L'arcivescovo Lomanto al termine della processione del Corpus Domini

“Godiamo la gioia della forza dell’Eucaristia”

“Auguro di cuore a tutti di godere la gioia della forza dell’Eucaristia e della testimonianza di vita: «La partecipazione alle processioni eucaristiche – soprattutto da parte delle famiglie, dei bambini e dei giovani – sia una coraggiosa testimonianza di fede e ricordi a tutti che Dio è presente in mezzo al suo popolo e lo accompagna nella vita quotidiana»; «lasciamoci rafforzare da questo dono divino e diventiamo testimoni del suo amore per tutti coloro che incontriamo»“. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, al termine della processione del Corpus Domini riprendendo le parole di Papa Leone XIV.
Migliaia di fedeli hanno preso parte alla celebrazione eucaristica nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, da dove è partita la processione che è terminata alla chiesa di San Tommaso al Pantheon.  

“Nella prima lettera ai Corinti, San Paolo ci ha indicato l’amore concreto ed esistenziale che l’Eucaristia genera nella Chiesa – ha detto mons. Lomanto -. Secondo la significativa espressione di Sant’Agostino, l’Eucaristia è «sacramento di unità, vincolo di carità, pane della concordia» (In Io. Evang.26, 13-14). L’Eucaristia è «sacramento di unità» L’Eucaristia è la sorgente della vita della Chiesa, perché la Chiesa nasce con l’Eucaristia, si costruisce attraverso l’Eucaristia e si perfeziona vivendo l’Eucaristia come suo centro vitale. La Chiesa vive dell’Eucaristia fin dalle sue origini. In essa trova la ragione della sua esistenza, la fonte inesauribile della sua santità, la forza dell’unità e il vincolo della comunione, l’impulso della sua vitalità evangelica, il principio della sua azione di evangelizzazione, la sorgente della carità e lo slancio della promozione umana, l’anticipo della sua gloria nel banchetto eterno delle Nozze dell’Agnello (cf. Ap 19, 7-9). Il Cammino sinodale ha risvegliato «la coscienza di essere “popolo di Dio” (LG, II), ricordandoci che «la liturgia eucaristica è un importante alimento della fede. Spezzando insieme il pane si diventa sempre più corpo di Cristo che si riceve nell’Eucaristia» (Lievito di pace, 46)”.
L’arcivescovo, riprendendo i
l documento della Cei, Radicati e costruiti in Cristo, per l’attuazione del cammino sinodale, ha ricordato che “occorre riportare al centro il dono della fede, per vivere uniti a Cristo e in comunione con la Chiesa”.

Ed ancora l’Eucaristia è «vincolo di carità». “L’’impegno fondamentale dei fedeli è l’unione con Dio, perché l’intimità con Cristo conduce con sé la grazia che santifica, edifica e crea comunione. «Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo, che è la luce del mondo: da Lui veniamo, per mezzo suo viviamo, a Lui siamo diretti» (LG, 3). Il sacramento dell’Eucaristia ha un carattere sociale”.

Ed infine l’’Eucaristia è «pane della concordia». E riprendendo le parole del cardinale Parolin, aI congresso Eucaristico di Gioia Tauro del 2019: «Il mondo sta in piedi perché ci sono persone che amano davvero, che portano non solo il peso della propria vita, ma anche il peso della vita degli altri, che rinunciano ai propri successi e onori per lasciare spazio all’affermazione degli altri e al loro bene. […]. l’Eucaristia è una sorgente immensa di amore concreto. E se ripercorriamo la storia della carità in Occidente, cioè nella nostra cultura, possiamo rivedere quanto di questa carità ha avuto la sua sorgente nell’Eucaristia”. 

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