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Si celebra a Canicattini Bagni il patrono San Michele

La città di Canicattini Bagni abbraccia oggi il suo Santo Patrono San Michele Arcangelo. Un abbraccio ricco di fede e di sentimento, ancora più stretto e devoto del passato, ma soprattutto di intercessione per i difficili e dolorosi momenti che questo 2020 ha segnato e, purtroppo, dopo il lungo lockdown, sta ancora continuando a segnare a causa della pandemia Covid-19 che tante sofferenze e lutti ha prodotto in Italia e nel mondo intero.

Quella di quest’anno sarà una festa diversa, contrassegnata dalle misure di prevenzione e di sicurezza per la riduzione del contagio da Coronavirus, ingresso contingentato in Chiesa e uso della mascherina, con la cancellazione di tutte le manifestazioni esterne, in particolare la partecipata processione per le via della città.

Un programma della Festa con una serie di momenti che hanno preso il via lo scorso 20 settembre  nella Chiesa Madre “Santa Maria degli Angeli” di piazza XX Settembre con collocazione del simulacro di San Michele sull’altare maggiore.

Secondo il programma, nella Solennità del Santo Patrono San Michele, alle ore 8.00Alborata”, sarà il suono delle campane e lo sparo dei colpi a cannone ad annunciarlo alla cittadinanza.
Alle ore 8.30 Santa Messa celebrata dal canicattinese Don Salvatore Tanasi.
Alle ore 10.30 Santa Messa solenne celebrata da Sua Eccellenza Mons. Salvatore Pappalardo Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Siracusa. Dopo la celebrazione Eucaristica il simulacro di San Michele, collocato sul fercolo, dall’altare maggiore attraverserà la navata sinistra e destra della Chiesa.
Alle ore 12.00 al suono delle campane e lo sparo di colpi si ricorderà il momento della spettacolare “Sciuta“.
Alle ore 19.00 Santa Messa solenne celebrata da Sua Eccellenza Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo. Come per la vigilia la Chiesa Madre rimarrà aperta fino a tarda serata per la preghiera personale.
Alle ore 21.30, sul Sagrato della Chiesa Madre, omaggio al Santo Patrono, Concerto dello storico Corpo Bandistico Città di Canicattini Bagni.
Alle ore 23.00 chiusura con lo sparo di colpi a cannone e giochi pirotecnici.

Domenica 4 Ottobre sarà la Giornata dell’Unitalsi.
Alle ore 19.00 Santa Messa celebrata da don Michele Boccaccio con la partecipazione dell’Unitalsi di Palazzolo Acreide.

Martedì 6 Ottobre – Ottava della festa
Alle ore 18.30 Santo Rosario e alle ore 19.00 Santa Messa celebrata da don Salvatore Arnone, e a seguire la collocazione del simulacro di San Michele Arcangelo dall’altare maggiore nella sua Cappella, inno e atto di affidamento al Santo Patrono.

Per tutte le celebrazioni l’accesso in Chiesa Madre è contingentato, per cui possono partecipare un numero di limitato di persone munite obbligatoriamente di mascherina.

Veglia di preghiera a Floridia per il nuovo anno scolastico

Una preghiera comunitaria per l’avvio del nuovo anno scolastico a Floridia.

Una veglia di preghiera, chiedendo la benedizione del Signore, accompagnerà l’inizio dell’anno scolastico. In accordo con i dirigenti scolastici dei tre istituti comprensivi, Mario Bonanno, Salvo Cantone e Giorgio Agnellino, e del liceo “Leonardo da Vinci” Marcello Pisani, la comunità scolastica si incontrerà per pregare giovedì 23, alle ore 20, in Chiesa Madre.

L’inizio di un nuovo anno scolastico – sottolinea Don Alessandro Genovese  arciprete della Chiesa Madre – è sempre un momento di trepidazione per i nostri ragazzi e custodisce il fascino dell’attesa. Quest’anno, però, sembra un po’ tutto più complicato. L’incertezza dell’epidemia sembra spegnere la speranza. Dinanzi a questa situazione, cosa fare? La sapienza dei nostri padri ci ricorda che per iniziare bene ogni cosa bisogna affidarsi alla benedizione del Signore. Il Salmo 121 recita infatti: “Alzo gli occhi verso i monti, da dove mi verrà l’aiuto?” Dinanzi a questa situazione così complicata, che chiede tante fatiche a tutto il corpo scolastico, agli studenti e alle famiglie, bisogna rimettersi nelle mani del Signore che è aiuto, forza, protezione e incoraggiamento”.

Insieme alle famiglie scolastiche della città di Floridia, con un momento di preghiera, si vuole accompagnare, dunque, l’inizio dell’anno scolastico.

Festa della Madonna delle Grazie a Buccheri

Prende il via ufficialmente domani, domenica 6 settembre, la festa della Madonna delle Grazie a Buccheri. I festeggiamenti sono iniziati martedì 25 agosto con la giornata dedicata al sacramento della confessione; poi la novena e domani i 21 colpi di cannone apriranno la festa. Alle 19 solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Daniele Lipari e atto di affidamento alla Madonna dei bambini nati nell’anno. Da mercoledì 9 accoglienza del reliquiario della Madonna delle Lacrime e giovedì la celebrazione presieduta dal rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, don Aurelio Russo.

Sabato 12 la giornata dedicata agli ammalati e ai disabili e domenica 13 alle ore 19.00 la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, amministratore apostolico della Diocesi. Si concluderà con l’atto di affidamento della comunità di Buccheri alla Vergine Maria.

Festa alla parrocchia Maria Santissima del Carmelo

Festa della Madonna delle Grazie nella parrocchia Maria Santissima del Carmelo a Floridia. “Ricorre quest’anno il 300esimo anniversario di edificazione della chiesetta del Giardinello e del ritrovamento dell’antica immagine della Madonna delle Grazie, trafugata nel 1969 – ha scritto il parroco don Salvatore Savaglia -. In questa particolare ricorrenza verrà ornata con corone argentee la nuova immagine benedetta dal santo padre Francesco in piazza San Pietro il 2 maggio 2018. Quest’anno, insieme a don Andrea Zappulla avrò la gioia di compiere i dieci anni di ordinazione presbiterale, motivo che ci porta a fare festa per il dono del sacerdozio e ci impegna a pregare per le vocazioni al ministero ordinato”.
Martedì 8 avrà luogo alle ore 19.00 la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, amministratore apostolico della Diocesi, con il rito dell’incoronazione dell’immagine della Beata Vergine Maria.

Traslazione delle reliquie dei martiri Alfio, Filadelfo e Cirino

Mercoledì 2 settembre, alle ore 7.00, suono delle campane a festa e apertura della chiesa Madre ex Cattedrale dove le reliquie dei santi martiri ed il simulacro di Sant’Alfio resteranno esposti alla venerazione dei fedeli fino alla chiusura della chiesa alle ore 24.00. Si celebra così la traslazione delle reliquie dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino a Lentini.

Martedì 1 settembre, alle ore 6.00 nella chiesa Madre ex cattedrale la messa sarà presieduta dall’arcidiacono parroco don Maurizio Pizzo. A seguire le reliquie dei santi martiri ed il simulacro di Sant’Alfio resteranno esposti alla venerazione dei fedeli. Mercoledì 2 esposizione al mattino e alle ore 20.00, solenne celebrazione presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, amministratore apostolico dell’Arcidiocesi.

Nell’ambito del programma, che vedrà celebrazioni anche al Santuario diocesano dei Santi Martiri, è previsto anche un incontro, martedì 1 settembre, alle ore 17.30 nella chiesa di San Giuseppe con lo storico Marco Leonzio su “Le chiese dei martiri nelle carte della storia”.

“La Madonna chiamò… la Parrocchia del Pantheon rispose…”

In occasione del 67esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa, la Parrocchia del Pantheon di Siracusa ha promosso un momento di preghiera alla Madonna delle Lacrime presso il piazzale del Pantheon per sabato sera alle ore 21.00.
La comunità parrocchiale, guidata dal parroco don Massimo Di Natale, è stata da sempre coinvolta in questa storia d’Amore con il silenzioso ma eloquente dono delle Lacrime di Maria all’umanità. I coniugi Angelo Iannuso e Antonina Giusto furono infatti i primi testimoni oculari dell’evento prodigioso avvenuto presso la loro umile dimora in via degli Orti 11 a Siracusa nel 1953. Un evento straordinario che avvenne proprio nella loro camera matrimoniale, dove il quadretto, ricevuto come dono di nozze, era posto come capezzale. I coniugi Iannuso si sono sposati il 21 marzo 1953 proprio presso la parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon.
La Lacrimazione di Maria a Siracusa ebbe luogo in una casetta di via degli Orti del territorio parrocchiale del Pantheon guidato dal parroco mons. Giuseppe Bruno, che per primo fu coinvolto e  chiamato a partecipare al miracolo della Lacrimazione di un quadretto di gesso raffigurante il Cuore Immacolato di Maria. Mons. Bruno fu infatti delegato dalla Curia arcivescovile a comporre e guidare la commissione scientifica con la presenza di medici autorevoli del tempo, non tutti credenti come Michele Cassola dell’Ufficio di Igiene e Profilassi della provincia di Siracusa per valutare il piangere di quel quadretto di gesso: dopo il prelievo, avvenuto alle ore 11.00 del 1 settembre 1953 da parte della commissione guidata dal parroco del Pantheon, la Madonna non pianse più.
La parrocchia del Pantheon fu la prima a muoversi in un primo pellegrinaggio verso via degli Orti la domenica del 6 settembre 1953 per omaggiare la Madonna anche della miracolosa grazia ricevuta alla piccola Enza Moncada. Ciò che ha mosso ogni anno la peregrinatio alla Madonna delle Lacrime è stato un amore filiale e rinnovato della comunità parrocchiale del Pantheon, tanto da ricordare le parole incoraggianti del parroco di allora, mons. Giuseppe Bruno, “La Madonna chiamò… la Parrocchia del Pantheon rispose…”.
Per motivi di sicurezza legati all’emergenza epidemiologica di questi mesi, non sono stati previsti in Santuario i pellegrinaggi comunitari di ogni anno, ma la Parrocchia vuole comunque mantenere vivo questo amore filiale nei confronti della Madonna, riunendosi in preghiera, presso il piazzale del Pantheon, per pregare insieme il Santo Rosario davanti a una copia del quadretto prodigioso, la sera del 29 agosto, a ricordo del primo dei quattro giorni della lacrimazione a Siracusa.

Festeggiamenti di Santa Lucia a Carlentini

Festeggiamenti in onore di Santa Lucia a Carlentini. Da domani, sabato 22, nel rispetto delle disposizioni previste per evitare il contagio del covid 19, si terranno i festeggiamenti in onore della vergine e martire siracusana.

Noi cristiani – scrivono i parroci -, chiusi nelle nostre case, abbiamo riscoperto la Fede mediante l’ascolto della Parola di Dio, la Speranza mediante la preghiera e la Carità mediante gli atti di solidarietà a cui siamo stati chiamati. Abbiamo ammirato l’operato di medici e infermieri ed il nostro pensiero è andato e va ancora soprattutto alle persone che hanno sofferto e alle loro famiglie. Ora siamo entrati nella fase di prevenzione del contagio, siamo chiamati a rimanere attenti alle direttive dello Stato: portare le mascherine, lavarci e igienizzarci le mani, mantenere le distanze di sicurezza. Tutto ciò è amore per noi stessi e per tutte le persone che incontriamo. Per questi motivi, e per i divieto di assembramenti, le feste delle nostre comunità parrocchiali dovranno subire forti modifiche e si dovranno svolgere in maniera più sobria, religiosa e spirituale. Siamo chiamati dalla Madonna e dai nostri Santi a vivere questi eventi in maniera diversa, come un cammino in conversione interiore, riscoprendo i Sacramenti, la Confessione, la Celebrazione eucaristica e le opere di carità fraterna. Gesù maestro, nostro compagno di viaggio, ci guidi e ci illumini, così da ricevere una luce nuova, per una solidarietà che nutre la fraternità“.

Lunedì 24 agosto la messa sarà presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, amministratore apostolico della Diocesi. Domenica 30 agosto in chiesa Madre celebrazione eucaristica. Al termine il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, leggerà l’atto di affidamento della città a Santa Lucia.

Strepitus Silentii … le notti delle catacombe

Uno dei commenti ricorrenti dei visitatori nelle notti alle catacombe è l’impossibilità a raccontare alcune emozioni, che vanno solo provate. Per il sedicesimo anno torna alla catacomba di San Giovanni a Siracusa “Strepitus Silentii … le notti delle catacombe.

Solo sei serate quest’anno che avranno luogo nel rispetto delle disposizioni anticovid 19. Dopo il primo viaggio domenica scorsa, l’appuntamento è per domani, venerdì 14. Poi domenica 16, venerdì 21, domenica 23 e venerdì 29 agosto.
Un modo per scendere nella storia di Siracusa e della cristianità. E raccontare la storia attraverso la voce di coloro che l’hanno abitata per secoli e ne hanno fatto uno dei cimiteri cristiani più grandi del mondo occidentale. Accompagnati dal suono di un flauto, per immergersi nell’atmosfera unica del mondo sotterraneo della Catacomba, per scoprirne angoli insoliti e suggestivi.  Una visita che consente momenti di riflessione sul percorso della vita cristiana all’interno del sito. Le catacombe, seconde per estensione ed importanza solo a quelle di Roma, rappresentano la più cospicua testimonianza monumentale della fede cristiana delle origini, e sono il tempio dei primi martiri.

Scendere sottoterra, al chiarore della luna, nel rispettoso silenzio del sito, Vivere un’esperienza unica: non il racconto della storia del sito archeologico, ma una storia teatralizzata con delle voci narranti, affinché il percorso nel sottosuolo di Siracusa possa essere anche un momento di meditazione sulle nostre radici religiose, un’occasione per compiere un viaggio dentro di sé e riscoprire l’essenzialità delle cose, fuori dal caos e dalla routine della quotidianità. L’iniziativa, ideata da Kairós, aiuta a comprendere quanto significativa fu la realtà di Siracusa e della sua comunità cristiana in epoca romana. Ogni angolo della Catacomba è un’immersione nella storia.

Voci recitanti sono Marinella Scognamiglio, Doriana La Fauci, Caterina Pugliese, Lorenzo Faletti, accompagnati dal flauto da Romualdo Trionfante e Luciano Maria Moricca.

“Strepitus Silentii … le notti delle catacombe” è un progetto promosso dall’Ufficio per la Pastorale del Turismo dell’Arcidiocesi di Siracusa e dalla Custodia della Catacomba di San Giovanni, dall’Ispettorato per le catacombe della Sicilia orientale e dalla società Kairos in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio”. Previste due visite: alle ore 21 e alle ore 22.30.

In ottemperanza del DPCM del 14 luglio 2020, la partecipazione alla visita teatralizzata prevede ingressi limitati (numero chiuso) con prenotazione obbligatoria. All’ingresso è obbligatorio sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner. Non sarà consentito l’accesso a persone a cui è stata riscontrata una temperatura maggiore di 37,5°C. Gli spettatori dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina fino al termine della visita, rispettando la distanza fisica di almeno un metro.  E’ possibile prenotare telefonando al numero: 0931.64694 o inviando una mail a info@kairos-web.com

La Maristela della Madonna delle Lacrime

Nel 67mo Anniversario della Lacrimazione – sul tema ispirato alle parole di Papa Francesco “Le Lacrime di Maria hanno generato speranza e nuova vita” – il Santuario propone un itinerario spirituale con la Maristela del Pellegrino della Madonna delle Lacrime.

Attraverso un percorso spirituale, i pellegrini ed i turisti che giungeranno nella Città di Siracusa bagnata dalle Lacrime della Madonna, potranno ottenere l’Indulgenza plenaria visitando il Santuario di Siracusa, che è Basilica Minore: confessandosi, comunicandosi, recitando il Credo e pregando secondo le intenzioni del Papa.

La Carta del Pellegrino, che si può ritirare presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, accompagnerà i fedeli lungo i passi della fede cristiana, che hanno segnato la storia di Siracusa con le visite di San Paolo e di San Giovanni Paolo II con la testimonianza del martirio di Santa Lucia e l’Arcano linguaggio delle Lacrime della Madonna.
La Carta del Pellegrino è divisa in tre facciate: la prima pagina contiene un messaggio del rettore del Santuario, don Aurelio Russo, in cui viene spiegato il senso della Maristela; la quarta pagina indica i luoghi da visitare; le pagine interne presentano una cartina topografica della Città con le indicazioni per raggiungere i luoghi della fede cristiana di Siracusa.

Il pellegrino potrà, infine, ritirare l’attestazione della Maristela, presentando la carta del pellegrino debitamente compilata nelle sue parti e corredata dai vari timbri.