Monthly Archives: Giugno 2025

Nell'anniversario dell'ordinazione presbiterale

Mons. Lomanto: “La fede è un’esperienza viva ed attuale” 

La fede, la comunione ecclesiale, la missione e la testimonianza. Sono questi aspetti che devono caratterizzare, animare e sostenere il nostro cammino“. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto che ieri sera ha presieduto nel Santuario della Madonna delle Lacrime la celebrazione eucaristica nel giorno dell’anniversario della sua ordinazione presbiterale (il 29 giugno 1986 è stato ordinato sacerdote da mons. Alfredo Maria Garsia).
La messa è stata preceduta dal Giubileo mensile dei pellegrini di Speranza, dalla Casa del Pianto al tempio mariano. Il pellegrinaggio è stato guidato da mons. Lomanto. In Santuario ha concelebrato mons. Gabriel Randrianantnaina, Vescovo di Tsiroanomandidy (Madagascar).

Nella sua omelia mons. Lomanto si è soffermato sulla proclamazione della fede, l’edificazione della Chiesa, l’annuncio del mistero di Cristo: “La fede è un’esperienza sempre viva e attuale, perché ci fa vivere alla presenza di Dio, ci immette nella presenza di Dio che è lo stesso ieri oggi e sempre, ci inserisce nell’oggi di Dio che si innesta nella vita di ogni giorno. Attraverso la predicazione degli apostoli Pietro e Paolo sono venute alla Chiesa le primizie della fede cristiana. Nel giorno di Pentecoste Pietro annuncia ai giudei di Gerusalemme, e a tutti quelli convenuti per la festa ebraica, che Gesù è il Signore, è il Cristo morto e risorto. Paolo, da persecutore violento della comunità cristiana, è divenuto l’annunciatore del mistero di Cristo. Entrambi diversi per carattere, vocazione e carisma annunciano Cristo figlio di Dio e Salvatore di tutti gli uomini“.

Infine mons. Lomanto ha consegnato ai presenti il messaggio che Papa Leone XIV, nell’omelia per le ordinazioni sacerdotali, il 27 giugno scorso, ha rivolto agli ordinanti: “Accogliamo questo messaggio per la nostra vita e per il nostro ministero, ha detto papa Leone ai sacerdoti, ma vale per tutti – ha spiegato mons. Lomanto -: <Amate Dio e i fratelli, siate generosi, ferventi nella celebrazione dei Sacramenti, nella preghiera, specialmente nell’Adorazione, e nel ministero; siate vicini al vostro gregge, donate il vostro tempo e le vostre energie per tutti, senza risparmiarvi, senza fare differenze, come ci insegnano il fianco squarciato del Crocifisso e l’esempio dei santi. E a questo proposito, ricordate che la Chiesa, nella sua storia millenaria, ha avuto – e ha ancora oggi – figure meravigliose di santità sacerdotale: a partire dalle comunità delle origini, essa ha generato e conosciuto, tra i suoi preti, martiri, apostoli infaticabili, missionari e campioni della carità. Fate tesoro di tanta ricchezza: interessatevi alle loro storie, studiate le loro vite e le loro opere, imitate le loro virtù, lasciatevi accendere dal loro zelo, invocate spesso, con insistenza, la loro intercessione! Il nostro mondo propone troppo spesso modelli di successo e di prestigio discutibili e inconsistenti. Non lasciatevi affascinare! Guardate piuttosto al solido esempio e ai frutti dell’apostolato, molte volte nascosto e umile, di chi nella vita ha servito il Signore e i fratelli con fede e dedizione, e continuatene la memoria con la vostra fedeltà>.

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Interventi con fondi Pnrr per cinque chiese

Sono cinque le chiese nella Diocesi di Siracusa che saranno oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria grazie ad un finanziamento del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

I tecnici della Curia siracusana stanno curando i progetti di restauro e consolidamento antisismico, per un totale di tre milioni di euro, in tre chiese a Siracusa: Cattedrale, Spirito Santo e San Giovanni Battista (meglio conosciuta come San Giovannello) e in due chiese ad Augusta: Maria Ss. Assunta (Chiesa Madre) e San Sebastiano. Il primo cantiere è già stato aperto nella chiesa dello Spirito Santo al lungomare in Ortigia, dove è visibile l’impalcatura montata sul prospetto. Cantiere aperto anche alla Cattedrale di Siracusa: l’intervento interessa soltanto il prospetto esterno, mentre all’interno non saranno effettuati i lavori quindi si svolgeranno regolarmente le funzioni ed i matrimoni.
Nelle prossime settimane inizieranno gli altri interventi.

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Anniversario ordinazione presbiterale mons. Lomanto

Domenica 29 giugno si celebra l’anniversario dell’ordinazione presbiterale dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto. Il pastore della Chiesa siracusana presiederà una messa nel Santuario della Madonna delle Lacrime alle ore 19.00.
Domenica i fedeli potranno partecipare al Giubileo mensile dei pellegrini di Speranza, che si terrà dalla Casa del Pianto al Santuario. Alle ore 18.00 pellegrinaggio a piedi dalla Casa del Pianto al Santuario. Alle ore 19.00 Santa Messa in Basilica, presieduta dall’arcivescovo Lomanto.
I presenti potranno applicare – per sé o per un fedele defunto – i benefici dell’Indulgenza plenaria dell’Anno Santo del Giubileo della Speranza.

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Il cardinale Müller alla Casa del Pianto

Il cardinale Gerhard Ludwig Müller in visita alla casa del Pianto a Siracusa. Il Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente emerito della Pontificia Commissione Biblica, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione «Ecclesia Dei», Arcivescovo emerito di Regensburg (Germania) e Membro del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ha celebrato la Santa Messa alla Casa del Pianto di via degli Orti 11 e poi ha raggiunto il Santuario per venerare il quadretto miracoloso della Madonnina.

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Solennità del Corpus Domini

Lomanto: “Rigettiamo ogni forma di violenza”

In questi giorni gravi fatti di sangue ‒ ancora una volta – hanno seminato paura e incertezza. Non è accettabile ferire o procurare la morte degli altri. Siamo vicini ai familiari che piangono per la morte dei propri congiunti la cui vita viene spezzata per futili motivi. Gesù ci indica la via del rispetto e dell’accoglienza, della mitezza e della carità, rigettando ogni forma di violenza e offesa verso l’altro“.

E’ uno dei passaggi della riflessione dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ieri sera al termine della processione del Corpus Domini. La celebrazione eucaristica ha avuto luogo nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime. Poi la processione, formata da sacerdoti, religiosi, associazioni e confraternite, fedeli, fino al sagrato della chiesa San Tommaso al Pantheon dove l’arcivescovo ha impartito la benedizione eucaristica.

Nel corso della sua riflessione al Pantheon, mons. Lomanto si è soffermato sull’Eucaristia, “presenza di speranza, di pace e di carità“. Poi ha ricordato: “Non siamo distaccati dalle vicende di questo mondo che ogni giorno ci fanno sperimentare contraddizioni, smarrimenti e sconvolgimenti. La nostra speranza ha i piedi ben piantati in terra, ma lo sguardo fisso in avanti, nell’eternità di Dio. Anche se sperimentiamo contrarietà e resistenze, persecuzioni e guerre, abbiamo certezza che Gesù ha vinto il peccato e la morte. Papa Leone ai vescovi d’Italia ha detto: «Auspico che ogni Diocesi possa promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione nei conflitti locali, progetti di accoglienza che trasformino la paura dell’altro in opportunità di incontro. Ogni comunità diventi una “casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa» (Id.)”.
Infine l’Eucaristia come presenza di carità: “La presenza di Gesù nell’Eucarestia ci deve impegnare maggiormente nella Carità che è la forza che vince il male e il peccato. La Carità di Gesù deve prendere dimora dentro di noi, nella nostra vita, nella nostra storia e nelle scelte importanti. Ogni nostra azione deve essere motivata e costruita nella Carità di Dio. Non lasciamoci intimorire o paralizzare dai colpi di coda delle opere del male, di chi vuole contrastare il bene. La carità di Gesù può scardinare i cuori più induriti. I nostri Santi e Martiri hanno testimoniato la verità della Parola di Gesù con la loro stessa vita. San Paolo, Santa Lucia, San Sebastiano lo hanno fatto con il sangue. La Madonna lo ha confermato a Siracusa con le sue lacrime. Tutte le nostre scelte, i nostri programmi, le nostre azioni siano sempre guidati dall’Amore di Cristo che si è sacrificato sull’altare della croce e si è fatto Pane di vita. Guardiano a Gesù Eucarestia, professiamo con coraggio la nostra fede e facciamo nostro l’invito di San Paolo che ci ricorda: «Al di sopra di tutto ci sia la carità!» (Col 3,14)”.

 

 

 

 

 

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Interdetta la chiesa di San Paolo a Solarino

La chiesa di San Paolo apostolo a Solarino è al momento interdetta ai fedeli per un incendio che ha creato numerosi danni. Stasera alle 19.00 celebrazione nella chiesa Madonna delle Lacrime.
Da lunedì 23 alle ore 19.00 la celebrazione avrà luogo nella cappella delle suore Carmelitane in via Dante. I funerali saranno tutti celebrati nella parrocchia Madonna delle Lacrime.
“Quanto vissuto è stato particolarmente difficile e doloroso per l’intera comunità – spiega il parroco don Luca Saraceno – ma al contempo denso di significati anche positivi e pieni di lucida speranza. Abbiamo tenuto lo sguardo preoccupato all’insù per diversi minuti, là dove dal tetto della chiesa si alzava una nuvola di denso fumo nero. Per due giorni ha covato un incendio nel sottotetto della chiesa probabilmente scatenato secondo i vigili del fuoco di Siracusa (che ringrazio di verso cuore per la prontezza e la professionalità dell’intervento) da un fulmine che si è abbattuto mercoledì pomeriggio. La parte centrale del sottotetto si è piegata e la traversa caduta ha forato la volta, in canne e gesso, facendo cadere un numero considerevole di calcinacci sul pavimento della navata centrale. L’incendio in serata è stato spento. Tetto, sottotetto e volta hanno subito importanti danni. Condivido con voi la gita che nessuno si è fatto male. In chiesa erano presenti 150 persone per la celebrazione di un matrimonio. E in serata un gruppo di persone avrebbe dovuto addobbare la navata centrale per l’infiorata del Corpus Domini – ha continuato don Luca -. Certe volte la notizia più importante è ciò che non è mai accaduto. Ho visto al contempo una comunità stretta attorno alla propria chiesa come fosse casa propria. Un palpabile senso di appartenenza. La piccola tragedia ci ha uniti dentro un legame di amicizia fraterna. Eravamo tutti accomunati dallo stesso sgomento. E ora avanti. Le chiese e le case possono essere sempre ricostruite. E la nostra lo sarà. Grazie all’aiuto del nostro arcivescovo e del sindaco. La nostra chiesa con i dovuti e necessari interventi tornerà a splendere più bella di prima. Ora sono necessari lavori di sicurezza per potere almeno celebrare nella navata laterale di San Paolo. Ringrazio tutta la comunità: nella debolezza la forza di Dio, nella sofferenza la gioia di un’alba nuova di resurrezione”.

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Giubileo degli agricoltori

La speranza, insieme alla fede e alla carità, forma il trittico delle “virtù teologali”, che esprimono l’essenza della vita cristiana (cfr. 1Cor 13,13; 1Ts 1,3). Nel loro dinamismo inscindibile, la speranza è quella che, per così dire, imprime l’orientamento, indica la direzione e la finalità dell’esistenza credente. Perciò l’apostolo Paolo invita ad essere «lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera» (Rm 12,12). Sì, abbiamo bisogno di «abbondare nella speranza» (cfr. Rm 15,13) per testimoniare in modo credibile e attraente la fede e l’amore che portiamo nel cuore; perché la fede sia gioiosa, la carità entusiasta; perché ognuno sia in grado di donare anche solo un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno, un ascolto sincero, un servizio gratuito, sapendo che, nello Spirito di Gesù, ciò può diventare per chi lo riceve un seme fecondo di speranza“. (Papa Francesco, bolla indizione del giubileo della speranza Spes non confundit, cfr n. 18).

Si celebra lunedì 30 giugno a Francofonte (Siracusa) il Giubileo del mondo agricolo e agroalimentare. L’occasione vuole essere un momento per una breve sosta interiore ed anche spirituale.
Il programma prevede alle ore 18.00 il raduno in chiesa Madre, piazza Vittorio Emanuele. Alle ore 18.15 il pellegrinaggio verso il Santuario diocesano dell’Annunziata, chiesa giubilare per la zona nord dell’Arcidiocesi. E alle ore 19,00 la messa presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto. 

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e custodia del creato e da Progetto Policoro. Sono invitati rappresentanti delle Aziende agricole, delle Associazioni di categoria, i lavoratori e le famiglie.
Don Claudio Magro, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e custodia del creato, riprendendo le parole della CEI, ha ricordato come sia necessaria una cultura che “valorizzi la dignità di chi sceglie di rimanere a lavorare in campagna“. “Perché i giovani possano restare occorre garantire ai piccoli comuni le condizioni necessarie per una dignitosa qualità della vita, con servizi adeguati e opportunità di scambi relazionali“.

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La Speranza nella Sacra Scrittura

Tre giorni dedicati allo studio della Parola di Dio e al tema della Speranza.
Nei giorni 17, 18 e 19 giugno, dalle ore 18.30 alle ore 20,00, si terrà il convegno biblico diocesano “La Speranza nella Sacra Scrittura”, presso il Salone Giovanni Paolo II, del Santuario Madonna delle Lacrime.
Il Convegno – con ingresso libero – è rivolto a tutti, credenti e non, associazioni religiose e laiche, perché la speranza è un tema che coinvolge tutti, in particolare la Sacra Scrittura, maestra di saggezza e di speranza, offre una chiave di lettura ricca e feconda per l’intera umanità. Le conferenze saranno tenute dal prof. don Antonino La Manna, vicario per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania e docente incaricato di Esegesi biblica presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania. Il convegno è stato promosso dall’’Ufficio catechistico e dall’Ufficio per la cultura con l’istituto superiore di Scienze religiose “San Metodio” e la scuola di formazione teologica di base “San Giovanni XXIII”.

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Si celebra la solennità del Corpus Domini

Domenica 22 giugno si celebra la Solennità del Corpus Domini.

Alle ore 18.30 nella Basilica giubilare della Madonna delle Lacrime, concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto e concelebrata dai sacerdoti di Siracusa. In quest’anno giubilare, la festa del Corpus Domini rappresenta un momento speciale per riflettere e rinnovare la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucarestia.

Alle ore 19.30 processione Eucaristica dal Santuario verso il sagrato della parrocchia San Tommaso al Pantheon, dove l’arcivescovo impartirà la Benedizione Eucaristica. I presenti potranno applicare per sé, o per un fedele defunto, i benefici dell’Indulgenza plenaria dell’Anno Santo del Giubileo della Speranza. Parteciperanno i sacerdoti, i diaconi, i religiosi, le religiose, i gruppi religiosi, le confraternite, i ministri della comunione, i ministranti e tutti i fedeli delle parrocchie del Vicariato di Siracusa.

Durante la processione la comunità del Seminario aiuterà a pregare, meditare e cantare insieme. Si invitano le Comunità parrocchiali, i gruppi, le associazioni e i movimenti, alla partecipazione rendendo visibile la loro presenza pure con stendardi, labari, insegne e gonfaloni.

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Messa in suffragio di mons. Lauricella

Venerdì 20 giugno, alle ore 18.30, nel 36mo anniversario del ritorno alla Casa del Padre di mons. Calogero Lauricella, arcivescovo di Siracusa dal 1973 al 1989, una santa messa di suffragio sarà celebrata dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.
La celebrazione avrà luogo nella cripta del Santuario, dove è seppellito mons. Lauricella che negli ultimi anni della sua vita, benché ammalato, si dedicò alla ripresa dei lavori per il completamento del Tempio Superiore del nostro Santuario.

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