Peregrinatio Mariae organizzata dall’Unitalsi al Santuario
“Seguiamo l’esempio di Maria”


I venerdì della Via Crucis per invocare il dono della Pace. Nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, nell’Anno della Preghiera indetto da Papa Francesco,, ogni venerdì del mese e per tutto l’anno, alle ore 17.00, sarà celebrato il pio esercizio della via Crucis, invocare da Gesù il dono della Pace.
E domenica 28 gennaio adorazione Eucaristica nella Casa del Pianto. Nell’anno dedicato alla preghiera ogni primo venerdì del mese e il 28 di ogni mese, si terrà l’adorazione Eucaristica presso la Casa del Pianto di via degli Orti 11. Domenica 28, la preghiera dell’adorazione Eucaristica si terrà alle ore 20.00.
Pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes sabato 27 e domenica 28. L’iniziativa dell’Unitalsi, che accompagna nelle Diocesi italiane la Statua della Madonna di Lourdes, arriverà sabato 27 a Palazzolo Acreide: alle ore 19,15 nella Basilica di San Paolo recita del Santo Rosario.
Domenica 28 gennaio la Peregrinatio Mariae giungerà a Siracusa: alle ore 9.30 celebrazione eucaristica nella parrocchia di San Luca (ospedale Umberto I); alle ore 11.00, processione lungo i viali della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime con la recita del Santo Rosario. La processione si concluderà in Basilica per la celebrazione della Messa alle ore 12.00.
Come comunicare oggi? Esiste una ricetta per essere un buon giornalista? A queste domande vuole rispondere il volume Comunicare. 20 giornalisti in dialogo con il Pontefice (Libreria Editrice Vaticana). Il libro contiene i dieci Messaggi di papa Francesco trasmessi in occasione, ogni anno, della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, raccolti dall’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi). Questi ricchi testi sono stati affidati alla riflessione di venti autorevoli giornaliste e giornalisti italiani. Ogni contributo fa risuonare le parole di Francesco dentro la propria esperienza umana e professionale. Ne risulta un ritratto unico, propositivo e esigente sulla comunicazione in un’epoca di profondi cambiamenti. Pagina dopo pagina emergono chiavi e linee guida per rispondere alla chiamata del papa: diventare «artigiani della comunicazione» capace di ascolto e di «parlare con il cuore» per contribuire alla costruzione del bene comune avendo «una particolare attenzione nei confronti della verità, della bontà e della bellezza».
Nella sua prefazione, Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione, evidenzia che «in un momento così buio per la storia della umanità è solo nella condivisione vera che possiamo trovare la strada per ridare l’anima ad ogni meravigliosa invenzione tecnica e al nostro comunicare. Solo così la comunicazione diventa comunione e apre veri e propri processi di sviluppo del bene, di pace». Il libro è stato curato da Vincenzo Varagona, presidente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), giornalista Rai per 35 anni che ora collabora con Avvenire e da Salvatore Di Salvo, segretario nazionale dell’Ucsi, redattore del settimanale Cammino e collaboratore del Giornale di Sicilia. Gli autori dei contributi sono: Marco Ansaldo, Alessandro Banfi, Carlo Bartoli, Paolo Borrometi, Aldo Cazzullo, Alessandra Costante, Asmae Dachan, Marco Damilano, Giuseppe Fiorello, Luciano Fontana, Sara Lucaroni, Simone Massi, Maurizio Molinari, Andrea Monda, Salvo Noè, Agnese Pini, Gianni Riotta, Nello Scavo, Andrea Tornielli, Mariagrazia Villa.
“Ama il Signore Dio tuo … e ama il prossimo tuo come te stesso” è il tema scelto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani programmata dal 18 al 25 gennaio.
Il nostro Arcivescovo mons. Francesco Lomanto esorta la Comunità diocesana, nelle sue varie articolazioni, ad unirsi spiritualmente in preghiera per «sentirci, in Cristo e per la potenza dello Spirito Santo, uno solo corpo di carne, una sola grande famiglia umana, che fa della prossimità, dell’agire concreto del buon samaritano, il proprio stile di vita, ossia il modo autenticamente evangelico di stare al mondo» (dal Sussidio CEI pp. 8-9).
Il presidente della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo ed il dialogo mons. Derio Olivero, ha scritto: “Quest’anno non possiamo vivere questo appuntamento senza tenere presente la situazione in Terra Santa e, soprattutto, il barbaro attentato di Hamas del 7 ottobre. In questo ultimo mese, in accordo con la Presidenza, ho tenuto un costante dialogo con l’Assemblea dei Rabbini d’Italia. Insieme abbiamo deciso che la giornata mantenesse il tema precedentemente stabilito (La speranza), con i messaggi già scritti e pubblicati, ma lo aggiornasse considerando i gravi eventi successi. Pertanto, in accordo con la Segreteria Generale, invito ogni Chiesa locale a organizzare le iniziative e le preghiere alla luce di questa attenzione: “La speranza contro ogni antisemitismo”. Non si tratta di stravolgere quanto già eventualmente programmato, ma di svolgerlo secondo questa declinazione“.
In allegato il sussidio predisposto dall’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana
Si intitola “I diversi volti dell’abuso nella Chiesa“, il corso di formazione sulla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio” in collaborazione con il Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili dell’Arcidiocesi di Siracusa. “Cura e protezione della vita ferita dagli abusi” è il sottotitolo dell’itinerario, che si sviluppa su sette incontri, a cura del sac. prof. Andrea Zappulla, docente di Diritto Canonico all’ISSR San Metodio e responsabile del Centro di ascolto per la Tutela dei Minori dell’Arcidiocesi di Siracusa.
Il corso inizia il 26 gennaio con il card. Sean Patrick O’Malley, arcivescovo metropolita di Boston, presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, che si soffermerà sull’impegno della Chiesa nella lotta contro gli abusi sui minori. Interverranno tra gli altri la prof.ssa Claudia Giampietro della Pontificia università San Tommaso d’Aquino, su “L’abuso di autorità e di potere nella Chiesa”; mons. John Joseph Kennedy, segretario per la sezione disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede; ed Emanuela Vinai, coordinatrice del Servizio nazionale per la tutela dei minori. Il 24 maggio convegno conclusivo pluridisciplinare in presenza e live streaming.
Il corso si svolge in forma sincrona online su piattaforma Cisco Webex Meetings in sei incontri di formazione e un convegno conclusivo. Le iscrizioni sono aperte fino al 24 gennaio.
“Le reliquie di Santa Lucia ricordano la sua fede, il suo martirio, i suoi insegnamenti, la sua continua presenza tra noi. Santa Lucia è nostra concittadina. Ella porta con sé la nostra storia e continua a vivere là dove ha amato”. L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha presieduto ieri sera la celebrazione in Cattedrale nella Giornata delle Reliquie, che ha visto per l’intera giornata l’esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia nella sua nicchia in Cattedrale.
“Lucia ci è vicina soprattutto con la sua santità – ha detto mons. Lomanto –. Santa Lucia è inserita nel solco della nostra storia in un legame profondo e inscindibile con la nostra città. Il grido di pietà Sarausana jè, che è di grande afflato umano e sociale, porta con sé un profondo significato di identità collettiva e di anelito spirituale. Da un canto, infatti, esso esprime il senso dell’identità locale segnata fortemente dalla presenza, dall’azione e dal patrocinio di Santa Lucia e dall’altro canto evidenzia il nostro desiderio di diventare santi come lei”.
La festa delle reliquie ha preso il via al mattino con l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia alla quale è seguita la messa in Cappella celebrata da mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale. Come ha spiegato il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, si tratta di una giornata che ricorda la dedicazione della Cattedrale e il terremoto del 1693: “Quando la città chiede aiuto Santa Lucia risponde sempre. Quella di oggi è anche la festa delle portatrici, che svolgono un servizio prezioso a Lucia e un momento di riflessione sulla lettera pastorale dell’arcivescovo che ricorda che quest’anno è l’anno Luciano e vedrà l’arrivo del corpo di santa Lucia a Siracusa. Un momento di grazia e preghiera e di riflessione sulla testimonianza di Lucia. Conosciamo meglio la nostra patrona. Oggi il devoto deve essere consapevole. E’ il senso di questa giornata. E nel senso di corresponsabilità che ci deve caratterizzare a consegnare le chiavi al maestro di Cappella non saremo noi della Deputazione ma semplici cittadini ed in particolare il presidente e l’allenatore del Siracusa Calcio, Alessandro Ricci e Gaspare Cacciola”. Al termine il presidente Ricci ha fatto omaggio alla Deputazione di una maglietta verde del Siracusa Calcio.
“Il messaggio della parola di Dio illumina il senso della nostra accoglienza o consacrazione a Dio, evidenzia l’esemplarità dell’adesione al Signore, indica il senso della missione delle portatrici e l’importanza della nostra testimonianza cristiana – ha detto mons. Lomanto –. Le reliquie ci ricordano l’adesione personale dei santi a Dio. In Cristo i santi appartengono a Dio. Il santo, che si dona a Dio e vive di Dio, manifesta, irradia, fa risplendere la santità di Dio, perché Cristo è nei cristiani. Le reliquie sono il segno della presenza del santo, richiamano la vita del santo e la sua vicinanza a Dio. La venerazione delle reliquie è un atto di riverenza alla presenza di Dio nei santi, un’attenzione al loro modo di vita, alla dinamica interiore e all’attività creativa, allo stile di santità e di testimonianza di fede. Le portatrici – e tutti noi – siamo chiamati a conoscere sempre più la conformità di Santa Lucia alla volontà di Cristo, a vivere lʼamore del Signore come la nostra santa patrona per essere come Lui, a testimoniare la potenza di Dio nella originalità della nostra vita per rendere presente al mondo la vita vera”.
Prima della celebrazione ha avuto luogo la processione delle Reliquie dalla nicchia all’altare centrale. Subito dopo le riflessioni di don Salvatore Spataro, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio, e del prof. Salvatore Sparatore, docente dell’ISSR San Metodio e tesoriere della Deputazione, sulla lettera pastorale dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto “In luce ambulamus“: “La domanda che vorrei porvi è molto semplice: chi è Lucia? Le risposte potrebbero essere molteplici – ha detto il prof. Sparatore – ma la più importante è che Lucia è una testimone (non una testimonial!) del suo credere in Gesù
fino al martirio. Il nostro arcivescovo nella sua Lettera Pastorale per l’Anno Luciano ci invita a recuperare il carattere di Luce proprio della fede seguendo la testimonianza di Lucia che non è solamente un esempio civico ma una piena scelta cristiana. È fondamentale che il cristianesimo non venga ridotto ad una religione civile, dove la pietà popolare, come scrive il nostro Arcivescovo, rischia “di essere fondata solamente su aspetti meramente esteriori e vuoti di significato religioso”. Don Salvatore Spataro si è soffermato sulle linee guida della lettera pastorale e le indicazioni dell’arcivescovo: “Una lettera consegnata ai devoti e alle devote per camminare con Lucia. Il cammino è essenziale nella vita della Chiesa – ha detto don Salvo Spataro – e Lucia è la sorella che cammina con noi e ci aiuta a camminare nella santità”. L’invito a “ripensare la vita cristiana sul modello delle virtù teologali: fede, speranza e carità”.
E ha ricordato le Linee guida suggerite: il cammino sinodale, la vocazione alla santità e la testimonianza. “Io aggiungo anche vivere il battesimo. Il battesimo è l’illuminazione che ci fa diventare figli della fede. Il battesimo è la vita di Dio in noi. Lucia ci invita a riscoprire il nostro battesimo e a fare della nostra vita il tempio di Dio. Lucia ha fatto della sua vita un servizio per gli altri“. Vivere l’esperienza totale che ci insegna Lucia, camminare insieme e vivere la santità nella quotidianità della vita. A tutti i partecipanti è stata consegnata la copia della lettera pastorale.
Al via sabato 13 il secondo modulo di Koinon, Officina per il bene comune, iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per la cultura e le comunicazioni sociali e l’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro. Cinque incontri da domani a marzo che avranno come tema comune “La politica: il contesto dell’impegno“.
Domani alle ore 17,30 presso la chiesa San Nicolò ai Cordari, all’ingresso del Parco archeologico, interverrà il prof. Salvatore Amato, ordinario di filosofia del diritto all’università di Catania, su “Democrazia: un bene da coltivare“.