Archivi della categoria: Diocesi news

La Caritas presenta la sua pianificazione

Testimoniare carità, promuovere condivisione” è il titolo dell’incontro della Caritas diocesana con le parrocchie che avuto luogo al Santuario della Madonna delle lacrime.
Tre gli interventi che hanno caratterizzato la giornata: un’introduzione affidata al direttore della Caritas diocesana, Filippo Villaruel; quindi il direttore della Caritas Sicilia, don Enzo Cosentino, si è soffermato sulle funzioni e gli obiettivi della Caritas parrocchiale. Ha concluso don Marco Tarascio, vice direttore della Caritas diocesana, parlando delle nuove attività promozionali all’interno del territorio diocesano.
L’incontro ha voluto dare il via ad un percorso di promozione, pianificazione e progettazione (insieme ai parroci ed alle comunità parrocchiali di riferimento), di azioni strutturate a favore degli ultimi, delle fasce deboli, dei vecchi e nuovi poveri, anche mediante l’acquisizione di un metodo specifico, della creazione di luoghi e strumenti pastorali precipui, finalizzato alla divulgazione di uno “stile Caritas”; un orientamento che trova concreto riscontro nella lettera “Grazia, Misericordia e Pace”, dell’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, scritta in occasione dell’Anno Santo di Misericordia 2015/16.
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Una preghiera per i migranti defunti

Una preghiera per tutti i migranti defunti lungo i viaggi della speranza. L’iniziativa, dell’Ufficio Diocesano Pastorale Migrantes, ha avuto luogo nella parrocchia Santa Tecla, a Carlentini. Prima la celebrazione eucaristica, poi la preghiera interreligiosa. 
“Siamo qui questa sera per pregare – ciascuno secondo la propria fede – per tutti i nostri fratelli morti, soprattutto in mare,  lungo le rotte della speranza verso una vita degna di esseri umani. Sono stati tanti, troppi anche in questo anno che sta per terminare, di fedi differenti ma uniti nella tragedia del dolore, della fame, delle guerre che li hanno costretti a lasciare la propria terra per cercare rifugio nella nostra Europa, per tentare di poter continuare a vivere e a vivere una vita degna di tale nome. In molti non ce l’hanno fatta. Erano cristiani, musulmani, animisti, alcuni senza nessuna fede ma tutti figli di Dio, creati dal Suo amore.Vogliamo ricordarli lasciandoci avvolgere dal silenzio, luogo di verità e di speranza, raggiungerli nel loro silenzio non di morte ma di vita nell’eternità, e vogliamo farlo invocando alcuni dei bellissimi nomi di Dio ricordati nel Corano (VII, 180) , il Libro Sacro dei nostri fratelli musulmani, appellativi che anche noi cristiani possiamo condividere”.
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Elezioni dei campanellai

Ha avuto luogo, come tradizione, l’elezione dei campanellai per le prossime feste di dicembre e di maggio. Un momento indetto dall’Associazione Santa Lucia fra i falegnami, che apre ufficiosamente il periodo di preparazione alla festa della patrona del 13 dicembre.
Campanellaio per dicembre 2015 è stato eletto Francesco Branciamore. Mentre campanellaio per maggio 2016 sarà Fabio Buccheri. Nel corso della cerimonia, il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Giuseppe Piccione, ha donato le campanelle di riconoscimento ai campanellai di dicembre 2014, Andrea Chiaramonte, e di maggio 2015 Erasmo Campo.
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Convegno regionale dei Presbiteri

Si terrà dal 23 al 26 novembre a Cefalù, il IV Convegno regionale dei presbiteri. I vescovi delle diciotto Diocesi siciliane hanno inviato un messaggio a tutti i sacerdoti che svolgono il loro ministero nell’isola. Tema dell’appuntamento, in programma all’Hotel Costa Verde, è “Ordinati al Presbiterio per una Chiesa in uscita. A 50 anni dalla Presbyterorum Ordinis“. 

“Il prossimo 7 dicembre – scrivono i vescovi – ricorderemo il 50 della promulgazione del Decreto conciliare Presbyterorum Ordinis, sul ministero e la vita dei presbiteri, i quali “in virtù dell’Ordinazione e della missione che ricevono dai Vescovi, sono promossi al servizio di Cristo maestro, sacerdote e re. Essi partecipano al Suo ministero, per il quale la Chiesa qui in terra è incessantemente edificata in popolo di Dio, corpo di Cristo e tempio vivo dello Spirito Santo” (Proemio). Volendo commemorare quel felice anniversario, è stato avviato un percorso di riflessione e di studio del documento promosso dalla Commissione Presbiterale Siciliana durante l’anno pastorale in corso. Attingendo anche alla nostra tradizione convegnistica, si è scelto di svolgere cinque seminari di studio nelle Metropolie della nostra Regione Ecclesiastica, con il coinvolgimento dei Consigli presbiterali. Così facendo si è voluta tracciare una pista condivisa, allo scopo di facilitare il cammino sinodale, per giungere alla celebrazione del IV Convegno Regionale dei Presbiteri di Sicilia. Siamo consapevoli della grave responsabilità che incombe su di noi in ordine al cammino di santità da percorrere nelle Chiese affidate alle nostre cure pastorali, in particolar modo insieme con i nostri presbiteri, “saggi collaboratori dell’Ordine episcopale” (LG 28), con i quali formiamo l’unico presbiterio. Infatti è evidente che “nessun presbitero è in condizione di realizzare a fondo la propria missione se agisce da solo e per proprio conto, senza unire le proprie forze a quelle degli altri presbiteri sotto la guida di coloro che governano la Chiesa” (PO 7). L’amore paterno e la volontà di servire con gioia le persone che sono state affidate alla nostra cura pastorale ci spinge a essere attenti, docili, vigili, umili, disponibili a motivare con entusiasmo e generosità il nostro ministero”.

 
 
 
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Don Luca Saraceno parroco della chiesa madre di Solarino

L’arcivescovo di Siracusa, monsignor Salvatore Pappalardo, ha nominato il nuovo parroco della Chiesa Madre di Solarino, San Paolo Apostolo.
Si tratta di don Luca Saraceno, fino ad ora rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Don Saraceno prende il posto di don Luigi Corciulo nominato parroco della chiesa del Santissimo Salvatore al posto di monsignor Giuseppe Benintende che aveva presentato dimissioni per raggiunti limiti di età.
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Commemorazione dei fedeli defunti

In occasione della commemorazione dei fedeli defunti, l’Arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo domenica 1 novembre celebrerà una santa messa alle ore 15,30 al cimitero di Siracusa.
Lunedì, 2 novembre, alle ore 11,00 mons. Pappalardo celebrerà al cimitero di Nicolosi.
 
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La parrocchia Madre di Dio disponibile ad accogliere

La Parrocchia Madre di Dio di Siracusa ha sempre manifestato la disponibilità ad accogliere i bimbi nel cammino di Iniziazione cristiana proprio perché si tratta di un percorso di fede. 
Non corrisponde a verità quindi il rifiuto di iscrivere un bimbo al catechismo per una difficoltà legata al modulo predisposto. Il modulo di iscrizione al catechismo, oggetto di contestazione, non vìola ma rispetta integralmente ogni prescrizione di legge civile e canonica. Pur di favorire l’iscrizione del bambino al catechismo e rispettare il desiderio dei genitori, il parroco ha assicurato che il bimbo non sarebbe stato fotografato e quindi nessuna fotografia sarebbe stata pubblicata sul sito web o sul profilo facebook della parrocchia.
La mamma del bimbo è già stata ricevuta dall’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo, che ha subito manifestato ampia disponibilità per la risoluzione della vicenda anche in considerazione delle rassicurazioni ricevute dal parroco il quale ha riferito di aver anche tenuto conto di una serie 
di ulteriori limiti apposti dalla madre del bimbo su altri aspetti riguardanti le attività di catechismo circa le modalità e la frequenza del figlio.
È utile precisare che è compito e dovere di ogni parroco, nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico Civile e Canonico e senza ledere i diritti di alcuno, assicurare le condizioni necessarie per regolamentare le attività della Comunità parrocchiale garantendo il bene di tutti.
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Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia

E’ pronta la registrazione dell’inno della Gmg in italiano ed è pubblicata sul sito del Servizio nazionale.
La versione corale è stata preparata dal Coro della Pastorale Giovanile di Milano “Shekinah”; insieme alla versione cantata, hanno preparato anche lo spartito musicale che è pure disponibile sul sito ufficiale. La traduzione italiana dell’inno, dopo un passaggio più letterale, è stata elaborata in una versione più libera e poetica da Valerio Ciprì che per il Gen Rosso ha scritto moltissimi testi di canzoni ormai molto diffuse e popolari.
La Regione Ecclesiastica Siciliana partirà per la GMG
 il 26 luglio 2016 sia da Catania che da Palermo e sono stati formulati due pacchetti.
 

Misericordia non è buonismo, né sentimentalismo. In gioco è la credibilità dei cristiani. 
Ma la misericordia – mette in guardia il Pontefice – non si riceve soltanto, si mette anche in pratica. Anzi: “Saremo veramente beati e felici soltanto se entreremo nella logica divina del dono, dell’amore gratuito, se scopriremo che Dio ci ha amati infinitamente per renderci capaci di amare come Lui, senza misura”. Come diventare, allora, strumenti di misericordia verso il prossimo, ricordando che “la misericordia non è ‘buonismo’, né mero sentimentalismo”, perché in essa è in gioco “la nostra credibilità di cristiani nel mondo di oggi? 
“Cracovia ci aspetta con le braccia ed il cuore aperti!” Dice ancora il Papa ai giovani, invitandoli a fissare gli occhi di Dio “colmi di amore infinito ed a lasciarsi raggiungere dal suo sguardo misericordioso”, “capace di cambiare la vita”, “guarire le ferite dell’anima”, “saziare la sete d’amore, di pace, di gioia e di felicità vera”. “Venite a Lui e non abbiate paura! – è l’accorato appello del Papa ai ragazzi – Lasciatevi toccare dalla sua misericordia senza limiti per diventare apostoli della misericordia in un mondo ferito da egoismo, odio e tanta disperazione”. Portate “la fiamma dell’amore misericordioso di Cristo” nella vita quotidiana e “sino ai confini della terra”, conclude il messaggio, ed il Papa vi accompagnerà con la sua preghiera.  (cfr. messaggio del Papa Francesco per la GMG 2016)

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Benedette le reliquie di Padre Pio

Padre Pio e la Madonnina delle lacrime di Siracusa. Un legame profondo che ha radici lontane. Sembra che il santo, a chi glielo chiedesse, rispondesse: “Andate a Siracusa, se la mamma piange ha qualcosa di importante da dirci”.

Ieri, proprio nel Santuario della Madonna delle Lacrime, si sono celebrati due momenti per ricordare questo legame: circa 4 mila fedeli provenienti da tutta la Sicilia hanno affollato il tempio mariano. Sono i Gruppi di preghiera Padre Pio che come ogni anno si danno appuntamento a Siracusa per un momento di preghiera. A presiedere la celebrazione eucaristica  è stato mons. Michele Castoro, arcivescovo di San Giovanni Rotondo, che di mattina ha benedetto nella cripta del Santuario la teca con le reliquie di Padre Pio. Nella teca sono custoditi una reliquia donata dal ministro provinciale dei Frati Minori dei Cappuccini della Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio il 15 maggio 2013. Si tratta di un pezzetto di panno con il quale San Pio astergeva la piaga del costato. Ed ancora una delle immaginette della Madonna delle Lacrime, donata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo il 19 ottobre 2014, sulla quale padre Pio ha scritto: «Maria non ritiri mai da te il suo sguardo materno», datata 10 luglio 1961. Ed infine un fazzoletto, appartenuto alla signora Iannuso, donato al Santuario dal suo figlio primogenito, Mariano, nel 2014, sul quale sono visibili le tracce delle stigmate del santo di Pietrelcina. 
“Completiamo la cappella dedicata a padre Pio – ha detto don Luca Saraceno, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime –. Abbiamo iniziato quest’opera quattro anni fa proprio per testimoniare il profondo legame tra la Madonnina ed il Santo di Pietrelcina. Dal museo della casa del sollievo della sofferenza abbiamo avuto la scansione di alcune immaginette della nostra Madonnina delle Lacrime con la dedica del Santo e la sua firma autografa. Si tratta di immaginette con pensieri spirituali sulla Madonna che padre Pio consegnava ai suoi figli spirituali e autografava di suo pugno. E mons. Castoro lo scorso anno ci ha donato una di queste immaginette. Abbiamo sempre avuto notizie certe della devozione del Santo stigmatizzato per la Madonna in particolare per la nostra Madonnina”.

Mons. Castoro ha sottolineato come in questo anno della misericordia, le lacrime della madonnina di Siracusa sono lacrime di misericordia. Ed ha ricordato che i gruppi di preghiera padre Pio saranno a febbraio a Roma per incontrare Papa Francesco.
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Le reliquie di Padre Pio in Santuario

Domenica 18 ottobre, alle ore 9.30 nella cripta della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, Mons. Michele Castoro, arcivescovo di San Giovanni Rotondo, benedirà la teca con le reliquie di Padre Pio. Sarà presente il rettore del Santuario, don Luca Saraceno. 
Si completa il progetto del memoriale di Padre Pio nella Cripta del Santuario della Madonna delle Lacrime. Nella teca sono custoditi una reliquia di Padre Pio donata al Santuario della Madonna delle Lacrime dal Ministro Provinciale dei Frati Minori dei Cappuccini della Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio il 15 maggio 2013; si tratta di un pezzetto di panno con il quale San Pio astergeva la piaga del costato.
Ed ancora una delle immaginette della Madonna delle Lacrime, donata dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo il 19 ottobre 2014, sulla quale padre Pio ha scritto: «Maria non ritiri mai da te il suo sguardo materno», datata 10 luglio 1961. Padre Pio usava consegnare ad alcuni figli spirituali simili immaginette, invitandoli a recarsi a Siracusa per pregare la Madonnina. Ed infine un fazzoletto, appartenuto alla signora Iannuso, donato al Santuario dal suo figlio primogenito, Mariano, nel 2014, sul quale sono visibili le tracce delle stigmate del santo di Pietrelcina.

 

 

La storia del fazzoletto
Un devoto della Madonna delle Lacrime, un frate di Palermo e figlio spirituale di p. Pio, trovandosi a Siracusa per far visita alla Madonnina, passò a salutare la signora Antonina Giusto in Iannuso, sua amica nonché proprietaria del quadretto miracoloso, e le comunicò che di lì a qualche giorno sarebbe andato a San Giovanni Rotondo per incontrare p. Pio. 
La signora Iannuso, animata da grande fede, chiese all’uomo di portare con sé, prima di lasciare la città, un fazzoletto, che gli avrebbe consegnato, per farlo benedire da p. Pio. Il frate, però, partì da Siracusa dimenticandosi del fazzoletto. Qualche tempo dopo, il frate si ripresentò dalla signora Iannuso, le regalò un fazzoletto e le raccontò che, quando si era recato a San Giovanni Rotondo, ebbe l’incontro con p. Pio e, alla fine del loro colloquio, mentre stava congedandosi dal santo frate, p. Pio gli domandò: «Figlio, ma quella santa donna non ti aveva detto di portarmi una cosa?». Allora l’uomo si ricordò della promessa fatta alla signora Iannuso ed, esterrefatto per la domanda di p. Pio, confessò di aver dimenticato di prendere il fazzoletto. P. Pio allora prese un suo fazzoletto, lo strinse tra le proprie mani stigmatizzate e, porgendoglielo, gli disse: «Porta questo fazzoletto a quella santa donna». La signora Iannuso ha custodito gelosamente questo fazzoletto di p. Pio con le tracce del sangue delle stigmate e solo poche persone hanno avuto modo di vederlo. Dopo la morte della cara signora Iannuso, il fazzoletto è stato consegnato al primogenito, Mariano, il quale ha pensato di farne dono al Santuario perché fosse collocato nella cappella del Crocifisso, in Cripta, dove è allestito il memoriale in onore di p. Pio, affinché molte persone avessero la possibilità di vedere questa reliquia e di conoscerne la storia.

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