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LA PASTORALE DELLA FAMIGLIA NELLA CHIESA DI OGGI

 

Dal 18 al 20 giugno si terrà il Corso di aggiornamento teologico-pastorale per clero e i laici della diocesi, su

 

‘La pastorale della famiglia nella Chiesa di oggi’.

Relatore don Renzo Bonetti

 

Dalle 9,30 alle 12,30 presso Villa Mater Dei si terranno gli incontro con il clero.

 

Dalle 18,00 alle 20,30 si terranno gli incontri per i laici presso le Opere pastorali del Santuario della Madonna delle Lacrime.

CELEBRATA IN CATTEDRALE LA MESSA IN LIS

“Non può esserci momento migliore di oggi, nella messa della Pentecoste, per una celebrazione che sia veramente per tutti. Tutti dobbiamo capire le meraviglie di Dio. Ed anche nel Vangelo leggiamo che tutti comprendevano nella loro lingua. Oggi ci siamo fatti aiutare dal linguaggio dei segni. E mi piace comunicare di aver deciso di istituzionalizzare questo momento ogni seconda domenica del mese e se riusciremo anche ogni domenica”. L’Arcivescovo di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo presiede in Cattedrale la messa celebrata con l’ausilio della Lis, la lingua italiana dei segni. Non è certamente una novità, ma l’Arcivescovo Pappalardo da oggi ha deciso di istituzionalizzare questo momento.
La Chiesa siracusana pone la massima attenzione ai metodi e ai linguaggi comunicativi, nell’ambito della Pastorale di evangelizzazione. Così l’attenzione al mondo dei non udenti è il segno di una Chiesa attenta a chi si trova nella condizione di svantaggio uditivo. 
La traduzione simultanea della messa, con il linguaggio dei segni, e’ stata della prof.ssa Silvia Caffarelli. Al debutto anche il piccolo coro delle mani bianche. L’iniziativa è stata attivata in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi di Siracusa, guidata dal Presidente Salvatore Risuglia. “E’ stato un momento bellissimo e coinvolgente – ha spiegato Risuglia – perché le persone hanno capito come noi partecipiamo alla messa ed alcune erano a bocca aperta. Oggi e’ stato ancora più bello per la presenza del coro”. 
Un Coro di bambini che ha cantato non con la voce ma con le mani, ‘Mani Bianche’ nell’aria a ritmo della musica. Sono i bambini dell’Istituto Sacro Cuore di Siracusa, diretto dalla Preside Suor Ester e da un gruppo di insegnanti che con il loro impegno sono riusciti nell’arco dell’anno scolastico a sensibilizzarli nell’ambito della diversità. Il coro delle ‘Mani Bianche’ (dai guanti che indossano per disegnare i suoni nell’aria) e’ affiancato da quello dei bambini dotati della voce, il primo nella Sicilia Orientale. Il Coro di ‘Mani Bianche’ e’ diretto dalla Prof.ssa Carmelina Amato, esperta in musica e docente sordo della sezione ENS di Siracusa.

Questo progetto pilota in Sicilia è stato fortemente voluto dall’esperta di turismo accessibile siciliano e referente per la Sicilia del Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche (F.I.A.B.A.) prof.ssa Bernadette Lo Bianco. ‘Questa iniziativa ha una valenza non solo di natura religiosa, ma anche di natura turistica – ha detto la prof.ssa Lo Bianco -, in quanto sarà un servizio che verrà offerto non solo ai cittadini sordi di Siracusa ma anche ai turisti e pellegrini sordi italiani che decideranno di venire a visitare la nostra città e grazie all’istituzione di questo servizio gli verrà data  per la prima volta l’opportunità la domenica mattina di trovare anche loro una messa e  questo contribuirà a garantire la piena inclusione turistica per tutti’.

Una ‘Messa per tutti’ verrà celebrata alla Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa grazie ad un interprete Lis, ogni seconda domenica del mese alle ore 12.00, a partire dal 10 giugno, successivamente, dopo aver formato altri interpreti LIS in campo religioso, si potrà offrire un servizio continuativo, ovvero tutte le domeniche.

L’Ens sta predisponendo i corsi in lis che saranno dedicati a catechisti, operatori pastorali, insegnanti di religione, insegnanti di sostegno, diaconi, sacerdoti e seminaristi. “Un ringraziamento – ha detto la prof.ssa Lo Bianco – anche a mons.  Maurizio Aliotta, Vicario dell’Arcidiocesi, mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale di Siracusa), don Luca Saraceno, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, Padre Aurelio Russo. Hanno inoltre collaborato, per l’Istituto Sacro Cuore di Siracusa, gli insegnanti Piera Volpi, Laura Festa, Mariangela Cieli e Rosa Lombardo. L’iniziativa è stata inoltre patrocinata anche dal Lions Club Siracusa Eurialo nella persona del presidente Umberto Rubera. Presenti a supporto dell’iniziativa la Fildis sezione di Siracusa, con la presidente Maria Vittoria Fagotto Berlingheri e l’Associazione religiosa San Martino di Tours con il presidente Giuseppe Agosta”.  
Presenti stamattina anche l’assessore alle politiche sociali Salvo Sorbello e  il presidente del Mac Toni Amore. “La ‘Messa per Tutti’ verrà pubblicizzata sui siti dell’Ente Sordi di Siracusa, sui siti delle Parrocchie, del Comune e della Provincia di Siracusa e su tutti i portali turistici che si occupano della promozione della Provincia di  Siracusa”. 
 

FESTA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA

Con la processione dell’Ottava, si sono conclusi i festeggiamenti della Festa del Patrocinio di Santa Lucia.
Al mattino la celebrazione presieduta dal parroco della Cattedrale Mons. Salvatore Marino. Nel pomeriggio la processione del Simulacro della Santa ha attraversato le vie di Ortigia. Durante il percorso in piazza Federico di Svevia, omaggio della Capitaneria di Porto di Siracusa; nel Lungomare Ortigia omaggio della Parrocchia ortodossa Romena dei Santi Paolo e Lucia. In via della Giudecca omaggio dell’Ufficio Comunale per il Centro Storico; infine in piazza della Giudecca omaggio degli abitanti dell’antico rione della Giudecca. Alle ore 22.30, il rientro del Simulacro nella Chiesa Cattedrale.
 
Mercoledi’ e giovedi’ scorso Santa Lucia ha incontrato gli alunni delle scuole elementari di Siracusa. Una delle iniziative realizzate quest’anno dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Presente anche Gianluca Caruso, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Siracusa che ha invitato le scuole, lo studioso Dario Bottaro ha illustrato il simulacro e l’avv. Pucci Piccione, segretario della Deputazione, ha spiegato il miracolo del Patrocinio. Gli studenti sono rimasti affascinati e non solo quelli siracusani, visto che sono state coinvolte anche altre scuole d’Italia che erano presenti in gita a Siracusa.

FESTA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA

Al via le celebrazioni per la Festa del Patrocinio di Santa Lucia, con l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia nella cappella della Chiesa Cattedrale. La nicchia è stata aperta da cinque chiavi, che sono custodite dai componenti della Deputazione (presidente e’ mons. Maurizio Aliotta; segretario e’ l’avv. Giuseppe Piccione; tesoriere la prof. Lucilla Rizza; consigliere l’avv. Pietro Romano), e l’ultima e’ in possesso del maestro di Cappella, Benedetto Ghiurmino.
Presente anche l’arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo, mentre ad introdurre la cerimonia è stato il parroco della Cattedrale Mons.
Salvatore Marino.
 
Domenica 6 maggio alle 10,15, la solenne Concelebrazione in Cattedrale, sarà presieduta da Mons. Pio Vigo, Arcivescovo Emerito di Acireale. Alle ore 12.00,uscita del Simulacro della Santa Patrona e tradizionale lancio delle quaglie che verra’ effettuato con i colombi viaggiatori della Società Colombofila siracusanaDionisio.

La Festa del Patrocinio
La festa del Patrocinio di Santa Lucia, più comunemente definita come Santa Lucia delle quaglie (appellativo per definire i colombi), si svolge le prime due domeniche di maggio per ricordare il miracolo avvenuto nel maggio 1646 quando nella città di Siracusa divampava la carestia e ad un certo punto giunsero nel porto aretuseo delle navi cariche di grano e di altro cibo. A comunicare il miracolo fu una colomba che entrò nel Duomo per comunicare alla popolazione l’avvenimento del miracolo.

E’ in distribuzione, come tradizione, la rivista “Con Lucia a Cristo” curata da Gianni Failla.

FESTA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA

“Continuità, essenzialità e responsabilità. Sono questi i criteri che ci hanno ispirato nel preparare il programma dei festeggiamenti”.

E’ stato il vicario generale dell’Arcidiocesi, e presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, mons. Maurizio Aliotta, a presentare questa mattina la Festa del Patrocinio di Santa Lucia che avrà luogo le prime due domeniche di maggio, il 6 ed il 13.

Accanto a lui il segretario della Deputazione, avv. Giuseppe Piccione, il consigliere avv. Pietro Romano ed il sovrintendente della Fondazione Inda, Fernando Balestra.

“Abbiamo voluto recuperare la dimensione della festa religiosa – ha detto mons. Aliotta -, in una gestione etica delle finanze. Abbiamo dovuto eliminare alcuni elementi esterni, come le luminarie o i fuochi d’artificio, belli ma non essenziali. Sarebbe stato eticamente non responsabile accumulare debiti per questo motivo”. Mons. Aliotta ha sottolineato che sostanzialmente e’ stato mantenuto il programma tradizionale, anche se quest’anno ci saranno diverse novità.

“Alle 7.30 di venerdì 4 maggio avverrà l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia – ha spiegato l’avv. Piccione -. E’ un momento particolarmente significativo che vogliamo evidenziare. La nicchia sarà aperta da cinque chiavi, che sono custodite dai componenti della Deputazione, e l’ultima e’ in possesso del maestro di Cappella, Benedetto Ghiurmino. Avere in custodia il simulacro ci riempie di responsabilità. Santa Lucia e’ patrimonio dell’intera città. Anche per questo motivo durante l’Ottavario abbiamo deciso di dedicare due giornate alle scuole. Gli studenti avranno modo di scoprire il simulacro”.

Domenica 6 maggio alle 10,15, la solenne Concelebrazione in Cattedrale, sarà presieduta da Mons. Pio Vigo, Arcivescovo Emerito di Acireale. Alle ore 12.00, uscita del Simulacro della Santa Patrona e tradizionale lancio delle quaglie che verra’ effettuato con i colombi viaggiatori della Società Colombofila siracusana Dionisio.

Il segretario della Deputazione ha ricordato la processione dell’Ottava, giorno 13. “Previsto il tradizionale percorso, ma con alcune novità. La processione del Simulacro della Santa alle ore 19.00 attraversera’ le vie di Ortigia: via Pompeo Picherali, via Castello Maniace, lungomare Ortigia, via Roma, via del Teatro, piazza San Giuseppe, via della Giudecca, via delle Maestranze, via Roma, piazza Minerva, Piazza Duomo. Durante il percorso: in Piazza Federico di Svevia, omaggio della Capitaneria di Porto di Siracusa; nel Lungomare Ortigia omaggio della Parrocchia ortodossa Romena dei Santi Paolo e Lucia. Santa Lucia può unire la città, può essere la Santa dell’ecumenismo. In via della Giudecca omaggio dell’Ufficio Comunale per il Centro Storico; infine in piazza della Giudecca omaggio degli abitanti dell’antico rione della Giudecca. Alle ore 21.30, ingresso del Simulacro nella Chiesa Cattedrale. Santa Lucia unifica la città e la città si ritrova  in comunione con Lei”. Infine il sovrintendente Fernando Balestra: “Siracusa e’ la radice del mondo, qui arrivano Eschilo e San Paolo. Cristo ha dato all’umanità quel tragitto di speranza. L’esperimento con Albertazzi e’ unico: Albertazzi e’ conoscitore di Dante, che e’ devoto di Santa Lucia. Dante e’ campione di cristianità e sceglie Lucia come sua guida e suo riferimento”.

 

La collaborazione con l’Inda

Sabato 5 maggio alle ore 21,30,  in Cattedrale, la Fondazione Inda per la prima volta partecipa ai festeggiamenti in onore di Santa Lucia con Giorgio Albertazzi e gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico ed il coro Discantus diretto dal Maestro Salvatore Sampieri. Albertazzi reciterà brani tutti riferiti a Lucia contenuti nelle tre cantiche e passi del Convivium.

 

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia

Due mesi fa, l’Arcivescovo ha nominato i nuovi componenti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia. Presidente e’ mons. Maurizio Aliotta; segretario e’ l’avv. Giuseppe Piccione; tesoriere la prof. Lucilla Rizza; consigliere l’avv. Pietro Romano.

 

La Festa del Patrocinio

La festa del Patrocinio di Santa Lucia, più comunemente definita come Santa Lucia delle quaglie (appellativo per definire i colombi), si svolge le prime due domeniche di maggio per ricordare il miracolo avvenuto nel maggio 1646 quando nella città di Siracusa divampava la carestia e ad un certo punto giunsero nel porto aretuseo delle navi cariche di grano e di altro cibo. A comunicare il miracolo fu una colomba che entrò nel Duomo per comunicare alla popolazione l’avvenimento del miracolo.

FESTA DEL PATROCINIO DI SANTA LUCIA

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia ha indetto per giovedì, 26 aprile, alle ore 11.00, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo, una conferenza stampa per presentare il programma e le novità della Festa del Patrocinio di Santa Lucia. 

La festa, la prima domenica di maggio, giorno 6, sarà preceduta da alcuni momenti particolari, come l’apertura della nicchia che custodisce il simulacrodella Santa Patrona.
Alla conferenza stampa interverranno il presidente della Deputazione Mons. Maurizio Aliotta ed il segretario avv. Giuseppe Piccione. Sarà inoltre presente il sovrintendente della Fondazione Inda Fernando Balestra. Per la prima volta la Fondazione Inda partecipa ai festeggiamenti in onore della Santa.

Domenica 6 maggio avrà luogo il tradizionale lancio delle quaglie (che verrà effettuato con i colombi viaggiatori della Società colombofila siracusana ‘Dionisio’). Quest’anno la solenne celebrazione nella chiesa Cattedrale sarà presieduta da Mons. Pio Vigo, Arcivescovo emerito di Acireale.
Alcune novità sono previste anche nel corso dell’Ottavario, mentre domenica 13 maggio, alle ore 19.00, avrà luogo la tradizionale processione del simulacro della Santa attraverso il percorso storico per le vie di Ortigia. La statua argentea attraverserà le vie Pompeo Picherali, Castello Maniace, lungomare Ortigia, via Roma, via del Teatro, piazza San Giuseppe, via della Giudecca, via delle Maestranze, via Roma, piazza Minerva, piazza Duomo.

ORDINAZIONE DI QUATTRO DIACONI PERMANENTI

‘Toccare con le proprie mani le ferite del corpo di Cristo significa farsi caricopersonalmente dei bisogni del prossimo sofferente. E’ anche questo lo specifico della vostra missione. I Diaconi, inizialmente, sono stati voluti dagli Apostoli per il servizio delle mense, per assicurare ai fratelli bisognosi della comunità l’accoglienza fraterna e l’assistenza amorevole, frutto della carità. Ancora oggi, voi Diaconi, attenti alle nuove povertà, avete questo specifico compito in seno alla comunità cristiana: siete chiamati ad essere i primi testimoni della carità di Cristo e, con il vostro esempio e la vostra solerzia,dovete suscitare negli altri membri della comunità questa attenzione amorevole verso chiunque versa in situazioni di povertà’. Così l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo nel corso dell’Ordinazione sabato 14 di quattro diaconi permanenti nella chiesa Cattedrale. Si tratta di Giuseppe Di Natale della parrocchia Santa Lucia di Floridia, Angelo Di Raimondo della parrocchia Immacolata di Siracusa, Antonio Malfitano della chiesa Santa Lucia di Augusta e Salvatore Ossino della Chiesa Madre di Lentini, che si aggiungono ai sedici che già prestano il loro servizio in Diocesi.

FESTA DI SAN SEBASTIANO

 

Centinaia di fedeli hanno preso parte ai festeggiamenti in onore di San Sebastiano, compatrono della città di Siracusa.
Le celebrazioni si sono svolte nella chiesa di Santa Lucia alla Badia a Siracusa e nella parrocchia Santa Maria della Consolazione a Belvedere.
Partecipata la solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale presieduta dall’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo alla presenza del sindaco Roberto Visentin e del comandante della polizia municipale Giovanni Monterosso. San Sebastiano è il patrono del Corpo della polizia municipale.

 

NOMINATO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA DEPUTAZIONE DELLA CAPPELLA DI SANTA LUCIA

L’Arcivescovo di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo ha comunicato i nomi del consiglio di amministrazione della Fondazione Deputazione della Cappella di Santa Lucia. L’arcivescovo ha nominato mons. Maurizio Aliotta, vicario generale dell’Arcidiocesi, nel ruolo di presidente. Sarà affiancato dall’avv. Giuseppe Piccione, dalla prof. Lucia Rizza, e dall’avv. Pietro Romano. Il consiglio si insedierà ufficialmente e inizierà la programmazione, soprattutto per la festa della patrona Santa Lucia. L’Arcivescovo ha ringraziato i quattro componenti uscenti: il presidente avv. Antonio Bandiera, il tesoriere mons. Vincenzo Calvo, e i consiglieri Gianni Failla e Concetta Olivieri.


DEDICAZIONE DELLA CATTEDRALE E ASSEMBLEA DIOCESANA

Si è celebrata ieri la ricorrenza della Dedicazione della Chiesa Cattedrale. L’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo ha presieduto la solenne celebrazione       eucaristica.
‘Periodicamente – ha detto mons. Pappalardo nel corso del’omelia – dobbiamo soffermarci a riflettere e verificare, insieme ai nostri più stretti collaboratori, come sono vissute le nostre celebrazioni eucaristiche, quale incidenza esse hanno nella vita del singolo fedele e nel tessuto delle nostre comunità; come evitare che esse si riducano ad un semplice rito che, per quanto solenne e ricco di simboli, rischia di rimanere inefficace per la vita spirituale di quanti vi partecipano; come, invece, dobbiamo valorizzare ogni singola celebrazione eucaristica, soprattutto quella domenicale, perché essa esprima e manifesti il mistero della Chiesa e diventi momento fortemente qualificante della vita di fede di ogni discepolo di Cristo e ne determini l’autentica spiritualità, che è la spiritualità della comunione e, perciò, del servizio e dell’amore cristiano. Nella Lettera per la Visita Pastorale ho scritto che «è mio desiderio che ciascuna comunità parrocchiale diventi ‘casa e scuola della comunione’ ove tutti, i singoli fedeli come le famiglie, le varie associazioni, i gruppi e movimenti e, soprattutto, i poveri trovino cordiale accoglienza e sperimentino la gioia dell’appartenenza reciproca». Questo auspicio, che spero diventi effettivo principio ispiratore ed orientativo della nostra azione pastorale, risponde a quella grande intuizione del Papa Giovanni Paolo II che, all’inizio del nuovo millennio, formulava questo preciso programma per la Chiesa universale: «Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione: ecco la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia, se vogliamo essere fedeli al disegno di Dio e rispondere anche alle attese profonde del mondo» (NMI n.43). Avviando la Visita Pastorale, almeno nelle prime parrocchie ove sono stato già, ho cercato innanzitutto di evidenziare e valorizzare la celebrazione eucaristica come momento qualificante della vita della comunità ecclesiale; abbiamo cominciato anche a tenere l’assemblea pastorale aperta a tutti i fedeli al fine di far prendere consapevolezza e sperimentare la comune partecipazione e corresponsabilità alla vita e alla missione della Chiesa. Occorre innanzitutto – come ci ricordava ancora il Papa nella citata Lettera apostolica – «promuovere una spiritualità della comunione, facendola emergere – così Egli scriveva – come principio educativo in tutti i luoghi dove si plasma l’uomo e il cristiano, dove si educano i ministri dell’altare, i consacrati, gli operatori pastorali, dove si costruiscono le famiglie e le comunità» (n.43).Indicando poi i contenuti di questa spiritualità il Papa delineava questo quadro abbastanza esaustivo che potrebbe costituire una bella pagina del progetto pastorale di ciascuna delle nostre comunità parrocchiali’. 
Prima della celebrazione si è tenuta l’Assemblea Pastorale Diocesana. Presente don Roberto Repole, presidente dell’Associazione teologica Italiana, che si è soffermato sul tema ” La Chiesa come Fraternità”.  Don Repole, Presbitero della diocesi di Torino, docente di Ecclesiologia e Cristologia presso la facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione di Torino, partendo dalla concezione biblica dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio, ha richiamato l’interpretazione di san Paolo che vede in Gesù Cristo l’immagine di Dio e dunque l’uomo creato secondo l’immagine di Dio lo è a immagine di Cristo, l’uomo ‘certo e vero’. La conseguenza di questa concezione dell’uomo è che in Cristo vero figlio di Dio gli uomini sono chiamati a diventare figli nel Figlio e ancora in quanto fratelli di Cristo fratelli tra di loro. In questo senso la Chiesa può dirsi una comunità di fratelli, un luogo dove vivere in maniera esemplare la fraternità. Questa fraternità si deve attuare con gli strumenti che il Concili Vaticano II, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo di indizione, ha rispristinato riscoprendoli dalla tradizione: la sodalità (termine greco che significa ‘camminare insieme’) da vivere negli organismi di partecipazione del popolo di dio alla vita della Chiesa.