“Abbiamo portato in processione il SS.mo Sacramento per alcune strade della nostra città. Affidiamo la nostra città, tanto bella e ricca di storia, ma segnata anch’essa dalle fragilità proprie di questo tempo. Anche nella nostra città, infatti, si registrano le nuove povertà di cui i vari mass media quotidianamente ci danno notizia: crescono di numero le persone umiliate nella loro dignità perché prive di lavoro, non mancano gli anziani che, costretti da varie circostanze, conducono una vita di amara solitudine; talvolta, le cronache registrano qualche episodio di violenza fisica a carico delle donne e, in questo contesto, non possiamo certo tacere sullo spettacolo delle donne schiavizzate nella loro dignità femminile; sulle nostre strade, inoltre, incrociamo spesso tanti immigrati: sono nostri fratelli in umanità venuti tra noi con la speranza di dignitosa accoglienza, ai cui figli, però, seppur nati in Italia, è negato il diritto di cittadinanza. Queste povertà, materiali e morali, e le tante altre che meno conosciute ma altrettanto dolorose che affliggono molte famiglie, noi, stasera, le poniamo sotto lo sguardo misericordioso e benedicente di Gesù Eucaristia”.
Mons. Pappalardo ha invocato la benedizione del Signore sulla città: “Facciamo in modo che la nostra vita di cristiani, discepoli di quel Gesù che, come attesta il libro degli Atti degli apostoli, passò in mezzo a noi facendo del bene e risanando coloro che erano sotto il potere del diavolo (cfr. At 10,38), sia davvero una presenza benefica per la vita della città. Attraversare la città in processione eucaristica ricorda a ciascuno di noi che non siamo separati dal mondo né viviamo una storia diversa da quella dei nostri concittadini. Anzi, a noi cristiani è chiesto di testimoniare la forza dirompente dell’Eucaristia, che è la forza dell’amore, della solidarietà, del servizio, della speranza”.





