“I centri di ascolto – ha detto don Marco Tarascio, responsabile dei progetti Caritas – sono arrivati a persone che non frequentavano le parrocchie. Proviamo a dare una speranza. E stiamo ripartendo con altri progetti: uno destinato ai giovani, uno alle famiglie, e l’ultimo, in collaborazione con le suore scalabriniane, per monitorare i flussi migratori a Siracusa”. Nel corso del progetto sono stati formati 40 volontari, creati 4 Centri d’ascolto in zone strategiche della Città che hanno fornito servizi specifici di ascolto, accompagnamento, sostegno al reddito, orientamento, supporto psicologico/relazionale, risposta ai bisogni urgenti attraverso il coinvolgimento di parrocchie e, grazie ad una convenzione con Epaca, patronato Coldiretti, consulenza previdenziale, sanitaria ed amministrativo-burocratica.Acquistati 16.915 prodotti alimentari e 2850 prodotti per l’igiene della persona. Nel dettaglio i volontari hanno affrontato problematiche di tipo abitativo 34,8%; di tipo familiare/relazionale (separazione, divorzio, maternità nubile) 52,1%; di tipo reddituale 96,7%; scolastiche 91,1%; psicologico/relazionali 13,3%; occupazionali (disoccupazione, lavoro precario) 86,5%; di salute (gravi problemi di salute, handicap, situazioni post-traumatiche) 21,2%. I centri d’ascolto hanno effettuato 1358 interventi, dai beni materiali di prima necessità (farmaci, alimenti, bombole gas, visite mediche specialistiche): 38,4%, al sostegno per il pagamento delle utenze 31,1%; dal pagamento canoni di locazione.
Rifondiamoci dedicato all’altro
“I centri di ascolto – ha detto don Marco Tarascio, responsabile dei progetti Caritas – sono arrivati a persone che non frequentavano le parrocchie. Proviamo a dare una speranza. E stiamo ripartendo con altri progetti: uno destinato ai giovani, uno alle famiglie, e l’ultimo, in collaborazione con le suore scalabriniane, per monitorare i flussi migratori a Siracusa”. Nel corso del progetto sono stati formati 40 volontari, creati 4 Centri d’ascolto in zone strategiche della Città che hanno fornito servizi specifici di ascolto, accompagnamento, sostegno al reddito, orientamento, supporto psicologico/relazionale, risposta ai bisogni urgenti attraverso il coinvolgimento di parrocchie e, grazie ad una convenzione con Epaca, patronato Coldiretti, consulenza previdenziale, sanitaria ed amministrativo-burocratica.Acquistati 16.915 prodotti alimentari e 2850 prodotti per l’igiene della persona. Nel dettaglio i volontari hanno affrontato problematiche di tipo abitativo 34,8%; di tipo familiare/relazionale (separazione, divorzio, maternità nubile) 52,1%; di tipo reddituale 96,7%; scolastiche 91,1%; psicologico/relazionali 13,3%; occupazionali (disoccupazione, lavoro precario) 86,5%; di salute (gravi problemi di salute, handicap, situazioni post-traumatiche) 21,2%. I centri d’ascolto hanno effettuato 1358 interventi, dai beni materiali di prima necessità (farmaci, alimenti, bombole gas, visite mediche specialistiche): 38,4%, al sostegno per il pagamento delle utenze 31,1%; dal pagamento canoni di locazione.




