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La celebrazione eucaristica presieduta da mons. Francesco Lomanto

G7 Agricoltura, sia occasione di dialogo fraterno

“Auguro una crescita nel bene comune a partire dal presente per costruire realisticamente il nostro futuro. «Auspico che questo evento sia un’occasione di dialogo fraterno e solidale guidato dal comune impegno alla salvaguardia dell’ambiente e quindi della salute di ogni uomo: che a nessun bambino manchi mai più il pane quotidiano»”. Richiamando il suo messaggio di benvenuto, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, formula il suo augurio per il G7 Agricoltura. Lo fa durante l’omelia nella celebrazione eucaristica nella chiesa Cattedrale. Sono presenti il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ed i ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e della Salute Orazio Schillaci.

“Nel servizio non solo amiamo gli altri, ma consentiamo a Dio di lasciarci attraversare dal suo amore. San Giovanni nella prima lettera ci ricorda che se ci amiamo gli altri l’amore di Dio in noi è perfetto”.

E rivolgendosi al ministro Lollobrigida: «I lavori del G7 a Siracusa gettino le basi di un autentico percorso comune di crescita sociale ed economica e di condivisione di esperienze, risorse e tecnologie dal quale nessuna popolazione sia esclusa, in particolare quelle economicamente più fragili». San Giacomo scrive: «Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia»(Gc 3,18). Asserisce Benedetto XVI: «Ma per fare opere di pace bisogna essere uomini di pace, mettendosi alla scuola della “sapienza che viene dall’alto”, per assimilarne le qualità e produrne gli effetti. Se ciascuno, nel proprio ambiente, riuscisse a rigettare la menzogna e la violenza nelle intenzioni, nelle parole e nelle azioni, coltivando con cura sentimenti di rispetto, di comprensione e di stima verso gli altri, forse non risolverebbe tutti i problemi della vita quotidiana, ma potrebbe affrontarli più serenamente ed efficacemente». Ogni nostro atto anche se piccolo, come una goccia nel grande oceano, ma unito al mistero di Cristo, assume un peso immenso nella storia degli uomini, perché si unisce a «quello che manca ai patimenti di Cristo» (Col 1,24), e può cambiare la nostra vita e il cuore delle persone. Auguro di cuore a tutti un buon cammino di fede, un buon cammino nelle proprie attività e professioni, un buon cammino nella esistenza di ogni giorno per essere e vivere da fratelli”.

Al termine della celebrazione, il presidente della Camera Fontana si è recato nella cappella di Santa Lucia per una preghiera davanti alla nicchia che custodisce il simulacro della patrona.

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LabPF Sicilia, percorsi di formazione: tutor di comunità

Sono aperte le iscrizioni a LabPF Sicilia, il corso sulla famiglia organizzato dall’Ufficio regionale per la Famiglia e dalle famiglie, “famiglie che fanno rete sul territorio per promuovere ben-essere a misura di famiglia”. Il laboratorio si pone l’obiettivo di offrire una preparazione specifica che conduca alla formazione del tutor familiare, una figura di affiancamento in grado di riconoscere segnali di fragilità culturale, sociale, educativa della famiglia e di proporre interventi finalizzati ad accrescere il benessere del nucleo familiare.
Per don Calogero Tascone, direttore con Rosmary e Vito Di Leo della pastorale familiare siciliana, “superate le difficoltà iniziali e nonostante la pandemia, la prima edizione del Laboratorio si è rivelata davvero una così bella esperienza per chi l’ha vissuta da determinare l’avvio di nuove esperienze a beneficio di famiglie siciliane. Così, conclusa la prima edizione sperimentale, grazie al contributo dei partecipanti e dei Tutor che in esso si sono spesi, abbiamo rivisto il progetto dando vita a LabPF Sicilia“.
Il LabPF Sicilia eredita dal precedente Laboratorio la metodologia di studio della flipped-learning, lo stimolo ad attivare l’energia creativa di chi ne frequenta i corsi, il ruolo centrale che la famiglia merita dentro la società civile e dentro la Chiesa, l’attenzione alle situazioni che la famiglia vive, il taglio pratico esperienziale. Diverse sono le novità che LabPF mette in campo, a partire dal taglio più snello dei corsi, l’avvio dei corsi in presenza con un incontro inaugurativo e una maggiore attenzione al lavoro sociale, oltre che all’impegno ecclesiale.

LabPFSicilia 2024

Il programma nel dettaglio

Grazie alla convenzione con l’Istituto Giovanni Paolo II di Scienze del Matrimonio e Famiglia, che si impegna a riconoscere crediti formativi in vista di un Diploma Accademico di I livello, si ha la possibilità di offrire una valida prospettiva di Teologia del Matrimonio e Famiglia. Inoltre, con accordo stipulato con l’UCIIM, gli insegnanti delle scuole italiane che prenderanno parte al corso riceveranno un attestato di frequenza che darà loro la possibilità giustificare l’assenza del sabato mattina per motivi di aggiornamento professionale.

I percorsi formativi proposti a partire da ottobre di quest’anno sono quattro e riguardano tutti la “Vita di coppia”:

  • La coppia nei cambiamenti della vita: RICOMINCIO DA TECambia la vita, cresce la coppia
  • I primi anni di matrimonio: ED IO AVRO CURA DI TERiscoprire insieme la bellezza dei primi anni di Matrimonio
  • Fidanzati e conviventi in preparazione al matrimonio: CI VEDIAMO A CASAPer una scelta matrimoniale lucida e consapevole
  • i separati e le coppie in nuova unione. TUTTE LE STRADE PORTANO A NOIAccogliere e accompagnare chi vive una separazione o una nuova unione

Come si evince dalla brochure in allegato, la struttura del laboratorio è biennale e prevede la frequenza ad uno dei quattro corsi. I corsi sono a numero chiuso con la partecipazione di massimo 30 persone e prevedono per il primo anno un approccio teorico, per il secondo una attività sperimentale sul territorio con una condivisione in una rete di esperienze analoghe. Da ottobre del 2025 il percorso formativo sarà dedicato alla Genitorialità. I lavori si svolgeranno in quattro fine settimana in presenza intervallati da tre periodi di lavori online. Il corso si rivolge ad operatori del mondo della Famiglia: quelli pastorali, presentati dalla Diocesi o dalla Parrocchia, e quelli sociali, con un breve curriculum che attesti l’impegno.

Qui le info https://www.istitutogp2.it/wp/2024/07/03/siglata-una-convezione-tra-listituto-jp2-e-la-conferenza-episcopale-della-siclia/

https://www.chiesedisicilia.org/2024/09/05/percorsi-di-formazione-per-il-ben-essere-della-famiglia-aperte-le-iscrizioni-per-diventare-tutor-di-comunita-a-indirizzo-familiare/

 

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Favorire un cammino comune per le Chiese di Sicilia

Il Cammino Sinodale, la formazione nei seminari e la tutela dei minori. Sono stati questi i temi al centro della sessione autunnale della Conferenza Episcopale Siciliana, presieduta da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, che si è riunita a Noto. È stato inoltre discusso il pellegrinaggio ad Assisi, e l’impegno per il dialogo ecumenico e la solidarietà sociale.

Il benvenuto ai vescovi siciliani è stato curato dal Dott. Corrado Figura, Sindaco di Noto, che ha ringraziato i prelati per aver scelto la località che amministra per l’evento. Un intenso momento celebrativo è stato vissuto, inoltre, nell’Isola di Capo Passero, dove sorge la stele della Madonna “Scala del Paradiso”; qui i vescovi hanno affidato le Chiese di Sicilia alla Vergine Santissima, ricordando anche i migranti morti in mare.

Così si è espresso mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, che ha aperto la tavola rotonda: “Insieme agli altri pastori delle Chiese siciliane ci siamo riuniti a Noto in occasione del 180° anniversario della fondazione della diocesi netina, la più meridionale d’Italia. Le coste della Sicilia lambite dal Mar Mediterraneo, che è stato per secoli culla di civiltà, devono tornare ad essere luogo di incontro. Il nostro auspicio è che il Mediterraneo diventi simbolo di speranza per questa terra meravigliosa”.

Diversi i temi degli incontri che hanno spaziato dal Cammino Sinodale alla situazione degli oratori nelle diocesi, dall’approvazione del regolamento per i seminari alla riforma degli Uffici e dei Servizi della Segreteria Generale CEI.

“Sono state affrontate diverse problematiche che riguardano la società siciliana. L’obiettivo è quello di favorire un cammino comune e coordinato per tutte le Chiese di Sicilia” ha dichiarato mons. Antonino Raspanti, Presidente della CESi.

I vescovi di Sicilia hanno informato infine, che seguono con apprensione la situazione di disagio e le difficoltà economiche che stanno vivendo molte aziende agricole e zootecniche a causa delle mancanti risorse idriche e sostengono l’approvazione del disegno di legge “dalle dipendenze all’interdipendenza”. Diversi gli argomenti trattati.

  • Il pellegrinaggio Regionale ad Assisi. Le diocesi siciliane parteciperanno all’evento del 3-4 ottobre 2024 con 2.200 pellegrini. È stata raccolta una significativa quantità di olio, destinata alle comunità francescane e alle Caritas diocesane. Il premio “Rosa d’Argento” 2024 sarà conferito a Suor Alfonsina Fileti, della diocesi di Acireale, per il suo impegno sociale.
  • La Visita ad Limina: si è discusso dell’incontro con Papa Francesco, che ha offerto indicazioni preziose per le Chiese siciliane. Anche gli incontri con i Dicasteri vaticani e la Segreteria di Stato sono stati momenti di riflessione e confronto.
  • I Seminari e la formazione: presentate le nuove linee guida per la fase propedeutica al ministero presbiterale, che prevede un anno o due di preparazione in una comunità distinta dal Seminario.
  • La Tutela dei minori: è stato sottolineato l’impegno della Chiesa siciliana nella prevenzione degli abusi. Una nuova indagine sul periodo 2023-2024 è in corso per raccogliere dati certi dai centri di ascolto.
  • La Pastorale familiare: presentato un protocollo tra l’Ufficio Regionale di Pastorale Familiare, l’Istituto Giovanni Paolo II e l’UCIIM, per la formazione di laici impegnati nella pastorale familiare.
  • L’Autonomia differenziata: i Vescovi hanno espresso preoccupazione per l’iter della legge sull’Autonomia differenziata, auspicando un cammino che rispetti i principi di sussidiarietà e solidarietà, specialmente nel campo della sanità.
  • La Settimana Sociale dei Cattolici a Trieste: si è riflettuto sul calo della partecipazione democratica e sull’importanza di promuovere iniziative di politica sociale partendo dal basso, come suggerito da Papa Francesco.
  • Il Concorso IRC e Formazione Presbiteri: sono stati aggiornati i Vescovi sul Concorso IRC (insegnamento della Religione Cattolica) e presentati i programmi formativi per presbiteri e diaconi per il nuovo anno pastorale.
  • Progetto Ecumenico: è stata rilanciata la proposta di un approfondimento ecumenico, riprendendo i contatti con il mondo musulmano e orientale, attraverso lo di studio sul Concilio di Nicea (325) coinvolgendo tutti gli Istituti teologici di Sicilia.
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Messaggio dell'arcivescovo in occasione del G7 Agricoltura

Mons. Lomanto: c’è in gioco il futuro di tutti noi!

“Mi permetto di rivolgere un appello affinché i lavori del G7 a Siracusa gettino le basi di un autentico percorso comune di crescita sociale ed economica e di condivisione di esperienze, risorse e tecnologie dal quale nessuna popolazione sia esclusa, in particolare quelle economicamente più fragili”. Così mons. Francesco Lomanto in un passaggio del messaggio inviato in occasione del G7 Agricoltura che si terrà a Siracusa dal 21 al 29 settembre.

“Siracusa si sta preparando ad accogliere i rappresentanti dei 7 Grandi Paesi del mondo e delle più importanti agenzie internazionali che operano nel settore dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione. Prenderanno parte ai lavori anche alcuni Paesi africani.
La nostra Città vivrà così un momento di dialogo e di comunione d’intenti sulla sfida più importante che l’umanità oggi è chiamata ad affrontare, quella alimentare e dello sviluppo sostenibile.
La bellezza della nostra terra siciliana, e siracusana in particolare, che i nostri ospiti potranno ammirare, presenta però anche le rughe innanzitutto di uno sviluppo non adeguato rispetto alle moderne tecnologie, poi dei danni ambientali causati dal cambiamento climatico, e infine da uno sfruttamento del suolo che ha ignorato gli effetti dannosi che avrebbe prodotto per le future generazioni. Questo disequilibrio rischia di compromettere sempre più il nostro futuro e a livello globale di aumentare in maniera esponenziale il gap tra i Grandi e i piccoli della terra. Auspico che questo evento sia un’occasione di dialogo fraterno e solidale guidato dal comune impegno alla salvaguardia dell’ambiente e quindi della salute di ogni uomo: che a nessun bambino manchi mai più il pane quotidiano“.

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Messaggio al mondo della scuola

Mons. Lomanto: “Formatevi per costruire la pace”

Questi anni di crescita e di formazione possano essere occasione propizia di edificazione umana, personale e comunitaria, per realizzare appieno il desiderio di felicità che ciascuno custodisce nel proprio cuore. La Scuola sia per tutti il luogo privilegiato e il tempo della cultura per una buona e serena vita nella costruzione del bene comune“.

Così scrive l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, rivolgendosi agli studenti della scuola siracusana nel suo messaggio per l’inizio dell’anno scolastico.

Con voi ringrazio il Signore perché ci dona la possibilità di studiare e di confrontarci, ma anche di riflettere sulle inquietudini del nostro tempo.Le continue notizie di guerre e di conflitti che ‒ da ogni parte del mondo ‒ opprimono i popoli, ci inducono a considerare l’altissimo ruolo educativo di cui l’istituzione scolastica è responsabile. Insieme con la famiglia, infatti, la Scuola è l’ambito preferenziale ove si formano gli uomini e le donne del domani, si forgiano le coscienze, si infondono quei valori necessari all’edificazione di una società migliore e più propriamente umana“.

Mons. Lomanto ha ricordato che la “pace è un valore irrinunciabile” e ha richiamato le parole di papa Francesco: «sono chiamati figli di Dio coloro che hanno appreso l’arte della pace e la esercitano, sanno che non c’è riconciliazione senza dono della propria vita, e che la pace va cercata sempre e comunque» (Udienza generale del 15 aprile 2020).

Carissimi, camminiamo anche noi sui sentieri della pace. Esercitiamoci nell’arte della pace – ha aggiunto l’arcivescovo –. È un’arte che passa dal compiere i nostri doveri di responsabilità: dallo studio alla conoscenza, dall’apertura all’altro all’impegno a farsi compagni di strada, dal rispetto alla comprensione che tutti siamo partecipi della stessa dignità. Non basta rimanere inorriditi di fronte alle terrificanti notizie di guerra – ha concluso mons. Lomanto –, è piuttosto urgente che ciascuno di noi, con lealtà e verità, si adoperi affinché la pace regni nell’ambiente in cui si trova“. 

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Le parole del card. Robert Francis Prevost al Santuario

Preghiamo per il Papa nello spirito missionario

«Prima di dare la benedizione finale, vorrei solo condividere il messaggio del Santo Padre, Papa Francesco, con cui ho sempre riunioni di lavoro. Sabato gli ho detto “Santo Padre, buon viaggio!”. Come sapete, lui domani parte per un viaggio molto impegnativo (in Asia e Oceania [ndr.]) e ha chiesto le nostre preghiere. Poi mi dice: “Tu dove vai?”. Ed io ho detto: “Vado a Siracusa, dalla Madonna”. Ed ha voluto lui salutare tutti voi e assicurare le sue preghiere e di chiedere anche a voi le vostre preghiere per lui, per il suo viaggio, in modo particolare per tutti i popoli della terra che soffrono a causa della guerra, della violenza e dell’odio. Preghiamo per lui, come Chiesa, che il Papa faccia un bel viaggio e sia espressione dello spirito missionario, portando il Vangelo a tutto il mondo. Diciamo tutti insieme un’Ave Maria per lui, il suo viaggio e tante benedizioni». Così il card. Robert Francis Prevost, al termine della celebrazione eucaristica del 1 settembre, ha portato ai presenti i saluti del Santo Padre Francesco. Con l’atto di affidamento e di consacrazione della Città e della Chiesa di Siracusa alla Madonna delle Lacrime, si è concluso il 71mo anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa.
Migliaia di fedeli sono giunti in Santuario per pregare, per trovare consolazione e sostegno nell’incontro con la Madonnina delle Lacrime. A tutti i presenti al solenne pontificale sono state distribuite una copia omaggio del Settimanale Cammino, interamente dedicato all’anniversario della Lacrimazione e a Santa Lucia, insieme a una immaginetta con una preghiera alla Madonna delle Lacrime composta dal Cardinale Prevost.

Il Card. Prevost, il 2 settembre, si è recato in pellegrinaggio nella Casa del Pianto di via degli Orti 11, dove ha celebrato la Santa Messa e, ricevendo in dono una copia del Quadretto della Madonna delle Lacrime ha espresso la sua meraviglie per questo importante segno che la Madonna ha donato alla Chiesa: «un segno molto umano e molto divino». Poi ha visitato il Sepolcro di Santa Lucia, le Catacombe di Santa Lucia e di San Giovanni, la Cattedrale di Siracusa e la Biblioteca Alagoniana.

 

Preghiera alla Madonna delle Lacrime

«O Madre addolorata,
che ai piedi della croce fosti affidata
come Madre della Chiesa,
continua a guardare il dolore dei tuoi figli
che soffrono nel corpo e nello spirito
le conseguenze del peccato.
Asciuga le lacrime dei sofferenti,
degli abbandonati, delle vittime dell’odio
e della guerra.
Fa’ che non rimaniamo indifferenti
alle tue lacrime versate per noi,
e concedici la grazia di vivere
sempre uniti al Tuo Figlio
amandolo e soccorrendolo
nei fratelli più piccoli
con i quali Egli si è identificato.
Amen»

Prevost Card. Robert Francis, O.S.A

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Domenica 25 la messa con il rito della benedizione del cotone

Il card. Prevost al 71esimo anniversario della Lacrimazione

Sarà il cardinale Robert Francis Prevost, O.S.A., Prefetto del Dicastero per i Vescovi, a presiedere domenica 1 settembre la solenne celebrazione nell’ultimo giorno de’l 71esimo anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa.

Il tema scelto quest’anno è ispirato alle parole del Santo Padre Francesco: «Maria piange per i suoi figli che soffrono» (06.04.2024).

I solenni pontificali delle ore 19.00 saranno presieduti il primo giorno, giovedì 29 agosto, dall’arcivescovo di Siracusa Mons. Francesco Lomanto; il secondo giorno, venerdì 30, dall’arcivescovo Emerito di Siracusa, Mons. Salvatore Pappalardo; e il terzo giorno, sabato 31, dal Vescovo di Oria, Mons. Vincenzo Pisanello.

Fino a domenica 25 si potrà venerare la Madonna delle Lacrime attraverso la pedana che consente di pregare vicino all’effige della Madonnina.
Domenica 25, alle ore 19.00, messa presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto con il rito della Benedizione del cotone. Sarà aperta la teca che custodisce il quadretto del Cuore Immacolato di Maria che ha pianto lacrime umane e sarà poggiato il cotone sulla sacra effige. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul canale You Tube “Lacrimedamore”.
Mercoledì 28, la Lunga Notte del Santuario: davanti al quadretto dalle ore 21.00 alle ore 22.00 veglia a cura dei Gruppi del Santuario e dalle ore 22.00 alla mezzanotte staffetta del Santo Rosario.

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L’arcivescovo in missione in Madagascar

Visita dell’arcivescovo mons. Francesco Lomanto nel Madagascar. Un incontro per portare aiuto, conforto e progetti concreti per le popolazioni. 

Mons. Lomanto e i vescovi di Ragusa mons. Giuseppe La Placa e di Forlì mons. Livio Corazza, accompagnati dai sacerdoti don Luca Bandiera, don Luigi Corciulo, don Alessandro Genovese, don Francesco Mallemi, don Alfredo Andronico, padre Francesco Vinci si sono recati a Sarodroa, villaggio del Madagascar di 335 abitanti situato su una catena montuosa e immerso nella natura. 

Hanno portato valigie con i medicinali che sono stati raccolti negli scorsi mesi dai Gruppi degli Amici del Madagascar e grazie alla sensibilità di tante persone e gruppi. 

Festa, musica, danze, preghiera hanno caratterizzato le giornata a Sarodroa. Dopo la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Gabriel Randrianantenaina, vescovo di Tsioroanomandidy, sono stati inaugurati tre nuovi Progetti: la casa degli insegnanti del villaggio, la risistemazione dei tetti e i nuovi bagni e le nuove docce del complesso scolastico St Michel.

“Nel significato nascosto nel nome di questo villaggio, a 2000 metri di altezza, c’è tutta l’avventura che viviamo ogni volta che ci rechiamo a visitare questo luogo – scrive don Luca Bandiera -: Saradroa significa due volte difficile da raggiungere. La gente del villaggio ci ha accolto con grande senso di accoglienza, di famiglia, di gioia, di gratitudine. Non è stato possibile trattenere le lacrime davanti a tantissimi cuori che ci hanno accolto dopo quasi tre ore di aver  camminato in una “non strada”. Ma l’accoglienza e l’abbraccio grato di questo villaggio ci ha fatto subito dimenticare la stanchezza del percorso per raggiungerlo”.

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Tutto pronto per l’anniversario della Lacrimazione della Madonna

Tutto pronto per il 71esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa. Il tema scelto è ispirato alle parole del Santo Padre Francesco, che in più occasioni durante il suo ministero petrino, ha sottolineato l’importanza del segno delle Lacrime della Madonna: «Maria piange per i suoi figli che soffrono» (06.04.2024).

L’Anniversario della Lacrimazione della Madonna, quest’anno si collega a due importanti ricorrenze: il 70° anniversario del Radiomessaggio del Venerabile Papa Pio XII con cui ebbe a dire «Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle Lacrime?» (17.10.1954) e il 30° anniversario della Consacrazione e Dedicazione del Santuario di Siracusa alla Madonna delle Lacrime (06.11.1994). 

Queste importanti ricorrenze – ha scritto l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto – segnano il cammino della Chiesa Siracusana privilegiata dal Pianto della Madonna avvenuto nel cuore della città, all’interno dell’umile abitazione dei coniugi Iannuso, dove il Quadretto del Cuore Immacolato di Maria versò Lacrime umane, dal 29 agosto all’1 settembre 1953. (…) «Qui, tra queste mura accoglienti, vengano quanti sono oppressi dalla consapevolezza del peccato e qui sperimentino la ricchezza della misericordia di Dio e del suo perdono! Qui li guidino le lacrime della Madre» (6 novembre 1994). (…)
Le Lacrime della Madonna di Siracusa parlano della tenerezza di Dio, della vicinanza della Madre e richiamano con dolcezza alla nostra conversione. La Madonna con le sue Lacrime ci dice che senza Dio la Storia non ha futuro. È necessario rimanere uniti in Gesù che è l’unica via della salvezza, la verità dell’amore di Dio e la vita che vince la morte generata dal peccato. Come l’Apostolo Giovanni, accogliamo Maria Santissima nella nostra storia, consacriamo la nostra vita al Suo Cuore Immacolato e Addolorato: siano le sue inesauribili Lacrime nutrimento d’amore che ci portano a Gesù“.

Sarà presentato anche lo Stemma della Basilica Minore del Santuario di Siracusa che racconta, con la tecnica della blasonatura, la storia della Madonna delle Lacrime attraverso i pronunciamenti di Papa Pio XII e di Papa Giovanni Paolo II.

I solenni pontificali delle ore 19.00 saranno presieduti dall’Arcivescovo di Siracusa Mons. Francesco Lomanto (29.08.2024); dall’Arcivescovo Emerito di Siracusa, Mons. Salvatore Pappalardo (30.08.2024); dal Vescovo di Oria, Mons. Vincenzo Pisanello (31.08.2024) e dal Prefetto del Dicastero per i Vescovi, Sua Eminenza il Sig. Cardinale Robert Francis Prevost, O.S.A. (01.09.24). 

Il pellegrinaggio a piedi, il 29 agosto, alle ore 18.00,  aprirà solennemente le celebrazioni anniversarie dalla parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon, dove tutto ebbe inizio con il matrimonio dei coniugi Iannuso, il 21 marzo del 1953.
L’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ha chiesto e ottenuto dalla Penitenzieria Apostolica un periodo di Indulgenza Plenaria per i pellegrini, che giungeranno il Santuario dal 15 agosto al 6 novembre 2024.

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E' quanto emerge dal report statistico 2024 di Caritas

Povertà in aumento in Sicilia

Si continua a registrare un impoverimento in Sicilia. Le principali preoccupazioni sono l’abitazione, la salute, la bassa scolarizzazione, il lavoro non solo precario ma anche insufficiente a soddisfare i bisogni della persona e del nucleo familiare. Il report statistico 2024 di Caritas Italiana sulla povertà consegna una fotografia drammatica in Sicilia. Cresce il numero delle persone accompagnate e aiutate dalle Caritas diocesane anche se il report si basa sui servizi “informatizzati”, in realtà le opere sui territori sono di più.

E Caritas Sicilia ribadisce che non si tratta di numeri, ma di volti. Persone che rappresentano altrettante famiglie. “Ovviamente – spiega Domenico Leggio, delegato regionale Caritasquanto rilevato dalla rete dei centri di ascolto è un campione rispetto agli innumerevoli servizi attivati da tutte le Chiese di Sicilia e dalle parrocchie ma rappresenta bene quanto vivono le persone nei nostri territori“.

In Sicilia si conferma la tendenza di incontrare, presso i centri d’ascolto, soprattutto cittadini italiani (72,7 per cento), con un basso livello d’istruzione: l’85 per cento delle persone ha la licenza di scuola media inferiore. Il 24 per cento dichiara di vivere da solo. A conferma della prevalenza del lavoro povero e delle condizioni di irregolarità, il 50 per cento delle persone seguite dichiara di non avere un lavoro, il 6,4 per cento lavora ma non riesce a far fronte alle normali esigenze familiari ed il 10,4 per cento è pensionato ma si rivolge ai centri per un sostegno. Sono oltre il 10 per cento i contatti che non riescono a garantirsi una casa adeguata, versando in una condizione di senza dimora. La maggior parte delle persone si rivolgono alla Caritas da più di 2 anni ed il 35,4 per cento da più di 3 anni. La cronicizzazione è probabilmente dovuta alla complessità delle situazioni che si presentano: risulta che il 40,1 per cento delle persone ha più di tre ambiti di bisogno. In generale l’81,30 per cento vive in povertà economica, il 61,10 ha problemi di occupazione, il 22,60 problemi abitativi, il 19,70 problemi di salute. Le maggiori richieste, oltre a quelle di beni materiali (74,2 per cento), sono legate al mantenimento o richiesta di un alloggio (29,4) e alle spese sanitarie (8,1). Nella lettura dei dati, per Domenico Leggio “rispetto a quanto emerge è necessaria la costante e forte alleanza con le Istituzioni pubbliche affinché possa attuarsi una co-programmazione che tiene conto di una serie di misure innovative dettate dall’esperienza sul campo e rilevate direttamente dall’incontro personale che i nostri volontari ed operatori agiscono quotidianamente. Una gratitudine – conclude il delegato regionale – va a loro che ci consentono di raggiungere le persone incontrandole non solo nei bisogni ma anche negli sguardi, nelle emozioni e nella costruzione di una speranza possibile e di una restituzione di dignità ed al nostro Osservatorio regionale delle povertà e delle risorse per il servizio che svolge”.

 

Focus Sicilia Report povertà 2024: dati e lettura della situazione

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