Lunedì, 2 novembre, alle ore 11,00 mons. Pappalardo celebrerà al cimitero di Nicolosi.
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La parrocchia Madre di Dio disponibile ad accogliere
Non corrisponde a verità quindi il rifiuto di iscrivere un bimbo al catechismo per una difficoltà legata al modulo predisposto. Il modulo di iscrizione al catechismo, oggetto di contestazione, non vìola ma rispetta integralmente ogni prescrizione di legge civile e canonica. Pur di favorire l’iscrizione del bambino al catechismo e rispettare il desiderio dei genitori, il parroco ha assicurato che il bimbo non sarebbe stato fotografato e quindi nessuna fotografia sarebbe stata pubblicata sul sito web o sul profilo facebook della parrocchia.
La mamma del bimbo è già stata ricevuta dall’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, che ha subito manifestato ampia disponibilità per la risoluzione della vicenda anche in considerazione delle rassicurazioni ricevute dal parroco il quale ha riferito di aver anche tenuto conto di una serie
di ulteriori limiti apposti dalla madre del bimbo su altri aspetti riguardanti le attività di catechismo circa le modalità e la frequenza del figlio.
È utile precisare che è compito e dovere di ogni parroco, nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico Civile e Canonico e senza ledere i diritti di alcuno, assicurare le condizioni necessarie per regolamentare le attività della Comunità parrocchiale garantendo il bene di tutti.
Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia
La Regione Ecclesiastica Siciliana partirà per la GMG il 26 luglio 2016 sia da Catania che da Palermo e sono stati formulati due pacchetti.
Misericordia non è buonismo, né sentimentalismo. In gioco è la credibilità dei cristiani.
Ma la misericordia – mette in guardia il Pontefice – non si riceve soltanto, si mette anche in pratica. Anzi: “Saremo veramente beati e felici soltanto se entreremo nella logica divina del dono, dell’amore gratuito, se scopriremo che Dio ci ha amati infinitamente per renderci capaci di amare come Lui, senza misura”. Come diventare, allora, strumenti di misericordia verso il prossimo, ricordando che “la misericordia non è ‘buonismo’, né mero sentimentalismo”, perché in essa è in gioco “la nostra credibilità di cristiani nel mondo di oggi?
“Cracovia ci aspetta con le braccia ed il cuore aperti!” Dice ancora il Papa ai giovani, invitandoli a fissare gli occhi di Dio “colmi di amore infinito ed a lasciarsi raggiungere dal suo sguardo misericordioso”, “capace di cambiare la vita”, “guarire le ferite dell’anima”, “saziare la sete d’amore, di pace, di gioia e di felicità vera”. “Venite a Lui e non abbiate paura! – è l’accorato appello del Papa ai ragazzi – Lasciatevi toccare dalla sua misericordia senza limiti per diventare apostoli della misericordia in un mondo ferito da egoismo, odio e tanta disperazione”. Portate “la fiamma dell’amore misericordioso di Cristo” nella vita quotidiana e “sino ai confini della terra”, conclude il messaggio, ed il Papa vi accompagnerà con la sua preghiera. (cfr. messaggio del Papa Francesco per la GMG 2016)
Benedette le reliquie di Padre Pio
Ieri, proprio nel Santuario della Madonna delle Lacrime, si sono celebrati due momenti per ricordare questo legame: circa 4 mila fedeli provenienti da tutta la Sicilia hanno affollato il tempio mariano. Sono i Gruppi di preghiera Padre Pio che come ogni anno si danno appuntamento a Siracusa per un momento di preghiera. A presiedere la celebrazione eucaristica è stato mons. Michele Castoro, arcivescovo di San Giovanni Rotondo, che di mattina ha benedetto nella cripta del Santuario la teca con le reliquie di Padre Pio. Nella teca sono custoditi una reliquia donata dal ministro provinciale dei Frati Minori dei Cappuccini della Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio il 15 maggio 2013. Si tratta di un pezzetto di panno con il quale San Pio astergeva la piaga del costato. Ed ancora una delle immaginette della Madonna delle Lacrime, donata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo il 19 ottobre 2014, sulla quale padre Pio ha scritto: «Maria non ritiri mai da te il suo sguardo materno», datata 10 luglio 1961. Ed infine un fazzoletto, appartenuto alla signora Iannuso, donato al Santuario dal suo figlio primogenito, Mariano, nel 2014, sul quale sono visibili le tracce delle stigmate del santo di Pietrelcina.
“Completiamo la cappella dedicata a padre Pio – ha detto don Luca Saraceno, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime –. Abbiamo iniziato quest’opera quattro anni fa proprio per testimoniare il profondo legame tra la Madonnina ed il Santo di Pietrelcina. Dal museo della casa del sollievo della sofferenza abbiamo avuto la scansione di alcune immaginette della nostra Madonnina delle Lacrime con la dedica del Santo e la sua firma autografa. Si tratta di immaginette con pensieri spirituali sulla Madonna che padre Pio consegnava ai suoi figli spirituali e autografava di suo pugno. E mons. Castoro lo scorso anno ci ha donato una di queste immaginette. Abbiamo sempre avuto notizie certe della devozione del Santo stigmatizzato per la Madonna in particolare per la nostra Madonnina”.
Le reliquie di Padre Pio in Santuario
Ed ancora una delle immaginette della Madonna delle Lacrime, donata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo il 19 ottobre 2014, sulla quale padre Pio ha scritto: «Maria non ritiri mai da te il suo sguardo materno», datata 10 luglio 1961. Padre Pio usava consegnare ad alcuni figli spirituali simili immaginette, invitandoli a recarsi a Siracusa per pregare la Madonnina. Ed infine un fazzoletto, appartenuto alla signora Iannuso, donato al Santuario dal suo figlio primogenito, Mariano, nel 2014, sul quale sono visibili le tracce delle stigmate del santo di Pietrelcina.
La storia del fazzoletto
Un devoto della Madonna delle Lacrime, un frate di Palermo e figlio spirituale di p. Pio, trovandosi a Siracusa per far visita alla Madonnina, passò a salutare la signora Antonina Giusto in Iannuso, sua amica nonché proprietaria del quadretto miracoloso, e le comunicò che di lì a qualche giorno sarebbe andato a San Giovanni Rotondo per incontrare p. Pio.
Rapporto sulla Protezione Internazionale
“Il Rapporto sulla Protezione Internazionale in Italia è stato realizzato da Anci, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Sprar in collaborazione con Unhcr, e partendo dall’analisi del ruolo dello Stato, degli Enti locali e del Terzo settore rispetto all’asilo e all’accoglienza dei titolari di protezione internazionale, intende fare il quadro su come, nel corso degli anni, si sta sviluppando l’accoglienza integrata nel nostro Paese – ha spiegato don Luigi Corciulo, Direttore Ufficio Pastorale Migrantes dell’Arcidiocesi di Siracusa -. Su come il fenomeno delle migrazioni riguardi un numero sempre più ampio di soggetti vulnerabili, come minori stranieri, apolidi e vittime di tratta le cui condizioni spesso si intrecciano con quelle dei rifugiati”. Interverrà, Cristina Molfetta, Referente dell’area progetti e rifugiati dell’Ufficio Pastorale Migranti della Diocesi di Torino, che porterà i saluti di Mons. Giancarlo Perego, Direttore Nazionale Migrantes CEI. Introdurrà i lavori l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo. Seguirà un momento di incontro con gli ospiti dello SPRAR.
San Giuseppe Innografo, nuovi locali
L’opera, fortemente voluta dall’Arcidiocesi, si sta realizzando grazie ai fondi dell’8 per mille. Tanti fedeli, oltre alla Marina militare ed al Comune, stanno contribuendo ad arredare i locali.
Al via Eureka 2.0 per le imprese
L’incubatore si trova nella sede della Fondazione, nata grazie all’Arcidiocesi di Siracusa e la Diocesi di Noto, in Ortigia, e servirà a fornire servizi di supporto alle nuove società. Il finanziamento servirà per l’acquisto di beni strumentali e per le spese diavviamento dell’impresa ma anche corsi formativi gratuiti su alcune materie come diritto commerciale, contabilità e l’accesso a servizi gratuiti di consulenza. Il progetto è stato presentato da Giovanni Grasso, vice presidente della Fondazione. Saranno scelte le quattro migliori idee che avranno accesso all’incubatore secondo alcuni criteri come fattibilità tecnica e potenzialità dimercato, originalità ed innovatività della proposta, presenza tra i proponenti di soggetti svantaggiati, potenzialità di mercato, sostenibilità economica.
Partner dell’iniziativa sono il comune di Siracusa, la Cna di Siracusa, Banca Etica, l’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Siracusa, l’Ordine degli Avvocati di Siracusa, il Progetto Policoro, Impact hub di Siracusa, Confindustria Siracusa e Confcooperative Siracusa. L’avviso di selezione delle imprese, visionabile sul sito della Fondazione di Comunità www.fondazionevaldinoto.it, scadrà il 16 novembre 2015.
La novità di Francesco d’Assisi
Il reliquiario della Madonnina a Fatima
