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Si festeggia San Sebastiano

Siracusa festeggia San Sebastiano, compatrono di Siracusa e patrono di Melilli, protettore del Corpo di Polizia Municipale.
A Siracusa il tema è “Fidem servavi”, titolo della Lettera pastorale dell’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto.
Sabato 17, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, rappresentazione sulla vita di San Sebastiano, scritta da monsignor Salvatore Marino e curata da Tony Mazzarella.
Momento atteso é l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro, seguita dalla traslazione sull’altare maggiore. A chiudere la giornata, la testimonianza della scrittrice Tea Ranno, dedicata alla figura del Santo come testimone di fede.
Domenica 18 gennaio sarà inaugurata, al Parlatorio delle Monache, una mostra di tableaux vivant sulla vita del Santo, ideata da Tony Mazzarella e curata da Michele Romano e Dario Bottaro. Dopo la celebrazione eucaristica, spazio alla musica sacra con il concerto del coro M.G. Di Giorgio, diretto dal maestro Michele Pupillo.
Lunedì 19 gennaio, al termine della messa serale, presentazione del libro di Salvatore Bisicchia, “Semu tutti muti raveru”.
Martedì 20 gennaio, San Sebastiano, di mattina schieramento dei reparti della Polizia Municipale. Seguirà la solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo Francesco Lomanto, alla presenza delle autorità civili e militari.
Nel pomeriggio, celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale monsignor Sebastiano Amenta, con la partecipazione delle confraternite, delle associazioni religiose, della Caritas diocesana e dei gruppi di volontariato. A conclusione, la testimonianza della giornalista e scrittrice Rai Ilenia Petracalvina, dal titolo “E fu la luce: sui passi della fede ritrovata”.
I festeggiamenti proseguiranno sabato 24 gennaio con l’accoglienza del Reliquiario della Madonna delle Lacrime presso la Cappella di San Sebastiano a Porta Marina e una breve processione verso la Badia, accompagnata dalla recita del Rosario per la pace. In serata, la celebrazione eucaristica presieduta da don Enzo Candido e il concerto del gruppo vocale Gli Armonici di Aretusa, diretto dal maestro Giuseppe Tiralongo.
Domenica 25 gennaio, alle 17, l’uscita del simulacro e la processione per le vie di Ortigia. Al rientro in piazza Duomo, la tradizionale asta dei doni e la chiusura della nicchia. In precedenza, alle 16.30, il corteo musicale del Complesso Bandistico Municipale Akrai Città di Palazzolo Acreide dalla cappella di Porta Marina fino alla chiesa di Santa Lucia alla Badia.

A Melilli martedì 20, solennità liturgica di San Sebastiano, alle 5:30 canto dell’ufficio delle letture, del Te Deum e tradizionale svelata. Alle 16:30 apertura della Basilica.
Alle 18:30 solenne pontificale presieduto dall’arcivescovo monsignor Francesco Lomanto. Durante la celebrazione, il sindaco offrirà un cero al patrono a nome di tutta la cittadinanza.

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Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto, domenica 18 gennaio, alle ore 19.00, presso il Santuario della Madonna delle Lacrime, presiederà la Santa Messa per l’apertura della Settimana dell’unità dei Cristiani (18-25 gennaio).
Il tema di quest’anno è “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4, 4).
Sotto lo sguardo materno della Madonna delle Lacrime, che ha versato Lacrime umane tra le vie della Borgata dove nel 1953 c’era l’unica comunità evangelista di Siracusa, la Chiesa invoca l’unità di tutti i cristiani.

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Mons. Amenta: “Lucia ci insegna come diventare discepoli di Cristo”

Tra le più importanti reliquie che Lucia ci ha lasciato, ritengo ci siano proprie le sue parole. La testimonianza di vita. Lei ci insegna come diventare discepoli di Cristo. Lei ci insegna come accogliere la parola del Signore. Una parola che riempie il cuore, che costruisce comunione. Chiediamo a Lucia la grazia della conversione del cuore affinché diventi simile a quello di Cristo. La vostra testimonianza possa diventare per questa città fermento e lievito per una città che quando inneggia a santa Lucia possa essere degna di questa esortazione“. Lo ha detto il vicario generale dell’Arcidiocesi, mons. Sebastiano Amenta, che ha presieduto la celebrazione nella Festa delle reliquie.

Mons. Sebastiano Amenta

Nel pomeriggio la catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia” alla quale è seguita la santa messa: “Quante parole inutili, offensive, dannose vengono dette. Anche dentro le sacrestie – ha detto il vicario –. Parole violente quando a pronunziarle sono gli stessi che si proclamano devoti. Anche nei momenti della festa, come quella di santa Lucia. Che dovrebbe essere il momento in cui ci ritroviamo in comunione e ci possiamo chiamare fratelli. Ed invece il demonio si insinua“.
Il vicario ha fatto un riferimento ai social, “strumenti attraverso i quali ci divoriamo a vicenda“.

E “quando ci ritroviamo attorno all’altare per celebrare Lucia”, dobbiamo condividere “per una devozione più pura, coerente. Che sia sempre più imitazione di come Lucia ha vissuto la sua fede. E così possiamo anche renderci conto, nella preghiera e guardando a Lei, la differenza tra la nostra vita e la sua, le nostre parole e le sue, la nostra testimonianza ed il suo martirio. Al centro del nostro modo di pensare spesso ci siamo noi, non c’è la parola di Dio. Il rischio è ascoltare le parole senza sentire e ascoltare la parola di Dio“.

Don Carlo Fatuzzo

Al termine della celebrazione è stata consegnata una targa alla prof. Concetta Oliveri per “l’instancabile servizio reso a Santa Lucia e per aver dato vita al gruppo delle portatrici delle sacre reliquie testimoniando con amore la luce della santa patrona”. Poi la consegna dei berretti verdi ed infine la processione delle reliquie fino alla cappella di Santa Lucia dove è stata richiusa la nicchia che custodisce il simulacro argenteo.
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Pellegrinaggio di Santa Lucia a Catania

Sabato 17 gennaio, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha promosso il tradizionale pellegrinaggio di Santa Lucia al Sepolcro di Sant’Agata a Catania. Alle ore 18.00 in piazza Duomo a Catania, accoglienza delle insigni reliquie di Santa Lucia in occasione del Pellegrinaggio al sepolcro di Sant’Agata della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e delle delegazioni di Carlentini, Belpasso, Santa Lucia al Fortino e Santa Lucia in Ognina.
Ingresso in Cattedrale e celebrazione della messa che sarà presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.
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Fidem Servavi, conservare e vivere la fede

Venerdì 16 gennaio sarà presentata al vicariato di Siracusa la quinta Lettera Pastorale dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto intitolata “Fidem Servavi”.
Alle ore 18.00 nella Basilica Santuario Madonna delle lacrime messa presieduta dall’arcivescovo .
Seguirà nel salone “Giovanni Paolo II” del centro convegni del Santuario, la presentazione della Lettera Pastorale “Fidem Servavi” – Conservare e vivere la fede nel mondo di oggi a cura di Salvatore Cannizzaro e Rosaria Ricciardi.

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Sentieri di pace con Redaelli

Riprende il laboratorio “Sentieri di pace” promosso dagli Uffici per la Pastorale delle Comunicazioni sociali e per la Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Siracusa.
Il laboratorio rappresenta un luogo dove trovare gli strumenti per costruire percorsi di pace, fuori dalla cultura prevalente di guerra.
Si inizia giovedì 15 gennaio, alle ore 18.00, al centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime, con Riccardo Redaelli, professore ordinario di Geopolitica all’università Cattolica del Sacro Cuore. Tema dell’incontro sarà “Cosa significa dire pace nel disordine globale di oggi”.
Riccardo Redaelli è professore ordinario di Storia e istituzioni dell’Asia presso la facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e docente di Geopolitica e di “Post Confict e gestione delle emergenze”. È presidente del Centro studi internazionale di Geopolitica (Cestingeo) di Valenza. Ha condotto lunghi periodi di ricerca sul campo in Pakistan, Iran, Afghanistan, Iraq, Libia e altri paesi mediorientali, e ha lavorato negli Archivi coloniali britannici. E’ autore di più di 120 saggi e articoli.

Il laboratorio “Sentieri di pace” prevede altri tre appuntamenti: il 21 gennaio, alle ore 18.30, alla parrocchia Cristo Re a Lentini, con Carmelo Raspa, Docente di Esegesi biblica presso lo Studio Teologico San Paolo e la Pontificia Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista di Palermo. E poi il 28 gennaio e il 13 marzo, alle ore 18,30 alla parrocchia Sacra Famiglia a Siracusa: il primo con Sergio Tanzarella, ordinario di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, sezione San Luigi e professore invitato presso l’Università Gregoriana di Roma. E il 13 marzo con Tonio dell’Olio, già coordinatore nazionale di Pax Christi, fondatore e animatore del settore internazionale di Libera e attualmente presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi.

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Festa delle Reliquie ed esposizione del simulacro di Santa Lucia

La preghiera a santa Lucia deve essere occasione per cercare di migliorare la nostra vita. Come per santa Lucia l’incontro con il Signore è stato motivo perchè la sua vita diventasse più impegnata. Le reliquie ci ricordano che una persona come noi è stata capace, attraverso la preghiera, di cambiare vita. Spero che per tutti i devoti questa festa sia ulteriore stimolo perchè attraverso la preghiera possano prenderne coscienza che Dio c’è, quindi rispondere al suo amore e cambiare vita“. Lo ha detto mons. Salvatore Marino, componente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, questa mattina alla Festa delle reliquie nella chiesa Cattedrale a Siracusa.
Alle 8.00 i componenti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia hanno consegnato le cinque chiavi al maestro di Cappella Alessandro Zanghì per l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro della patrona. Per tutta la giornata ci sarà l’esposizione straordinaria del simulacro.
Erano presenti il presidente della Deputazione l’avv. Sebastiano Ricupero, il tesoriere prof. Salvatore Sparatore e la componente della Deputazione, Elena Artale. Subito dopo la celebrazione della messa nella cappella. Alle 12.00 è stata recitata l’Ora media guidata dal Gruppo di cura e preghiera della Cappella di Santa Lucia.
Il programma prevede alle ore 18.00 la recita del santo Rosario, alle ore 18.30 la catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia”. Alle ore 19.00 la santa messa presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto. A seguire la processione delle reliquie di Santa Lucia e la chiusura della nicchia che custodisce il simulacro.
Questa è una festa legata al terremoto del 1693 – ha detto mons. Marino -, diventata sempre più significativa anche perchè le portatrici sono aumentate come numero ed il loro è diventato un servizio sempre più importante. Una festa che ci ricorda come la preghiera oltre ad essere una forma di consolazione è anche una spinta per cercare di migliorare la nostra vita come ha fatto Lucia. E’ un’occasione per fare memoria e fare festa attorno a santa Lucia. Riflettiamo della presenza di Dio attraverso la nostra patrona“.
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Piange una madre, il calendario 2026 del Santuario

E’ possibile richiedere – presso le Segreterie del Santuario – la copia del Calendario 2026 “Piange una Madre” della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime.
Il calendario è un segno dello scorrere del tempo sotto il manto della Madre di Dio, che a Siracusa si è manifestata con le sue Sante Lacrime.
La pubblicazione del Calendario 2026 – così come la pubblicazione dei numeri della Rivista “Madonna delle Lacrime” che esce 3-4 volte l’anno – permette ai fedeli di tenersi aggiornati sulla vita del Santuario, ma soprattutto per approfondire l’Arcano Linguaggio delle Lacrime di Maria a Siracusa.
Il piccolo contributo a offerta libera viene richiesto per sostenere le spese di pubblicazione, di stampa, di spedizione per la divulgazione del mistero delle Lacrime della Madonna. La Rivista viene realizzata grazie al contributo di volontari del Santuario, che con amore e devozione dedicano forze, competenze ed energie per questo Periodico la cui prima pubblicazione risale al 1954.

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Festa delle Reliquie di Santa Lucia

Martedì prossimo, 13 gennaio, si celebra la Festa delle Reliquie di Santa Lucia nella chiesa Cattedrale.
Una giornata di festa nel corso della quale ci sarà l’esposizione straordinaria del simulacro della patrona per l’intera giornata. Il programma prevede alle ore 8.00 la cerimonia di consegna delle chiavi al maestro di Cappella Alessandro Zanghì da parte dei componenti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro della martire siracusana.
Alle ore 12.00 recita dell’Ora media e alle ore 18.00 recita del santo Rosario guidata dal Gruppo di cura e preghiera della Cappella di Santa Lucia.
Alle ore 18.30 catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia”. Alle ore 19.00 la santa messa presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.
A seguire la processione delle reliquie di Santa Lucia e la chiusura della nicchia che custodisce il simulacro.
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Lavoriamo con il Signore nella Chiesa

Lavorare con il Signore nella Chiesa e collaborare insieme, con un medesimo spirito, a tutti i gradi e gli ordini.
Queste alcune delle priorità indicate dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ieri nella Chiesa Cattedrale, nella celebrazione eucaristica nella solennità della Dedicazione della Cattedrale al termine della quale ha invitato a vivere la gioia del Vangelo nell’abbandono a Dio, nel servizio di amore alla Chiesa, nella missione evangelizzatrice e nella testimonianza della carità.
La messa è stata preceduta dall’Assemblea Pastorale su “La sinodalità nella riforma liturgica conciliare” che ha visto l’intervento di don Domenico Messina, docente di Liturgia alla Facoltà Teologica di Palermo.
Don Messina ha messo in luce il rapporto tra liturgia e sinodalità. “Sinodalità e non sinodo, perché sinodo è la forma, la sinodalità è l’atteggiamento”.
Poi si è soffermato sulla partecipazione come “categoria costitutiva di tutta la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, che poi caratterizza la vita della Chiesa. Dove per partecipazione noi non dobbiamo pensare il fare, ma l’essere e la consapevolezza di questo essere. Il magistero della Chiesa ci ricorda che la sinodalità è una dimensione costitutiva, ma è naturale perché la sinodalità, l’essere, il vivere, il camminare in relazione è proprio del nostro Dio, sono proprio del nostro Dio. Allora la sinodalità nella riforma liturgica del Vaticano II consiste proprio in questo – ha concluso don Messina –, nell’avere la consapevolezza di essere parte di questo mistero. Non rinunciateci, non rinunciamoci“.
L’assemblea pastorale è stata momento di approfondimento per tutti i partecipanti alla scuola di formazione teologica di base “San Giovanni XXIII” guidata dal direttore don Alessandro Genovese.
E’ seguita la celebrazione presieduta dall’arcivescovo Lomanto, che ha richiamato tre priorità fondamentali per realizzare sempre più il cammino sinodale nell’intimità del nostro spirito, nella vita ecclesiale e nella missione evangelizzatrice.
La prima priorità del cristiano è far sì che in noi sia presente solo Gesù – ha detto mons. Lomanto -. Si tratta di credere in Dio che vive in noi, di cercare Dio solo e di renderlo presente nella nostra vita. Viviamo il sacrificio di noi stessi a Dio, che non è di per sé immolazione, ma di gioia profonda, perché Dio ci conquisti al suo amore, viva in noi e renda efficace in noi la nostra risposta al suo amore e il nostro impegno di carità verso tutti. La seconda priorità è lavorare con il Signore nella Chiesa. La fede cristiana ci unisce a Cristo ma ancora più ci rende una sola cosa con il Cristo in quanto noi siamo nella Chiesa, suo Corpo mistico, aderiamo al Christus totus, di cui fa parte ciascun fedele come membro di un corpo, ed esprimiamo nel servizio l’amore per la Chiesa. Se amiamo la nostra Chiesa, ogni compito che di fatto svolgiamo o che ci è affidato è quello buono per noi, perché accolto in obbedienza alla volontà del Signore. Non dobbiamo dimenticare, che si può lavorare nella vigna del Signore secondo una molteplicità di modi: primariamente la preghiera di ogni giorno; e poi l’esercizio del proprio lavoro ordinario, il fedele compimento del proprio dovere“.
Infine la terza priorità: “Ravvivare la consapevolezza di partecipare alla stessa missione di salvezza di Cristo. L’adesione a Cristo e il servizio di amore nella Chiesa aprono alla missione evangelizzatrice, a risvegliare e a comunicare la fede in un mondo che cambia. In maniera particolare, rispondendo alle urgenze del nostro tempo e dei nostri ambienti, siamo chiamati a trasmettere la purezza della fede, che nasce dall’efficacia della Parola di Dio in noi, cresce dal vivere davanti a Lui, si perfeziona nella preghiera fiduciosa e costante e nei gesti concreti di carità. Viviamo una fede sempre più pura, nell’abbandono a Dio, nell’atto che compiamo, nel luogo dove siamo, nel rapporto che realizziamo con gli altri. Ed è Dio che deve vivere attraverso di noi nella misura che noi ci affideremo totalmente a Lui, con umiltà, purezza e fede assoluta nell’onnipotenza del suo amore divino“.
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