Festa delle Reliquie di Santa Lucia

Sabato 10 gennaio, si svolgerà la prima Giornata di Studi di Storia della Chiesa siracusana. Nel salone San Zosimo del Palazzo Arcivescovile (piazza Duomo 5), il primo appuntamento di un percorso di ricerca e riflessione per riscoprire la memoria storica della comunità ecclesiale di Siracusa. Tema dell’incontro è “La Chiesa siracusana durante l’episcopato di mons. Ettore Baranzini (1933-1968)”.
La giornata di studi, che vuole offrire una lettura approfondita di una delle stagioni più significative della vita diocesana del Novecento, si articolerà in due sessioni, al mattino con inizio alle ore 9.30 e al pomeriggio dalle 15.30. Gli interventi si concentreranno sulla figura e sull’azione pastorale dell’arcivescovo Ettore Baranzini e, sul contesto storico ed ecclesiale in cui si è svolto il suo lungo episcopato, attraversato da eventi decisivi per la storia della Chiesa e della società: gli anni della guerra, il Concilio Vaticano II, il sinodo diocesano e l’evento della lacrimazione della Madonna, che ha profondamente segnato l’identità religiosa del territorio.
Il professor Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sezione San Luigi), metterà in luce l’importanza dello studio della storia della Chiesa locale come chiave fondamentale per comprendere la vita e la missione della Chiesa universale. La storia locale costituisce il luogo concreto in cui la fede si è incarnata, assumendo forme, linguaggi e scelte pastorali legate a specifici contesti sociali e culturali. In questa prospettiva si inserisce anche il progetto del Dizionario dei Vescovi italiani, promosso dall’Associazione dei Professori di Storia della Chiesa in Italia, che mira a restituire un quadro scientificamente fondato del ministero episcopale nei diversi territori del Paese.
Nel corso della giornata interverranno numerosi studiosi, tra cui l’arcivescovo di Siracusa mons. Francesco Lomanto, che si soffermerà su alcuni aspetti dell’evento della lacrimazione, rileggendolo alla luce del cammino storico e pastorale della Chiesa siracusana.
L’auspicio è che questa prima Giornata di Studi, e quelle che seguiranno, possano rispondere all’invito di papa Francesco espresso nella lettera del 21 novembre 2024, in cui si sottolinea la necessità di “fare storia” della Chiesa con rigore scientifico ma anche con passione e coinvolgimento. Uno studio che sia capace di coniugare competenza accademica e amore per la Chiesa, accolta come Madre, e di offrire alla comunità ecclesiale strumenti per comprendere il proprio passato e orientare con maggiore consapevolezza il proprio cammino futuro. Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo diocesano con una esposizione su mons. Baranzini.
Nel calendario liturgico è segnata come Solennità per la comunità. La Cattedrale è segno di ciò che siamo chiamati ad essere: Tempio vivente di Dio, capace di far risplendere nel mondo la grazia del Signore ed accogliere tutti coloro che sono alla sua ricerca. “La festa della Dedicazione della nostra Cattedrale costituisce una singolare occasione per approfondire la nostra identità di credenti in Gesù Cristo per riflettere – come comunità ecclesiale – sull’importanza di far parte del suo corpo mistico“ ha scritto l’arcivescovo Lomanto.
L’assemblea pastorale sarà anche momento di approfondimento per tutti i partecipanti alla scuola di formazione teologica di base “San Giovanni XXIII”. “Siamo grati a don Domenico Messina, presbitero della diocesi di Cefalù, per la disponibilità ad accompagnarci in una riflessione che metterà in luce come la riforma liturgica del Concilio Vaticano II abbia offerto alla Chiesa non solo criteri celebrativi, ma anche una vera e propria grammatica sinodale, capace di plasmare lo stile ecclesiale e pastorale delle nostre comunità” ha spiegato don Alessandro Genovese, direttore della Scuola di formazione teologica di base.
Domenica 21 dicembre, alle ore 19.00, nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto celebrerà il “Giubileo per tutti”, per sottolineare che la grazia del Giubileo Santo è per tutti, nessuno escluso: «Chi in questo anno ha già vissuto il Giubileo, ma anche chi ancora non è riuscito ad organizzarsi, è invitato a partecipare per ricevere la grazia dei doni dell’Indulgenza Plenaria».
È l’occasione per affidare la vita all’abbondanza della Misericordia di Dio, perché come amava dire Papa Francesco: «Dio perdona sempre. Sempre. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono».
Nel pomeriggio di domenica – alle 16.00 (primo turno) e alle 16.45 (secondo turno) – sarà possibile partecipare alle visite guidate sul Santuario della Madonna delle Lacrime a cura della società Kairos. In serata – dalle ore 18 alle ore 24 – la facciata della Basilica~Santuario sarà illuminata con un gioco di luci a cura di video-mapping per l’ideazione e l’organizzazione di Meta Borgata.
“Aiutiamoci a vicenda a divenire santi, santi per davvero, santi ad ogni costo, santi nell’ordinarietà della vita, santi in tutti i momenti e in tutte le occasioni, santi in tutti gli impegni e in tutte le responsabilità, santi con ogni sforzo e con tutto l’amore di cui siamo capaci. Serviamo Dio nella santità, perché a Lui dobbiamo rendere tutto senza riserve”. Così l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ieri sera a conclusione della celebrazione dei Vespri della solennità di Santa Lucia.
Questa mattina, festa di Santa Lucia, alle ore 10.30, il cardinale Baldassare Reina, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, presiederà la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa Cattedrale. Per la prima volta la Comunità sorda aretusea potrà partecipare grazie al servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana offerto dalla sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi di Siracusa. L’interprete tradurrà parole, canti ed emozioni attraverso le sue mani per i sordi presenti in Cattedrale. Alle ore 15,30 l’uscita del simulacro e delle reliquie, poi il tradizionale discorso dal balcone dell’arcivescovo di Siracusa e la processione fino alla Basilica di Santa Lucia al sepolcro dove avrà luogo l’Ottavario. Per la prima volta il simulacro di Santa Lucia attraverserà via Agatocle, con una breve sosta nei pressi di via degli Orti, prima di proseguire verso piazza Santa Lucia. Un passaggio dal forte valore simbolico. Un luogo significativo per un piccolo momento di preghiera nel luogo dove secondo tradizione sorgeva la chiesa di santa Luciuzza, primo luogo di culto della santa.
Ieri mattina la traslazione del simulacro dalla cappella all’altare maggiore, alla quale ha preso parte l’arcivescovo Francesco Lomanto, e prima ancora la consegna dei berretti verdi ai portatori estratti. In serata i Vespri. “Con la celebrazione dei primi vespri iniziamo i festeggiamenti in onore di Santa Lucia – ha detto ieri sera mons. Lomanto -. La festa cristiana esige la crescita nella fede, il progresso nella via della santità e il rinnovamento nella vita. Sostenuti dalla grazia del Giubileo, dalle indicazioni del Sinodo universale e dagli orientamenti del cammino sinodale delle Chiese in Italia, dal profetico messaggio che papa Francesco lo scorso anno ha inviato alla Chiesa di Siracusa in occasione della traslazione temporanea del Corpo di Santa Lucia, e ora guidato dalle sollecitudini del magistero di papa Leone XIV, meditiamo, come vi ho suggerito nella lettera pastorale Fidem servavi, sul dono della fede”.
L’arcivescovo ha sottolineato che “l’esperienza della fede, che è supremo abbandono a Dio, ci dona la certezza della presenza del Signore. L’esperienza di fede ci dona l’esperienza del tutto, perché Dio è tutto e riempie totalmente il nostro cuore, la nostra vita, il nostro essere, il nostro agire e il nostro operare. La fede è sempre un contatto vivo con il Cristo. Nel tempo e nel mondo siamo chiamati a portare la carità di Cristo. L’amore del prossimo è la condizione per accogliere l’amore di Dio, ma è anche il frutto dell’amore di Dio. Vale a dire che, per fare abitare Dio dentro di noi, è necessario vivere nell’amore. Dio può abitare solo in un cuore che ama. Dio può abitare solo in coloro che si amano. L’amore è la condizione. Ma l’amore del prossimo è anche il frutto dell’amore di Dio, perché l’amore di Dio è una virtù teologale, cioè Dio che vive in noi. E l’amore di Dio fa sì che non è soltanto l’uomo che ama, ma è lo Spirito Santo che vive in noi e ama attraverso di noi. L’amore del prossimo non può sostituire l’amore di Dio. L’amore del prossimo deve riflettere, incarnare, trasmettere, generare l’amore di Dio. Se siamo uomini di Dio, uomini e donne dell’eternità, siamo e dobbiamo essere uomini e donne del nostro tempo. Santa Lucia, che ama e protegge la nostra Chiesa e la nostra Città, ci insegna che la fede deve animare profondamente la nostra vita, deve diventare pienamente cultura, deve ampiamente tradursi in gesti concreti di carità per farci entrare nell’intimità dell’amore di Dio”.
Al termine della celebrazione dei Vespri, presieduti dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto, sono stati benedetti gli scapolari per i devoti e le stole destinate ai componenti della nuova Corale di Santa Lucia. Gli scapolari rappresentano un nuovo segno che contraddistingue coloro i quali fanno parte del Gruppo “Devoti e portatori”.
Un mazzo di fiori nella statua di Santa Lucia è stato posto sulla sommità della chiesa Cattedrale. E’ l’omaggio delle restauratrici nel giorno della festa di Santa Lucia.
Il Centro Televisivo Diocesano trasmetterà in diretta la celebrazione di questa mattina delle ore 10.30, l’uscita del simulacro e delle reliquie alle ore 15.30 ed il rientro nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro in serata. Inoltre trasmetterà la celebrazione di sabato 20 alle ore 11.00 nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, l’uscita del simulacro e delle reliquie alle ore 15.00 e il rientro in serata nella Chiesa Cattedrale.
La diretta sarà sulle pagine facebook della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e dell’Arcidiocesi di Siracusa e sui canali You Tube della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e dell’Arcidiocesi di Siracusa.
Ringraziamo le emittenti televisive Tris Sicilia (canale 85) e Sesta Rete (canale 81), ed i quotidiani on line SiracusaNews, SiracusaOggi, SiracusaPost, Siracusa Press, RadioUnaVoceVicina, Video 66, TelecittàNews che ritrasmetteranno il segnale. Un ringraziamento anche alla società Vista che permette la diffusione delle immagini tramite il maxischermo posizionato alla fine del ponte Santa Lucia.
Tutte le info sulla pagina facebook della Deputazione della Cappella di Santa Lucia