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Nel travaglio della conversione

“Abbandoniamo l’egoismo, lo sguardo fisso su noi stessi, e rivolgiamoci alla Pasqua di Gesù”. Lo dice Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2019, che ha per tema «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8, 19).
“Facciamoci prossimi dei fratelli e delle sorelle in difficoltà –  aggiunge il Santo Padre – , condividendo con loro i nostri beni spirituali e materiali. Così, accogliendo nel concreto della nostra vita la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, attireremo anche sul creato la sua forza trasformatrice”.
Ed ancora: “Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità”.


Liturgia ortodossa all’interno della catacomba di Santa Lucia

Oggi, memoria liturgia dei 40 martiri di Sebaste, ha avuto luogo una liturgia ortodossa alla catacomba di Santa Lucia. L’oratorio della catacomba è dedicato proprio ai 40 soldati che come narrano le fonti letterarie furono condannati a morte perché cristiani. Nel 320, durante la persecuzione scatenata da Licinio Valerio (250 ca.- 325) imperatore romano, quaranta soldati provenienti da diversi luoghi della Cappadocia, ma tutti appartenenti alla XII Legione “fulminata” (veloce) di stanza a Melitene, furono arrestati perché cristiani. 
Fu posta loro l’alternativa di apostatare o subire la morte, secondo i decreti imperiali, ma tutti concordemente rimasero fermi nella fede cristiana; pertanto furono condannati ad essere esposti nudi al freddo invernale e morire così per assideramento. La liturgia tua avuto luogo proprio nell’oratorio.

Inaugurazione dell’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico metropolitano

Sarà inaugurato mercoledì 27 alle ore 17.00 nel salone dell’Episcopio l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico metropolitano di Siracusa. Dopo il saluto dell’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, moderatore del Tribunale ecclesiastico metropolitano di Siracusa, interverranno il vicario giudiziale, mons. Paolo Manciagli, che relazionerà sull’attività del Tem, Tribunale ecclesiastico metropolitano. La prolusione sarà di mons. Vito Angelo Todisco, prelato uditore del Tribunale apostolico della Rota Romana e giudice della Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano che parlerà su “La prossimità nella riforma dei processi di nullità matrimoniale.
In Sicilia esistono altri tre Tribunali ecclesiastici: a Noto, Agrigento e Nicosia. Nei giorni scorsi è stato inaugurato a Palermo l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo competente per la trattazione e definizione delle cause di nullità matrimoniale per le tre 14 diocesi siciliane.

L’attività del Tribunale ecclesiastico metropolitano di Siracusa sarà presentata in anteprima alla stampa, martedì 26, alle ore 10.30, nei locali del Tribunale in piazza Duomo 5 a Siracusa. Interverranno il vicario Giudiziale aggiunto, don Giuseppe Gurciullo e il vicario giudiziale, mons. Paolo Manciagli.

Un aiuto concreto per orientarsi nel mondo del lavoro

Aiutare giovani e meno giovani a formarsi, a valorizzare competenze ad orientarsi nel mondo del lavoro. Nasce lo “Sportello lavoro” per il contrasto al fenomeno della disoccupazione nella provincia di Siracusa. La Caritas Diocesana di Siracusa e l’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro hanno formalizzato un accordo di collaborazione per attivare processi strutturali di accompagnamento al mondo del lavoro, nei confronti di soggetti che vivono in condizioni di disoccupazione, inoccupazione o Neet.
Lo sportello nasce all’interno del Progetto “Labor Ergo Sum”, gestito dalla Caritas Diocesana di Siracusa e dall’associazione Padre Massimiliano Maria Kolbe Onlus, finanziato attraverso il Fondo CEI 8xmille Italia 2017. Orientamento e consulenza professionale nell’ambito della ricerca attiva del lavoro.
“Vogliamo aiutare coloro i quali vogliono trovare un lavoro: con un ambiente formativo che sarà “aperto” e con una convenzione con i consulenti del lavoro. Il nostro obiettivo è far incontrare domanda e offerta. Vogliamo aiutare coloro i quali vogliono formarsi ed avremo un contatto con le aziende che potranno inserirli all’interno dell’ambiente lavorativo – ha detto don Marco Tarascio, direttore della Caritas Diocesana di Siracusa -. Un modo per aiutare le persone ad uscire fuori dalla crisi”.
Saranno avviate attività volte ad incentivare l’inserimento socio-lavorativo di disoccupati, inoccupati e neet, appartenenti a diverse fasce d’età, mediante l’identificazione di percorsi formativi ed occupazionali, seguendo una strategia improntata sul recupero motivazionale, sull’orientamento e sulla costruzione di un progetto professionale soggettivo sulla base delle attitudini e delle competenze possedute da ciascun beneficiario.
“Sono previsti – ha spiegato Antonino Mudanò, coordinatore del Progetto “Labor Ergo Sum” – colloqui di orientamento; individuazione delle competenze personali; accompagnamento verso il mondo del lavoro; assistenza e sostegno nella redazione di documenti e nelle tecniche di ricerca attiva del lavoro, come la stesura del curriculum vitae, la definizione del bilancio delle competenze; organizzazione di giornate di formazione collettiva; identificazione dei tirocinanti e delle aziende dove collocare i soggetti per l’espletamento di tirocini formativi. Ed ancora creazione di un database online (work-bank) contenente: le posizioni lavorative aperte presenti sul territorio di riferimento progettuale; le opportunità di contributo e finanziamento; creazione biblioteca tecnica. I beneficiari potranno usufruire di testi, sia in formato cartaceo sia in formato digitale, della biblioteca tecnica appositamente istituita nell’ambito delle attività progettuali”.
Lo Sportello Lavoro aprirà al pubblico lunedì 4 marzo presso la sede Caritas di Ronco Capobianco, 5 (traversa via della Maestranza). Sarà possibile usufruire dei servizi dello Sportello: lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
“Siamo onorati di poter contribuire a questo importante progetto di solidarietà attiva, promosso dalla Caritas, per rendere concorrenziali e non fini a se stesse, come oggi spesso accade, le domande di lavoro dei giovani disoccupati, degli inoccupati e dei Neet, ma anche e soprattutto degli esodati, cioè gli over 50 rimasti, senza impiego a pochi anni dal compimento dell’età pensionabile e con la necessità di qualificarsi per reinserirsi in nuovi contesti lavorativi – ha detto Antonino Butera, presidente dell’Ordine provinciale dei Consulenti del lavoro di Siracusa -. I consulenti del Lavoro metteranno a disposizione il loro know how, la loro esperienza sul campo e i contatti diretti con le aziende, gli imprenditori e i professionisti del territorio, per arginare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, indirizzando i disoccupati in percorsi di formazione mirata a coprire quei posti di lavoro che paradossalmente rimangono vuoti, perché non si reperiscono persone con le competenze ricercate. Inoltre inseriremo i curricula dei candidati nella banca dati della Fondazione Lavoro, che gestisce una rete tra 1500 province italiane”.

Superiamo le nostre paure per incontrare Gesù in persona

Papa Francesco si è recato alla Fraterna Domus di Sacrofano (Roma) per celebrare la Santa Messa di apertura del Meeting “Liberi dalla paura”, promosso e organizzato dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli dal 15 al 17 febbraio 2019.
Nell’omelia della Santa Messa il Santo Padre ha affermato che “dovremmo cominciare a ringraziare chi ci dà l’occasione di questo incontro, ossia gli altri che bussano alle nostre porte, offrendoci la possibilità di superare le nostre paure per incontrare, accogliere e assistere Gesù in persona”.
“E chi ha avuto la forza di lasciarsi liberare dalla paura – ha concluso il Papa – chi ha sperimentato la gioia di questo incontro è chiamato oggi ad annunciarlo sui tetti, apertamente, per aiutare altri a fare lo stesso, predisponendosi all’incontro con Cristo e la sua salvezza”.

 

Mons. Pappalardo accoglie i lavoratori disperati

L’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, ha ricevuto stamane i lavoratori della società Siracusa Risorse che protestano per il mancato pagamento degli stipendi e per l’incertezza del loro futuro. Da giorni, insieme ai dipendenti del Libero consorzio comunale, sono in presidio nei locali dell’Ente in via Roma a Siracusa.
L’arcivescovo, che si trovava in Curia, li ha accolti nel salone dell’Episcopio ed ha ascoltato le loro parole di sconforto e rabbia. Mons. Pappalardo si è detto preoccupato per il futuro di persone che insieme alle loro famiglie vivono una situazione di estremo disagio e difficoltà. Nell’assicurare loro la sua costante preghiera, ha auspicato che la situazione possa sbloccarsi ed ha rivolto un appello alle Istituzioni affinché si trovi una soluzione definitiva che possa far cessare questo stato di precarietà che si ripete ciclicamente.
Nel primo pomeriggio un piccolo gruppo di lavoratori si è recato in Cattedrale. È stato accolto dal Vicario generale dell’Arcidiocesi, mons. Sebastiano Amenta, che ha parlato con loro cercando di rincuorarli e poi ha celebrato una messa nella Cappella di Santa Lucia.

Nasce lo sportello lavoro di Caritas Diocesana e Ordine dei Consulenti del Lavoro

Nasce lo “Sportello lavoro” per il contrasto al fenomeno della disoccupazione nella provincia di Siracusa. Martedì 19, alle ore 10.00, nella sala conferenze della parrocchia San Metodio di Siracusa, la Caritas Diocesana di Siracusa e l’Ordine Provinciale dei Consulenti del lavoro formalizzeranno un accordo di collaborazione per attivare processi strutturali di accompagnamento al mondo del lavoro, nei confronti di soggetti che vivono in condizioni di disoccupazione, inoccupazione o NEET.
Verrà presentato il Progetto “Labor Ergo Sum”, gestito dalla Caritas Diocesana di Siracusa e dall’Associazione Padre Massimiliano Maria Kolbe Onlus, finanziato attraverso il Fondo CEI 8xmille Italia 2017, che prevede la creazione di un Ufficio, denominato “Sportello Lavoro”, che si occuperà di erogare servizi di orientamento e consulenza professionale nell’ambito della ricerca attiva del lavoro e del potenziamento delle competenze delle risorse umane. Verranno inoltre presentate le attività istituzionali svolte dall’Ordine Provinciale dei Consulenti del lavoro nell’ambito dell’assistenza e della consulenza a sostegno dei cittadini.
Interverranno Don Marco Tarascio, Direttore della Caritas Diocesana di Siracusa; Antonino Butera, Presidente dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del lavoro di Siracusa; Antonino Mudanò, Tutor e Coordinatore del Progetto “Labor Ergo Sum”.

Veglia in Cattedrale per i 47 migranti sulla Sea Watch

«Per i discepoli di Emmaus lo spezzare il pane con quel misterioso “forestiero” trasformò un tramonto pieno di nostalgia e di amarezza in una nuova alba radiosa. Se anche noi sapremo spezzare il pane dell’accoglienza e della solidarietà con i fratelli immigrati, potremo aprirci con fiducia e speranza al nuovo che ci viene incontro e percorrere così la strada di una nuova umanità. È questa, per i credenti in Cristo, la parola più illuminante e impegnativa sulle migrazioni: “Ero forestiero e mi avete ospitato“».
C.E.I., Orientamenti pastorali per le migrazioni

L’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo invita tutti ad una veglia in Cattedrale giorno 30 gennaio alle ore 20,00 sul tema “Ero forestiero e mi avete ospitato” tratto dal Vangelo secondo Matteo 25,43.

La Diocesi pronta ad accogliere i 47 migranti

La Diocesi di Siracusa disponibile ad accogliere i migranti della Sea Watch. “Ho appreso la notizia che il sindaco ha dato la propria disponibilità per accogliere i migranti e questo fa onore alla città di Siracusa. So che si stanno interessando altre associazioni. Speriamo che la vicenda si risolva al meglio, non possiamo pensare che queste persone non abbiano alcun diritto, tra cui il diritto alla vita, all’accoglienza. Per cui  quello che é nelle nostre possibilità va fatto. Mi auguro che in alto loco si pensi in maniera corretta. Di fronte a persone che rischiano la vita, ognuno di noi, per la propria parte, si deve attivare  per assicurare la migliore accoglienza e la salvaguardia della vita.
La Chiesa ha un compito come del resto ci indica il Vangelo. Non dimentichiamo le parole di Gesù: ero forestiero e mi avete accolto. Per noi cristiani, all’accoglienza é un dovere, nel forestiero c’è il volto di Cristo, quindi come Chiesa non possiamo sottrarci a questo comando. La nostra diocesi é impegnata in attività di accoglienza. Il mio augurio è che si possa risolvere in maniera positiva questa vicenda non possiamo permettere che delle persone soffrano e non sia data loro la possibilità di approvare nella nostra terra. Sono persone che hanno diritto a vivere e a pensare al loro futuro in termini migliori. L’accoglienza denota anche un livello di civiltà. Per noi cristiani è significativo: Gesù dice “Io ero forestiero e mi avete accolto”. Per noi cristiani è un dovere assicurare a queste persone l’accoglienza e non possiamo chiuderci nel nostro egoismo. Accogliere il Signore Gesù oggi significa accogliere questi migranti. E’ diverso da parte nostra offrire quanto di nostra disponibilità: ci sono sul territorio sacerdoti e religiosi impegnati nell’accoglienza ai migranti e li incoraggio nel servizio che stanno rendendo.

Internet è una possibilità di accesso al sapere ma anche luogo esposto alla disinformazione

“La rete è una risorsa del nostro tempo”, “fonte di conoscenze e di relazioni un tempo impensabili” ma anche portatrice di “rischi che minacciano la ricerca e la condivisione di una informazione autentica su scala globale”. Così il Papa nel Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2019. “Se internet rappresenta una possibilità straordinaria di accesso al sapere, è vero anche che si è rivelato come uno dei luoghi più esposti alla disinformazione e alla distorsione consapevole e mirata dei fatti e delle relazioni interpersonali, che spesso assumono la forma del discredito”, prosegue Francesco: “Occorre riconoscere che le reti sociali, se per un verso servono a collegarci di più, a farci ritrovare e aiutare gli uni gli altri, per l’altro si prestano anche ad un uso manipolatorio dei dati personali, finalizzato a ottenere vantaggi sul piano politico o economico, senza il dovuto rispetto della persona e dei suoi diritti”. Per il Pontefice, “la metafora della rete richiama un’altra figura densa di significati: quella della comunità. Una comunità è tanto più forte quanto più è coesa e solidale, animata da sentimenti di fiducia e persegue obiettivi condivisi. La comunità come rete solidale richiede l’ascolto reciproco e il dialogo, basato sull’uso responsabile del linguaggio”