Monthly Archives: Maggio 2025

L'arcivescovo al pontificale dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino a Lentini

Lomanto: portare la luce del Vangelo al mondo

La devozione ai tre santi martiri alimenti in noi la fede nel Risorto, l’intimità e la comunione di tutti con Dio, l’impegno di portare la luce del vangelo, la speranza del Risorto e la carità di Dio al mondo per costruire ponti tra noi e per l’umanità, per promuovere tra noi e per il nostro mondo la giustizia sociale, la fraternità universale e la vera pace e il vero amore“. Così l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che ha presieduto il solenne Pontificale dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino a Lentini.
Il presule ha trattato tre aspetti della vita cristiana e della missione della Chiesa. Innanzitutto “il nesso intimo di comunione tra Gesù Buon pastore e il gregge. «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna… nessuno può strapparle dalla mano del Padre» (Gv 10,27-29). I Tre Santi Martiri, attestano con la loro vita e con il dono di se stessi che la fede non è un ricordo storico, non è un’idea, l’esito di una speculazione filosofica, scientifica, teologica, ma è una persona che ha dato la vita per noi e per la nostra salvezza.
Consacrandosi nella verità a Dio, i Santi Martiri divengono una cosa sola con Cristo, vivono alla presenza di Gesù, entrano nell’intimità del suo amore, realizzano un rapporto personale con lui, un contatto reale con lui, un incontro mistico di fede. Consento a Dio di iniziare in loro una storia, la storia dell’incontro di Dio con noi, della sua presenza nella nostra vita, del rimanere in me ed io in voi”.
L’arcivescovo ha evidenziato “la piena intimità e la comunione di tutti con Dio“. “L’atto della moltitudine immensa di stare davanti a Dio e l’azione dell’Agnello di stendere la sua tenda nei confronti dei suoi eletti esprime la piena intimità e la comunione di tutti con Dio. (..) Non si può prescindere dall’ascolto, dalla partecipazione, dalla comunione, dalla corresponsabilità e dall’impegno di tutti a ricostruire un mondo più umano e più giusto, se si vogliono costruire ponti stabili e duraturi di pace nella carità di Cristo“.
Infine il terzo aspetto: “Portare la luce del vangelo, la speranza del Risorto e la carità di Dio al mondo“.
Camminiamo nella fede in Cristo Risorto, per realizzare in noi la Chiesa che vive il mistero di un solo corpo e di un solo spirito, che porta la speranza, la carità e la gioia del Vangelo che ‒ come ci ha ricordato papa Leone ‒ «costruisce i ponti, il dialogo» ed è «sempre aperta» e pronta ad accogliere tutti, per divenire «sempre più città posta sul monte (cfr Ap 21,10), arca di salvezza che naviga attraverso i flutti della storia, faro che illumina le notti del mondo»”.
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Festa del Patrocinio di Santa Lucia 2025

Arcivescovo Lomanto: torniamo ad educare contro la violenza 

Migliaia di persone hanno affollato piazza Duomo questa mattina per la festa del Patrocinio di Santa Lucia, patrona di Siracusa. La prima domenica di maggio si ricorda il miracolo del 1646 quando a Siracusa imperversava una carestia ed i siracusani chiesero aiuto alla patrona: dal mare arrivarono navi cariche di grano ed una colomba avvertì i fedeli riuniti in preghiera in Cattedrale.
“In un mondo dove la sopraffazione, la violenza e il bullismo sembrano prendere il sopravvento, dobbiamo ritornare a seminare quei valori che non tramontano mai e che papa Francesco ci ha indicato guardando al martirio di Santa Lucia: «Il martirio di Santa Lucia ci educhi al pianto, alla compassione e alla tenerezza: sono virtù confermate dalle Lacrime della Madonna a Siracusa. Sono virtù non solo cristiane, ma anche politiche. Rappresentano la vera forza che edifica la città»” ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, nel tradizionale discorso dal balcone. Mons. Lomanto ha fatto riferimento agli episodi di violenza accaduti nelle ultime settimane soprattutto a Siracusa.
“Il dolore e la vergogna, per quanto sta accadendo tra le nostre case, le nostre strade e le nostre città, deve portarci a reagire per il bene, stando tutti insieme, con Santa Lucia, dalla parte della Luce! Oggi, in una quotidianità contraddistinta da brutture, dobbiamo guardare a Lucia. Anche piccoli gesti, come un sorriso o una parola di conforto, possono fare una grande differenza per chi si sente emarginato. È necessario, è urgente ed è imprescindibile ritornare ad educare. Lucia è un esempio radioso di coraggio e di determinazione. Il suo esempio, la sua intercessione e la sua vicinanza possono aiutarci ad affrontare insieme e vincere ogni forma di bullismo. Non può esistere nessuna autentica forma di comunità se non alimentiamo lo spirito della carità, della solidarietà e della fratellanza. Promuovere una cultura di solidarietà è essenziale per prevenire e sconfiggere ogni forma di male e di cattiveria. Lo spirito di Santa Lucia ci ricorda che, anche nei momenti più oscuri, possiamo essere una luce di speranza e di cambiamento. Combattere il male richiede uno sforzo collettivo e continuo, perché solo stando uniti possiamo costruire un mondo più gentile, più giusto e più inclusivo per tutti”.
Lomanto ha chiesto di pregare “tutti insieme per il nuovo Papa: per intercessione di Santa Lucia, chiediamo al Signore che ci doni un Papa buono come lo è stato Francesco, un Papa che confermi la Chiesa Universale nella fede di Gesù morto e risorto, un Papa che sia luce e speranza per il mondo. Non stiamo aspettando semplicemente il successore di Francesco, ma il successore di San Pietro a cui Gesù volle affidare la Chiesa Universale e che inviò San Marciano, primo Vescovo di Siracusa per l’annuncio del Vangelo nella nostra terra”.
Il solenne pontificale nella chiesa Cattedrale è stato presieduto da mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo emerito di Siracusa: “Santa Lucia visse in maniera straordinaria la sua fedeltà a Cristo. Ella andò maturando la sua fedeltà al Signore: nella preghiera, nella carità verso i fratelli più bisognosi, nella fedeltà ai precetti del Signore, nel proposito di lasciarsi sedurre dalle proposte disoneste dei suoi persecutori, nella testimonianza coraggiosa della sua fede in Cristo. A lei ci rivolgiamo con fiducia perché ci ottenga dal Signore quelle grazie necessarie per vivere con gioia e dedizione la nostra vocazione cristiana alla santità. Camminiamo ferventi nella fede, lieti nella speranza, operosi nella carità”.
Dopo la messa la processione del simulacro e delle reliquie in piazza Duomo con il tradizionale lancio delle colombe. Poi il simulacro è stato portato nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dove resterà per l’Ottavario. 
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Festa del Patrocinio di Santa Lucia

Una festa nel segno della speranza, che riprende il cammino giubilare che la Chiesa sta vivendo, con un doveroso ricordo a Papa Francesco recentemente scomparso. Presentata la festa del Patrocinio di Santa Lucia, patrona di Siracusa. La prima domenica di maggio si ricorda il miracolo del 1646 quando a Siracusa imperversava una carestia ed i siracusani chiesero aiuto alla patrona: dal mare arrivarono navi cariche di grano ed una colomba avvertì i fedeli riuniti in preghiera in Cattedrale. Sarà mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo emerito di Siracusa, a presiedere il Pontificale domenica 4 maggio.
Questa mattina la presentazione da parte del neo presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, avv. Sebastiano Ricupero; del tesoriere prof. Salvatore Sparatore, di Mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale e del maestro di Cappella Alessandro Zanghì.
“Una festa che riprende evidentemente il cammino giubilare che stiamo vivendo come Chiesa universale – ha spiegato l’avv. Sebastiano Ricupero -. Ci sono alcune cose che vanno sottolineate come il ricordo che sabato il nostro arcivescovo, mons. Francesco Lomanto, farà di Papa Francesco e lo farà in maniera particolarmente significativa distribuendo, e vi invito tutti a essere presenti, alla messa di sabato la nostra rivista “Con Lucia a Cristo”. All’interno abbiamo inserito la lettera che Papa Francesco ha scritto proprio in occasione della traslazione del corpo della Santa a Siracusa nel dicembre scorso. Ci sembrava un momento significativo poterla leggere insieme durante la messa e l’arcivescovo fornirà a noi ogni indicazione utile per rendere le nostre vite nuove proprio partendo dal ricordo di un Papa che ha segnato la storia della nostra Chiesa universale. Devo dire grazie a tutte le persone che mi stanno conoscendo in questi giorni, che in maniera molto bella, molto libera, molto cristiana mi stanno accogliendo e mi sono vicine. Dal presidente Pucci Piccione, con il quale ovviamente c’era una conoscenza profonda, ma tante persone che non mi conoscono si sono messe a disposizione della Deputazione: il popolo di Lucia, potrei definirlo così, come ama definirlo Pucci Piccione. E’ certamente un popolo molto pieno di gioia e di testimonianza cristiana”.
Mons. Marino ha evidenziato come la festa di quest’anno è collegata alla traslazione del dicembre scorso del corpo di Lucia, “questa festa che ci ricorda che Lucia è stata sempre presente nella nostra storia. Però quest’anno iniziamo con la festa senza Papa Francesco, però presumo che prima della fine della festa avremo il nuovo Papa. Quindi diciamo questo cambiamento poichè si parte in un modo e si finisce in un altro modo, concretamente manifesta questa speranza. Nella vita ci sono varie difficoltà, però la presenza dei santi, la presenza del Signore, la fede, ci devono garantire che abbiamo la certezza di avere una protezione dall’alto che ci invita sempre a ben sperare”.
I festeggiamenti prenderanno il via ufficialmente domani, sabato 3 maggio, con la cerimonia della consegna delle chiavi da parte dei deputati al maestro di cappella e l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro alle ore 8.00. Seguirà la messa presieduta da mons. Salvatore Marino, e alle ore 12.00 la traslazione del simulacro dalla Cappella all’altare maggiore. Alle ore 19.00 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. Nella celebrazione, in memoria di Papa Francesco, il ricordo del Santo Padre e della lettera inviata alla Chiesa di Siracusa in occasione della traslazione temporanea del corpo di Santa Lucia. Tutti questi momenti saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina facebook della Deputazione e sul canale You Tube della Deputazione.
Domenica 4, alle ore 10.00, solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Salvatore Pappalardo, arcivescovo emerito di Siracusa, e alle ore 12.00 il simulacro e le reliquie saranno portati in processione dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove rimarranno per l’ottavario. Domenica avrà luogo anche il tradizionale lancio delle colombe.
“Un lancio legato alla festa del patrocinio – ha sottolineato il prof. Sparatore -, segno di festa e di speranza. Nella chiesa di Santa Lucia alla Badia potremo vivere insieme l’Ottavario. Mi unisco ai ringraziamenti all’avv. Pucci Piccione per i momenti condivisi insieme a tutta la Deputazione sotto lo sguardo di Lucia”.
Domenica 4 maggio alle ore 17.00 nella chiesa di Santa Lucia alla badia la rappresentazione teatrale con la marionette “C’era una volta e ancora c’è” sulla storia e la festa di Santa Lucia in collaborazione con Kairos.
Venerdì 9 maggio alle ore 20.00 sarà donato un pannello in braille su “I luoghi di Santa Lucia” da parte del Centro internazionale di studi sul barocco che sarà posizionato nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. E alle 20.30, nella chiesa di San Benedetto, teatro sacro con “Lu martiriu di Santa Lucia” a cura dell’associazione Cantunovu.
Domenica 11 alle ore 18.30 la processione di rientro, esclusivamente nel centro storico, ed il simulacro e le reliquie torneranno in Cattedrale percorrendo le vie del centro storico.

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