Lettera dell'arcivescovo Francesco Lomanto nella solennità del Corpus Domini
“Impariamo a passare dall’io al noi”
Sabato 23 maggio, alle ore 20.00, nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime a Siracusa, si terrà la Veglia di Pentecoste. L’arcivescovo Francesco Lomanto ha invitato le Comunità parrocchiali, le associazioni, i Gruppi diocesani e tutti i fedeli a organizzare una Veglia di Pentecoste unitaria in tutti i paesi dell’Arcidiocesi.
Domenica, 24 maggio, solennità di Pentecoste, si celebra la Giornata del Seminario sul tema “Meravigliatevi per ciò che Dio fa crescere”. L’arcivescovo Francesco Lomanto ha indirizzato a tutta la comunità diocesana una lettera: “Questa lieta ricorrenza ravvivi il generoso impegno di cura amorevole nei confronti dei nostri seminaristi. Lasciamoci ispirare dall’invito che il Santo Padre Leone XIV ha rivolto agli ordinandi durante l’omelia del 26 aprile nella Basilica di San Pietro: «Carissimi, uscite e trovate la cultura, la gente, la vita! Meravigliatevi per ciò che Dio fa crescere senza che voi l’abbiate seminato. Coloro per cui sarete preti – fedeli laici e famiglie, giovani e anziani, bambini e malati – abitano pascoli che dovete conoscere» (Papa Leone XIV, omelia in occasione delle ordinazioni presbiterali, IV domenica di Pasqua, 26 aprile 2026)
Mi piace allargare questo invito non solo a tutti i presbiteri ma ad ogni singolo fedele. Incoraggio pertanto la nostra comunità diocesana a coltivare uno sguardo capace di gratitudine e meraviglia. Tutti, secondo la misura della grazia ricevuta, dobbiamo essere sempre pronti a collaborare responsabilmente con l’azione di Dio. Ritengo che “meravigliarsi per ciò che Dio fa crescere” significhi principalmente impegnarsi a riconoscere, accogliere e accompagnare i germi di vocazione che il Signore genera largamente e instancabilmente. Attraverso la cura responsabile di ogni singolo germoglio, metteremo al centro della nostra premurosa attenzione la creativa opera di Dio e ci disporremo a ricevere frutti di inedita bellezza.
La Vergine Maria e San Giuseppe suo sposo ispirino con il loro esempio la nostra comunità in questa preziosa azione di custodia. Vi ringrazio per i vostri propositi di bene e vi benedico di cuore”.
In allegato uno schema di Veglia da utilizzare per la preghiera comunitaria
“Riconosciamo l’utilità della tecnologia digitale e adottiamo un approccio sano ai vari sistemi emergenti, custodendo la dignità infinita della persona umana, «il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane», «i pilastri fondamentali della civiltà umana»”. Lo ha scritto l’arcivescovo metropolita di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, delegato episcopale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Siciliana, che ha inviato un messaggio alla vigilia della 60esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali che si celebra domani, domenica 17, sul tema “Custodire voci e volti umani” titolo del messaggio di Papa Leone XIV.
“Siamo chiamati a non subire la rivoluzione digitale per ottenere velocità ed emozioni a discapito di comprensione ed approfondimento – si legge nel messaggio -. Il digitale ci invita a seguire il consenso, ed il rischio concreto e reale è una continua manipolazione del nostro pensiero. Sempre più in solitudine, ma dentro una massa di persone sconosciute che incontriamo nella rete, e sempre meno incontro e contatto con gli occhi e le parole dell’altro. Ci sta a cuore quanto possiamo realizzare noi con la nostra personalità, con il nostro senso critico e con la costruzione di vere relazioni umane e profonde amicizie”.
L’arcivescovo Lomanto ha invitato a “ritrovare la capacità di riflettere e non subire; vivere la grazia di stare insieme e non guardare individualmente uno schermo; sperimentare la gioia di crescere «in umanità e conoscenza, con un uso sapiente di strumenti così potenti a nostro servizio»; acquisire e trasmettere la percezione autentica della realtà evitando ogni forma di distorsione e alterazione della verità; guidare l’innovazione digitale non sottraendosi «alla propria responsabilità di fronte al futuro che stiamo costruendo»; cooperare, costruire insieme e «rendere effettiva una cittadinanza digitale consapevole e responsabile»; educare «ad aumentare le nostre capacità personali di riflettere criticamente»,«a permettere alle nostre famiglie, comunità e associazioni di elaborare criteri pratici per una più sana e responsabile cultura della comunicazione»”.
Infine l’arcivescovo ha concluso: “Custodiamo il volto di ogni uomo, la dignità della persona, «il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica», per affrontare concretamente la vita di ogni giorno, costruire nella verità le relazioni umane e sociali, proiettarci realistic
Sarà mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, a presiedere il Pontificale domenica 3 maggio per la festa del Patrocinio di Santa Lucia, patrona di Siracusa. La prima domenica di maggio si ricorda il miracolo del 1646 quando a Siracusa imperversava una carestia ed i siracusani chiesero aiuto alla patrona: dal mare arrivarono navi cariche di grano ed una colomba avvertì i fedeli riuniti in preghiera in Cattedrale.
I festeggiamenti prenderanno il via domani, domenica 26, alle ore 10.30 nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, con la consegna delle Reliquie di Santa Lucia da parte della Deputazione della Cappella di Santa Lucia a fra’ Daniele Cugnata, parroco della Basilica Santa Lucia al Sepolcro. A seguire Santa Messa presieduta da fra’ Daniele Cugnata. Alle ore 19.00 Surrexit Dominus La settimana Santa in musica – Concerto a cura della Schola Cantorum Santuario Madonna delle Lacrime con le meditazioni di don Carlo Fatuzzo, all’organo il maestro Corrado Stefano Linares, direttore il maestro Giulio Mirto.
Sabato 2 maggio cerimonia della consegna delle chiavi da parte dei deputati al maestro di cappella e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro. Seguirà la messa presieduta da mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale, e alle ore 11.30 l’accoglienza delle Reliquie di Santa Lucia da parte di fra’ Daniele Cugnata, parroco della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Alle ore 12.00 la traslazione del simulacro dalla Cappella all’altare maggiore. Alle ore 19.00 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. Tutti questi momenti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della Deputazione e sul canale You Tube della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. 
Domenica 3, alle ore 10.00, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, e concelebrata dall’arcivescovo Francesco Lomanto, e alle ore 12.00 il simulacro e le reliquie saranno portati in processione dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove rimarranno per l’ottavario. Come tradizione avrà luogo anche il tradizionale lancio delle colombe.
Domenica 10 alle ore 18.30 la processione di rientro ed il simulacro e le reliquie torneranno in Cattedrale percorrendo le vie del centro storico.
La celebrazione della Santa Pasqua ci doni la gioia di accogliere, di vivere e di testimoniare il mistero di Cristo Crocifisso e Risorto, che si rende presente in mezzo a noi, per vivere con noi, per donarsi a noi, per rimanere con noi.
Il Signore Risorto, ormai libero dai condizionamenti dello spazio e del tempo, ci chiama a vivere nel suo mondo e ci chiede di divenire segno vivo della sua presenza nel nostro mondo, perdonare il suo amore, perché Cristo è presente là dove c’è uno che ama.
La presenza del Risorto illumini la nostra vita e ci ricolmi di pace e di bene:
ci doni di alleviare le crisi, le incertezze, le povertà, le inquietudini, le malattie, le violenze, le guerre;
ci consenta di superare le tribolazioni, le sofferenze, le difficoltà;
esaudisca i desideri di bene del nostro cuore, delle nostre famiglie e delle nostre comunità;
ci sostenga nell’accogliere tutti, vicini e lontani, per costruire insieme e con tutti un futuro da fratelli.
Noi impegniamoci ad entrare sempre più nell’intimità dell’amore di Dio, per compiere con Lui gesti concreti di carità: aiutiamo a divenire pienamente umani, a vivere veramente da fratelli, ad essereevangelicamente figli della luce.
Viviamo da risorti per portare sempre e ovunque un raggio di Sole, un azzurro di Cielo, la luce del Vangelo, la pace del Risorto nella vita travagliata, complessa e a volte oscura degli uomini.
La nostra vita di fede, la comunione con i fratelli e la testimonianza di carità siano per tutti l’augurio vivente di una Santa Pasqua di pace, di bene e di gioia. Vivissimi auguri a tutti e a ciascuno.
Il Signore Risorto sia sempre con voi!
Mons. Francesco Lomanto
Arcivescovo Metropolita di Siracusa
“Quelle cadute di Gesù sono un’icona dei pesi enormi di cui si sta caricando oggi l’umanità: la povertà, la fame, le malattie, i disastri ecologici, i conflitti bellici. E quante cadute in depressione, quanti suicidi anche da parte di giovani. Tu (Gesù) ci sei accanto in ogni nostra caduta”. Questo è solo uno dei passaggi delle meditazioni scritte dal professor Marco Fatuzzo della Via Crucis cittadina, guidata dall’arcivescovo di Siracusa mons. Francesco Lomanto, che si è svolta ieri sera al teatro greco di Siracusa.
Quindici meditazioni che partendo dal cammino di Gesù verso il Calvario raccontano la vita di oggi: “Quanto orgoglio, quanta superbia nel crederci superiori agli altri, sicuri di noi, addirittura emancipati da Dio. La caduta di Gesù, un invito ad abbassarci, metterci accanto alle persone calpestate, ignorate, umiliate”. La Via Crucis Cittadina, curata dal rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, don Aurelio Russo, è stata promossa dalle Parrocchie del Vicariato di Siracusa in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa-Eloro-Villa del Tellaro-Akrai e la Fondazione Inda.
Il percorso all’interno del Teatro Greco oltre alla lettura delle meditazioni e alle preghiere è stato arricchito da movimenti coreografici e canti tra i quali lo Stabat Mater di Pergolesi, Ave Maria, Salve Regina e l’inno alla Madonna delle Lacrime. Presenti il direttore del Parco, l’architetto Carmelo Bennardo e l’assessore del Comune di Siracusa Sergio Imbrò.
Nel ledwall è stato proiettato uno scatto fotografico di Marcello Bianca del quadretto della Madonna delle Lacrime. I 45 allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione Inda hanno interpretato le quindici stazioni della Via Crucis messe in scena a cura delle attrici Elena Polic Greco Simonetta Cartia e del coreografo Dario La Ferla.

Foto di Michele Pantano
“Maria, anche quando sembra che Dio ci abbandoni nelle mani del male, anche quando non capiamo perché le persone che amiamo debbano soffrire, stai accanto a noi”. Ed ancora: “Quante donne piangono oggi la morte dei loro cari per le guerre senza fine, per i profughi, emigranti nei deserti o nei campi di detenzione”.
“Compiamo questo percorso orante in compagnia di Maria che qui a Siracusa si è manifestata col segno silenzioso ma eloquente, intimo, ma fortemente comunicativo, delle lacrime – ha detto l’arcivescovo Lomanto -. Le stazioni ci aiutano a contemplare l’immensità dell’amore di Cristo, che patisce, offre tutta la sua vita per la nostra salvezza. Al contempo rispecchiano aspetti, momenti e prospettive della personale esperienza di vita e di fede di ciascuno di noi, quasi come tappe del nostro cammino esistenziale costellato da prove e incontri decisivi e da ripetute cadute”. Le orazioni sono state scritte da don Carlo Fatuzzo.
La direzione del Parco Archeologico e paesaggistico di Siracusa-Eloro-Villa del Tellaro-Akrai, con le Parrocchie del Vicariato di Siracusa e la Fondazione Inda organizzano all’interno della zona archeologica il percorso doloroso di Gesù Cristo che si avvia alla crocifissione. I fedeli avranno la possibilità di pregare e meditare all’interno dell’antica cavea. Grazie alla collaborazione con gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico della Fondazione Inda, diretti da Elena Polic Greco e da Simonetta Cartia, sarà possibile vivere un momento unico all’interno del Teatro Greco, scenario delle stazioni della Via Crucis.
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che guiderà la preghiera, ha scritto: «L’inesauribile ricchezza dei simboli, dei gesti e delle parole che attraversano lo snodarsi di questo antico itinerario di preghiera si interseca con sempre nuovi spunti di riflessione, che rendono ancora oggi attuale ogni stazione della Via Crucis. Le varie stazioni ci aiutano a contemplare l’immensità dell’amore di Cristo, che patisce e offre tutta la sua vita per la nostra salvezza. Al contempo esse rispecchiano aspetti, momenti e prospettive della personale esperienza di vita e di fede di ciascuno di noi, quasi come tappe progressive del nostro cammino esistenziale costellato da dure prove, da incontri decisivi, da ripetute cadute. Compiamo questo percorso orante in compagnia di Maria Santissima, che qui a Siracusa si è manifestata col segno silenzioso ma eloquente, intimo ma fortemente comunicativo, delle Lacrime. (…) Con uno sguardo colmo di tenerezza, la Madonna veglia e col suo Cuore materno indica una via di salvezza e di pienezza della propria vita».
A tutti i partecipanti sarà donato il libretto contenente le meditazioni che sono state scritte dal prof. Marco Fatuzzo, recentemente scomparso, e le preghiere scritte da don Carlo Fatuzzo.