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Padre Arnone è tornato alla casa del Padre

Padre Salvatore Arnone oggi è tornato alla Casa del Padre. Don Arnone, 81 anni,  nel dicembre 2012 era stato nominato parroco della chiesa di San Giuseppe a  Cassibile dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo.
I funerali avranno luogo domani alle ore 16.00, proprio nella chiesa di San Giuseppe.
Padre Salvatore Arnone si è distinto per la sua attività nella realtà sociale: dal sostegno alle donne vittime di violenza alla promozione dell’integrazione religiosa. La sua amicizia con don Pierino Gelmini ed un ministero caratterizzato da inclusività e creatività pastorale.

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Pellegrinaggio dalla parrocchia del Pantheon

Il tradizionale pellegrinaggio della comunità parrocchiale del Pantheon, guidata dal parroco don Massimo Di Natale, al Santuario della Madonna delle Lacrime aprirà i festeggiamenti per il 72esimo anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa.
La processione, guidata dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, prenderà il via dal piazzale del Pantheon alle ore 18.00 per poi muoversi in pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna delle Lacrime passando dalla Casa del Pianto in via Degli Orti.
La Parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon da sempre è stata particolarmente coinvolta nel
messaggio delle Lacrime di Maria all’umanità. I primi testimoni oculari dell’evento prodigioso furono i coniugi Angelo Iannuso e Antonina Giusto che si sposarono presso la Parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon il 21 marzo 1953. La Lacrimazione di Maria a Siracusa ebbe luogo in una casetta di via degli Orti del territorio parrocchiale del
Pantheon guidato dal parroco di allora, mons. Giuseppe Bruno, che fu coinvolto per primo e dunque chiamato a partecipare al miracolo della Lacrimazione del quadretto di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria.
Sempre vive le parole incoraggianti del parroco di allora, mons. Giuseppe Bruno, “La Madonna chiamò… la Parrocchia del Pantheon rispose…”: un amore filiale e rinnovato della comunità parrocchiale del Pantheon guidata da padre Massimo Di Natale con la sua peregrinatio alla Madonna delle Lacrime.

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Malore per l’arcivescovo emerito mons. Costanzo

L’arcivescovo emerito di Siracusa, mons. Giuseppe Costanzo, nella giornata di oggi ha avuto un grave malore ed è stato trasferito all’ospedale Umberto I di Siracusa, dove si trova attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, invita tutti i fedeli a stare vicino a mons. Costanzo con la preghiera in questo momento di sofferenza.Domani sera alle ore 19.00 l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto celebrerà nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime la S. Messa per impetrare salute e consolazione per l’arcivescovo emerito mons. Giuseppe Costanzo.

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Il cotone benedetto per unirci alla Passione di Gesù

Il cotone non ha tanto il significato che a qualunque costo deve risolvere i nostri problemi. Chiediamo anche questo al Signore tramite la Vergine Santissima, ma il cotone per noi deve assumere prima di tutto il significato di essere uniti con Maria alla Passione di Gesù, mentre accostiamo o portiamo il nostro cuore, il nostro corpo, alla nostra vita, viviamo con intensità il mistero del dono della passione di Gesù per compiere il mistero della sua volontà nella nostra vita ed essere salvi“. E’ uno dei passaggi della riflessione dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che ha presieduto la messa per la benedizione del cotone che apre ufficialmente i festeggiamenti per l’anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa.

Grande è l’amore di Dio, ma per accogliere la grandezza dell’amore di Dio è necessario entrare per la porta stretta – ha detto l’arcivescovo -.La porta stretta è il segno della nostra purificazione, del nostro cambiamento, della perfezione, della crescita nella fede, per lasciare, o mettere da parte tutto ciò che non ci consente di camminare nella via di Dio, liberarci da tutto ciò che c’è di peso per lasciarci invadere dall’amore di Dio. È un cammino a volte duro, faticoso, ma di liberazione. La lettera agli Ebrei ci ha ricordato che Dio corregge il proprio Figlio, sferza coloro che ama perché vuole farlo crescere. All’inizio questo gesto è certamente motivo non di gioia ma di tristezza, ma poi porta un frutto di giustizia e di pace“.

L’arcivescovo Lomanto ha ricordato che “Dio quando agisce per creare l’opera d’arte spirituale della nostra vita non usa in genere lo strumento del pennello, ma quello dello scalpello: scava Dio nella nostra vita, perché vuole educare, tirare fuori dal blocco che è la nostra esistenza l’immagine viva di ciascuno di noi che sia a somiglianza del suo Figlio Gesù. Non si tratta di stare semplicemente vicini o mangiare o fisicamente accostarsi: ciò che conta è fare vivere Dio in noi“.

E accostando l’immagine della porta stretta al significato del cotone che è stato benedetto e poi distribuito, mons. Lomanto ha detto: “Noi compiremo l’atto di accostarlo al Cuore Immacolato della Vergine Santissima che ha versato lacrime di amore e speranza per noi. Significa avvicinarsi a Lei. Lo riceveremo per custodirlo, per portarlo nella nostra vita, per vivere con pietà. Il significato, il messaggio dell’evento che si è compiuto qui tra noi. La Vergine mostra lacrime di compassione per noi. Certamente lo utilizzeremo nei nostri momenti bui, di sacrificio, di sofferenza, di necessità e sta proprio qui la profondità del significato.
In questo segno del cotone sappiamo cogliere non un elemento così semplicemente di buon auspicio o un elemento magico, ma il segno che ci aiuti a vivere il cammino, l’entrare per la porta stretta. Spiego meglio: il cotone che portiamo a casa, lo utilizzeremo in un momento o di sconforto o di dolore per una malattia o per una qualsiasi necessità“.

E rivolgendosi ai fedeli: “Affidiamo in questo senso all’intercessione della Vergine Santissima tutte le nostre intenzioni di preghiera chiediamo quei benefici spirituali, fisici, la salute tutto questo dobbiamo chiederlo, ma viviamo soprattutto la profondità del significato del cotone che proprio oggi la liturgia ci aiuta a comprendere nella sua pienezza attraverso l’immagine della porta stretta. Perché è questo cammino, è questo sacrificio, questo essere inseriti nel mistero della passione di Gesù “anche a te una spada trafiggerà l’anima”, è il vivere questo percorso che ci aiuta a conoscere il mistero di Dio, a credere in questo mistero di Dio, a portarlo nella nostra vita e a viverlo ogni giorno, perché noi impariamo ad amare da come Gesù ci ama. E questo la Vergine Santissima chiede a tutti noi e a ciascuno di noi“.

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Housing first, risposta abitativa di Caritas

È stato sottoscritto a Palazzo Vermexio il nuovo protocollo d’intesa tra il comune di Siracusa e la Caritas Diocesana per la gestione degli interventi di housing first, finalizzati a fornire una risposta abitativa a chi vive situazioni di grave marginalità sociale e a favorire percorsi di inclusione e autonomia.
L’intesa è stata firmata dal sindaco Francesco Italia e dal direttore della Caritas Diocesana, Ettore Ferlito. Erano presenti l’assessore alle Politiche sociali Marco Zappulla, la funzionaria del Settore Graziella Zagarella e Stefano Elia di Caritas.
Il nuovo Protocollo rafforza la collaborazione avviata già dal 2016 tra l’amministrazione comunale e la Caritas, consolidando un modello di intervento che non si limita a fornire un supporto abitativo. Un aspetto centrale del progetto è, infatti, l’attivazione della misura di accompagnamento attraverso un percorso di inclusione abitativa, anche con funzioni di “facilitatore”, da parte di Caritas, sia nei confronti dei soggetti locatori che nel rapporto con il cittadino in stato di bisogno.
Gli interventi previsti comprendono progetti personalizzati, sostegno psicologico, orientamento al lavoro, iniziative di inclusione sociale e un affiancamento costante per sostenere i beneficiari. Tra le principali novità del protocollo vi è un potenziamento delle risorse da parte del Comune, che coprirà l’80 per cento dei costi complessivi.
“Sottoscrivendo questo protocollo – dichiara il sindaco Italia – mettiamo a disposizione strumenti più efficaci per aiutare chi vive in condizioni di fragilità. Vogliamo offrire e costruire un percorso che permetta alle persone di recuperare autonomia e serenità. La collaborazione con Caritas e il coinvolgimento dei proprietari di immobili ci consentono di proporre soluzioni immediate, assicurando la garanzia dei canoni e creando le condizioni per restituire stabilità a chi ne ha più bisogno”.

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Giornata di digiuno e di preghiera per la pace

Un appello ad unirsi nella preghiera e nel digiuno per la pace è stato rivolto dal Santo Padre Leone XIV a tutti i fedeli.
«Tutti i fedeli vivano la giornata del 22 agosto in digiuno e preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia e che asciughi le lacrime di chi soffre a causa dei conflitti in corso».
L’appello è stato subito raccolto dalla Conferenza Episcopale Italiana che, attraverso il Presidente card. Matteo Zuppi, ha dichiarato: «Ci uniamo al pressante appello del Santo Padre: il perdurare di violenze, odio e morte ci impegna ad intensificare la preghiera per una pace disarmata e disarmante, supplicando la Regina della Pace di illuminare le coscienze di chi ha responsabilità politiche e diplomatiche».

L’arcivescovo, mons. Francesco Lomanto, esorta tutti i fedeli e le comunità ecclesiali a far proprio l’appello del Pontefice unendosi nella preghiera e nel digiuno, secondo le condizioni solite, invocando, proprio in questi giorni nei quali ci prepariamo a celebrare l’anniversario della Lacrimazione, l’intercessione della Beata Vergine Maria Regina della Pace.

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Giubileo Diocesano dei Giovani

Giovedì 28 e venerdì 29 agosto avrà luogo il Giubileo Diocesano dei Giovani. Sarà un’occasione di incontro, di riflessione, di festa, di preghiera e di pellegrinaggio verso la Casa di via degli Orti all’inizio dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Lacrime. “Quest’anno ci ritroveremo a Belvedere presso piazza Eurialo a partire dalle 16.00 – spiega don Daniele Lipari, direttore dell’Ufficio di Pastorale giovanile –. Il tema sarà “Il coraggio delle lacrime”, e tutto il pomeriggio lo vivremo fermandoci a riflettere con degli esperti in dei laboratori (musica, arte, scrittura creativa, psicologia)“.
Il programma prevede alle ore 16.00 l’accoglienza, alle ore 17.15 l’inizio dei laboratori; alle ore 19.00 la restituzione delle attività dei laboratori; alle ore 20.00 la cena a sacco; alle ore 21.00 la Festa. Alle ore 22.30 veglia di preghiera. Sarà possibile dormire presso il XII Istituto comprensivo “V. Brancati” di Belvedere.
Alle ore 4.30 sveglia e colazione e alle ore 5.00 inizio del pellegrinaggio verso via degli Orti di San Giorgio. Alle ore 8.00 la santa messa.

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L’8xmille, una risposta a bisogni concreti

Restituire dignità a chi è ai margini, sostenere chi opera nei territori e negli ambienti di vita e di lavoro, incoraggiare il cammino delle comunità cristiane. Non solo soccorrere, ma promuovere. Un’azione che genera protagonismo, responsabilità condivisa, sviluppo umano. E’ questo l’obiettivo che si pone la Chiesa Cattolica con i fondi dell’8xmille. Anche quest’anno l’Arcidiocesi di Siracusa ha promosso una campagna di sensibilizzazione che spiega … Continua a leggere L’8xmille, una risposta a bisogni concreti »

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Anniversario di Maria, allestita la pedana

E’ stata montata all’interno della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime la pedana in legno che permette a tutti i pellegrini di pregare accanto all’effige miracolosa della Madonna delle Lacrime.
L’allestimento, avvenuto in preparazione delle celebrazioni del 72mo anniversario della Lacrimazione, permette a tanti fedeli di poter avvicinarsi davanti al quadretto del Cuore Immacolato di Maria.
I festeggiamenti si apricano domenica 24 agosto, alle ore 17.30, con la celebrazione eucaristica che sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.

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Anniversario dell’ordinazione dell’arcivescovo Costanzo

Si festeggia venerdì 15, Solennità dell’Assunzione di Maria Santissima al Cielo, il 70mo anniversario dell’Ordinazione presbiterale di mons. Giuseppe Costanzo, arcivescovo emerito di Siracusa.

Mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo di Siracusa dal 1989 al 2008, ha donato la sua vita sacerdotale alla Chiesa e da Vescovo ha servito la Chiesa Acese, l’Azione Cattolica Italiana Nazionale, la Chiesa Nolana e l’Arcidiocesi di Siracusa. Alla sua veneranda età continua a pregare per la Chiesa e a offrire la sua vita per il Signore. Durante il suo Episcopato ha contribuito al completamento del Tempio superiore della Basilica, consacrata da San Giovanni Paolo II che accolse nella storica Visita Apostolica del 5 e 6 novembre 1994.

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