Archivi della categoria: Diocesi news

Veglia di preghiera per la pace

Una veglia di preghiera per il dono della pace si terrà lunedì prossimo, 29 settembre, alle ore 20.00 nel giorno della solennità dei santi arcangeli Michele Gabriele e Raffaele nella chiesa del Pantheon.
L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia, guidata da don Massimo Di Natale, l’associazione San Vladimir e l’ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme. “Una veglia di preghiera per il dono della pace non solo a Gaza ma nel mondo intero in un luogo simbolo contro la guerra quale è il Pantheon nella solennità dei santi arcangeli Michele Gabriele e Raffaele perché ci proteggano da ogni male” ha spiegato don Massimo di Natale.

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Conversazione ecumenica interreligiosa a Consorzio Plemmirio in Ortigia

Custodi della Terra, artigiani di pace

Si terrà sabato 27, alle ore 10.00 nella sala Ferruzza-Romano del Consorzio Plemmirio in Ortigia, la conversazione ecumenica interreligiosa “Custodi della Terra, artigiani di pace” nell’ambito delle iniziative per la pace promosse  dall’Ufficio per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso, dall’Ufficio per i problemi sociali ed il lavoro, e dall’Ufficio Pastorale per la cultura.
Intervengono mons. Antonino De Maria, direttore Uredi della Conferenza Episcopale Siciliana e dell’Udedi dell’Arcidiocesi di Catania; il prof. Francesco Bonanno, docente di Lingua e cultura ebraica biblica presso la “Pontifica Facoltà teologica di Sicilia” e alcuni rappresentanti delle religioni non cristiane.
In collegamento anche il vescovo ucraino dell’Esarcato di Donetsk, mons. Maksym Ryabukha, e il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa.
“Seminare la pace e costruire le condizioni per una speranza di pace – ha spiegato don Santo Fortunato, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso – . Nella conversazione ecumenica e con le confessioni non cristiane cercheremo di parlare come essere artigiani di pace sopratutto in questo momento in cui impera l’odio e la guerra. Avremo la presenza della comunità buddista, la chiesa ortodossa romena, e l’intervento prezioso del vescovo ucraino mons. Maksym Ryabukha la cui diocesi è stata in parte conquistata dall’esercito russo. E poi il videomessaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa”.
Come ha spiegato don Claudio Magro, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali ed il lavoro: “E’ necessario un confronto e vivere esperienze per stimolare ad atteggiamenti, scelte e azioni concrete nell’ambito della pace in questo tempo in cui si vivono 31 conflitti nel mondo.  Ad ottobre ci muoveremo per vivere il laboratorio della pace nel cammino sinodale per avere una coscienza di pace da costruire nel tempo”.
Infine mons. Maurizio Aliotta, direttore dell’Ufficio Pastorale per la cultura, ha annunciato la nascita in Diocesi di un laboratorio della pace “immaginato come un luogo permanente non legato ad una circostanza di riflessione e costruzione di percorsi e prassi di pace in Diocesi. Per costruire una cultura della pace a 60 anni dalla Gaudium et spes”.
Sul canale You Tube dell’Arcidiocesi di Siracusa, a questo link:
sarà possibile seguire la diretta della conversazione
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L’8xmille alla Chiesa cattolica, una risposta a bisogni concreti

Firmare per l’8xmille alla Chiesa Cattolica per dare fiducia a chi si prende cura dei bisogni materiali e spirituali di chiunque. Restituendo dignità a chi è ai margini, sostenere chi opera nei territori e negli ambienti di vita e di lavoro, incoraggiare il cammino delle comunità cristiane.
Continua la campagna di sensibilizzazione dell’Arcidiocesi di Siracusa che spiega attraverso dei video l’utilizzo che è stato fatto dei fondi 8xmille nella Diocesi. Una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza.
Una scelta che ognuno di noi può fare comporta un impatto nelle vite di tanti.
Dopo il progetto di valorizzazione dei beni culturali con l’intervento di don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana, è stato pubblicato il video dedicato al complesso di San Giovanni alle catacombe, che accoglie l’ex convento e la Basilica di San Giovanni.
In questi anni – ha detto Ettore Ferlito, direttore della Caritas diocesana -, il fondo CEI 8xmille destinato specificatamente per la realizzazione di attività ed opere realizzate dalla Caritas di Siracusa, ha rappresentato una misura di sostegno essenziale per la creazione, lo sviluppo e concretizzazione di azioni e di servizi mirati e specifici in favore di persone e famiglie, autoctone e straniere, in condizione di povertà, fragilità ed esclusione sociale, permettendo, altresì, di sensibilizzare il territorio alla cultura del dono e della gratuità, assunto fondamentale per adempiere al mandato precipuo dell’Organismo pastorale, ovvero promuovere, nel segno della pedagogia dei fatti, la Testimonianza della Carità nella comunità diocesana siracusana“.

I fondi, che i cittadini liberamente destinano alla Chiesa cattolica, sono divisi in capitoli di spesa tra cui le esigenze di culto e pastorale e gli interventi caritativi. Una Chiesa che si prende cura, che si fa prossima, per sostenere, confortare.
Quando si firma non si paga un euro in più.

Domenica 21 settembre, la Chiesa celebra la Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, un gesto di riconoscenza verso i sacerdoti che ogni giorno si prendono cura delle nostre comunità. I sacerdoti, oggi più che mai, rappresentano una risorsa fondamentale. Sono annunciatori del Vangelo nella concretezza della vita quotidiana, artigiani di relazioni autentiche, punti di riferimento per famiglie in difficoltà, anziani soli, giovani disorientati o in cerca di lavoro.
Nel 2024, secondo i dati diramati dal Servizio promozione sostegno economico CEI, le offerte raccolte, pari a 7,9 milioni di euro, hanno contribuito al sostentamento di circa 31.000 sacerdoti attivi nelle 226 diocesi italiane, inclusi 250 fidei donum – missionari nei Paesi in via di sviluppo – e 2.517 sacerdoti anziani o malati che, pur avendo concluso il loro ministero, restano testimoni di una vita spesa per il Vangelo. L’ammontare raccolto, pur significativo, resta però lontano dai 522 milioni di euro necessari a garantire una remunerazione dignitosa – attorno ai 1.000 euro mensili per 12 mesi – a ciascun presbitero.

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Nomine in Diocesi

Nuove nomine in Diocesi. L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto ha nominato don Alfredo Andronico, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo in Villasmundo e lunedì 22 settembre alle ore 19,00 concelebrazione eucaristica di immissione in possesso canonico.
L’arcivescovo ha nominato don Salvatore Savaglia, parroco della chiesa di Santa Tecla in Carlentini e martedì 23 settembre alle ore 19 ci sarà l’immissione canonica. Don Camillo Messina è stato nominato parroco della chiesa di Maria SS.ma del Carmelo in Floridia e mercoledì 24 settembre alle ore 19,00 ci sarà l’immissione canonica. Infine don Pietro Barracco, nominato parroco della chiesa Angelo Custode in Priolo Gargallo, e giovedì 2 ottobre alle ore 19,00 immissione canonica; e don Marco Scolla, nominato parroco della chiesa Cristo Re in Lentini e venerdì 3 ottobre alle ore 18,30 immissione in possesso.
Tutte le celebrazioni eucaristiche saranno presiedute dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.
Infine è stato nominato amministratore parrocchiale della Parrocchia San Giuseppe in Cassibile don Salvatore Tanasi e don Helenio Schettini, vicario parrocchiale della parrocchia Sacra Famiglia in Siracusa.

 

 

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Giubileo dei catechisti ed educatori

Si terra domenica 21, nel Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, il Giubileo dei catechisti ed educatori. Alle ore 9.30 l’accoglienza nel salone delle opere pastorali e la recita delle lodi.
Alle 10.00 il direttore dell’ufficio catechistico diocesano, mons. Salvatore Marino, parlerà sul tema “Il catechista/educatore: pacificato testimone di vita cristiana ed apostolo di Gesù Cristo“. Seguirà il passaggio nella porta santa del Santuario e alle 12.00 la solenne celebrazione eucaristica giubilare presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.

Il Giubileo sarà preceduto sabato 20 dall’incontro al seminario di Canicattini Bagni. Un’intera giornata che sarà dedicata al tema della pace. Alle 9.30 accoglienza e recita delle lodi. Alle 10.00 “Educare ad una pace disarmata e disarmante sulla linea di Leone XIV” è il tema che sarà trattato da mons. Maurizio Aliotta, teologo, già direttore dell’Ufficio catechistico diocesano. Seguirà il dibattito ed il pranzo.
Alle ore 15.00 padre Salvatore Nicosia, psicologo e parroco, parlerà della “Dinamica di gruppo per educare alla pace nella vita relazionale“. Dopo il dibattito si concluderà con i Vespri.
Questo duplice incontro tende a far prendere sempre più coscienza dell’importanza del ruolo dei catechisti e degli educatori nella Chiesa locale: la Parola di Dio infatti cresce con noi” ha concluso mons. Marino.

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Accogliamo la semplicità di santa Sofia

Nella piccola Sofia il Signore ha manifestato cose grandi, perché nella sua semplicità fu invasa dalla potenza dell’amore di Dio. Per questo ha portato il Vangelo ai lontani, ha donato la sua vita e, dopo la sua morte, ha ottenuto la conversione del padre. E’ il messaggio che l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha voluto consegnare presiedendo la celebrazione eucaristica nella parrocchia Santa Sofia in Sortino per la festa della Patrona.
L’arcivescovo ha messo in risalto il rapporto di Santa Sofia con Dio, con la famiglia e con gli altri. Nel rapporto con Dio ha rilevato la sua fermezza attraverso il dono della sapienza, del suo vivere alla presenza di Dio e del suo camminare con Dio.
Nel rapporto con la famiglia ha sottolineato la situazione di limite per la morte della madre cristiana, per l’affidamento a una nutrice pagana, per l’avversione del padre, limite che con la sua fede è riuscita a far fiorire per la sua santificazione e per il bene delle popolazioni da lei evangelizzate.
Ha augurato a tutti di vivere alla presenza di Dio per edificare la famiglia cristiana e costruire la civiltà dell’amore.
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Danneggiati i gradini della Cattedrale

Danneggiati i gradini della Chiesa Cattedrale. Le forze dell’ordine, anche con l’aiuto delle immagini di videsorveglianza della zona, stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto nelle prime ore di stamane in piazza Duomo. Una porzione del primo scalino è stata spaccata in tre pezzi.

L’area è stata interdetta. Il prospetto della Cattedrale è oggetto in questo momento di un cantiere per lavoro di restauro finanziato con i fondi del Pnrr.

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Pellegrinaggio dalla parrocchia del Pantheon

Il tradizionale pellegrinaggio della comunità parrocchiale del Pantheon, guidata dal parroco don Massimo Di Natale, al Santuario della Madonna delle Lacrime aprirà i festeggiamenti per il 72esimo anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa.
La processione, guidata dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, prenderà il via dal piazzale del Pantheon alle ore 18.00 per poi muoversi in pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna delle Lacrime passando dalla Casa del Pianto in via Degli Orti.
La Parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon da sempre è stata particolarmente coinvolta nel
messaggio delle Lacrime di Maria all’umanità. I primi testimoni oculari dell’evento prodigioso furono i coniugi Angelo Iannuso e Antonina Giusto che si sposarono presso la Parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon il 21 marzo 1953. La Lacrimazione di Maria a Siracusa ebbe luogo in una casetta di via degli Orti del territorio parrocchiale del
Pantheon guidato dal parroco di allora, mons. Giuseppe Bruno, che fu coinvolto per primo e dunque chiamato a partecipare al miracolo della Lacrimazione del quadretto di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria.
Sempre vive le parole incoraggianti del parroco di allora, mons. Giuseppe Bruno, “La Madonna chiamò… la Parrocchia del Pantheon rispose…”: un amore filiale e rinnovato della comunità parrocchiale del Pantheon guidata da padre Massimo Di Natale con la sua peregrinatio alla Madonna delle Lacrime.

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Malore per l’arcivescovo emerito mons. Costanzo

L’arcivescovo emerito di Siracusa, mons. Giuseppe Costanzo, nella giornata di oggi ha avuto un grave malore ed è stato trasferito all’ospedale Umberto I di Siracusa, dove si trova attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, invita tutti i fedeli a stare vicino a mons. Costanzo con la preghiera in questo momento di sofferenza.Domani sera alle ore 19.00 l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto celebrerà nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime la S. Messa per impetrare salute e consolazione per l’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Costanzo.

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Housing first, risposta abitativa di Caritas

È stato sottoscritto a Palazzo Vermexio il nuovo protocollo d’intesa tra il comune di Siracusa e la Caritas Diocesana per la gestione degli interventi di housing first, finalizzati a fornire una risposta abitativa a chi vive situazioni di grave marginalità sociale e a favorire percorsi di inclusione e autonomia.
L’intesa è stata firmata dal sindaco Francesco Italia e dal direttore della Caritas Diocesana, Ettore Ferlito. Erano presenti l’assessore alle Politiche sociali Marco Zappulla, la funzionaria del Settore Graziella Zagarella e Stefano Elia di Caritas.
Il nuovo Protocollo rafforza la collaborazione avviata già dal 2016 tra l’amministrazione comunale e la Caritas, consolidando un modello di intervento che non si limita a fornire un supporto abitativo. Un aspetto centrale del progetto è, infatti, l’attivazione della misura di accompagnamento attraverso un percorso di inclusione abitativa, anche con funzioni di “facilitatore”, da parte di Caritas, sia nei confronti dei soggetti locatori che nel rapporto con il cittadino in stato di bisogno.
Gli interventi previsti comprendono progetti personalizzati, sostegno psicologico, orientamento al lavoro, iniziative di inclusione sociale e un affiancamento costante per sostenere i beneficiari. Tra le principali novità del protocollo vi è un potenziamento delle risorse da parte del Comune, che coprirà l’80 per cento dei costi complessivi.
“Sottoscrivendo questo protocollo – dichiara il sindaco Italia – mettiamo a disposizione strumenti più efficaci per aiutare chi vive in condizioni di fragilità. Vogliamo offrire e costruire un percorso che permetta alle persone di recuperare autonomia e serenità. La collaborazione con Caritas e il coinvolgimento dei proprietari di immobili ci consentono di proporre soluzioni immediate, assicurando la garanzia dei canoni e creando le condizioni per restituire stabilità a chi ne ha più bisogno”.

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