale “unisce le diversità e crea i ponti di unità nella varietà dei carismi, dei doni e dei ministeri. È importante imparare a vivere così la comunione, come unità nella diversità, perché la varietà dei doni, raccordata con la confessione dell’unica fede, contribuisca all’annuncio del Vangelo. Su questa strada siamo chiamati a camminare […], perché di tale fraternità abbiamo tutti bisogno. Ne ha bisogno la Chiesa, ne hanno bisogno le relazioni tra laici e presbiteri, tra i presbiteri e i vescovi, tra i vescovi e il Papa, così come ne hanno bisogno la vita pastorale, il dialogo ecumenico e il rapporto di amicizia che la Chiesa desidera intrattenere con il mondo”.

Il Natale del Signore: fondamento della coscienza missionaria della Chiesa

Infine il mistero del Natale “fonda la missione cristiana nella testimonianza di ciò che si è contemplato, nell’incontro che si è istaurato con il Dio della vita, nel rapporto personale di fede che si è stabilito (cfr 1Gv 1,3) e, al contempo, indica la finalità di ogni scuola di evangelizzazione nella partecipazione alla vita divina”.

E noi come “come testimoni fedeli di Cristo, siamo chiamati a mostrare che la nostra speranza in Lui è viva e che il nostro servizio di carità si edifica già in questo mondo, ma si apre anche nel dono della vita del mondo che verrà. Incrementiamo la nostra fede e continuiamo a camminare insieme nella speranza, per crescere nella comunione con Dio, per costruire la Chiesa sinodale missionaria, per portare a tutti la gioia del Vangelo, la pace di Cristo, la carità divina, per condurre il mondo a Dio e ravvivare la profezia sociale.
Andiamo incontro al Signore che viene, perché «ci ha resi degni di stare alla sua Presenza» (Preghiera eucaristica II). Viviamo l’intensità della fede, realizziamo la comunione con Dio e con i fratelli, offriamo la nostra testimonianza di carità per accendere negli altri il desiderio di conoscere Dio, di incontrarlo e di amarlo”.

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Pellegrini della speranza al Santuario

Sabato, 29 novembre, alle ore 17.00, i ragazzi del catechismo, le famiglie, le associazioni, i devoti e i fedeli tutti, presso la Casa del Pianto di via degli Orti, si ritroveranno per partecipare al pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna delle Lacrime.
Alle ore 18.00, sarà celebrata la Santa Messa giubilare per i Pellegrini di Speranza che potranno ottenere i benefici dell’Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni (confessione-comunione-professione di fede-preghiera per il Papa).
Come i discepoli di Emmaus, i fedeli e le famiglie del catechismo si metteranno in cammino per pregare con Maria e per approfondire il mistero di Dio che viene incontro. La preghiera del Santo Rosario sarà accompagnata dalle riflessioni di padre Carlo Fatuzzo sulle verità di fede in Gesù Cristo.
Il catechismo in cammino: un viaggio semplice, fatto di passi, di ascolto e di cuore aperto, accompagnati dalla Madonna delle Lacrime, per pregare e comprendere che Gesù è con noi, parla attraverso la Parola, sostiene con il suo amore e rende più leggero il percorso dei figli di Dio.
La tradizionale processione del 29 di ogni mese – a ricordo del primo giorno della Lacrimazione della Madonna a Siracusa, che in questo mese di novembre apre il tempo di Avvento – è un momento di fede e di gioia, da condividere e custodire nel cuore e nella vita di ogni giorno.

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Mons. Campisi nominato Osservatore della Santa Sede presso l’Unesco

Il Santo Padre Leone XIV ha nominato il nostro confratello Roberto Campisi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Unesco affidandogli anche l’incarico di seguire le attività delle Organizzazioni Internazionali Cattoliche.

Il Presidente della Repubblica ha concesso allo stesso mons. Roberto, su proposta del Ministero degli Affari Esteri e per le mani dell’Ambasciatore presso la Santa Sede, il conferimento della nomina a Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia riservata a quanti abbiano acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l’Italia.

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Le Chiese di Siracusa e Venezia dialogano da tempo

In riferimento alle notizie pubblicate circa un trasferimento definitivo a Siracusa della Reliquia del Corpo di S. Lucia e alla necessità che la Diocesi siracusana avvii in merito un’interlocuzione, si rammenta che i rapporti tra le Chiese di Venezia e Siracusa sono cordiali e costanti, improntati alla fraternità in Cristo che deve contraddistinguere le relazioni tra tutti i cristiani. E’ stato proprio grazie a questo rapporto che nell’arco di venti anni, dopo circa dieci secoli, si è resa possibile per ben tre volte la traslazione dell’urna che custodisce il Corpo della Martire, accompagnata personalmente dal Patriarca mons. Francesco Moraglia nel 2014 e nel 2024. Di tutto ciò la Santa Sede è stata costantemente informata, rilasciando le previste autorizzazioni, tanto da concedere anche il privilegio, lo scorso dicembre, non solo dell’anticipata apertura del Giubileo, ma anche di una lettera autografa di papa Francesco che celebrava l’evento della presenza del Corpo della nostra Patrona a Siracusa. Eventuali riscontri rilasciati da Officiali della Curia Vaticana per cortesia istituzionale non aggiungono particolari rilevanti in tal senso. Interventi personali o di organismi civili restano pertanto estranei a questo cammino di Chiesa che è tracciato dalla Divina Provvidenza alla quale dobbiamo tutti affidarci nella preghiera e nella testimonianza cristiana sull’esempio di S. Lucia.

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Il cardinale Reina alla festa di Santa Lucia

Sarà il cardinale Baldassare Reina, vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, a presiedere sabato 13 dicembre nella chiesa Cattedrale la solenne celebrazione per la Festa di Santa Lucia. Alle 15.30 la processione delle reliquie e del simulacro della Patrona dalla Cattedrale fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

Il tema della festa quest’anno è “Fidem Servavi“, dal titolo della Lettera pastorale dell’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia, prima del triduo, ha deciso di dare il via ai festeggiamenti con la Tredicina di Santa Lucia che inizierà sabato 29 novembre nella parrocchia Maria SS.ma della Misericordia e dei Pericoli a Siracusa. Alle ore 17.30 l’accoglienza della reliquia e poi la messa. Domenica 30, nella parrocchia Santissimo Salvatore a Siracusa, alle ore 10.00 accoglienza della reliquia e alle ore 19.00 la messa.
Lunedì 1 dicembre, nella parrocchia Maria SS.ma della Consolazione a Belvedere, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.30 la messa.
Martedì 2 dicembre, nella parrocchia Madre di Dio a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.
Mercoledì 3, nella parrocchia San Francesco d’Assisi a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.30 la messa.
Giovedì 4, nella parrocchia Sacra Famiglia a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.
Venerdì 5 dicembre nella chiesa di San Filippo Apostolo a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.00 la messa.
Sabato 6, nella parrocchia Sant’Antonio di Padova a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della reliquia e alle ore 18.00 la messa.
Domenica 7, nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime a Siracusa, alle ore 18.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 19.00 la messa. Lunedì 8, nella parrocchia San Metodio a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.

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Splendida risposta dei siracusani nel segno di Lucia 

Centinaia di adesioni al gruppo “Devoti e Portatori”

Sono oltre 400 i siracusani che hanno aderito al gruppo dei “Devoti e Portatori” appena costituito dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Fedeli che hanno deciso di condividere, nella consapevolezza, un cammino di adesione al Vangelo ed alla devozione a Santa Lucia. Una splendida risposta, bella e spontanea nel segno di Lucia, dopo che la Deputazione ha deciso di approvare un nuovo regolamento e creare un gruppo che possa accogliere i fedeli cristiani che vivono una particolare devozione verso Santa Lucia ed intendono prestare il proprio ministero al servizio ed al culto alla Santa Patrona. Un impegno concreto per il devoto al mantenimento di una condotta di vita orientata al rispetto per il prossimo ed alla coerenza alla Parola.

La Deputazione, al tempo stesso, ha azzerato l’elenco dei portatori, ma l’appartenenza al gruppo dei Devoti dà diritto anche all’iscrizione all’Albo dei portatori della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.

In una partecipata assemblea lo scorso ottobre, la Deputazione ha reso noto il regolamento adottato ed ha fornito ogni informazione utile. Un’iniziativa che porterà maggiore consapevolezza di quanto i devoti svolgono, così come del resto sta accadendo anche nella vicina Diocesi di Catania, che sta adottando scelte simili.

Un tesserino nominativo verrà consegnato al devoto che durante la processione potrà indossare una scapolare, segno distintivo della sua devozione e appartenenza al gruppo

E’ bene ribadire che il regolamento approvato non lascia spazio a libere interpretazioni o travisazioni della realtà: è previsto un versamento annuale di 20 euro per l’adesione al gruppo dei devoti, e non per la richiesta di iscrizione all’Albo dei portatori. Rievoca il cosiddetto “mutuo soccorso” di antica memoria, che richiama gli ideali evangelici di carità, fraternità, uguaglianza ed apertura verso il prossimo del devoto al gruppo e non consentirà probabilmente neppure la copertura di tutti i costi che la Deputazione sta affrontando per ciascun devoto. Tale simbolica somma non riguarda, comunque, i minori di 18 anni e tutti coloro che, al momento dell’iscrizione, rappresentano di non potere essere nelle condizioni di corrispondere la quota.

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Inaugurazione Anno Accademico San Metodio  

E’ tempo di educare al San Metodio

“E’ tempo di educare” è il tema che Franco Nembrini, pedagogista e saggista, affronterà domani alle ore 18.00 nella chiesa Cattedrale in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose) San Metodio di Siracusa.
L’incontro sarà preceduto alle ore 17.00 dalla celebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. La presentazione dell’anno accademico sarà di don Salvatore Spataro, Direttore dell’ISSR.
Nembrini ha fondato a Calcinate il centro Scolastico “La Traccia” e partecipa al Consiglio nazionale della scuola cattolica e alla consulta pastorale scolastica della Cei come alla Commissione per la parità scolastica del ministero dell’Istruzione. Nel 2011 pubblica il suo primo libro sull’educazione, Di padre in figlio; nello stesso anno inizia una pubblicazione in tre volumi di un commento alla Divina Commedia. Fonda una piccola casa editrice, chiamata Centocanti, con la quale pubblica libri su Dante, e Pinocchio. Molte delle sue opere vengono tradotte in altre lingue, tra cui inglese, spagnolo, francese, tedesco e russo. Viene invitato da TV2000 a realizzare un ciclo di incontri dedicati proprio a Dante, in particolare riguardo all’influenza e all’utilità che ancora oggi possono avere le sue opere. Ha ricevuto il Premio internazionale medaglia d’oro al merito della cultura cattolica, nel 2022.
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In apertura l'anteprima del docufilm sulla Madonna delle Lacrime  

Assemblea Diocesana in Santuario

Giovedì 6 novembre, alle ore 17,30 nel salone Giovanni Paolo II del Santuario della Madonna delle Lacrime, si terrà l’Assemblea Diocesana sul tema la “Sinodalità nell’ecclesiologia conciliare” che verrà sviluppato da mons. Ignazio Petriglieri, Vicario generale della Diocesi di Noto e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio”.
L’Assemblea, che segna anche l’inizio del cammino di quest’anno della Scuola diocesana di formazione teologica di base, sarà introdotta dalla presentazione del documentario “Piange una madre” prodotto da TV2000.
Interverranno don Aurelio Russo, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime; Vincenzo Morgante, direttore di TV2000; mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa. La messa in onda in prima Tv avverrà sempre giovedì 6, alle 21.10 su TV2000.
Il documentario ripercorre i quattro giorni – dal 29 agosto al 1 settembre 1953 – in cui un piccolo quadro di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria cominciò a versare lacrime nella camera da letto di due giovani sposi, Antonina e Angelo Iannuso, in attesa del loro primo figlio.
Alle ore 19.00, a conclusione dell’Assemblea, nella Basilica, Concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo mons. Francesco Lomanto nell’anniversario della Dedicazione del Santuario avvenuta il 6 novembre 1994 con la preghiera di consacrazione di Papa Giovanni Paolo II, della Consacrazione episcopale e dell’ingresso nella nostra Diocesi di mons. Lomanto.

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Marco Fatuzzo è tornato alla casa del Padre

E’ tornato alla casa del Padre Marco Fatuzzo, 80 anni, dirigente scolastico in pensione, ex sindaco di Siracusa.
La camera ardente è stata allestita nella parrocchia del Santissimo Salvatore e lunedì 3 nel salone “Paolo Borsellino” di palazzo Vermexio. Martedì mattina in Cattedrale e nel pomeriggio, alle ore 15,30 , saranno officiati dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto i funerali al Santuario della Madonna delle Lacrime.
Fatuzzo è stato il primo sindaco della città, espressione del Centrosinistra, ad essere votato con un’elezione diretta, nel 1994. Ha dedicato la sua vita alla scuola, come preside dell’Istituto tecnico commerciale Alessandro Rizza.
Nel 1998 si è ricandidato per un secondo mandato ma in quell’occasione il Centrosinistra si spaccò in due tronconi e così Fatuzzo, sostenuto da Rinnovamento Italiano e la Rete, si fermò al primo turno mentre a vincere al ballottaggio fu Enzo Dell’Arte. Durante la sindacatura di Fatuzzo avvenne la storica visita a Siracusa di Giovanni Paolo II.

 

Lo incontravi nello sguardo che invitava al libero confronto. Il suo dialogo con l’interlocutore è stato sempre garbato, elegante, raffinato. Per decenni, la sua presenza siracusana nella Città e nella Diocesi è stata certamente tra le migliori, perché vissuta nella generosa disponibilità e nell’autentico servizio.

   Dal suo sguardo traspariva anche quella nitida interiorità maturata attraverso sagge tensioni e profonde esperienze. Non ostentava nessuna superiorità culturale, ma si comprendeva bene e subito lo spessore della sua formazione.

    Apparteneva a questa nostra periferia “pensante” che sa guardare oltre, verso un cammino di crescita per la realizzazione di realtà più umane, alternative ai contesti di annebbiamento delle coscienze. Per queste tensioni, Marco Fatuzzo si è innervato con passione nella vita comunitaria per creare nuovi stabili ponti di umanità, per conquistare spazi di qualità, per continuare a essere testimonianza di speranza, per scoprire le superiori dimensioni della Vita.

   Nel nostro Territorio – in diverse e autorevoli realtà educative e istituzionali – la sua presenza è stata creativa, da coraggioso e pur sempre discreto protagonista. Anche nella vita del nostro “Cammino” ha promosso iniziative redazionali per una fede giornalistica tenace che non si accontenta di assistere al mero scorrere della storia ma che vuole attivamente partecipare.

    Marco ci ha aiutato a camminare nel migliore dei modi, con umanità alternativa alla tentazione dell’indolenza, pure per orientare e invitare a plasmare coscienze.

   Come ricordarlo adesso che non ci accompagna più? Abbiamo certamente perduto la gioia tutta umana di incontrarlo amichevolmente nella Città e nella Diocesi con il suo bonario sorriso e il suo non comune equilibrio interiore e relazionale.

   Lo ricorderemo per la sua naturale signorilità, per la sua raffinata cultura che lo poneva su un livello di rispetto. Lo ricorderemo soprattutto come caro Amico del nostro Tempo!

Gianni Failla

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