“Lo sport oggi è un elemento fondamentale che permette di intraprendere un percorso educativo rivolto alla persona con disabilità guardando la totalità della persona, non limitando l’intervento alla sfera cognitiva, ma valorizzando altre funzioni, come quella emotiva, quella socio-relazionale e, naturalmente, quella motoria, le quali inevitabilmente interagiscono con la funzione intellettiva – spiega Gaetano Migliore, pedagogista clinico del Sant’Angela Merici -. La pratica dello sport è un momento fondamentale nella formazione della persona, in particolare se è praticato da un soggetto con disabilità: essa rappresenta un mezzo essenziale per la crescita psico-fisica e lo sviluppo delle relazioni interpersonali“.
Un pallone per amico alla S.Angela Merici
“Lo sport oggi è un elemento fondamentale che permette di intraprendere un percorso educativo rivolto alla persona con disabilità guardando la totalità della persona, non limitando l’intervento alla sfera cognitiva, ma valorizzando altre funzioni, come quella emotiva, quella socio-relazionale e, naturalmente, quella motoria, le quali inevitabilmente interagiscono con la funzione intellettiva – spiega Gaetano Migliore, pedagogista clinico del Sant’Angela Merici -. La pratica dello sport è un momento fondamentale nella formazione della persona, in particolare se è praticato da un soggetto con disabilità: essa rappresenta un mezzo essenziale per la crescita psico-fisica e lo sviluppo delle relazioni interpersonali“.


























