Archivi della categoria: Primo piano

La celebrazione domenica alle ore 17.00 nella cripta del Santuario

Strage Sri Lanka, una messa presieduta dall’Arcivescovo

Una celebrazione eucaristica per non restare indifferenti e pregare insieme alla comunità cingalese siracusana sarà presieduta domenica 28 alle ore 17.00 nella cripta della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo. Un invito alla pace dopo gli attacchi di Pasqua in Sri Lanka. 
In cripta sarà presente la comunità cingalese, della quale fanno parte tanti ragazzi nati e cresciuti a Siracusa e residenti alla Borgata Santa Lucia, ma anche in Ortigia. Decine di famiglie che non si sanno dare una spiegazione di quanto accaduto. L’arcivescovo mons. Pappalardo ha invitato tutti a partecipare ad un momento di comunione per le tante persone vittime di una violenza alla quale bisogna rispondere con la pace.
Le chiese cattoliche dello Sri Lanka hanno sospeso tutti i servizi pubblici a causa dei timori sulla sicurezza, mentre anche l’esercito partecipa alla caccia ai sospettati di coinvolgimento nelle stragi di Pasqua. Ma la tensione resta altissima e il ripetersi di allarmi ed esplosioni nei giorni successivi a quello degli attacchi accresce la consapevolezza che nel Paese ci siano in circolazione ancora diversi complici degli attentatori. 

(Foto ANSA)

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Mons. Salvatore Pappalardo nello scambio di auguri con gli operatori della comunicazione

“La Pasqua fondamento valido di speranza”

“La nostra società non è capace di accogliere persone che vivono in situazione di estrema povertà, miseria e guerra. La Pasqua diventa fondamento valido di speranza”. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, incontrando i giornalisti e gli operatori della comunicazione in occasione della Santa Pasqua.
“Quest’anno mi sono voluto lasciare guidare del Cristo risorto circondato di luce e mi è venuto spontaneo citare la frase quando si accende il cero pasquale “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”. Ciascuno di noi ha bisogno di ricevere la luce di Cristo che risorge. Non mancano le tenebre nella nostra società, le fragilità che tocchiamo con mano. I sindacati in questi giorni hanno dato vita ad una manifestazione sul problema lavoro che non c’è. In questo periodo ho celebrato i precetti pasquali nella zona industriale ed anche lì emerge la
necessità del lavoro che da dignità all’uomo. Non mancano le fragilità che costituiscono motivo di sofferenze nel cuore di ogni uomo. Mi vengono in mente i giorni che abbiamo vissuto quando la nave Sea Watch era vicina alle nostre coste ed abbiamo toccato con mano la fragilità della nostra società che non è capace di accogliere persone che vivono in situazione di estrema povertà, miseria e guerra e scappano via per essere accolte in paradiso che non li accoglie. Ci sono tante altre sofferenze che riguardano la tratta delle persone o nell’ambito della famiglia gli anziani che sperimentano la solitudine in maniera pesante. In queste situazioni
legate alla nostra fragilità, l’annunzio della Pasqua che è un evento accaduto diventa fondamento valido di speranza. La Pasqua è motivo di speranza per noi cristiani come dice Papa Francesco. Ci affidiamo a qualcuno che ci ama. San Giovanni descrivendo la sua storia di discepolo di Cristo ha una felice espressione: noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore di Dio. Questa deve essere la vita del cristiano alla luce della resurrezione di Cristo: donarsi, dare il meglio di sé, offrire il servizio
agli altri per contribuire al bene della società. Voi che siete chiamati a raccontare gli eventi e ad informare, dovete dare una lettura che aiuta a costruire una società migliore. Trasmettete valori raccontando gli eventi accaduti”.
Il segretario provinciale dell’Assostampa Siracusa, Prospero Dente, ha sottolineato: “Noi abbiamo il compito di narrare i fatti, storie di donne e di uomini, e proviamo a raccontare anche noi stessi. Le sue parole ci danno coraggio e forza per continuare a credere in quello che facciamo. Condividere con lei un momento di speranza è per noi importante”.
Al termine Salvatore Di Salvo, consigliere nazionale dell’Ucsi, il segretario Dente, e il consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Santo Gallo, alla presenza del consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa don Giuseppe Lombardo, hanno donato all’arcivescovo Pappalardo il “pane”, oltre sessanta chilogrammi, da condividere, in occasione delle festività pasquali, con le famiglie della Caritas parrocchiale della chiesa della Sacra Famiglia a Siracusa.
Infine l’ultima appendice è stata dedicata al progetto no profit “Costituzione, sapore di democrazia” nato dalla collaborazione tra il giornalista Aldo Mantineo e l’imprenditore e operatore culturale Franco Neri, e realizzato da “Mokambo Diffuso”. Un “viaggio” alla scoperta dei primi 28 articoli della Costituzione per focalizzare l’attenzione su tutta una serie di principi, diritti, doveri e rapporti fondamentali che regolano la nostra quotidianità. Neri ha donato all’arcivescovo gli articoli 7 e 8 a 90 anni dai Patti lateranensi.

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La Messa del Crisma al Santuario Madonna delle Lacrime

Formare coscienze autenticamente cristiane

“La partecipazione all’Eucaristia, oltre il momento rituale, esige da parte di chi vi partecipa un tenore di vita che sia in piena consonanza con il mistero celebrato”. E’ l’invito rivolto dall’arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, durante la Messa del Sacro Crisma, presieduta nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. “Mi rivolgo a voi, carissimi Presbiteri: la liturgia odierna prevede il rinnovo delle promesse sacerdotali. In effetti, quell’amore di predilezione per cui il Signore Gesù ci ha scelti e chiamati ad esercitare il sacerdozio ministeriale ci impegna ad uno stile di vita e ad una fedeltà che esprimano anche esteriormente la nostra piena dedizione alla causa del Vangelo e al servizio del popolo santo di Dio. A fronte degli scandali che, purtroppo, in questi ultimi tempi hanno segnato negativamente l’esercizio del ministero di alcuni sacerdoti, occorre da parte nostra offrire al popolo di Dio una chiara testimonianza di fedeltà al Signore: pertanto, con umiltà e con tanta fiducia nel Signore rinnoveremo fra breve le nostre promesse sacerdotali confidando peraltro nella speciale protezione della Vergine Maria, Madre di Dio, invocata in questo Santuario con il titolo di Madonna delle Lacrime”.
L’Arcivescovo insieme a tutti i sacerdoti dell’Arcidiocesi di Siracusa, ha benedetto i Sacri Oli offerti dalla Federazione Agricola della Coldiretti della Provincia di Siracusa. L’iniziativa proposta dagli assistenti ecclesiastici della Federazione e dal consigliere ecclesiastico regionale, don Pino Graziano, vuole essere “espressione della nostra terra e del lavoro delle nostre aziende che, pur nelle difficoltà, offrono rendendo un servizio alla Comunità ecclesiale diocesana”. “Nella nostra Diocesi – scrive l’assistente provinciale, don Claudio Magro – le aziende agricole hanno risposto prontamente, offrendo 20 litri di olio per la celebrazione del Giovedì Santo”.

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Riti della Settimana Santa

Con la Domenica delle Palme si apre la Settimana Santa, che culmina nel Triduo pasquale. Dalla Santa Sede si rinnova l’appello ad essere in comunione con la Chiesa di Gerusalemme anche attraverso la concreta solidarietà materiale della “Collecta pro Terra Sancta“, prevista per il Venerdì Santo.
A Siracusa, il Giovedì Santo alle ore 9,30 nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, Messa Crismale presieduta dall’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo con i Sacerdoti.
Nella Chiesa Cattedrale, alle ore 19.00, l’arcivescovo presiederà la messa In Cœna Domini con il rito della Lavanda dei piedi. Venerdì. alle ore 18.00, Via Crucis. Infine Sabato Santo, la veglia pasquale avrà inizio alle ore 21.30.

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Il Pontefice si inginocchia davanti a leader Sud Sudan

Papa Francesco: “Rimanete nella pace”

“Vi chiedo come un fratello: rimanete nella pace!”. Si è concluso con questo appello, pronunciato a braccio e rivolto ai leader sud sudanesi che hanno firmato nel settembre scorso un accordo di pace, il ritiro spirituale per le autorità civili ed ecclesiastiche del Paese africano, di fronte ai quali Francesco si è inginocchiato per baciare loro i piedi.
“Andare avanti, ci sono tanti problemi, ma non spaventarsi!”, ha esclamato il Papa ancora a braccio: “Voi avete avviato un processo: che finisca bene. Ci sono lotte tra di voi, ma che siano dentro l’ufficio. Davanti al popolo, le mani unite. Così, da semplici cittadini, diventerete padri di nazioni. Permettete di chiedervelo col cuore, con i miei sentimenti più profondi”.

Foto Vatican Media / SIR

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Venerdì 12 al parco della Neapolis si terrà la Via Crucis cittadina

Lacrime sul Legno della Croce

“Lacrime sul legno della Croce” è il tema scelto quest’anno per le meditazioni della Via Crucis cittadina che si terrà venerdì 12 aprile al Parco archeologico della Neapolis. La sacra rappresentazione, promossa dal Vicariato delle Parrocchie di Siracusa e organizzata dalla Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, inizierà alle ore 19.45 dall’ingresso principale del Parco, il piazzale antistante la Chiesa di San Nicolò ai Cordari.
L’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, guiderà il momento di preghiera con la presenza dei sacerdoti, dei cittadini, dei fedeli e delle comunità parrocchiali di Siracusa.
Le meditazioni della Via Crucis saranno proposte da Raffaele Bussi, di Castellammare di Stabia, un devoto di Maria Santissima, il quale ha ricevuto particolari Grazie fisiche e spirituali per intercessione delle Madonna delle Lacrime.
La Via Crucis è stata possibile grazie alla collaborazione dell’assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, al Polo regionale di Siracusa per i Siti e i Musei archeologici, alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, alla Fondazione Inda e al Comune di Siracusa.

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Cristo è la più bella giovinezza

“Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo”. Così si apre l’Esortazione Apostolica post-sinodale “Christus vivit”, firmata da Papa Francesco a Loreto lo scorso 25 marzo e destinata “ai giovani e a tutto il popolo di Dio”.
“Lui vive e ti vuole vivo!”. Sono le prime parole che il Papa rivolge “a ciascun giovane cristiano”, a conclusione del Sinodo a loro dedicato. “Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare”. “Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza”, assicura il Pontefice, definendo questo testo “una lettera che richiama alcune convinzioni della nostra fede e, nello stesso tempo, incoraggia a crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione”.
In quanto “pietra miliare nell’ambito di un cammino sinodale”, il Papa si rivolge “contemporaneamente a tutto il Popolo di Dio, ai pastori e ai fedeli, perché la riflessione sui giovani e per i giovani interpella e stimola tutti noi”.
(Dal sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana)

Il testo dell’Esortazione

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Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima

Nel travaglio della conversione

“Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù”. Lo dice Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2019, che ha per tema «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8, 19).
“Facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà –  aggiunge il Santo Padre – , condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice”.
Ed ancora: “Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità”.

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Liturgia ortodossa all’interno della catacomba di Santa Lucia

Oggi, memoria liturgia dei 40 martiri di Sebaste, ha avuto luogo una liturgia ortodossa alla catacomba di Santa Lucia. L’oratorio della catacomba è dedicato proprio ai 40 soldati che come narrano le fonti letterarie furono condannati a morte perché cristiani. Nel 320, durante la persecuzione scatenata da Licinio Valerio (250 ca.- 325) imperatore romano, quaranta soldati provenienti da diversi luoghi della Cappadocia, ma tutti appartenenti alla XII Legione “fulminata” (veloce) di stanza a Melitene, furono arrestati perché cristiani. 
Fu posta loro l’alternativa di apostatare o subire la morte, secondo i decreti imperiali, ma tutti concordemente rimasero fermi nella fede cristiana; pertanto furono condannati ad essere esposti nudi al freddo invernale e morire così per assideramento. La liturgia tua avuto luogo proprio nell’oratorio.

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