“Accogliamo la presenza materna di Maria e il messaggio delle sue lacrime come profezia di misericordia, di carità e di fraternità; preghiamo per quanti vivono con adesione alla volontà di Dio il mistero della sofferenza; sosteniamo quanti operano in associazioni e volontariati per alleviare le sofferenze dei fratelli. Costruiamo insieme con spirito di fede e di amore una società di fratelli e camminiamo nella carità, per edificare sempre più, nella Chiesa, il mistero della comunione che ci unisce a Dio e ci rende partecipi della missione di salvezza per il mondo”. Mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e Custode delle Lacrime della Madonna, ha presieduto la messa nel primo giorno della Lacrimazione con la partecipazione e l’organizzazione delle parrocchie del Vicariato di Augusta, insieme alle associazioni di volontariato e degli ammalati, i ministri straordinari della Santa Comunione e i gruppi di volontariato della Pastorale della Salute.
“Abbiamo compiuto il pellegrinaggio dalla Chiesa del Pantheon al Santuario della Madonna delle Lacrime, e qui abbiamo rivolto alla Vergine Maria l’Atto di affidamento degli ammalati e degli operatori della salute – ha detto l’arcivescovo -. Come ogni anno, sono presenti le dame, i barellieri e gli amici dell’Unitalsi, la Sottosezione di Siracusa e la Sezione Sicilia Orientale, il gruppo diocesano Movimento Apostolico Ciechi, i ministri straordinari della comunione, la comunità dei sordomuti, i medici cattolici, Avo, Avuls e i gruppi di volontariato della Pastorale della salute”.
L’arcivescovo ha invitato ad accogliere “l’invito esplicito di Gesù ad accettare la chiamata alla sua sequela attraverso la via del dono di noi stessi. Gesù opera la misericordia con il suo soccorso ai malati e con la predicazione, esercita la carità con il «soffrire molto» e l’«andare a Gerusalemme», realizza la fraternità con il mistero della sua pasqua. La Vergine Maria compartecipa alla donazione di Cristo e con le sue lacrime si unisce alla compassione di Gesù per noi. In tal senso, le lacrime di Maria sono profezia di misericordia, profezia di carità e profezia di fraternità”.
Mons. Lomanto ha ricordato che con “il dono delle sue lacrime Maria manifesta la sua unità a tutti noi e in particolare al coloro che soffrono, come rimase sempre unita a Gesù e ai sofferenti ai piedi della croce di Gesù. Papa Leone XIV, nella sua visita da Card. Robert Prevost a questo Santuario della Madonna delle Lacrime, ci ha ricordato,nella sua omelia del 1 settembre 2024, che proprio nel dolore la Madre è vicina ai suoi figli, esprime la sua prossimità materna, compie la sua opera di misericordia”. L’arcivescovo ha ricordato che le lacrime sono “profezia di carità. Le Lacrime di Maria ci esortano a vivere nella carità, secondo la misura del dono di Cristo, che ha dato se stesso per noi. Papa Francesco, ricevendo il 6 aprile 2024 i membri della Fondazione Sant’Angela Merici, ha detto: «Sono le lacrime di Maria, la nostra Madre celeste, per le sofferenze e le pene dei suoi figli. Maria piange per i suoi figli che soffrono. Sono lacrime che ci parlano della compassione di Dio per tutti noi. Dobbiamo pensare a questo: la compassione di Dio. Egli, infatti, ha donato a tutti noi la sua Madre, che piange le nostre stesse lacrime per non farci sentire soli nei momenti difficili. Allo stesso tempo, attraverso le lacrime della Vergine Santa, il Signore vuole sciogliere i nostri cuori che a volte si sono inariditi nell’indifferenza e induriti nell’egoismo; vuole rendere sensibile la nostra coscienza, perché ci lasciamo toccare dal dolore dei fratelli e ci muoviamo a compassione per loro, impegnandoci a sollevarli, rialzarli, accompagnarli» (Francesco, Lettera alla Fondazione S. Angela Merici). Il nostro servizio di carità nasce dall’incontro con Cristo, cresce e matura dentro di noi, raggiunge concretamente la vita dei fratelli e delle sorelle. Con le sue lacrime Maria ci insegna ad unirci alla carità di Cristo che ha compassione di noi”.

I fedeli in Santuario
Infine le lacrime sono profezia di fraternità: “La profezia sociale della Chiesa si esprime in tutte le realtà di volontariato che rendono la società più vicina alle persone e più attenta alle reali situazioni della gente”.
Martedì 1 settembre, alle ore 19.00, sarà il card. Giuseppe Betori, arcivescovo Emerito di Firenze, a presiedere il Solenne Pontificale nella festa della Madonna delle Lacrime di Siracusa. La presenza del Card. Betori – esperto biblista, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, dal 2001 al 2008 – contribuisce ad approfondire il mistero della miracolosa Lacrimazione della Madonna a Siracusa, un messaggio da approfondire come ebbe a sottolineare già nel 1954 il venerabile Papa Pio XII: «Comprenderanno gli uomini l’arcano linguaggio di quelle Lacrime?».

