Archivi della categoria: Diocesi news

Festa delle Reliquie di Santa Lucia

Martedì prossimo, 13 gennaio, si celebra la Festa delle Reliquie di Santa Lucia nella chiesa Cattedrale.
Una giornata di festa nel corso della quale ci sarà l’esposizione straordinaria del simulacro della patrona per l’intera giornata. Il programma prevede alle ore 8.00 la cerimonia di consegna delle chiavi al maestro di Cappella Alessandro Zanghì da parte dei componenti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro della martire siracusana.
Alle ore 12.00 recita dell’Ora media e alle ore 18.00 recita del santo Rosario guidata dal Gruppo di cura e preghiera della Cappella di Santa Lucia.
Alle ore 18.30 catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia”. Alle ore 19.00 la santa messa presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.
A seguire la processione delle reliquie di Santa Lucia e la chiusura della nicchia che custodisce il simulacro.
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La Chiesa siracusana durante l’episcopato di mons. Ettore Baranzini

Sabato 10 gennaio, si svolgerà la prima Giornata di Studi di Storia della Chiesa siracusana. Nel salone San Zosimo del Palazzo Arcivescovile (piazza Duomo 5), il primo appuntamento di un percorso di ricerca e riflessione per riscoprire la memoria storica della comunità ecclesiale di Siracusa. Tema dell’incontro è “La Chiesa siracusana durante l’episcopato di mons. Ettore Baranzini (1933-1968)”.
La giornata di studi, che vuole offrire una lettura approfondita di una delle stagioni più significative della vita diocesana del Novecento, si articolerà in due sessioni, al mattino con inizio alle ore 9.30 e al pomeriggio dalle 15.30. Gli interventi si concentreranno sulla figura e sull’azione pastorale dell’arcivescovo Ettore Baranzini e, sul contesto storico ed ecclesiale in cui si è svolto il suo lungo episcopato, attraversato da eventi decisivi per la storia della Chiesa e della società: gli anni della guerra, il Concilio Vaticano II, il sinodo diocesano e l’evento della lacrimazione della Madonna, che ha profondamente segnato l’identità religiosa del territorio.

Il professor Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sezione San Luigi), metterà in luce l’importanza dello studio della storia della Chiesa locale come chiave fondamentale per comprendere la vita e la missione della Chiesa universale. La storia locale costituisce il luogo concreto in cui la fede si è incarnata, assumendo forme, linguaggi e scelte pastorali legate a specifici contesti sociali e culturali. In questa prospettiva si inserisce anche il progetto del Dizionario dei Vescovi italiani, promosso dall’Associazione dei Professori di Storia della Chiesa in Italia, che mira a restituire un quadro scientificamente fondato del ministero episcopale nei diversi territori del Paese.

Nel corso della giornata interverranno numerosi studiosi, tra cui l’arcivescovo di Siracusa mons. Francesco Lomanto, che si soffermerà su alcuni aspetti dell’evento della lacrimazione, rileggendolo alla luce del cammino storico e pastorale della Chiesa siracusana.

L’auspicio è che questa prima Giornata di Studi, e quelle che seguiranno, possano rispondere all’invito di papa Francesco espresso nella lettera del 21 novembre 2024, in cui si sottolinea la necessità di “fare storia” della Chiesa con rigore scientifico ma anche con passione e coinvolgimento. Uno studio che sia capace di coniugare competenza accademica e amore per la Chiesa, accolta come Madre, e di offrire alla comunità ecclesiale strumenti per comprendere il proprio passato e orientare con maggiore consapevolezza il proprio cammino futuro. Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo diocesano con una esposizione su mons. Baranzini.

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Coltivare un rapporto intimo con Cristo

Guardare sempre a Cristo e a coltivare un rapporto intimo con Lui, senza il quale nessun Ministero può essere fecondo.
Lo ha ricordato ieri in Cattedrale l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto, durante la Santa Messa concelebrata da numerosi presbiteri, tra cui il rettore del Seminario mons. Salvatore Garro, ammettendo il seminarista Giuseppe Fava fra i candidati al Sacro Ordine del Diaconato e del Presbiterato e istituendo accoliti i seminaristi Sofio Cammarata e Manuel Rizzo.
L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto ha esortato a lasciarci conformare dalla grazia di Dio per essere, anzitutto, uomini di Dio.
Il prossimo 26 gennaio è prevista l’ordinazione diaconale del seminarista Vincenzo Rio.
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Giornata di studi di Storia della Chiesa siracusana

Sabato 10 gennaio, nel salone “San Zosimo” del Palazzo Arcivescovile, prima Giornata di studi di Storia della Chiesa siracusana. Due sessioni, una al mattino ed una al pomeriggio, nel corso delle quali si alterneranno numerosi relatori che rifletteranno sul tema “La Chiesa siracusana durante l’Episcopato di mons. Ettore Baranzini (1933-1968)”.
Dalla figura dell’arcivescovo Baranzini al sinodo diocesano del 1938, dalla separazione della diocesi di Ragusa all’evento della Lacrimazione fino agli anni del Concilio Vaticano II.
Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo diocesano con una esposizione su mons. Baranzini.

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Ministero di accolitato a Rizzo e Cammarata

L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto annuncia l’ordinazione diaconale del seminarista Vincenzo Rio il prossimo 26 gennaio.
Inoltre il prossimo 19 dicembre alle ore 18,30 presso la Chiesa Cattedrale l’arcivescovo Lomanto conferirà il Ministero di Accolitato ai seminaristi Manuel Rizzo e Sofio Cammarata e l’ammissione tra i candidati all’Ordine Sacro del seminarista Giuseppe Fava.
«Chiediamo al Padre celeste di essere gli uni per gli altri, ciascuno in base al proprio stato, pastori “secondo il suo cuore”, capaci di aiutarci a vicenda a camminare nell’amore e nella verità. E ai giovani dico: “Non abbiate paura! Accettate l’invito della Chiesa e di Cristo Signore!”. La Vergine Maria, la cui vita fu tutta una risposta alla chiamata del Signore, ci accompagni sempre nella sequela di Gesù.» (Papa Leone XIV).

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Ritiro spirituale per i ministri straordinari della Santa Comunione

Vivere la fede nella quotidianità

“Attraverso il dono della fede, possiamo conoscere Dio, elevarci a Lui, entrare in rapporto con Lui e vivere alla sua presenza. Occorre aiutare tutti a imparare o a re-imparare la fede, per viverla con maggiore consapevolezza e maturità nella quotidianità della vita”. E’ uno dei passaggi della riflessione di mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, al ritiro spirituale per i ministri straordinari della Santa Comunione sul tema ”La vita fede nel rapporto con Dio, nella Chiesa e nella testimonianza cristiana”.
Dopo il saluto di don Massimo Di Natale, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, che ha richiamato l’importanza della formazione e la singolarità del servizio, è seguita la celebrazione del Vespro e la meditazione tenuta dall’arcivescovo: “L’adesione a Dio l’incontro con Dio, che si dona a noi e con il quale noi siamo chiamati a vivere un rapporto personale con Lui. La fede cristiana ‒ in forza del battesimo che abbiamo ricevuto ‒ permette di partecipare nella Chiesa all’intimo rapporto del Figlio con il Padre. Nell’atto di fede siamo uniti a Cristo, nello Spirito, ma ancora più siamo, nell’unità dello Spirito, una sola cosa con il Cristo, in quanto noi siamo nella Chiesa, suo Corpo mistico, «un solo corpo e un solo spirito». La professione della fede è un atto personale ed insieme comunitario: assume una “forma necessariamente ecclesiale, si confessa dall’interno del corpo di Cristo, come comunione concreta dei credenti” (Lumen fidei, 10).
L’arcivescovo ha ricordato che la “fede è fondamento della coscienza missionaria della Chiesa. La Chiesa testimonia la risurrezione di Gesù realizzando la sua identità nella missione evangelizzatrice. Occorre rinvigorire la coscienza missionaria della Chiesa per contribuire ciascuno con i propri carismi alla vita ecclesiale e alla crescita del regno di Dio nel mondo. In una Chiesa sinodale e missionaria tutti i battezzati, con pari dignità, sono soggetti partecipi e corresponsabili (cfr. LAS 44-63); tutti sono chiamati ad annunciare il Vangelo della salvezza (cfr. LG 12); tutti sono protagonisti attivi nella liturgia, in particolare nella celebrazione eucaristica (cfr. SC 7; LG 10); tutti sono chiamati a contribuire alla vita ecclesiale con diversi carismi, ad assumere compiti e servizi specifici e a esercitarli con la libertà dello Spirito, nella Chiesa e nel mondo, per la crescita del Regno di Dio (cfr. LG 32; AA 2-3). (Lievito di pace e di speranza, 63)”.
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La sacrestia ritrovata

Mercoledì 3 dicembre alle ore 19.00 nella Chiesa Cattedrale a Siracusa, presentazione della Sacrestia Torres restaurata (secc. XVII – XVIII).
L’incontro sarà aperto dai saluti dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.

Interverranno don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana, che parlerà del “Culto eucaristico post tridentino” e il prof. Paolo Giansiracusa, storico dell’Arte, che terrà una relazione dal titolo “La sacrestia ritrovata”.

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Le Chiese di Siracusa e Venezia dialogano da tempo

In riferimento alle notizie pubblicate circa un trasferimento definitivo a Siracusa della Reliquia del Corpo di S. Lucia e alla necessità che la Diocesi siracusana avvii in merito un’interlocuzione, si rammenta che i rapporti tra le Chiese di Venezia e Siracusa sono cordiali e costanti, improntati alla fraternità in Cristo che deve contraddistinguere le relazioni tra tutti i cristiani. E’ stato proprio grazie a questo rapporto che nell’arco di venti anni, dopo circa dieci secoli, si è resa possibile per ben tre volte la traslazione dell’urna che custodisce il Corpo della Martire, accompagnata personalmente dal Patriarca mons. Francesco Moraglia nel 2014 e nel 2024. Di tutto ciò la Santa Sede è stata costantemente informata, rilasciando le previste autorizzazioni, tanto da concedere anche il privilegio, lo scorso dicembre, non solo dell’anticipata apertura del Giubileo, ma anche di una lettera autografa di papa Francesco che celebrava l’evento della presenza del Corpo della nostra Patrona a Siracusa. Eventuali riscontri rilasciati da Officiali della Curia Vaticana per cortesia istituzionale non aggiungono particolari rilevanti in tal senso. Interventi personali o di organismi civili restano pertanto estranei a questo cammino di Chiesa che è tracciato dalla Divina Provvidenza alla quale dobbiamo tutti affidarci nella preghiera e nella testimonianza cristiana sull’esempio di S. Lucia.

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Il cardinale Reina alla festa di Santa Lucia

Sarà il cardinale Baldassare Reina, vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, a presiedere sabato 13 dicembre nella chiesa Cattedrale la solenne celebrazione per la Festa di Santa Lucia. Alle 15.30 la processione delle reliquie e del simulacro della Patrona dalla Cattedrale fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

Il tema della festa quest’anno è “Fidem Servavi“, dal titolo della Lettera pastorale dell’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto.

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia, prima del triduo, ha deciso di dare il via ai festeggiamenti con la Tredicina di Santa Lucia che inizierà sabato 29 novembre nella parrocchia Maria SS.ma della Misericordia e dei Pericoli a Siracusa. Alle ore 17.30 l’accoglienza della reliquia e poi la messa. Domenica 30, nella parrocchia Santissimo Salvatore a Siracusa, alle ore 10.00 accoglienza della reliquia e alle ore 19.00 la messa.
Lunedì 1 dicembre, nella parrocchia Maria SS.ma della Consolazione a Belvedere, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.30 la messa.
Martedì 2 dicembre, nella parrocchia Madre di Dio a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.
Mercoledì 3, nella parrocchia San Francesco d’Assisi a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.30 la messa.
Giovedì 4, nella parrocchia Sacra Famiglia a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.
Venerdì 5 dicembre nella chiesa di San Filippo Apostolo a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 18.00 la messa.
Sabato 6, nella parrocchia Sant’Antonio di Padova a Siracusa, alle ore 17.00 accoglienza della reliquia e alle ore 18.00 la messa.
Domenica 7, nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime a Siracusa, alle ore 18.00 accoglienza della Reliquia e alle ore 19.00 la messa. Lunedì 8, nella parrocchia San Metodio a Siracusa, alle ore 17.30 accoglienza della Reliquia, a seguire la messa.

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Splendida risposta dei siracusani nel segno di Lucia 

Centinaia di adesioni al gruppo “Devoti e Portatori”

Sono oltre 400 i siracusani che hanno aderito al gruppo dei “Devoti e Portatori” appena costituito dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Fedeli che hanno deciso di condividere, nella consapevolezza, un cammino di adesione al Vangelo ed alla devozione a Santa Lucia. Una splendida risposta, bella e spontanea nel segno di Lucia, dopo che la Deputazione ha deciso di approvare un nuovo regolamento e creare un gruppo che possa accogliere i fedeli cristiani che vivono una particolare devozione verso Santa Lucia ed intendono prestare il proprio ministero al servizio ed al culto alla Santa Patrona. Un impegno concreto per il devoto al mantenimento di una condotta di vita orientata al rispetto per il prossimo ed alla coerenza alla Parola.

La Deputazione, al tempo stesso, ha azzerato l’elenco dei portatori, ma l’appartenenza al gruppo dei Devoti dà diritto anche all’iscrizione all’Albo dei portatori della Deputazione della Cappella di Santa Lucia.

In una partecipata assemblea lo scorso ottobre, la Deputazione ha reso noto il regolamento adottato ed ha fornito ogni informazione utile. Un’iniziativa che porterà maggiore consapevolezza di quanto i devoti svolgono, così come del resto sta accadendo anche nella vicina Diocesi di Catania, che sta adottando scelte simili.

Un tesserino nominativo verrà consegnato al devoto che durante la processione potrà indossare una scapolare, segno distintivo della sua devozione e appartenenza al gruppo

E’ bene ribadire che il regolamento approvato non lascia spazio a libere interpretazioni o travisazioni della realtà: è previsto un versamento annuale di 20 euro per l’adesione al gruppo dei devoti, e non per la richiesta di iscrizione all’Albo dei portatori. Rievoca il cosiddetto “mutuo soccorso” di antica memoria, che richiama gli ideali evangelici di carità, fraternità, uguaglianza ed apertura verso il prossimo del devoto al gruppo e non consentirà probabilmente neppure la copertura di tutti i costi che la Deputazione sta affrontando per ciascun devoto. Tale simbolica somma non riguarda, comunque, i minori di 18 anni e tutti coloro che, al momento dell’iscrizione, rappresentano di non potere essere nelle condizioni di corrispondere la quota.

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